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16 Aprile 2026 21:46

Carceri Calabria: il ministro Orlando sigla protocollo intesa reinserimento sociale

Le Parti con il protocollo si impegnano a elaborare iniziativenelle comunità dove siano presenti Istituti di pena, uffici di esecuzione penale esterna e strutture della Giustizia minorile; definire attività trattamentali, progetti specifici, trattamento per i minori e inclusione socio-lavorativa per le persone già in esecuzione esterna

 

CdG orlandoIl Ministro della Giustizia Andrea Orlando e il presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio hanno siglato questa mattina presso la Sala Livatino del dicastero di Via Arenula un Protocollo d’intesa per la realizzazione di interventi di reinserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale nel territorio calabrese”, volto a proseguire la già proficua collaborazione interistituzionale avviata con la precedente stipula dell’Accordo interregionale del 27 aprile 2011.

E’ il tredicesimo protocollo che viene sottoscritto dall’insediamento del Governo, facendo seguito a quelli già siglati con le Regioni Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Umbria, Puglia, Sicilia, Lombardia, Molise, Piemonte e Basilicata, mentre altri due, con le regioni Emilia-Romagna e Toscana, erano stati firmati dal ministro Cancellieri. Il filo che li unisce è rappresentato dalla volontà di continuare a dare concreta attuazione ai principi contenuti nell’art. 27 della Costituzione che recita: “le pene…devono tendere alla rieducazione del condannato”.

schermata-2016-10-20-alle-04-26-15Il lavoro in questo senso rappresenta lo strumento principale, assieme allo studio, per favorire il processo di inclusione sociale e l’adozione di modelli di vita che facilitano il reinserimento sociale e riducono, come ampiamente dimostrato, i tassi di recidiva. E’ necessaria dunque, perché le azioni siano incisive, una sinergica collaborazione fra le diverse istituzioni e l’elaborazione di progettualità che offrano concrete opportunità di lavoro.

 

Le Parti con il protocollo sottoscritto si impegnano a elaborare iniziative, rinviando per il dettaglio alle due appendici operative, nelle comunità dove siano presenti Istituti di pena, Uffici di esecuzione penale esterna e strutture della Giustizia minorile; definire attività trattamentali, progetti specifici, trattamento per i minori e inclusione socio-lavorativa per le persone già in esecuzione esterna.

Alle Parti il compito di individuare le risorse finanziarie fra i fondi nazionali, regionali o comunitari che siano nella loro disponibilità e monitorare la corretta esecuzione delle azioni avviate. L’Accordo sarà valido sino alla conclusione della programmazione comunitaria 2014- 2020.

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