Medimex, Woodstock & Hendrix

di Francesca Laura Mazzeo

© Baron Wolman ©Donald Silverstein

L’immagine di Jimi Hendrix che al Festival di Woodstock distorce l’inno statunitense con la Fender Stratocaster, ha fatto epoca. E con “Woodstock & Hendrix: THE REVOLUTION. Fotografie di Baron Wolman e Donald Silverstein”, il Medimex, International Festival & Music Conference, promosso a Taranto da Puglia Sounds, celebra in esclusiva con ONO Arte il cinquantennale del festival americano e il musicista simbolo di una stagione straordinaria. Medimex è un progetto “Puglia Sounds“, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Fondo di Sviluppo e di Coesione 2014-2020 messo a disposizione dall’ Unione Europea

La mostra, che con 62 scatti prevalentemente inediti per l’Italia racconta uno dei momenti centrali della cultura popolare del secondo Novecento, sarà aperta al pubblico a ingresso gratuito dal 6 al 28 giugno e sarà dislocata tra l’ex chiesetta dell’Università, in via Duomo, nella città vecchia, dove sarà possibile visionare le foto di Wolman su Woodstock ed una parte degli scatti fotografici di Silverstein su Hendrix, e il Museo MArTa, dove si potranno ammirare altre foto di Silverstein riguardanti il grande chitarrista americano.

L’apertura della mostra sarà caratterizzata, il 6 giugno, alle ore 18, nella ex chiesetta dell’Università, da un “Incontro d’autore” durante il quale Ernesto Assante introdurrà e intervisterà Baron Wolman, l’allora capo fotografo della rivista Rolling Stones che con la sua macchina fotografica immortalò per tre giorni i momenti di quello straordinario raduno nella piccola città rurale dello Stato di New York, dove confluirono oltre 500mila persone provenienti da ogni parte del mondo.

Sul palco si alternarono tutti i più grandi nomi della scena musicale dell’epoca: a partire da  Jimi Hendrix, gli Who, Joan Baez, Janis Joplin, Carlos Santana, Grateful Dead, Joe Cocker, Crosby, Stills, Nash & Neil Young e molti altri ancora. Ma il fotografo Wolman non si limitò ad immortalare gli artisti sul palco o dietro le quinte. Con il suo obbiettivo riuscì a documentare uno dei momenti più rappresentativi della stagione dell’amore, restituendo in maniera ancora vivida e per nulla documentaristica l’atmosfera del festival: le strade sterrate invase dalle persone che risalivano le colline per assistere al concerto, le macchine abbandonate lungo la strada ed usate come giacigli, baracche e tende improvvisate circondate dalle mucche provenienti dai vicini pascoli e le migliaia di corpi aggrovigliati gli uni sugli altri.

Accanto alla foto di Wolman anche quelle di Donald Silverstein, il grande fotografo americano che nel 1967 ritrasse all’apice della sua carriera l’artista simbolo della musica psichedelica, due anni dopo protagonista della memorabile performance sul palco di Woodstock. Le foto in studio, alcune delle quali scattate insieme ai suoi compagni di band Mitch Mitchell e Noel Redding, mostrano un Hendrix già consapevole del suo ruolo fondamentale nella storia della cultura pop. Il chitarrista e cantante americano stava, infatti, rivoluzionando la musica popolare nella Swinging London dove, una mattina di settembre del 1970, venne trovato senza vita.




Regione Puglia. L’ assessore Capone querela il consigliere regionale Gianni Liviano

BARI – Il consigliere regionale tarantino del Gruppo misto, Gianni Liviano, che è stato per un brevissimo periodo anche assessore della Giunta Emiliano, essendo stato eletto in una delle liste civiche a supporto della candidatura a Governatore di Michele Emiliano,  non si dà pace e continua a generare sospetti sugli appalti dell’ agenzia regionale  Pugliapromozione, attaccando l’assessore regionale alla Cultura e turismo, Loredana Capone (la quale ha sostituito proprio Liviano dopo le sue dimissioni alla guida dell’ assessorato)  accusandola di aver favorito alcuni soggetti, nella gestione dei fondi pubblici sul turismo. Quegli stessi fondi per cui il consigliere regionale tarantino a suo tempo dovette dimettersi .

Il consigliere regionale tarantino ieri mattina in una conferenza stampa ha sostenuto che le sue sei interrogazioni relativamente alle partecipate regionali Pugliapromozione, Apulia Film Commission e Teatro Pubblico Pugliese sarebbero tutte rimaste senza risposta . Nelle sue interrogazioni Liviano poneva tutta una serie di interrogativi in relazione ad assunzioni, nomine dei componenti esterni, bandi e finanziamenti rivolgendosi anche al presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo, ed al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, chiedendo se i bandi di gara contenessero requisiti ed elementi di valutazione obiettivi che garantiscano a chiunque partecipi pari opportunità e assenza di “valutazione privilegiata“.

