Tempesta di proiettili: “Borderlands the pre-sequel” contro “Destiny”

Tempesta di proiettili: “Borderlands the pre-sequel” contro  “Destiny”

di Paolo Campanelli

BORDERLANDS: THE PRE-SEQUEL

Prodotto da 2KAustralia e Gearbox games, Borderlands: the pre-sequel è ambientato a cavallo fra i due episodi precedentemente pubblicati, da cui il titolo. Il giocatore  veste alternativamente  i panni di un gruppo di quattro Vault Hunters, tutti personaggi già apparsi nei due capitoli antecedenti, e narra la storia della scalata al potere di Awesome Jack. L’episodio non è ambientato sul pianeta Pandora, ma sulla sua luna, Elpis e sulla stazione spaziale Helios. Il gioco è uscito il 17 ottobre scorso per PS3, Xbox360 e PC.

 I 4 Vault Hunters sono: Athena la gladiatrice, armata di uno scudo in grado di difenderla dai proiettili e in possesso di poteri a base di tuono; Nisha la pistolera, la cui abilità è di “agganciare” la mira automaticamente sui nemici ed è in grado di diventare più pericolosa man mano che subisce danni; Wilhelm il mercenario, che ha a disposizione due robot di supporto e divenendo lui stesso un cyborg man mano che avanza di livello, e ClapTrap, designato Fr4g-trap, che assiste i suoi compagni o ottiene potenziamenti random, in possesso dell’abilità VaultHunter.EXE che gli dona a caso le abilità di protagonisti di tutti e tre gli episodi.

Il gioco conserva le caratteristiche di sparatutto e di crescita dei personaggi del gioco precedente. Differenza primaria rispetto agli altri giochi della serie sono gli ambienti, privi di aria e a bassa gravità: l’assenza di aria influenzerà negativamente il giocatore, drenando lentamente la vita e rendendo difficile mantenere la mira stabile, a meno che non si stia giocando come il robot Claptrap, che si limiterà unicamente a lamentarsi; altro elemento è la gravità ridotta che permette grandi salti, amplificabili ulteriormente sacrificando una piccola parte della riserva d’ossigeno, e la possibilità di schiantarsi violentemente sul terreno, infliggendo danni e respingendo i nemici.

Come nei giochi precedenti, le armi trovate in giro vengono assemblate sul momento partendo da pezzi preimpostati, a cui sono state apportate alcune modifiche: la marca Bandit è stata sostituita dalla Scav (versione abbreviata di Scavenger, inglese per prospettori, coloro che cercano tra le rovine) e l’elemento Slag, che amplificava i danni ricevuti, è sostituito da Ghiaccio, in grado di congelare i nemici sul posto. Altra aggiunta è quella delle armi al laser, che variano dal singolo proiettile a lungo raggio a quelle a flusso continuo, di varie marche ed elementi.

Presenti in abbondanza, e spesso volutamente a sproposito, sono i riferimenti di natura fantascientifica, da Star Wars a Ghostbusters, passando da 2001:Odissea Nello Spazio, oltre ai naturali rimandi ai due giochi e il solito umorismo dissacrante della serie Benché estremamente inspirato e eseguito in maniera impeccabile, l’omogeneità dell’ambiente lunare può venire un po’ a noia, mancando della varietà del secondo capitolo; la mappa di gioco è inoltre solo leggermente più grande di quella del primo e la storia relativamente corta. Sono presenti alcuni bug minori, ma molto fastidiosi: negli ambienti privi d’aria, aprire un contenitore fa fuoriuscire gli oggetti con una decompressione esplosiva, ma talvolta i suddetti oggetti anziché fermare la loro caduta sul pavimento continuano imperterriti a muoversi uscendo dal raggio del giocatore. Altro problema: alcune conversazioni continuano ad esser ripetute quando si accede a determinate aree, benché ciò non sia più possibile seguendo lo svolgimento della  storia

 Il gioco è, come i suoi precedenti, incline all’online, facendo unire i giocatori in squadre di 4 e alzando il livello di difficoltà di conseguenza; al momento vi sono alcune imprecisioni, ma gli sviluppatori hanno annunciato che, insieme alle future espansioni, correggeranno i problemi attuali.

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DESTINY

Sviluppato da Bungie (creatori della pluripremiata serie Halo) e pubblicato da Activision, Destiny è un gioco sparatutto in prima persona con caratteristiche da GDR in cui si condivide il mondo di gioco con tutti gli altri giocatori (massive multiplayer online o MMO) uscito il 9 settembre scorso per PS3, PS4 Xbox360 e Xbox One.

