Un barcone di migranti affonda nel canale di Sicilia oltre 700 morti: è la tragedia più grave mai avvenuta

Un barcone di migranti affonda nel canale di Sicilia oltre 700 morti: è la tragedia più grave mai avvenuta

Agenzia | ADGNEWS24 ) Oltre 700 persone secondo i testimoni, sarebbero morte in un naufragio avvenuto nel canale di Sicilia in quello che rischia di diventare la peggior tragedia di migranti nella storia . I migranti erano stipati come animali su un peschereccio lungo 20 metri. partito da est di Tripoli sulle coste della Libia. Finora sono stati recuperati 24 cadaveri. L’allarme, lanciato da bordo, intorno alla mezzanotte di ieri, è stato raccolto dal Centro Nazionale di Soccorso della Guardia Costiera,  quando l’imbarcazione dei libici era ormai  a 70 chilometri fuori dalle coste libiche, . Il tono di voce  non era concitato: “siamo in navigazione, aiutateci“, ha detto un uomo. La telefonata è apparsa simile a tante altre richieste di soccorso ricevute. Al momento  la Guardia Costiera ha reso noto su Twitter che sono stati tratti in salvo 49 migranti e recuperate 24 salme di persone affogate.

Gli operatori della Guardia Costiera, grazie al sistema satellitare di chiamata, hanno potuto rapidamente individuare le coordinate del punto dal quale è partita la chiamata ed hanno subito organizzato i soccorsi inviando sul posto il  mercantile portoghese King Jacob. Quando l’imbarcazione si stava avvicinando al peschereccio, i migranti si sono spostati sul lato della propria imbarcazione, per essere salvati. Fatalmente, in quanto spostando il peso – su una imbarcazione già stracolma – questa si è ribaltata.

il mercantile portoghese «King Jacob»

il mercantile portoghese «King Jacob»

LE REAZIONI POLITICHE. “Si stanno cercando letteralmente le persone superstiti tra i cadaveri che galleggiano in acqua” ha dichiarato il premier maltese, Joseph Muscat. L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati parla di “un’ecatombe senza precedenti”. Immediate le reazioni politiche. Dalla commozione del premier Matteo Renzi  che ha detto “Nel Mediterraneo tutti i giorni c’è una strage, come restare insensibili?” all’immancabile attacco speculativo di Salvini della Lega Nord “Altri morti sulle coscienze del premier e di Alfano“. Ma all’intervista risponde subito via twitter Lorenzo Guerini, deputato Pd: “Mentre i nostri uomini raccolgono i cadaveri e salvano vite nel Mediterraneo, gli sciacalli speculano in diretta tv. Nauseante”. Analogo il commento di  Andrea Camilleri che in un tweet scrive: “Caro Salvini è ancora più brutto che tu faccia campagna su 700 persone morte”. “Ecatombe nel Canale di Sicilia, almeno 700 morti. Mediterraneo è cimitero e Italia abbandonata“. Duro anche Renato Schifani, presidente del gruppo Senato di Area Popolare: “È inaccettabile che Salvini trasformi l’ennesima tragedia nel canale di Sicilia in nuova occasione di demagogia e speculazione elettoralistica. Ci dica lui cosa dovremmo fare? Il blocco navale nelle acque libiche, come propone? Dichiarando così guerra alla Libia con le nostre navi ed i nostri militari? Siamo seri”. E ancora Ernesto Carbone del Pd in un tweet:”Dopo aver sentito Salvini fare sciacallaggio elettorale sui 700 morti nel canale di Sicilia mi chiedo veramente quale sia il limite”. Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione Esteri alla Camera: “Rispetto a fenomeni di questa portata Salvini con la sua polemica dimostra purtroppo di essere soltanto uno sciacallo”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso noto di seguire con allarme la vicenda e di essere in contatto con Palazzo Chigi.

 CdG papa FrancescoPapa Francesco, nell’Angelus della domenica in piazza San Pietro a Roma, ha lanciato un appello alla comunità internazionale perché si “agisca con decisione” per evitare altri disastri e ricorda che le vittime “sono uomini e donne come noi, fratelli nostri, affamati, perseguitati, vittime di guerra, sfruttati che cercano una vita migliore“. “Stanno giungendo in queste ore notizie di una nuova tragedia nel Mediterraneo. Esprimo il mio sentito dolore di fronte a una tale tragedia e assicuro per gli scomparsi e le loro famiglie il ricovero della mia preghiera. E rivolgo un accorato appello affinchè la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza per evitare altre tragedie del genere”. Papa Francesco è tornato a parlare delle tragedie dei migranti, dopo la preghiera del Regina Coeli in piazza San Pietro, davanti all’enorme folla di tutte le domeniche, nel giorno della strage più grave mai avvenuta nella recente storia dell’immigrazione dal nord Africa,

E’ in corso un’imponente azione di soccorso che vede partecipare all’operazione un dispositivo navale composto da 17 unità, coordinato dal Centro Nazionale Soccorso della Guardia Costiera. Del dispositivo fanno parte unità della Guardia Costiera e, inoltre, della Marina Militare e della Guardia di Finanza impegnati nell’ “operazione Triton” dell’agenzia europea Frontex. Vi sono, anche, mezzi navali di Malta e numerosi mercantili inviati nell’area. Alle ricerche partecipano anche diversi mezzi aerei che stanno sorvolando l’area. Più in dettaglio, hanno già raggiunto il luogo del disastro la nave Bergamini della Marina Militare, alcuni mercantili in transito come il City Of Lutece, il Cave, e il Se Panthea e anche una motovedetta Marina Maltese. Si stanno dirigendo verso quel tratto di mare anche numerosi pescherecci della flotta di Mazara del Vallo.