Liviano ha insistito ieri in particolare su un punto evidenziando “l’adozione con frequenza inaudita dell’affidamento diretto nella erogazione di fondi da parte delle partecipate regionali”. Liviano ha chiesto inoltre “per quale ragione sono sempre frequenti i nominativi di alcune società e per quali ragioni alcune aziende risultano appartenenti sempre alle stesse persone, in una sorta di meccanismo a scatole cinesi. Vorrei anche sapere se è vero che alcune persone che hanno lavorato negli anni con l’assessore Capone sono dipendenti, hanno o hanno avuto delle prestazioni lavorative con alcune di queste società“.

Non contento delle gravi accuse mosse al termine della conferenza stampa Liviano ha voluto anche polemizzare con il presidente Emiliano: “Ha parlato di sforzo da parte dell’Agenzie di superare le rigidità burocratiche e mi fa specie che un presidente della Regione, per di più magistrato, immagini che le leggi siano delle rigidità burocratiche, ma comprendo che a seconda dell’opportunità del momento valga tutto ed il contrario di tutto“.

Con una nota l’assessore regionale alla Cultura e al Turismo Loredana Capone oltre ad annunciare delle azioni legali, ha replicato alle gravi affermazioni odierne del consigliere regionale Gianni Liviano: “Il consigliere Liviano ha varcato ogni limite di tolleranza e di pazienza. Sino a quando si esercitano le legittime prerogative del consigliere rispetto all’azione amministrativa della Giunta e degli Assessori è un discorso, ma quando la critica politica si trasforma, come in questo caso, in gravissime illazioni e si attaccano direttamente le persone, allora non può essere tollerata, specie da chi, come me, ha sempre improntato il proprio operato all’onestà, alla legittimità ed alla correttezza dei comportamenti. Sono costretta, pertanto, ad intraprendere ogni azione giudiziaria, civile e penale nei confronti del consigliere Liviano a tutela del mio buon nome, del mio operato e dell’immagine dell’Assessorato che rappresento“.

L’ assessore Capone  prosegue nella sua nota: “In merito alle 7 interrogazioni del consigliere Giovanni d’Arcangelo Liviano  nonostante ne abbia appreso l’esistenza dai suoi comunicati stampa, ho chiesto subito alle agenzie regionali, Pugliapromozione, Apulia Film Commission e Teatro Pubblico Pugliese, di fornirmi una dettagliata relazione in merito alle richieste e alle osservazioni del consigliere, impegnando su ogni opportuna verifica anche il dirigente della sezione competente“. La Capone conclude la sua nota precisando inoltre che “Ho già inoltrato le risposte alle prime interrogazioni  inerenti il Teatro Pubblico Pugliese ed Apulia Film Commission ed attendo il completamento dell’istruttoria di Pugliapromozione per inoltrare le altre“.

A confutare le gravi accuse di Liviano, anche una nota di Matteo Minchillo Direttore Generale di Pugliapromozione: “Il Consigliere D’Arcangelo Liviano è confuso e dice cose incoerenti con la realtà. Oggi in conferenza stampa è tornato a parlare delle presunte irregolarità relative all’aggiudicazione dei bandi di Pugliapromozione. Sostiene, infatti, che dei 670 «bandi» di Pugliapromozione, 590 sarebbero affidamenti diretti. Ha detto bene: bandi. Il che vuol dire che il consigliere sa che a monte dell’affidamento esiste sempre una procedura ad evidenza pubblica. Perché le definizioni associate ai Cig (codici identificativi di gara), presenti sulla piattaforma DMS (Destination Management System), non sono sempre “affidamenti diretti», ma soprattutto atti conclusivi di procedure selettive“.

“Le sue illazioni – prosegue  la nota di Matteo Minchillo sono sconfessate dai dati. Dal 2016 al 2018 gli affidamenti diretti sono stati solo il 7,6% del totale, le gare il 78,6% mentre il 13,8% affidamenti ad esclusivisti (Fiera di Rimini, Fiera di Milano Bit, ecc.). Per quanto riguarda l’avvicendamento delle imprese affidatarie, su cui Liviano mostra delle perplessità, un dato per tutti: dal 2012 la percentuale di rotazione è di oltre 70%. D’altra parte il consigliere Liviano afferma che negli affidamenti diretti «il più gettonato» sarebbe un gruppo di società; di fatto gli affidamenti alle società di tale gruppo incidono sul monte totale nell’ultimo triennio per lo 1,86%“.

“Puntualmente l’Agenzia sta ultimando le relazioni richieste dall’Assessore in riscontro alle interrogazioni del Consigliere Liviano a cui sarà data risposta in sede di Consiglio regionale. – conclude la nota del Direttore Generale Minchillo “Nel frattempo l’Agenzia Pugliapromozione si riserva di procedere con ogni azione possibile a tutela della sua immagine. Dietro un’agenzia come questa, ci sono persone che ogni giorno si impegnano con passione e responsabilità, gestiscono fondi pubblici per la promozione turistica del territorio, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, e sono profondamente colpite da affermazioni del tutto infondate che discreditano l’onorabilità personale e dell’ente”.

