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5 Febbraio 2023 02:54
5 Febbraio 2023 02:54

Tribunale di Sorveglianza di Milano

Cronaca Giudiziaria |
Un portavoce di Facebook, società proprietaria del socialnetwork Instagram. ha fatto sapere che hanno rimosso post e storie di Corona: “Non permettiamo immagini o video di autolesionismo ed eliminiamo questi contenuti ogni volta che ne veniamo a conoscenza”.
11 Marzo 2021
Il giornalista era stato condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi di detenzione per il “caso Ruby bis”. Per i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano mandare in prigione un 88enne con problemi di salute “andrebbe contro il senso di umanità”.
12 Ottobre 2019
Per il Tribunale di Sorveglianza di Milano, non sono validi quelli recentemente trascorsi in affido. Il “fine pena” si allunga di ulteriori cinque mesi, arrivando in tutto a tre anni e mezzo che Corona dovrà ancora scontare detenuto in carcere. Secondo i giudici “Il numero non più tollerabile di violazioni delle prescrizioni e il numero elevato di dimostrazioni di essere insofferente agli obblighi impongono la ripresa del trattamento rieducativo e terapeutico in sede inframuraria”. In gergo penitenziario,  la “sede inframuraria” è la  cella di un carcere.
20 Aprile 2019
L’ex agente fotografico aveva ottenuto la misura alternativa dopo la condanna: adesso il tribunale di sorveglianza l’ha sospesa a causa della sua manifesta “insofferenza alle prescrizioni”, e dopo un’udienza da fissare in composizione collegiale, dovrà decidere se revocare definitivamente l’affidamento o farlo proseguire e si capirà, quindi, se Corona resterà in carcere o meno.
25 Marzo 2019
Le porte del carcere non si riaprono per Fabrizio Corona, che da oggi deve sicuramente fare molta più attenzione alle misure restrittive per evitare nuovi guai, ed è stato è stato formalmente “diffidato” dal giudice ad attenersi alle prescrizioni che ha violato e, in particolare, a quella di non usare i social e non diffondere video e immagini come invece aveva fatto
7 Marzo 2018
L’inchiesta conclusasi oggi in vista della richiesta di rinvio a giudizio, verte sul famoso milione e 700 mila euro ritrovato nel controsoffitto dell’appartamento di Francesca Persi, sua stretta collaboratrice
4 Novembre 2016

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