Di tutto di più…

Il cambio di vita da Brindisi a Roma provoca il primo trauma per Mauro D’Attis nuovo onorevole di Forza Italia

“Alzarsi la mattina e scoprire di non avere i miei biscotti preferiti e il latte caldo mi ha creato una piccola crisi” (fonte:  Il Giornale )

Laura Cremaschi showgirl che partecipa al programma ‘Avanti un altro‘, dove interpreta la ‘Bonas’ che distrae i concorrenti:

Ieri ero a Firenze per lavoro e ne ho approfittato per andare allo stadio a vedere la partita. E mi sono fatta una foto con Matteo Renzi. Stavamo mangiando l’amatriciana allo stadio, l’ho visto e gli ho chiesto se potevamo fare una foto. Lui ha detto: certo! Ha nascosto il piatto di pasta che stava mangiando, e abbiamo fatto lo scatto abbracciati. Ma i miei follower l’hanno presa male. I commenti sono stati pessimi e mi hanno ‘defollowato’ in tanti, almeno mille” (fonte: Un Giorno da Pecora , Rai Radio1)

Simone Coccia Colaiuta fidanzato della parlamentare Pd Stefania Pezzopane e concorrente del Grande Fratello 15, durante la trasmissione

Ho avuto 1500-2000 donne. Se contiamo dai 17 anni ai 34, una ogni due o tre giorni, ci sta. Poi facevo lo spogliarellista e avevo modo di ammucchiarne di più. Ma quando ho conosciuto Stefania ho appeso il perizoma al chiodo” (fonte: Grande Fratello, Canale5)

Tifosi … al Quirinale durante le consultazioni.

Tra i due (Berlusconi e Salvini n.d.r.)  davanti al capo dello Stato, è andata in scena una spinosa controversia che Mattarella non pensava di dover dirimere. D’un tratto, mentre si parlava di programmi, il Cavaliere si è messo a discutere di calcio: “Da italiano ho sperato che la Juventus riuscisse a vincere in Champions. Avevo gioito per la Roma e pensavo che se dopo il Barcellona avessimo eliminato il Real Madrid, ci saremmo presi una piccola rivincita dopo l’esclusione dai Mondiali. Peccato…”. Accomodato accanto a lui, Salvini ha preso ad agitarsi. E tutti hanno capito che si stava trattenendo, finché rivolto verso Mattarella ha detto: “Presidente… Posso? Mi scusi eh, ma io ho goduto!”  (fonte: Corriere della Sera)

I consigli di Clemente Mastella sindaco di Benevento al Cavaliere:

“Ma guardi, il consiglio che ho dato molto chiaramente a Berlusconi è dirgli che Salvini tenta di fotterlo” ( fonte: Agorà, Rai 3 )

L’ex senatore di Forza Italia Antonio Razzi commenta la situazione di stallo governativo in Italia e la crisi siriana 

Io non vorrei essere al posto del presidente Mattarella perché è molto difficile la situazione. È stato la legge elettorale che è una legge che bisogna fare per forza inciucio, è inutile che urlano e che dicono niente inciucio, poi le conseguenze lo tirerà gli italiani alla prossima votazione a chi ha fatto l’inciucio che invece aveva promesse niente inciucio” (fonte: Agenzia Vista, testuale)

L’ex senatore Denis Verdini sulle consultazioni per la formazione del nuovo governo

Per il governo io confido molto nel Vinitaly, da ubriachi si fa meglio” (fonte Mezz’ora in più, Rai 3 )

Il deputato forzista Renato Brunetta diventa produttore di vini  

Un Vinitaly affollato di politici, Di Maio e Salvini in testa. “Non li ho visti. Ero occupato a fare selfie con i BRUNETTA LOVERS e a proporre il mio vino” (fonte: Corriere della Sera)

Gianfranco Miccichè presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana commenta la proposta M5s sul taglio dei vitalizi

Se non avessi avuto il vitalizio, nel periodo in cui non sono stato deputato, probabilmente sarei stato costretto a tornare a vivere con mio padre che ha 97 anni, in attesa di maturare i 67 anni per la pensione. Sarei stato costretto a chiedere l’elemosina davanti a una chiesa. È questo che si vuole oggi dalla politica? E’ questo quello che vogliono i Cinquestelle?” (fonte: forum dell’agenzia di stampa Italpress )

