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24 Giugno 2024 12:00
24 Giugno 2024 12:00

Terremoto ai Campi Flegrei, anche Napoli trema. La più potente scossa di magnitudo (4.4) degli ultimi 50 anni

Panico fra la gente. Curcio riunisce l'unità di crisi. Chiuse le scuole a Napoli e Pozzuoli. Non si arresta lo sciame sismico

Notte di paura dopo il terremoto che nella serata di ieri, 20 maggio, ha colpito i Campi Flegrei, nella zona tra Bacoli e Pozzuoli. Una scossa di magnitudo 4.4, la più forte avvertita nella zona dal 1980, è stata avvertita anche a Napoli alle 19.51. Uno sciame sismico nei Campi flegrei allarma il Napoletano con scosse che si susseguono da questa mattina. Questa sera cinque scosse in particolare hanno portato anche gente in strada. Una, poco dopo le 20.10, a una magnitudo stimata dall’Ingv di 4,4, preceduta da un’altra di magnitudo 3,5. Altre scosse, meno forti, sono state registrate dall’Ingv in serata: una di magnitudo 2.4 alle 21.30, un’altra di 3.9 alle 21.46 e di 3.1 alle 21.55. Il 27 settembre dell’anno scorso era stata rilevata una scossa di magnitudo 4.2.

Persone in strada dopo una scossa di terremoto a Bagnoli

Le scosse sono state avvertite nettamente dalla popolazione non solo tra Baia, Bacoli e Pozzuoli, ma anche in molti quartieri di Napoli, soprattutto il Vomero e Fuorigrotta, ma anche Chiaia e quelli occidentali ai confini con Pozzuoli. La scossa più rilevante ha fatto scattare l’allarme anche in alcuni Comuni dell’hinterland come Casavatore, Giuliano e Afragola.

Dalle 19:51 del 20 maggio fino alle 00:31 di oggi, martedì 21 maggio, sono state registrate in via preliminare circa 150 terremoti. I sopralluoghi condotti durante la serata hanno evidenziato piccoli danni agli edifici: alla fine, calcinacci caduti e tanta paura. La popolazione si è riversata in strada, molti hanno preferito dormire in auto senza fare ritorno nelle case. Non sono stati segnalati feriti.

Dopo lo sciame sismico registrato stasera nell’area dei Campi Flegrei a Napoli, sono in corso a Roma, nella sede della Protezione civile nazionale di via Vitorchiano, i lavori dell’Unità di crisi convocata dal capo Dipartimento Fabrizio Curcio, in costante contatto con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.

Per prudenza a Napoli è stata fermata la linea 2 della metropolitana . Pervenute alla sala operativa dei vigili del fuoco alcune segnalazioni per crepe e caduta di cornicioni in edifici. Le squadre dei Vigili del Fuoco sono sul territorio per la verifica diretta della situazione.

“Lo sciame sismico che nella serata di oggi è stato avvertito nell’area dei Campi Flegrei continua a suscitare comprensibile apprensione tra gli abitanti. Ho già sentito il prefetto di Napoli e il sindaco di Pozzuoli per accertarmi di eventuali danni a persone o cose. Sono in costante contatto con il nostro capo Dipartimento Fabrizio Curcio che sta presiedendo i lavori del Comitato operativo appositamente convocato”. ha dichiarato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.

La scossa più forte da mezzo secolo

Quella registrata stasera all’Ingv nei Campi Flegrei a Napoli, interessati da un nuovo sciame sismico, è la scossa più forte almeno degli ultimi 54 anni nella zona dove insiste un bradisismo monitorato dall’Osservatorio Vesuviano. Fra il 1970 e il 1972 furono rilevati, come ricorda il Dipartimento della Protezione civile, sciami sismici con eventi di bassa magnitudo, in gran parte non avvertiti dalla popolazione: furono registrate circa 2.600 scosse tra il 28 febbraio e il 30 ottobre 1970, tutte sotto magnitudo di 2.0. Un’altra ‘crisi bradisismica’ è documentata fra il 1982 a il 1984: dal suo inizio sino a fine 1983 si registrarono oltre 5.000 eventi significativi.

Nel 1984 aumento’ il numero di terremoti di magnitudo piu’ elevata (a luglio si registrarono scosse fino a 4.1) culminati in quello che fece segnare 3.8 l’8 dicembre. Da quel momento la sismicita’ si ridusse fino a cessare nel 1985. In tempi piu’ recenti, il 27 ottobre 1996 si registro’ una scossa di magnitudo 4.1.

A Pozzuoli e a Bagnoli sono state allestite tendopoli predisposte dalla Protezione Civile. A Bacoli allestita un’area per dare ospitalità a chi non ha voluto rientrare nelle abitazioni. A Pozzuoli, in particolare, in una delle zone di accoglienza hanno trovato ospitalità anche 35 famiglie sfollate.

Scuole chiuse a Pozzuoli e a Napoli

“Per precauzione abbiamo chiuso le scuole della nona e decima municipalita’ per le verifiche tecniche che avverranno domattina”, fa sapere il sindaco Gaetano Manfredi, con riferimento a Fuorigrotta, Agnano e Bagnoli. “Tutte le nostre strutture tecniche sono operative h24″. Anche il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, sta preparando un’ordinanza per chiudere le scuole martedì, in modo da poter svolgere verifiche sugli edifici. “Sono in contatto con il ministro e la Regione Campania”, rende noto il sindaco su Fb, invitando i concittadini a segnalare danni e difficolta’ ai numeri della Protezione civile e alla polizia locale. “Siamo riuniti al Comune anche con la Protezione civile nazionale e regionale per gestire le criticita’“.

Pure il sindaco di Qualiano, Raffaele de Leonardis, ha firmato l’ordinanza per chiudere tutte le scuole nel suo comune, sia pubbliche sia private, “anche per consentire ai tecnici di svolgere il lavoro di verifica strutturale degli edifici scolastici”.

Intanto, l’Eav-Ente autonomo Volturno, ha sospeso dalle 20 il servizio ferroviario sulle linee Cumana e Circumflegrea “per consentire le opportune verifiche alle infrastrutture”. “E’ un fenomeno che si sta incrementando. Ci aspettavamo una sismicita’ piu’ frequente. La magnitudo ha raggiunto il massimo livello degli ultimi 40 anni”, ha dichiarato il direttore dell’Osservatorio vesuviano, il vulcanologo Mauro Di Vito a Rai News.Domani faremo nuovi controlli a mare“.

La situazione secondo l’Ingv

La sismicità non è un fenomeno prevedibile, ricorda l’Osservatorio Vesuviano dell’INGV: pertanto non può essere escluso che si possano verificare altri eventi sismici, anche di energia analoga con quanto già registrato durante lo sciame in corso. Allo stato attuale in ogni caso non si registra un aumento della velocità di sollevamento che attualmente è di 2 cm/mese. Sempre allo stato attuale, non si registrano variazioni di andamento nelle deformazioni orizzontali o deformazioni locali del suolo diverse rispetto all’andamento precedente”. “I parametri geochimici misurati con le stazioni in continuo (Temperatura e flussi di anidride carbonica) non mostrano variazioni significative rispetto agli andamenti degli ultimi mesi, se non il ben noto incremento di temperatura e pressione che caratterizza il sistema idrotermale“, sottolinea ancora l’Osservatorio Vesuviano dell’INGV.

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