In seguito al contatto con un entità aliena simile ad un piccolo pianeta, chiamato Traveler, l’umanità è stata in grado di espandersi nella galassia, colonizzando il sistema solare e entrando in contatto con ulteriori razze aliene. Tuttavia, seguendo il Traveler con intenzioni ostili, altre razze chiamate Fallen hanno attaccato la galassia; troppo divisi per riuscire a difendersi efficacemente, molti pianeti, compresa la quasi totalità della terra sono caduti nelle mani dei gruppi di vandali spaziali. Dopo essere stato riportato in vita e aver raggiuto Last City, unico luogo ancora protetto dal Traveler sulla terra, il giocatore, chiamato unicamente con il titolo di Guardian, dovrà cominciare il suo viaggio per la difesa dei più deboli, contro l’oscurità incalzante

 Il gioco è diviso in arie, che benché siano relativamente spaziose ed esplorabili, sono nettamente separate l’una dall’altra da cosiddetti “ostacoli geografici” come ponti interrotti e frane e “beefgate” (nemici pressoché impossibili da battere al momento della prima visita). I controlli sono fluidi e rispondono prontamente e con precisione ai comandi del giocatore, permettendo colpi dalla precisione chirurgica. Il reparto sonoro è molto curato e alterna musiche di sottofondo appena percettibili durante le missioni ad arie dall’impostazione epica durante i filmati e nei campi base. La grafica può essere definita unicamente come spettacolare, creando ambienti vasti e gradevoli alla vista, con superfici di pianeti, campagne abbandonate e rovine ormai rugginose delle grandi costruzioni tipiche dell’uomo.

 All’inizio del gioco è necessario creare un personaggio, scegliendone una classe essenziale e una grande varietà di caratteristiche dell’aspetto, selezionabili tra 3 razze, una umana pura, una aliena antropomorfa dalla pelle blu, e una robotica. Le classi di abilità sono 3: Difensore, più lento ma più resistente, Cacciatore, più incline alla velocità, e Warlock, fragili ma con un enorme potenza d’attacco. Salendo di livello vengono sbloccate nuove abilità che differiscono per ogni classe, rendendo i personaggi sempre più forti.

 Le missioni sono separate l’una dall’altra e possono essere affrontate in solitario, con un paio di amici, o con altri giocatori che possono unirsi o a cui potersi unire durante la missione stessa. Sebbene le missioni della storia possano essere affrontate anche in mancanza di connessione, le missioni secondarie e quelle sbloccate alla fine del gioco hanno bisogno di essere on-line per poter essere selezionate. Una volta completata una missione vengono fornite delle ricompense, solitamente armi o corazze, che possono essere potenziate al campo base.

Le armi, tuttavia, risultano tutte particolarmente simili l’una all’altra, e la aggiunta di abilità speciali come i proiettili perforanti, non riescono a fornire una vera differenza tra i vari pezzi dell’arsenale. Destiny è stato definito un gioco in continua espansione, e sono stati annunciatati un gran numero di espansioni future, ma proprio per questo è stato accusato di essere stato rilasciato “vuoto e incompleto”, e fatica a differenziarsi dagli sparatutto già in commercio, fra cui lo stesso Halo.

 Entrambi i giochi promettono una grande quantità di piombo fuso, mantenendo  le loro promesse senza alcuna difficoltà. Dove Borderlands usa il suo basso-ma-efficace umorismo Destiny ne è totalmente privo, lasciando talvolta il giocatore insoddisfatto. La pesante differenza dal punto di vista delle armi è uno dei punti focali di questa analisi: Borderlands offre un ampia scelta, ma una volta ottenuta l’arma non è possibile modificarla in alcun modo, mentre Destiny si concentra nel potenziare le caratteristiche. L’ambientazione Fantascientifico-demenziale si scontra con quella iperrealistica, entrambe però eseguite alla perfezione. Le abilità di Bordelands spesso però risultano più immediate e varie rispetto a quelle di Destiny, creando un gioco più frenetico e tridimensionale. La frequenza nel trovare delle armi specifiche è di molto superiore in Borderlands, ma per entrambi i giochi potrebbero essere necessarie alcune ore passate ad uccidere gli stessi nemici più e più volte per trovare quelle particolari pistole rare.

 

 

 

Borderlands: the Pre-Sequel si può trovare a circa 50 euro in tutte le sue versioni (con quella PC acquistabile da Steam) ed è già disponibile il Season Pass, il preacquisto dei pacchetti del contenuto scaricabile principali che usciranno successivamente, a 30 euro

 

Destiny può essere acquistato in tutte le sue versioni a circa 60-70 euro ed è disponibile in Digital Download direttamente dai negozi digitali del PSStore e XBoxLive

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