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11 Aprile 2026 01:42

Un’altra ex società della ministra Santanchè , verso il fallimento

La Procura di Milano in passato aveva già chiesto il fallimento di quattro società del gruppo Visibilia della ministra, senza però riuscire sinora nell’intento perché Santanchè aveva concluso transazioni con l’Agenzia delle Entrate.

Si prospetta una dichiarazione di fallimento per un’altra delle società del gruppo del bio-food un tempo guidato dalla ministra Daniela Santanchè e dal suo ex compagno Giovanni Canio Mazzaro. Il giudice di Milano Francesco Pipicelli, davanti al quale si è tenuta l’udienza per discutere “l’inammissibilità della domanda di accesso” al concordato in bianco e l’istanza di apertura della procedura fallimentare di Ki Group Holding spa, si è riservato di decidere.

Il pm Marina Gravina, titolare delle indagini con il collega Luigi Luzi, ha insistito per la liquidazione giudiziale, mentre i legali della società si sono rimessi alla decisione. L’indebitata Ki Group Srl, gestita da Giovanni Canio Mazzaro, partecipata al 5% da Immobiliare Dani srl (società a sua volta amministrata e posseduta al 95% dall’attuale ministra FdI del Turismo, la quale in passato era stata anche presidente di Bioera, cioè della società controllante Ki Group Holding), ha da tempo in corso a Milano una richiesta di concordato semplificato liquidatorio. La Procura di Milano in passato aveva già chiesto il fallimento di quattro società del gruppo Visibilia della ministra, senza però riuscire sinora nell’intento perché Santanchè aveva concluso transazioni con l’Agenzia delle Entrate.

Lo scorso dicembre Ki Group Holding aveva chiesto un concordato in bianco e nuove misure di protezione assicurando che entro due mesi avrebbe presentato un “piano di salvataggio”. Già allora, per la procura di Milano e per l’Agenzia delle Entrate, che lamentava un debito con il fisco di circa 400 mila euro, doveva essere, invece, aperta la procedura di liquidazione giudiziale.

La società non ha depositato “nè la proposta, nè il piano di concordato, nè il ricorso per omologa dell’accordo di ristrutturazione” o altro “strumento di regolazione della crisi”. Tra i maggiori creditori di Ki Group Holding ci sono il fallimento di Bionature, una società del settore alimentare che un tempo faceva parte della fallita Bioera, e il fallimento di Penta Trasporti.Ora la parola passa al giudice Pipicelli.

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