Il parlamentare M5s Alfonso Bonafede risponde all’inchiesta del quotidiano Il Foglio, secondo cui parti del programma 5 Stelle sarebbero state modificate e aggiunte dopo il voto degli iscritti sui singoli punti 

Dagli esempi che mi avete fatto non ho visto modifiche sostanziali, magari c’è stato un modo diverso di esprimere gli stessi concetti. I punti importanti sono rimasti tutti. Poi si fa un’opera di sintesi, anche per permettere ai cittadini di poter leggere meglio il programma…” (fonte:  Piazzapulita, La7)

Virginia Raggi la sindaca 5 Stelle di Roma pubblica una serie di foto su Instagram e scrive…

Ieri sera ho partecipato al Dinner Gala a Villa Miani organizzato da #FormulaE e dalla Fondazione Alberto di Monaco, con il patrocinio di Bulgari, con un abito di Alta Moda della Maison @balestra_roma, un abito in broccato laminato nel colore Blu Balestra

L’attivista Alessandro Di Battista ex deputato del M5s dal palco del Festival internazionale del giornalismo di Perugia

Non si può pensare che il cambiamento possa passare attraverso quel ventriloquo che ieri muoveva le labbra di Salvini e lo trattava come Dudù. Anzi, probabilmente Berlusconi tratta Dudù meglio di come ha trattato Salvini ieri

Dall’editoriale di Alessandro Sallusti direttore del quotidiano il Giornale

Il disoccupato Di Battista, leader in esilio dei Cinquestelle, ha detto che il suo partito non può allearsi con Silvio Berlusconi ‘perché lui e Forza Italia sono il male assoluto’. Contro un ‘cretino assoluto‘ qual è Di Battista non c’è difesa

Licia Ronzulli senatrice di Forza Italia e fedelissima berlusconiana

Ero distratta. Devo essermi persa gli anni in cui Di Battista ha fatto per 4 volte il Presidente del Consiglio, costruito città, creato aziende e dato lavoro, acquistato il Milan in difficoltà e vinto poi tutto, dato vita a un partito e raccolto 200 milioni di voti. #nonsullostessopiano” , (fonte: Twitter )

La rivelazione del deputato forzista Gianfranco Rotondi 

I 5 Stelle mettono il veto su Berlusconi, ma in realtà in privato i grillini del Cavaliere parlano bene: ad esprimere apprezzamenti sono tanti anche tra i leader. Persino Di Battista una volta mi ha detto ‘noi abbiamo molto riabilitato Berlusconi perché ci siamo accorti che su tante questioni, anche di politica estera, aveva ragione” (fonte: Agorà, Rai 3)

Rajinder Singh consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Campagnola (Reggio Emilia)  

Berlusca, se vuoi risolvere tu la situazione in Siria, MUORI è l’unico modo“poi si scuserà. (fonte: Facebook )

Dagli appunti dell’ex direttore dell’Fbi James Comey, consegnati dal dipartimento di Giustizia al Congresso, ecco uno dei colloqui avuti con il presidente Usa Donald Trump nel febbraio 2017

Vladimir Putin mi disse: in Russia abbiamo alcune delle più belle prostitute del mondo




Vino: consumi italiani ai minimi storici. L’export vola a oltre 5 miliardi

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di Valentina Taranto

VERONA. Il presidente Sergio Mattarella accompagnato dal ministro Maurizio Martina hanno inaugurato, a VeronaFiere, la rassegna Vinitaly, la manifestazione con il meglio della produzione vitivinicola italiana. Per l’ edizione numero 50, tra gli stand arriverà domani  anche il presidente del consiglio, Matteo Renzi che accoglierà Jack Ma, il proprietario di Alibaba group, il più grande sito cinese di e-commerce, fra i più visitati al mondo. Quest’anno gli espositori saranno 4.100 espositori, con 55mila operatori da 141 nazioni e circa mille buyers provenienti da 30 Paesi. Numeri e presente che confermano l’importanza della manifestazione, cresciuta negli ultimi 50 anni  di pari passo con la produzione e al qualità del vino italiano .

50 anni di storia di Vinitaly e dell’industria italiana del vino sono stati ripercorsi dalla Coldiretti, partendo dal primo vino italiano doc riconosciuto nel 1966 fino alla storica mappatura del genoma della vite annunciata nel 2007. A cambiare la realtà vinicola italiana però sono stati anche la nascita dell’associazione italiana sommelier e l’arrivo del qr code in etichetta per garantire la tracciabilità dal tralcio al bicchiere attraverso lo smartphone.

