Renzi apre la Fiera del Levante, neutralizza Emiliano e lo critica: sul turismo: “gli stranieri ancora pochi”

Renzi apre la Fiera del Levante, neutralizza Emiliano e lo critica: sul turismo: “gli stranieri ancora pochi”

“Ritengo che l’idea di un Mezzogiorno deindustrializzato sia un errore tragico e clamoroso. La storia dell’Ilva e dei decreti legge comincia molto prima del mio Governo, ed è una storia di mancati controlli da parte di istituzioni locali e nazionali. Un Sud deindustrializzato soltanto per offrire una bella vacanza o una bottiglia di vino è a dir poco rischioso“.

Il presidente del Consiglio dei Ministri ha aperto oggi l’ottantesima edizione della Fiera del Levante a Bari, ed ignora le critiche del governatore Emiliano su Ilva e Tap,  criticando  la Regione Puglia per lo scarsa attrattività turistica sugli stranieri. Il terreno di battaglia fra il premier ed il governatore pugliese,  è il palcoscenico della Fiera nel capoluogo pugliese. La  cerimonia inaugurale, è stata l’occasione per il premier Matteo Renzi, e il governatore Emiliano di scontrarsi in un confronto polemico giocato sui numeri e dati. Eppure entambi militano nello stesso partito: il Pd .

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Ad attaccare per primo sull’ Ilva e Tap i suoi cavalli di battaglia ( a parole…) è il Governatore della Regione Puglia, che chiaramente non si lascia fuggire un riferimento al referendum costituzionale parlando del piano di riordino sanitario. ” La sanità pugliese – contesta Emilianoha fatto e farà il suo dovere con quasi 800 milioni di euro in meno e 15mila addetti in meno rispetto all’Emilia Romagna, a parità di abitanti e di diritti costituzionali  Eppure ci impongono gli stessi obiettivi. Se la riforma costituzionale avesse sancito la effettiva parificazione tra le Regioni del Sud e le Regioni del Nord, almeno per il diritto alla salute, imponendo il principio che a parità di obiettivi devono corrispondere parità di personale e di  risorse, non credo ci sarebbero stati dubbi sull’esito dello stesso. Le diseguaglianze di sempre sono ignorate dalla riforma“.

L’Ilva è solo la prima delle “punzecchiate” al premier. Emiliano ricorda ed attacca i dieci decreti legge del governo sull’ Ilva, che “consentono alla fabbrica sequestrata di continuare a uccidere rendondo inefficace il sequestro da parte della magistratura” elencando i dati sulla mortalità infantile collegata alle attività industriali dell’acciaieria e si rivolge a Renzi in maniera diretta : “Le trasmetterò lunedì il rapporto, in modo che possa studiarlo assieme alla proposta di decarbonizzazione dell’Ilva e della centrale Enel di Cerano, a Brindisi, che le ho mandato l’autunno scorso e per la quale sono in trepidante attesa di una risposta“.

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Sul gasdotto Tap che prevede un approdo a Melendugno – lo scorso anno durante l’inaugurazione c’era stata la poco elegante protesta dei sindaci salentini che avevano voltato le spalle al sottosegretario alla Presidenza De Vincenti. Quest’ anno c’è Renzi a cui  il presidente Emiliano chiede: “Consideriamo l’opera strategica sia pure indicando una localizzazione diversa che eviti problemi di ordine pubblico oltre che spreco di risorse: è una posizione inconciliabile con quella del Governo?“.

Renzi rinuncia alla polemica diretta  “mettiamo al centro ciò che ci unisce e non ciò che ci divide” ed aggiunge”no alle guerre di posizione” evitando qualsaisi riferimento alla riforma costituzionale, ma replica ad Emiliano. “Ritengo che l’idea di un Mezzogiorno deindustrializzato  – dice a proposito dell’ Ilva di Taranto –  sia un errore tragico e clamoroso.  La storia dell’Ilva e dei decreti legge comincia molto prima del mio Governo, ed è una storia di mancati controlli da parte di istituzioni locali e nazionali. Un Sud deindustrializzato soltanto per offrire una bella vacanza o una bottiglia di vino è a dir poco rischioso“.

