Dopo Furnari e Labriola, ecco l’ultima “perla”…del M5S a Taranto: Massimo Battista

Dopo Furnari e Labriola, ecco l’ultima “perla”…del M5S a Taranto: Massimo Battista

ROMA – A Taranto non sono pochi i nostri lettori che ricordano ancora il comico Beppe Grillo “scatenato” nel suo comizio-show in piazza della Vittoria quando durante l’ultima campagna elettorale per le elezioni politiche, arringava la folla che riempiva piazza della Vittoria per godersi lo show comico di Grillo, che invitava a votare i suoi “ragazzi”: il “cittadino” Alessandro Furnari (candidato sindaco nel 2012 : appena 2.155 voti con il 2.09% delle preferenze in città ) e Vincenza Labriola, la quale era stata candidata alle elezioni amministrative del 2012 ricevendo 1 solo voto di preferenza: il suo ! Insieme a loro sul palcoscenico l’attuale eurodeputata Rosa D’ Amato, “cittadina” che ha un brutto vizio: non rendiconta sul suo sito (vedi QUI) le sue spese soprattutto come spende i 20mila euro/mese per i suoi collaboratori.

nella foto il deputato Alessandro Furnari (al centro) e l’eurodeputata Rosa D’Amato.

I “cittadini” Furnari e Labriola, è bene ricordarlo erano due “illustri” disoccupati tarantini, i quali dopo qualche settimana decisero entrambi di abbandonare il M5S  tradendo la fiducia di chi li aveva candidati, ma sopratutto degli elettori che li avevano votati, preferendo passare al Gruppo Misto della Camera dei Deputati ed intascare lo stipendio “pieno” di parlamentare, cioè circa 200 mila euro/anno . Altro che i 2.500 euro al mese millantati da Grillo nel suo comizio-show tarantino !

Adesso il M5S a Taranto ha deciso di candidare nella sua lista un ex-sindacalista, Massimo Battista, uno dei “quattro attivisti” dei “Movimento Cittadini Liberi e Pensanti” , il quale si presenta così, con queste sue parole ai potenziali elettori:

Ci siamo. Sarò candidato alle prossime elezioni comunali a Taranto come consigliere comunale con il Movimento Cinque Stelle. Sosterrò il candidato sindaco Francesco Nevoli (ragazzo stimato e preparato).

Questa è la mia prima esperienza elettorale anche se, in realtà, mi sento di dire che faccio politica da sempre: per la strada, tra la gente. Ho preso questa decisione dopo tantissimi anni di attivismo. Sono un lavoratore dell’Ilva ma soprattutto sono un cittadino. Lavoro in una fabbrica che mi dà lavoro ma nello stesso tempo come tante altre realtà industriali presenti sul territorio creano malattie e morte alla popolazione tarantina e sono orgoglioso del fatto che non mi sono MAI girato dall’altra parte. Ho denunciato, portando alla luce l’intreccio tra politica, sindacati e azienda che ha messo in ginocchio l’Ilva e la mia città.
Ho ricoperto un ruolo da dirigente sindacale perché speravo di trovare nel sindacato un alleato nella difesa dei diritti sanciti dalla Costituzione, quelli che quotidianamente venivano calpestati dai fiduciari e dalla famiglia Riva. Mi sbagliavo. Ho pagato un prezzo altissimo per aver dato voce alla mia coscienza: contestazioni disciplinari, sospensioni, lettere di licenziamento, fino all’allontanamento dalla fabbrica dal 2007 al 2013, quando il giudice ha obbligato l’Ilva a reintegrarmi. Cause su cause che a distanza di tanti anni ancora non arrivano a conclusione. Così come la mia voglia di contribuire a cambiare la bellissima Taranto.
Mi onoro di fare parte della grande famiglia del Comitato Cittadini Lavoratori Liberi e Pensanti che tanto mi ha dato e tanto fa per gli altri.
Il mio impegno sarà “massimo” e cercherò, come ho sempre fatto nella vita, di badare al bene comune e non a tornaconti personali. Qualora vedrò qualcosa di strano sarò pronto a fare 50 passi indietro. Ve lo prometto. Ci metto la faccia anche questa volta. Perché il bene di Taranto viene prima di tutto“.

Ma Battista non la racconta tutta. Non parla della gestione del Palafiom e di una lunga torbida storia di ammanchi per oltre 200 mila euro. Sopratutto non rende pubblico il suo casellario giudiziale. Eccolo:

 Ascoltate Beppe Grillo cosa diceva nel suo comizio a Taranto nel 2012. E parlava di ILVA……

 

 

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