“Abbiamo un comparto che vale oltre 14 miliardi di euro, nel 2015 abbiamo raggiunto i 5,4 miliardi di euro di export – ha detto il ministro Martina – e siamo tornati ad essere i primi al mondo per quantità di produzione. Ora dobbiamo vincere la sfida anche sul fronte del valore della produzione e delle esportazioni. Possiamo farcela. Basti pensare che negli ultimi 10 anni abbiamo dimezzato il divario dalla Francia e che oggi negli Stati Uniti vendiamo più di tutti. Il governo c’è . Siamo al fianco delle nostre imprese – ha concluso Martinaper rafforzare la loro presenza sui mercati con misure concrete e un piano di internazionalizzazione“.

La domanda di Italia si fa più forte nel mondo – ha detto il presidente della Repubblica, Mattarella  -. Per questo non abbiamo paura della competizione con nuovi produttori e con Paesi emergenti. E’ lecito, però, porci un obiettivo più ambizioso di quello di mantenere o di condividere un primato numerico. Nell’interesse generale, l’obiettivo deve essere quello di innalzare, insieme alla qualità dei nostri standard, quelli dell’intero mercato”.

Schermata 2016-04-11 alle 07.56.58Dopo l’analisi dell’Ufficio studi di Mediobanca, che ha confermato la buona salute del vino italiano, anche la Coldiretti snocciola dati di crescita per gli acini tricolori, in questi giorni di Vinitaly che celebrano il cinquantesimo anniversario della manifestazione veronese. Secondo l’analisi dell’associazione degli agricoltori, infatti, il fatturato del vino e degli spumanti in Italia cresce del 3% e raggiunge nel 2015 il valore record di 9,7 miliardi per effetto soprattutto delle esportazioni che hanno raggiunto il massimo di sempre a 5,4 miliardi (+5 per cento).

Il buono stato di salute del vino italiano incrementa l’occupazione in agricoltura che  fa registrare in controtendenza un andamento positivo nel 2015. Secondo la Coldiretti, si stima, che il vino  durante l’anno abbia offerto opportunità di lavoro ad un milione e trecentomila persone (+4%) tra quanti sono impegnati direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse, di servizio e nell’indotto che si sono estese negli ambiti più diversi: dall’industria vetraria a quella dei tappi, dai trasporti alle assicurazioni, da quella degli accessori, come cavatappi e sciabole, dai vivai agli imballaggi, dalla ricerca e formazione alla divulgazione, dall’enoturismo alla cosmetica e al mercato del benessere, dall’editoria alla pubblicità, dai programmi software fino alle bioenergie ottenute dai residui di potatura e dai sottoprodotti della vinificazione .

In questi 50 anni la quantità di vino Made in Italy venduto all’estero è aumentata di quasi otto volte (+687%) con il risultato che oggi nel mondo una bottiglia esportata su 5 è fatta in Italia; e ciò nonostante la produzione di vino in Italia – sottolinea la Coldiretti –  sia scesa dal 1966 ad oggi del 30 per cento, passando da 68,2 milioni di ettolitri ai 47,4 milioni di ettolitri registrati nel 2015. Un percorso inverso ha caratterizzato, invece, i consumi di vino degli italiani – sostiene la Coldiretti – che nel giro di 50 anni si sono ridotti a un terzo. Dai 111 litri che ogni italiano beveva in media nel ’66 si è scesi agli attuali 37 litri che rappresentano il minimo storico di sempre.




Alle porte di Vinitaly le classifiche dei vini più venduti in Puglia: Nero di Troia, Negroamaro, Primitivo, Lambrusco, Sangiovese

di Valentina Taranto

Nero di Troia, Negroamaro, Primitivo, Lambrusco, Sangiovese sono stati, nell’ordine, i vini più richiesti nei supermercati della regione Puglia nel 2015, secondo la ricerca dell’IRI, commissionata da Vinitaly (a Verona dal 10 al 13 aprile). A livello nazionale Negroamaro e Primitivo compaiono nella classifica speciale dei vini con maggior tasso di crescita nel 2015 rispetto al 2014, rispettivamente con il +13% e il +8,6%. Il Negroamaro nei supermercati italiani vende circa 2 milioni e mezzo di litri ed il Primitivo 2 milioni e 200 circa.