Politica estera. L’accordo tra Usa e Siria per la stabilizzazione della Siria è “una notizia particolarmente importante che salutiamo” spiegando come l’accordo si era in qualche modo “intravisto” al G20 nello scambio tra i presidenti di Usa e Russia, Barack Obama e Vladimir Putin. John Kerry e Sergei Lavrov, ha sottolineato Renzi , sono “due politici che credono nella pace e nel dialogo“.

Bonus albergatori. In legge di stabilità arriva il ‘bonus per gli albergatori’. Lo ha affermato il premier Renzi spiegando: “diremo a chi ha un albergo – forse anche un ristorante ma vediamo le coperture – che avrà diritto ad una sorta di super sconto, chiamatelo bonus o come volete. A chi interviene spendendo sull’azienda noi saremo in grado di dare sconto fiscale”. La competizione, aggiunge Renzi, “è globale e noi dobbiamo avere strutture adeguate nell’accoglienza“.

Incidente ferroviario. Il presidente del consiglio ha incontrato i parenti delle vittime del disastro ferroviario di luglio sulla tratta Andria-Corato, ed annuncio l’arrivo di 100 milioni di euro destinati al Dipartimento dei Vigili del Fuoco.

Il turismo. “Sebbene la riforma costituzionale tolga alle Regioni – ha detto Emiliano – la competenza in materia di turismo, con non poca preoccupazione da parte degli operatori del settore, possiamo dire con un certo orgoglio di aver lavorato alla grande in questi anni, smentendo dati alla mano i soliti luoghi comuni”. Ma Renzi ha immediatamente replicato parlando di turismo sminuendo l’entusiasmo pugliese per i dati positivi degli ultimi anni citati   dal governatore nel proprio discorso. I dati su arrivi e presenze, illustrati e  dal Governatore Emiliano come fiore all’occhiello della Regione, vengono ricordati e ridimensionati dal premier. Il quale con tanto di slide nelle quali si vede una mappa dell’Italia vista dai turisti stranieri: completamente priva della Puglia.

Non basta il più della Puglia – dice Renziqui siete bravi, avete 780 chilometri di costa e 13 milioni di arrivi, in Sicilia 1.429 chilometri di costa e 14 milioni di arrivi, ma le Baleari hanno 58 milioni di presenze e le Canarie 75 milioni, eppure non sono più belle di Puglia o di Sicilia. Bisogna guardare in faccia la competizione globale, non chiuderci nelle nostre piccinerie“.  Sono questi i motivi per cui Renzi rivendica una riforma costituzionale che centralizzi le competenze in materia di turismo.

Critiche ai Cinque Stelle. Un ennesimo affondo del premier ai 5 Stelle sulla vicenda Roma.  “Si può dire no alle Olimpiadi, ma non si possono utilizzare le Olimpiadi come strumento per fare pace all’interno di un movimento. Si dica di sì o di no e si spieghi perché“.

 Il Patto per la Puglia. Il Premier Renzi ed il Governatore Emiliano hanno firmato il “Patto per la Puglia”, che assegna  alla Regione  2,07 miliardi di euro  per la realizzazione di infrastrutture e altri interventi per la Puglia. La firma durata pochi minuti e celebrata con sobrietà al termine della cerimonia di inaugurazione della 80esima edizione della Fiera del Levante. Alla cerimonia erano presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti ed il capo di gabinetto della Regione, Claudio Stefanazzi.

Tassa di soggiorno. Il  sindaco di Bari, Antonio Decaro ha approfittato della presenza di Renzi a Bari rivolgendogli un appello : “Da qui, dalla Fiera, ho una richiesta per te, Matteo, memore del fatto che quando ti ho chiesto qualcosa da questo palco, tu mi hai sempre ascoltato. Ti chiedo di restituire ai Comuni la possibilità di applicare l’imposta di soggiorno che incide in modo trascurabile sulle tasche dei turisti ma è determinante per rendere più belle e attrattive le nostre città. Qui a Bari quei fondi li impiegheremmo per finanziare musei, concerti, biblioteche, poli culturali ed eventi“.

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