L’acqua del mare in questo momento ha una temperatura di circa 17 gradi: se qualcuno è ancora in mare c’è la possibilità che possa rimanere vivo, se si aggrappa a qualcosa e se può essere individuato” ha spiegato Filippo Marini, il portavoce della Guardia Costiera  intervistato da RaiNews 24. Inoltre all’alba sono stati lanciati in mare zattere e salvagente e qualche sopravvissuto potrebbe essere riuscito ad attaccarsi. I soccorritori avvertono sulle vittime: “Sarà quasi impossibile il recupero dei corpi delle centinaia di vittime del tragico naufragio avvenuto nel Canale di Sicilia. Il tratto di mare dove è affondato il barcone è troppo profondo per consentire l’intervento dei sommozzatori”. Nonostante nella zona infatti sia presente una vasta secca che dimezza da 400 a 200 metri l’altezza del fondale, l’unica possibilità per portare avanti le operazioni di recupero delle salme sarebbe ricorrere a robot e sommergibili teleguidati, con un impegno finanziario difficilmente sostenibile.

La Guardia Costiera, che questa mattina ha fornito un primo bilancio del naufragio, intende verificare ed eventualmente rideterminare il numero delle vittime del naufragio. E’ stato un migrante eritreo, superstite della tragedia, a riferire delle circa 700 persone che erano a bordo del barcone. Su tale cifra verranno sentiti anche gli altri superstiti, secondo le procedure previste. Il barcone che si è capovolto, di 20 metri – ha riferito la Guardia Costiera in una nota – è in grado di portare “diverse centinaia di persone” ed era “sovraccarico di migranti”.

I superstiti e i corpi saranno portati a Catania. La procura della repubblica del capoluogo etneo ha già aperto un fascicolo sulla tragedia. Matteo Renzi ha convocato a Palazzo Chigi alle ore 17 i ministri Gentiloni, Alfano, Pinotti, Delrio e il sottosegretario Minniti per un incontro di emergenza. Il premier ha anche chiamato il presidente francese François Hollande. La Francia ha chiesto una riunione d’emergenza dei ministri degli esteri degli Interi e degli Esteri. “L’Unione europea deve rafforzare il numero di navi nell’operazione Triton, un nome forse che non è adatto“, ha detto in diretta alla tv Canal Plus il presidente francese.

nella foto Federica Mogherini

nella foto Federica Mogherini

Quanto accaduto “è inaccettabile“: ora “è il momento per l’Ue di affrontare queste tragedie senza indugio“, serve la condivisione della responsabilità tra tutti i 28 che “per troppo tempo è stata lasciata solo ai Paesi del sud“. Lo sottolinea in una nota Federica Mogherini che domani porrà il tema all’ordine del giorno del Consiglio Esteri dell’ Unione Europea“Abbiamo detto troppe volte ‘mai più’. Quello che è successo questa notte al largo delle coste d’Italia, quello che accade ogni giorno al confine meridionale d’Europa, è inaccettabile per un’Unione che è stata costruita sui principi della solidarietà, del rispetto dei diritti umani e della dignità per tutti“, sottolinea nella sua nota l’alto rappresentante Ue, spiegando che “abbiamo bisogno di salvare vite umane tutti insieme, come tutti insieme dobbiamo proteggere le nostre frontiere e per la lotta contro la tratta di esseri umani“. “Ho deciso di mettere la questione delle migrazioni come un punto formale all’ordine del giorno del Consiglio Affari esteri convocato domani a Lussemburgo, dove andrò a presentare una serie di proposte per la Libia, una delle principali vie di traffico illegale di migranti“, aggiunge. “Abbiamo bisogno di continuare a lavorare sulle cause profonde della migrazione e soprattutto sulla instabilità di una zona più ampia, dall’Iraq alla Libia. Ogni singolo giorno, abbiamo il dovere di salvare vite umane, la condivisione tra tutti i 28 di questo dovere è una responsabilità che per troppo tempo è stata lasciata solo ai paesi del sud. Ecco perché domani mi appello a tutti i paesi europei – conclude la Mogherini nella nota – a mostrare e dimostrare attraverso l’azione che si attengono ai valori fondamentali comuni dichiarati quando hanno aderito all’Unione europea

Le operazioni di salvataggio. “Mare nostrum” e “Triton sono le due operazioni di intervento e soccorso ai migranti messe in piedi da Italia e dall’Europa. E sono continuamente al centro delle polemiche. Mare Nostrum è l’operazione italiana è partita il 18 ottobre 2013, in seguito al tragico naufragio di Lampedusa del 3 ottobre con 366 morti accertati, ed è stata sostituita il primo novembre 2014 da Triton. Triton è stata dispiegata da Frontex, l’Agenzia europea delle frontiere. Il mandato, in questo caso, come è stato più volte sottolineato dai vertici dell’Agenzia, non è salvare le vite in mare, ma operare il controllo delle frontiere, che è la mission istituzionale dell’Agenzia. Anche se, in caso di necessità, si operano anche interventi di ricerca e soccorso (Sar). Per rispondere al mandato, le navi di Frontex si mantengono in un’area entro 30 miglia dalle coste italiane, senza spingersi a Sud verso le coste libiche come accadeva con i pattugliamenti di Mare Nostrum. Il budget mensile è di 2,9 milioni di euro. I mezzi impiegati sono due aerei, un elicottero, tre navi d’altura, quattro motovedette.

La notizia dell’affondamento del barcone libico, ha già fatto il giro del mondo apparendo sulle prime pagine delle edizioni online dei più importanti media internazionali. Eccone qualcuno:

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