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La ricerca dell’IRI evidenzia che, a livello nazionale, dopo anni di stasi, si registra una crescita più decisa delle vendite di vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione (Gdo), sia in volume che a valore. Le vendite delle bottiglie da 75cl aumentano del 2,8% a volume rispetto al 2014, e le bottiglie da 75cl a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) del 1,9%. Rispettivamente le vendite a valore crescono del 4,0% e del 3,8%.

“Una crescita doppiamente positiva – ha commentato Virgilio Romano, Client Solutions Director di IRI – perché non è stata stimolata né dalla crescita promozionale né da prezzi in calo. La pressione promozionale, infatti, rimane su livelli alti ma inalterati rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi sono in aumento: i vini a denominazione di origine, ad esempio, hanno prezzi medi in crescita dell’1,9%. Dopo un lustro di assenza, la crescita contemporanea di volumi e valori ci lascia ben sperare per gli anni futuri”.

Risultati positivi anche per gli spumanti venduti in Gdo: + 7,8% a volume e +7,5% a valore, anche se il prezzo medio è leggermente ridimensionato rispetto al 2014. I vini biologici crescono a volume del 13,2% (a valore del 23%), ma i litri venduti sono ancora limitati: un milione e 630 mila.

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A poco più di un mese dal via del 50° Vinitaly, si tratta di anticipazioni che fanno ben sperare in una crescita più strutturale del mercato interno del vino – spiega Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere Da sottolineare il continuo aumento delle vendite a valore, segno che il consumatore è più maturo: ricerca e sceglie la qualità. Si tratta di una strada che con Vinitaly abbiamo sempre sostenuto e promosso a livello commerciale e culturale, nelle nostre iniziative e negli incontri b2b tra Gdo, aziende e buyer”.

Il vino più venduto in assoluto nei supermercati italiani rimane il Lambrusco con 12 milioni e 771 mila litri venduti, sempre tallonato dal Chianti, che vince però la classifica a valore. Al terzo posto sale lo Chardonnay, un bianco di vitigno internazionale, che cresce del 9% a volume. Si fanno notare le performance del Nero d’Avola (+4,6%), del Vermentino che cresce dell’8,5% e del Trebbiano (+5,6%).

Tra i vini “emergenti”, cioè quelli che hanno fatto registrare nel 2015 un maggior tasso di crescita, il primo posto va alla Passerina marchigiana, con una progressione del 34,2% che va a bissare il successo registrato negli anni scorsi dal Pecorino (Marche e Abruzzo), classificatosi stavolta 3°. Due bianchi con prezzi medi a bottiglia di circa 4 euro.

Da notare la seconda posizione del veneto Valpolicella Ripasso e la quarta posizione del piemontese Nebbiolo, che costano mediamente 7,69 euro il primo e 5,91 euro il secondo, a conferma che le crescite si leggono anche su vini importanti in termini di prezzo e di complessità.

Vinitaly, il salone internazionale dei vini e distillati sta per aprire i battenti a Verona che si prepara ad accogliere la 50ª edizione della più importante manifestazione di settore allestita presso lo spazio espositivo di Verona Fiere. Le date della kermesse saranno quelle dal 10 al 13 aprile 2016, con l’apertura fissata per tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00. Nel giorno di debutto, assisteremo all’inaugurazione presso il Verdi Auditorium del Palaexpo alle 11.00, dopodiché verrà dato spazio ad eventi quali incontri, seminari, degustazioni ed altre iniziative, che andranno a coinvolgere i visitatori.

All’interno del salone dedicato a vini e suoi affini sarà possibile scoprire le grandi etichette provenienti da tutta Italia e non solo. Quest’anno verrà concesso spazio ai vini di Sudafrica, Argentina, Cile, Francia con il celebre Bordeaux, Spagna, Svizzera, Ungheria, Serbia e Slovenia, poi ancora i Paesi emergenti come Georgia, Moldavia ed Ucraina, fino alla lontana Australia. Per quanto concerne la nostra penisola, si potranno scoprire le eccellenze vinicole del Salento, i frutti delle cantine del Molise o della Sicilia e tutti i ‘figli’ del Nebbiolo, Barolo e Barbaresco

 

 




Vinitaly 2015. Cosimo Varvaglione fra i “benemeriti” del vino made in Italy

di Valentina Taranto

Sin dal 1973, la fiera Vinitaly è lo scenario prescelto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per consegnare ai grandi interpreti del mondo enologico italiano il Premio Cangrande, come “Benemeriti della Vitivinicoltura”.

