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25 Ottobre 2026 21:33

Vincenzo Cesareo verso la riconferma della Presidenza di Confindustria Taranto

Nella riunione di Giunta della Confindustria Taranto di ieri, sono stati comunicati gli esiti dell’iter procedurale che condurrà, nell’assemblea di luglio prossimo, alla rielezione del Presidente per il prossimo triennio

Una Confindustria che, nel segno della continuità di quanto finora messo in campo, rafforzi ulteriormente il proprio ruolo sul territorio guardando allo sviluppo sistemico del tessuto cittadino; una Confindustria che punti all’aggregazione, all’internazionalizzazione e all’innovazione come punti fondanti della propria organizzazione; un’associazione che rivesta un ruolo attivo nei confronti della politica e più in generale dei “decisori” territoriali, quindi delle istituzioni, per tutto quanto concerne le problematiche dell’industria e le soluzioni ad esse connesse: sono queste le principali istanze – fra le altre – emerse da parte delle aziende associate di Confindustria Taranto a seguito delle consultazioni avviate nelle ultime settimane nell’ambito delle procedure di rinnovo della presidenza.

La cosiddetta “base” associativa è stata infatti chiamata, da un’apposita commissione di designazione, ad esprimere sia il proprio parere attorno ad eventuali candidature sia apposite valutazioni sulle politiche associative da portare avanti nel prossimo triennio. E’ emersa a chiare lettere, in primis, la volontà di portare al rinnovo un candidato unico: Vincenzo Cesareo, Presidente in carica, ha infatti incassato un’ unanime e rinnovata fiducia da parte dell’intera compagine associativa espressasi in questa fase, preliminare all’assemblea di luglio.

CdG Roma Cesareo

Dalla relazione stilata dalla commissione di designazione al termine delle fasi di “ascolto” della base associativa (nel corso delle quali ogni singolo imprenditore viene chiamato ad esprimersi) emerge a chiare lettere un convinto apprezzamento per quanto realizzato dal Presidente

Una Confindustria che, nel segno della continuità di quanto finora messo in campo, rafforzi ulteriormente il proprio ruolo sul territorio guardando allo sviluppo sistemico del tessuto cittadino; una Confindustria che punti all’aggregazione, all’internazionalizzazione e all’innovazione come punti fondanti della propria organizzazione; un’associazione che rivesta un ruolo attivo nei confronti della politica e più in generale dei “decisori” territoriali, quindi delle istituzioni, per tutto quanto concerne le problematiche dell’industria e le soluzioni ad esse connesse: sono queste le principali istanze – fra le altre – emerse da parte delle aziende associate di Confindustria Taranto a seguito delle consultazioni avviate nelle ultime settimane nell’ambito delle procedure di rinnovo della presidenza.

La cosiddetta “base” associativa è stata infatti chiamata, da un’apposita commissione di designazione, ad esprimere sia il proprio parere attorno ad eventuali candidature sia apposite valutazioni sulle politiche associative da portare avanti nel prossimo triennio. E’ emersa a chiare lettere, in primis, la volontà di portare al rinnovo un candidato unico: Vincenzo Cesareo, Presidente in carica, ha infatti incassato una unanime e rinnovata fiducia da parte dell’intera compagine associativa espressasi in questa fase, preliminare all’assemblea di luglio. Dalla relazione stilata dalla commissione di designazione al termine delle fasi di “ascolto” della base associativa (nel corso delle quali ogni singolo imprenditore viene chiamato ad esprimersi) emerge a chiare lettere un convinto apprezzamento per quanto realizzato dal Presidente Cesareo lungo tutto l’arco del suo primo mandato, iniziato nel 2012.

 

CdG confindustria_tarantoTuttavia, alla recessione sistemica e nazionale si sono affiancate, come è noto, emergenze specifiche del territorio che hanno fortemente penalizzato (e purtroppo continuano a penalizzare) il sistema delle pmi. All’eccezionalità del caso Ilva, che ha investito di una crisi senza precedenti l’intero indotto, si sono aggiunte le vicende di segno negativo registrate in importanti comparti, per la gran parte rappresentati all’interno dell’associazione. E parliamo, fra gli altri, del Porto, dell’Arsenale, di Tct, Teleperformance, Cementir, a vario titolo coinvolti in una pesante congiuntura, e ancora del progetto Tempa Rossa e di altre vicende che – come nel “caso Marcegaglia” – registrano la perdita di interi pezzi di industria che purtroppo continuano ancora oggi a depauperare il sistema economico e produttivo di Taranto e provincia.

La fotografia impietosa dell’esistente ha portato a far emergere nuove necessità. Da qui la richiesta pressoché unanime verso Confindustria, da parte degli associati, a porsi in maniera ancor più forte e pressante rispetto alla politica ed alle istituzioni per rivendicare le ragioni delle imprese, combattendo contestualmente (altro aspetto emerso con forza) quel sentimento antindustrialista diffusosi a seguito delle vicende che negli ultimi anni hanno fortemente caratterizzato il nostro territorio.

Molto sentita è apparsa inoltre la necessità, ravvisata anche questa unanimemente, di utilizzare al meglio i fondi disponibili per lo sviluppo ed il rilancio dell’area industriale di Taranto; l’importanza della formazione della classe dirigente; il coinvolgimento dei giovani imprenditori e l’ascolto – fondamentale – della base sulle molteplici istanze che va ad esprimere nel corso della vita associativa. Il 16 luglio prossimo, intanto, è stata fissata l’assemblea di Confindustria Taranto che sarà chiamata ad esprimersi sulla conferma della presidenza che guiderà l’associazione per il prossimo triennio.

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