Analisi sul voto: la coalizione più forte è il centrodestra. M5S primo partito. Crollo del Pd

Analisi sul voto: la coalizione più forte è il centrodestra. M5S primo partito. Crollo del Pd

ROMAMovimento 5 stelle al 32,1%, Lega al 17,5% e Pd al 19%: la fotografia scattata dalle proiezioni di Consorzio Opinio Italia per RAI  relative alla Camera conferma quanto anticipato dagli exit poll, con il trionfo dei Cinque Stelle che staccano nettamente gli altri partiti, mentre la coalizione in testa risulta essere quella del centrodestra. Forza Italia, con 14,1%, non tiene il passo del Carroccio. Fratelli d’Italia arriva al 4,1% e Noi con l’Italia-UdC 1,1%. Nel centrosinistra Europa 2,7%, Civica popolare  0,6%, Italia Europa insieme 0,6%, Liberi e Uguali 3,5%. M5s stacca nettamente tutti gli altri partiti, ma allunga in avanti anche la Lega, che supera Forza Italia nella coalizione di centrodestra. Nella coalizione di centrosinistra è sempre il Pd ad avere il grosso dei voti.

Stando ai dati parziali elaborati da Swg per La7 relativi al Senato il M5S è al 32,3%, con un netto distacco rispetto agli avversari: crolla il Partito democratico, che è dato al 18,9%, mentre la Lega con 17,5% sorpassa Forza Italia (14,5%). Nel centrodestra Fratelli d’Italia arriva al 4,1% e Noi con l’Italia-UdC 1,2%, mente nel centrosinistra +Europa 2,5%, Civica popolare -Lorenzin 0,5%, Italia Europa insieme 0,6%, Liberi e Uguali 3,3%.

I dati non definitivi dell’affluenza complessiva diffusi dal Ministero dell’ Interno danno una percentuale di poco superiore al 73 %, sia per Camera che Senato, quasi due punti in meno delle precedenti elezioni politiche del 2013 (74,9%).

Maggioranza lontana per tutti  Sulla base degli exit poll, alla Camera la coalizione di centrodestra avrebbe tra 225 e 265 seggi, l’ M5S tra 195 e 235 mentre la coalizione di centro sinistra tra 115 e 155. A Liberi e Uguali andrebbero 12-20 seggi e agli altri 6-8. Al Senato la coalizione di centrodestra avrebbe tra 112-152 seggi, l’M5S tra 75 e 115 seggi, mentre la coalizione di centro sinistra tra 57 e 97 seggi. Liberi e Uguali ne avrebbe tra 2 e 6, altri uno.

Le elezioni regionali

Nel Lazio e Lombardia dove si votava anche per le Regionali, i primi dati assegnano la Lombardia al centrodestra ed il Lazio al centrosinistra.

In Lombardia gli exit poll Rai, Attilio Fontana (centrodestra) al 38-42%; Giorgio Gori (Centrosinistra) è al 31-35%%. Dario Violi (M5s) è al 17-21% e Onorio Rosati (Leu) al 2-4 %. Se i dati fossero confermati, insomma, la Lombardia rimane una regione a maggioranza Forza Italia e Lega, anche se bisognerà vedere i rapporti di forza tra i due principali partiti del centrodestra, per capire se la cura Salvini applicata all’ex sindaco di Varese ha portato bene anche al Carroccio.

Nicola Zingaretti al voto

Nel Lazio Nicola Zingaretti il candidato del Centrosinistra  è in testa con il 30-34%, mentre Stefano Parisi candidato del Centrodestra è al 26-30%%. Roberta Lombardi (M5s) è al 25-29% e  Sergio Pirozzi (Lista civica) è al 2-4%.

Lo spoglio per le Regionali, per le quali erano chiamati al voto 4,8 milioni di cittadini, inizierà lunedì alle 14 dopo il conteggio delle schede per le Politiche.

Gli eletti in Puglia

I risultati del centrosinistra pugliese e meridionale sono sostanzialmente circoscritti a quelle del Pd, mentre più articolata e difficoltosa è la lettura nel centrodestra: Forza Italia (che in Puglia arriva al 20%) rappresenta la locomotiva di coalizione al Sud, mentre come prevedibile la Lega (in Puglia è al 6,5%) viene ridimensionata vistosamente rispetto al risultato nazionale, la ridotta quota restante è appannaggio di Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia.

Il neonato movimento di Raffaele Fitto e dei “centristi” non ha raccolto anche in Puglia  quanto si aspettavano alla vigilia, non sembra andare oltre il 3,5% nei collegi uninominali pugliesi del Senato , e  l’obiettivo nazionale del 3% (la soglia di sbarramento critica per partecipare al riparto proporzionale dei seggi) è troppo lontana. Da una prima analisi dei numeri trasferendosi a sinistra, deludente anche la prestazione di Liberi e Uguali che non si spinge oltre il 3%in Puglia , con un risultato in linea con il dato nazionale, e non ben oltre come invece speravano i leader pugliesi.

Il M5S eleggerà tutti e quattro i capilista alla Camera: Giuseppe Brescia, Giuseppe D’Ambrosio, Diego De Lorenzis, Giuseppe L’Abbate  (tutti deputati uscenti).

La radiografia dei collegi uninominali del Senato è imbarazzante per centrosinistra e centrodestra. Nel collegio più “nazionale” di tutti  quello di Nardò-Casarano, la senatrice salentina del M5s Barbara Lezzi  ha bruciato grossi calibri come la viceministro renziana Teresa Bellanova, l’ex premier Massimo D’Alema (candidatosi con Liberi e Uguali) che ha ottenuto solo il 3% dei voti,  e persino il centrodestra di Luciano Cariddi  che nel Salento conserva un tradizionale serbatoio di voti. È il simbolo che descrive tutto, per certi versi. Sotto i colpi pentastellati “bruciati” anche altri big nei collegi uninominali. Nel collegio Lecce-Francavilla, correvano Luigi Vitali (coordinatore pugliese di Forza Italia) e il senatore uscente Dario Stefàno (per il centrosinistra), che sono stati sconfitti dal debuttante dal  candidato leccese del M5S Iunio Valerio Romano dirigente dell’Ispettorato del lavoro.

Nel Pd avrebbero conquistato  il seggio per Roma i candidati Assuntela Messina e Dario Stefano, capilista al Senato nei due listini, mentre alla Camera i capilista nei quattro collegi plurinominali e cioè il segretario regionale dem Marco Lacarra , l’ex- presidente della commissione Bilancio a Montecitorio, il barlettano Francesco Boccia, il barese Ubaldo Pagano (eletto a Taranto) e Michele Bordo rappresentante della componente del ministro Andrea Orlando sono tutti sostanzialmente eletti in quanto “blindati”.

Per Forza Italia sono certi dell’elezione al Senato il coordinatore regionale Luigi Vitali,  capolista nel listino Puglia Sud, e Dario Damiani  alla sua prima esperienza parlamentare numero due nel listino  Puglia Nord,  l’ europarlamentare Licia Ronzulli che è anche candidata in un collegio “sicuro” in Lombardia e che quindi dovrà decidere per quale collegio optare. Alla Camera molto probabili le riconferme dei quattro parlamentari al primo posto dei listini: Francesco Paolo Sisto, l’uscite Elvira Savino, il leader brindisino Mauro D’Attis e la coordinatrice del Molise Ada Elisa Tartaglione candidata nel foggiano.

(notizie in aggiornamento)

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