Tale prestigioso riconoscimento, viene assegnato seguendo le indicazioni degli Assessorati Regionali all’Agricoltura, che segnalano quanti, con la propria attività professionale e imprenditoriale, abbiano contribuito al sostegno e al progresso qualitativo della produzione vitivinicola ed enologica della propria regione e dell’Italia intera.

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Quest’anno in occasione della 49a edizione del Vinitaly, l’albo d’oro dei “Benemeriti della Vitivinicoltura” si è arricchita del nome di Cosimo Varvaglione, titolare dell’azienda vitivinicola Varvaglione Vigne & Vini di Leporano – Puglia.

Il Premio Cangrande rappresenta il più prestigioso riconoscimento nazionale del settore e, in quest’occasione, ad esserne insignita non è solo la professionalità della persona, bensì l’amore che lega la famiglia Varvaglione al territorio pugliese da ben tre generazioni, nonché il lavoro svolto dall’intera azienda con profonda passione e dedizione.

Per il 49° Vinitaly, le insegne di Cangrande sono state attribuite a: Nicola Dragani (Abruzzo); Filomena Ruppi (Basilicata); Giovanni Gagliardi (Calabria); Laura Di Marzio (Campania); Maria Poggi Azzali (Emilia-Romagna); Gianfranco Gallo (Friuli Venezia Giulia); Caterina Fabiani (Lazio); Azienda Agricola Giacomelli (Liguria); Ezio Maiolini (Lombardia); Azienda Agricola Casale Vitali (Marche); Emilio Venditti (Molise); Maria Teresa Mascarello (Piemonte); Anton Zublasing (Provincia Autonoma di Bolzano); Vittorio Salizzoni (Provincia Autonoma di Trento); Cosimo Varvaglione (Puglia); Giuseppe Sedilesu (Sardegna); Josè Rallo (Sicilia); Paolo Storchi (Toscana); Omero Moretti (Umbria); Giorgio Anselmet (Valle d’Aosta); Antonio Melato (Veneto).




Mediobanca scatta la fotografia del vino italiano. L’export vola

Il vino italiano cresce con un forte incremento sul fatturato 2014 grazie alle vendite estere, crescita degli investimenti (+10%) nonostante la forte  congiuntura dell’ economia italiana. L’ analisi settore è stata fatta dell’’area studi di Mediobanca, che in occasione della fiera Vinitaly ha studiato ed analizzato i numeri dei 122 produttori di vino made in Italy, con fatturato superiore ai 25 milioni di euro raggiunto nel quadriennio 2009-2013. L’accelerazione delle vendite e dell”export è trainata del mercato asiatico (+16,9% rispetto al 2013) con risultati non indifferenti. L’indice di Borsa mondiale del settore vinicolo è cresciuto da gennaio 2001 del 336,5%, molto di più più delle Borse mondiali che sono cresciute dell’’87%.

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Il trend dello spumante italiano, con vendite nazionali invariate è invece cresciuto all’’estero del 2,8%, ccmportando un+1,4%  sul fatturato complessivo. A guidare la crescita gli spumanti italiani con un +4,1% rispetto 2013, trainati dalle vendite all’’estero (+6,2%), confermandosi primi anche nella classifica degli investimenti tecnici (+58%).

A scegliere ed acquistare  le bollicine ed il vino italiano sono sempre di più gli asiatici, che hanno aumentato l’’anno scorso  (+16,9%) l’’importazione di bottiglie italiane, piazzandosi davanti al Nord America (+6,1%) che corrisponde ad un terzo dell’’export, mentre la crescita nell’’Ue (+1,7%) è pressochè ferma , assorbendo la metà delle vendite straniere. In calo invece le altre aree di mercato internazionali.

L’’82% degli operatori intervistati da Mediobanca non prevede per l’’anno in corso diminuzioni  di fatturato, mentre sono solo il 9% gli ottimisti che immaginano nel 2015 una crescita di vendite addirittura superiore al 10%. Dopo gli ultimi anni di exploit, vige una ragionevole prudenza .