Decreto legge crescita ? In realtà un nuovo "salvabanche" per le banche, fra cui la Popolare di Bari

Decreto legge crescita ? In realtà un nuovo "salvabanche" per le banche, fra cui la  Popolare di Bari

Il provvedimento è di imminente scadenza e deve essere convertito in legge entro il 29 giugno. Gli emendamenti della Camera lo hanno trasformato in una legge omnibus, non più orientato verso investimenti e sviluppo ma diretto a risolvere una serie di situazioni urgenti e ad avviare alcune miniriforme, dal fisco alla previdenza

ROMA – Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno acceso semaforo verde al decreto Crescita, arrivato in aula a Montecitorio ed i cui latori sono previsti oggi e domani, per essere approvato  rapidamente, probabilmente con un voto di fiducia, e poichè i tempi sono ormai stretti, dovrà  essere convertito in legge entro il 29 giugno, e quindi trasmesso al Senato. Un provvedimento in realtà sempre meno orientato alla crescita, passando dallo scopo originario, che era quello di un rilancio degli investimenti e dello sviluppo, adesso il decreto è diventato una sorta di “minimanovra” aggiuntiva, che persegue sempre di più l’obiettivo di risolvere situazioni complesse e urgenti nel paese.

Si passa dalle norme salva-Roma al salva-Radio Radicale, dal salva-Mercatone Uno al salva-Inpgi (l’istituto di previdenza dei giornalisti),  dal salva-opere al nuovo salva-Banche, facendo passare anche una norma sulle pensioni, che viene contestata dalle associazioni delle piccole e medie imprese, in quanto solo alle grandi aziende la possibilità di licenziare i lavoratori con un anticipo, cioè con uno scivolo di cinque anni. Il taglio al costo del lavoro con la riduzione di 600 milioni delle tariffe Inail dal 2023, diventa strutturale.

Il salva-Roma diventa salva-Comuni

Raggiunto finalmente un accordo sul debito del Comune di Roma Capitale: le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato una volta riformulato l’emendamento dei relatori, che trasferisce parte del debito storico della Capitale (1,4 miliardi) allo Stato  e prevede l’istituzione di un fondo ad hoc ove far convergere gli eventuali esborsi minori per la rinegoziazione dei mutui da parte dell’attuale Commissario al debito di Roma, che serviranno per i debiti delle città metropolitane. Previste anche delle norme salva-bilancio per Alessandria, Catania e i Comuni della Provincia di Campobasso.

Arriva il salva-Popolare di Bari

Per opposizione è  il nuovo salva banche, ed infatti la banca che sarà salvata è la Banca Popolare di Bari, grazie a una importante agevolazione fiscale che agevola l’aggregazione di un “super polo bancario” del Mezzogiorno.  L’emendamento consente a imprese e istituti di credito del Sud di utilizzare le Dta (cioè attività fiscali differite ) trasformandole in credito di imposta fino a 500 milioni di euro in caso di aggregazioni.

La norma è stata proposta su ispirazione del Mef e con la consulenza tecnica di Banca d’Italia, dalla maggioranza di governo  Il leghista Giulio Centemero relatore al dl crescita,   ha assicurato che la norma ha l’ok della Direzione Generale Competition dell’ Unione Europea. Le intenzioni degli estensori della norma sembrano basarsi sul progetto di creare un polo nel Mezzogiorno partendo dalla Banca Popolare Bari,  (che dovrà varare un aumento di capitale da 500 milioni, cedere gli npl e la controllata Cr Orvieto), coinvolgendo dalle altre realtà locali, come la Banca Popolare di Puglia e Basilicata e la Banca Popolare Pugliese.

Proroga per Banca Carige

Via libera alla garanzia pubblica fino alla fine dell’anno sui bond di Banca Carige: le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato l’emendamento del governo che sposta di 6 mesi la scadenza, fissata attualmente al 30 giugno. Si tratta della ‘soluzione ponte’ che si era delineata nei giorni scorsi, per dare più tempo per trovare una soluzione per la cassa genovese. Fino al 31 dicembre si potrà quindi concedere garanzia nei limiti dell’ammontare ancora disponibile, cioè circa 1 miliardo.

Un aiuto ai fornitori di Mercatone Uno

Via libera anche all’emendamento che estende la platea dei beneficiari del “Fondo per le  vittime dei mancati pagamenti“. Oltre alle Pmi potranno accedervi anche i professionisti, mentre i debitori potranno essere anche soggetti diversi dalle aziende. Più ampio anche il genere dei reati commessi dai debitori, che includeranno anche bancarotta, bancarotta fraudolenta e ricorso abusivo al credito.

