Terrorismo, in tutto 20 morti. Farnesina: “9 vittime italiane accertate a Dacca, solo un connazionale è riuscito a fuggire”

Terrorismo, in tutto 20 morti. Farnesina: “9 vittime italiane accertate a Dacca, solo un connazionale è riuscito a fuggire”

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi dopo aver seguito per tutta la notte lo sviluppo della situazione da Palazzo Chigi, ha rilasciato con tono di profondo dolore luna a sua dichiarazione poco dopo mezzogiorno. “L’Italia ora piange, ma forte dei suoi valori sarà unita contro la follia di chi vuole distruggere la nostra vita quotidiana”.

Schermata 2016-07-02 alle 16.22.18Sono nove gli italiani morti nel blitz di Dacca effettuato questa notte dalle forze speciali dell’esercito bengalese per annientare il commando di jihadisti che  si era barricato ieri all’Holey Artisan Bakery  bloccando almeno 33 ostaggi. Nella notte appena trascorsa , dopo quattro ore di scontro a fuoco sono state tratte in salvo  soltanto 13 persone . I reparti speciali della polizie e dell’esercito  una volta preso il controllo del bar ristorante che si trovava nel quartiere diplomatico della capitale del Bangladesh,  hanno trovato i corpi senza vita di 20 persone. Sei terroristi sono stati uccisi ed uno di loro catturato.

Gli ostaggi erano quasi tutti stranieri. Dei 12 italiani che si trovavano nel locale, 11 a cena oltre lo chef italiano in cucina – ne sono stati uccisi 9. Lo chef veronese “Jaco” Jacopo Bioni di 34 anni, è riuscito a dfuggire all’attacco terroristico arrampicandosi sul tetto del locale. Tra gli ospiti a cena vi era un grossista di abbigliamento,Gianni Boschetti,  che è  stato salvato da una telefonata che lo aveva indotto a uscire dal locale. . La Farnesina ha confermato i loro nomi nel primo pomeriggio. Sono Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti.

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Il comandante delle operazioni militari dell’Esercito, generale Nayeem Ashfaq Chowdhury, ha dichiarato: “Abbiamo recuperato venti corpi. La maggior parte con brutali ferite da arma da taglio. Probabilmente machete“. La premier Sheikh Hasina ha spiegato: “Uno dei terroristi è stato catturato, ferito e portato in ospedale. Altri sei uccisi. Siamo stati in grado di salvare 13 persone e non abbiamo potuto salvarne altre“.

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Durante la notte, l’assenza di notizie in uscita dall’Unità di crisi della Farnesina sulla sorte degli italiani ostaggio del commando dell’Is in un locale a cento metri dalla nostra sede diplomatica a Dacca e non lontano dal luogo dove fu ucciso l’anno scorso il cooperante Cesare Tavella, aveva lasciato pensare al peggio che è arrivato con durezza per voce del laconico comunicato di Shahab Uddin, il portavoce dell’esercito bengalese: “Uccisi venti civili. Per la maggior parte italiani e giapponesi“. Dacca è già stata teatro di attentati terroristici. Il 23 aprile un professore universitario è stato ucciso a colpi di ascia da militanti islamici, prima di lui attacchi simili erano avvenuti in passato contro dei blogger e intellettuali laici.

Schermata 2016-07-02 alle 16.15.10Mentre in Turchia l’attentato all’aeroporto di Istanbul di appena 48h prima viene attribuito all’Is anche in assenza di una rivendicazione, questa volta lo Stato Islamico ha voluto porre il suo sigillo con grande tempestività, ben prima che le forze speciali mettessero fine all’azione terroristica. Con un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa fiancheggiatrice Amaq, ripreso da Site, in cui si anticipava il bilancio di sangue: almeno 24 persone uccise, di diverse nazionalità, tempestività che  probabilmente si collega alla necessità di mettere in chiaro la paternità dell’attentato in un’area della galassia del radicalismo islamico che risente anche dell’influenza di Al-Qaeda. Infatti  l’organizzazione qaedista locale, Ansar al-Sharia Bangladesh, aveva rivendicato a sua volta  l’attentato. Sul suo sito, Amaq pubblicava foto di cadaveri all’interno di un ristorante, tra tavoli e piatti. Immagini orribili, dall’attendibilità non verificabile, che hanno infestato le vie digitali del Jihad.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi  dopo aver seguito per tutta la notte lo sviluppo della situazione da Palazzo Chigi,  ha rilasciato con tono di profondo dolore luna a sua dichiarazione poco dopo mezzogiorno. “L’Italia ora piange, ma forte dei suoi valori sarà unita contro la follia di chi vuole distruggere la nostra vita quotidiana”. 

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