Fisco: le novità 2018. Da rottamazione a sgravio sui bus, accelerano i rimborsi Iva

Fisco:  le novità 2018. Da rottamazione a sgravio sui bus, accelerano i rimborsi Iva

Emesso il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate: con il nuovo anno i tempi ridotti di tre settimane. Attivo il bonus per il verde, più tempo per le dichiarazioni

ROMA – Accelerati i rimborsi Iva alle imprese, adozione di un nuovo calendario fiscale ed una rivisitazione della “rottamazione”. Sono queste alcune delle novità che riguardano il Fisco e i suoi rapporti con i contribuenti, per il 2018 appena iniziato.

I RIMBORSI IVA ACCELERANO

La prima innovazione si rivolge alle imprese che devono incassare i rimborsi Iva: l’Agenzia delle Entrate con l’inizio del nuovo anno, effettuerà i versamenti del dovuto direttamente sui conti correnti delle società, senza il passaggio intermedio sulle tesorerie provinciali: con questa procedura si stima una riduzione dei tempi di tre settimane. Si tratta di una novità di non poco conto, quella accelerata con il provvedimento firmato dal direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. Infatti, l’Agenzia tracciando un bilancio sul 2017, spiega che lo scorso anno sono stati rimborsati 16 miliardi di imposte a famiglie e imprese. La voce specifica dell’Iva è di gran lunga la più corposa: nel 2017 sono stati rimborsati circa 12 miliardi di euro ad oltre 68mila imprese, artigiani e professionisti .

L’accelerazione sui rimborsi Iva mira non solo ad agevolare gli imprenditori, ma anche a concentrare le forze delle Entrate laddove ci sono situazioni da valutare più approfonditamente. Si introduce infatti un sistema automatizzato che valuta il profilo di rischio del contribuente, differenziando l’istruttoria degli uffici in base al profilo che emerge. “In tal modo da un lato è velocizzata l’erogazione dei rimborsi Iva di quelle imprese che presentano un basso profilo di rischio, dall’altro il personale dell’Agenzia delle entrate può dedicarsi con maggiore intensità al controllo delle posizioni più rischiose”.

Questa come accennato non è la sola novità dell’anno fiscale. Tra decreto fiscale, legge di Bilancio e via dicendo sono infatti entrati uno sconto fiscale per gli abbonamenti a bus, metro e ferrovie, la possibilità di avere un bonus per la sistemazione di giardini e modifiche all’ecobonus per le caldaie.

Ecco una sintesi dei principali provvedimenti

PIÙ TEMPO PER LE DICHIARAZIONI
Cambia il calendario fiscale. Il termine per la dichiarazione precompilata passa al 23 luglio e quello per la Dichiarazione dei Redditi – il vecchio Unico – al 31 ottobre, insieme con Irap e 770. Slitta di un anno, al 2019, l’addio agli studi di settore.

TORNA LA ROTTAMAZIONE, APPUNTAMENTO A MAGGIO
Ritorna la rottamazione delle cartelle che diventa anche “extra long”, dal 2000 al 2017. Il termine per inviare la richiesta di adesione è fissato per tutti al 15 maggio 2018. Il primo versamento, invece, è per il 30 giugno 2018 e le rate saranno 5: luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 (tali da coprire l’80% del debito) e febbraio 2019. La scadenza del 15 maggio vale anche per i cosiddetti “ripescati”, per coloro che avevano chiesto rateizzazioni in passato e poi non avevano pagato.

SCONTO PER L’ABBONAMENTO A BUS E FS
Agevolazioni in vista per l’abbonamento dei trasporti del 2018: dà diritto ad uno sconto del 19% sulle spese sostenute per acquistare abbonamenti bus, metro e ferrovie – fino ad un massimo di 250 euro – per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Lo sconto reale arriva però con la dichiarazione del 2019.

ARRIVA LO SCONTO GIARDINI
Nell’ambito delle detrazioni per i lavori di casa è previsto uno sconto ad hoc, del 36% per una spesa fino a 5.000 euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici e immobili esistenti. Può essere utilizzato anche per impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi, copertura a verde e giardini pensili.

 SALE LA SOGLIA PER I FIGLI A CARICO,
Dal 2019 sale il tetto di reddito (da 2.840 a 4.000 euro) entro il quale i ragazzi fino a 24 anni che lavorano sono fiscalmente a carico della famiglia.

BONUS CASA, ATTENTI ALLA CALDAIA 
Nel 2018 sono rinnovati gli sconti per le ristrutturazioni e l’ecobonus, che scende però dal 65 al 50% per infissi, schermi solari, impianti di climatizzazione. C’è poi una modifica per le caldaie meno efficienti (di classe B) che escono dallo sconto. Quelle a condensazione di classe energetica A avranno invece uno sconto fiscale del 50% che sale al 65% se sono montati anche sistemi di termoregolazione evoluti come le valvole dei termosifoni.

LAVORI ANTISISMICI, ANCHE CONDOMINIALI
Rifinanziato il sisma bonus che viene unificato con gli altri sconti in caso di lavori condominiali. In quest’ultimo caso il bonus è dell’80% se gli interventi consentono il passaggio ad una classe inferiore di rischio sismico e dell’85% se si scende di due classi.

SGRAVI PER IMPRESE E ASSUNZIONI
La novità del 2018 è un credito d’imposta pari al 50% della spesa che le imprese potranno utilizzare per la formazione digitale dei propri dipendenti. Sono poi stati confermati gli incentivi agli investimenti, con l’iperammortamento per il Sud che rimane al 250%, mentre il superammortamento scende dal 140% al 130%. Sul fronte occupazione, poi, le imprese che assumono giovani fino a 34 anni compiuti avranno nel 2018 una decontribuzione al 50% (al 100% al Sud).Scatta invece dal 2019 la Web Tax del 3% .

CALA IVA CONCERTI, ARRIVA TAX CREDIT CREATIVITA’
Il fisco aiuta anche la cultura. L’Iva per i concerti scende al 10%. C’è un tax credit del 30% per chi realizza imprese culturali innovative, creando app a progetti per realtà virtuale. Aiuto fiscale per chi apre una libreria: un credito d’imposta da 20.000 euro per quelle indipendenti, 10.000 per le altre.

IRI, SPESOMETRO, CEDOLARE, TASSE LOCALI
I contribuenti potranno trasmettere i dati dello “spesometro” annualmente o semestralmente e correggere gli errori entro febbraio 2018. L’Iri, l’imposta al 24% sul reddito per le ditte individuali e per le società di persona, viene rinviata di un anno. Rimane il blocco per gli aumenti delle imposte locali. Rimane la cedolare secca al 10% sugli affitti agevolati, ma non c’è l’auspicata estensione ai negozi.

image_pdfimage_print
Please follow and like us:

Ti piace il Corriere del Giorno ? Fallo sapere !