Presente anche il salva-opere

Arriva il fondo per garantire il “rapido completamento” delle opere, tutelare i lavoratori e le imprese sub-appaltatrici che vantano crediti. Il fondo viene  alimentato dal versamento di un contributo pari allo 0,5% del valore del ribasso offerto dall’aggiudicatario delle gare di appalti pubblici di lavori di importo pari o superiore a 200 mila euro a base d’appalto, e di servizi e forniture di importo pari o superiori a 100 mila euro a base d’appalto.

Solidarietà “espansiva” riservata per le grandi imprese

Approvata l’istituzione del contratto di espansione che sostituirà i contratti di solidarietà espansiva. Adesso le grandi imprese con più di mille dipendenti potranno licenziare i lavoratori più anziani offrendo loro in cambio ‘uno scivolo‘ – a carico delle aziende stesse – di 5 anni  ( la precedente versione della proposta di modifica prevedeva uno scivolo di 7 anni)  che prevede un’indennità commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato al momento della cessazione del rapporto di lavoro. .

Dal 2023 taglio strutturale al cuneo Inail 

Il taglio al cuneo Inail, che diventerà strutturale dal 2023 viene molto contestato dall’opposizione parlamentare di Governo e dai sindacati . Il taglio da 600 milioni delle tariffe Inail rende permanente, ma con uno stop di 1 anno in cui le tariffe non saranno scontate (il 2022), la riduzione del costo del lavoro, introdotta per tre anni (2019-21) con la legge di Bilancio

Scontrino elettronico:  fine alle deroghe 

 I piccoli esercizi che finora avevano beneficiato di una deroga, dovranno trasmettere gli scontrini in via telematica all’Agenzia delle Entrate. L’emendamento dei relatori concede però più tempo a chi è sprovvisto di copertura o connessione Internet per l’invio : avranno 12 giorni dall’effettuazione della cessione o della prestazione anche se, l’obbligo di memorizzazione dei dati deve continuare ad avvenire con cadenza giornaliera.

Ampliata la platea dei risparmiatori rimborsati

Si allentano vincoli relativi al patrimonio mobiliare, per i beneficiari del fondi di indennizzo risparmiatori. La misura esclude dal computo del limite di reddito mobiliare (pari a 100.000 euro), eventuali prestazioni di previdenza complementare erogate sotto forma di rendita e del valore del patrimonio mobiliare posseduto al 31 dicembre 2018. Esclusi anche i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e strumenti finanziari oggetto di indennizzo.

Prorogati gli indici Isa

Proroga al 30 settembre dei versamenti legati agli Indici sintetici di affidabilità fiscale. Approvato un emendamento che sposta i versamenti che scadono dal 30 giugno al 30 settembre. Lo slittamento è concesso ai soggetti che “esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale” e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice”.

Estesi anche agli sportivi le agevolazoni per il  rientro dei “cervelli” 

Si potrà applicare anche agli sportivi professionisti la “mini-tassa” per chi decide di trasferire la propria residenza in Italia , anche se con uno sconto un po’ più basso rispetto al resto dei lavoratori ‘rimpatriati’. I relatori al decreto Crescita hanno presentato un emendamento che prevede infatti che venga tassato il 50% del reddito invece del 30%). Prevista anche la creazione di un fondo ad hoc per potenziare i settori giovanili, alimentato con lo “0,5% della base imponibile” di chi opta per il regime fiscale agevolato.

Aumentati i controlli sugli affitti turistici

Pronta la stretta anti evasione sull’imposta di soggiorno e sugli affitti brevi. Chi pensa di poter continuare a fare il il furbo e non versa al Fisco quanto dovuto rischia una multa da 500 a 5 mila euro. Anche se la solita Confedilizia esprime forti perplessità all’emendamento.

Risparmi per gli automobilisti “virtuosi”

Previsto anche un emendamento per consentire ai “conducenti virtuosi”, e ai loro familiari, di poter assicurare più veicoli, anche di diversa tipologia, con la classe di merito più favorevole, della quale si potrà fruire anche sede di rinnovo, a condizione che non si sia responsabili di incidenti negli ultimi 5 anni.

Un commissario per gli Europei di calcio 2020

In vista degli Europei di calcio del 2020, che si svolgeranno in diverse città europee, compresa Roma, verrà nominato un un commissario per accelerare gli appalti . Il commissario, prevede l’emendamento dei relatori al decreto Crescita, potrà essere nominato da Roma Capitale ma non percepirà compensi, gettoni di presenza o indennità.

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