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6 Ottobre 2026 21:57

Terra dei fuochi. Il ministro Costa: “voglio più arresti”

Nel 2018, infatti, si registra una media di 3 roghi al giorno mentre nel 2012 la media di incendi giornalieri era pari a 8. Il ministro sta lavorando alla legge sulla Terra dei Fuochi per dare un nuovo strumento di azione alle forze in campo .

NAPOLI – ”Il mio obiettivo è roghi zero e voglio gli arresti dei criminali che mettono fuoco ai rifiuti”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, lasciando ieri la Prefettura di Napoli dove ha presieduto al cabina di regia sulla Terra dei Fuochi. ‘‘L’arresto – ha spiegato sottolinendo che si sta portando avanti «un buon percorso» – è elemento forte di deterrenza e simbolicamente è elemento che dà robustezza allo Stato. Voglio un incremento forte degli arresti“.

Il Ministro dell’ Ambiente Sergio Costa  

I dati forniti infatti parlano di un incremento delle azioni di contrasto pari al 35 per cento e delle denunce cresciute in un anno del 40 per cento. Numeri che per il ministro vanno definiti “significativi” e che sono il risultato del lavoro della cabina di regia che mette insieme le diverse forze di polizia e altre competenze del territorio. Numeri che conseguentemente hanno determinato una riduzione dei roghi nelle terre dell’area napoletana e casertana.

Nel 2018, infatti, si registra una media di 3 roghi al giorno mentre nel 2012 la media di incendi giornalieri era pari a 8. Il ministro sta lavorando alla legge sulla Terra dei Fuochi per dare un nuovo strumento di azione alle forze in campo . Sarà, spiega Costa,  “un testo  robusto, molto articolato” che comprenderà misure di prevenzione, di bonifica e di repressione tra cui l’arresto ed anche il Daspo.

“Voglio gli arresti dei criminali che incendiano i rifiuti” ha affermato il ministro Costa che ha riferito di lavorare anche sull’aspetto penalistico di concerto con il ministro della Giustizia Bonafede, per arrivare a modificare l’articolo 256 bis in due termini in maniera tale che preveda la possibilità di arresto non solo chi incendia rifiuti abbandonati come previsto dalla legge attuale, ma anche gli incendiari di rifiuti non abbandonati. Un altro punto su cui si lavora è la possibilità di poter procedere anche ad arresto differito, cioè senza flagranza di reato.

Costa ha sottolineato  che “chi inquina il territorio, se ne va” e quindi tra le misure si prevede anche il Daspo  . Rispetto ai tempi di approvazione della legge, il ministro dell’ Ambiente ha anticipato che il deposito del testo finale si avrà tra due, tre mesi e dopodichè sarà portato in Consiglio dei ministri per farlo diventare “un disegno di legge governativo e poi si incardinerà in Parlamento che ne decide i tempi di discussione ma vi assicuro che io sarò uno stalker“.

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