 




I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore cinese QIN a Bari

BARI – Sedici Guerrieri di Terracotta, le celebri sculture a grandezza naturale che da oltre mille anni presidiano il mausoleo dell’Imperatore cinese Qin inserite nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, saranno per la prima volta esposte in Puglia. La mostra promossa dalla Regione Puglia nell’ambito del Fondo speciale cultura e patrimonio culturale e realizzata dal Teatro pubblico pugliese sarà ospitata da domani – giorno di inaugurazione – al 31 agosto 2017 nell’Archivio di Stato di Bari, via Pietro Oreste 45.

Curata dall’architetto Cristina Martina, la mostra,  offre ai visitatori la possibilità di ammirare 16 delle 8000 statue in terracotta raffiguranti i guerrieri dell’esercito imperiale dell’Imperatore Qin Shi Huangdi, che diede avvio alla costruzione della Muraglia cinese. Le statue, del peso di circa 200kg, tra 1,75 e 1,95 cm di altezza, sono state realizzate con una tecnica che consisteva nel compattare cerchi di argilla in modo da creare un tubo (il torace) completato con l’aggiunta di gambe e braccia

I Guerrieri di terracotta, sono realizzati con impressionate realismo – infatti le statue riportano eventuali mutilazioni, ferite e deformazioni dei guerrieri – hanno l’aria triste, mesta, nobile e dignitosa.  Ogni guerriero è diverso dall’altro: variano acconciature,  uniformi e corazze a sottolineare che la guardia imperiale era composta dai  migliori combattenti provenienti da eserciti di tutta la Cina. Le statue, del peso di circa 200kg,  tra 1,75 e 1,95 cm di altezza, sono state realizzate con una tecnica che consisteva nel compattare cerchi di argilla in modo da creare un tubo (il torace) completato con l’aggiunta di gambe e braccia.

La struttura veniva poi ricoperta da blocchetti di argilla per creare l’armatura e infine veniva aggiunta la testa. L’esercito è composto da guerrieri armati di lance e spade, arcieri, fanti, alabardieri e da numerose figure a servizio dei combattenti (servitori, mandarini, musicisti e concubine) e da 100 carri trainati da cavalli con relativi cocchieri, e infine dagli oggetti e utensili di vita quotidiana. Le armi, costruite in ferro e legno, sono andate nella quasi totalità erose e deteriorate dal tempo.

Qin Shi Huang nacque nel 259 a.C. e salì al trono a tredici anni  assistito dalla madre e dal primo ministro sino all’età di 22 anni quando iniziò ad esercitare direttamente il suo potere da imperatore. Fu il primo imperatore della società feudale cinese e fu fondamentale nello sviluppo della società, dell’economia e della cultura dell’impero. Nel 221 a.C. unificò buona parte della Cina decidendo di delineare il nuovo grande regno con l’unione delle mura difensive che separavano i vecchi piccoli regni, opera che ha dato origine alla Muraglia Cinese.

La mostra “I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore cinese QIN sarà esposta presso l’ Archivio di Stato in via Pietro Oreste 45 a Bari, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.30; sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Apertura straordinaria anche il 2 giugno. Per   informazioni 080.541.48.13




La velocità di Emiliano di accettare le dimissioni di Liviano. Ecco il perché…

CdG controlli finanzaBARI – Il neo governatore regionale della Puglia, Michele Emiliano, per tutta la campagna elettorale ha ricordato di essere innanzitutto un magistrato. Ed avendo anche fatto per 10 anni l’amministratore pubblico come Sindaco di Bari, ben conosce i “trucchetti” che vengono usati frequentemente nella pubblica amministrazione per agevolare “gli amici degli amici“. Chiunque è pratico di pseudo-bandi di gara come quello in questione, sa molto bene che per aggiudicare un lavoro a chi si vuole,  spesso gli uffici competenti invitano società che data la lontananza dal posto (vedi la società di Milano invitata….) ed a una società non interessata (ad esempio quella di Bari) data l’esiguità dell’importo previsto per il lavoro in aggiudicazione, ed ecco allora vince l’unica offerta che arriva, e cioè quella che “deve” vincere. E così il gioco è fatto ! Questo meccanismo, cari lettori è ben noto, ed è stato svelato da molteplici inchieste in tutt’ Italia da parte della Magistratura e delle infaticabili Forze dell’ Ordine.

Liviano BISResta a questo punto da farsi qualche domanda. E bene farebbero la Procura della repubblica di Bari, la Guardia di Finanza ad attivarsi ed accertare quanto accaduto. La prima domanda da farsi è la seguente : la società tarantina Dijinima kiki consulenti & partners srl’, aveva mai partecipato a bandi del genere prima dell’arrivo di Liviano  in Regione ? Seconda domanda: in che data la società Dijinima kiki consulenti & partners srl’  si è iscritta nel portale regionale Empulia ( www.empulia.it ?) ? La terza domanda che nessuno sinora si è fatto è questa: era previsto la possibilità di subappaltare il lavoro alla società che poi ha realizzato il tutto in subappalto (  Software s.n.c. di Taranto ) ? Ultima domanda: la società Software s.n.c. aveva mai lavorato sinora con la Regione Puglia  ? Non appare quindi molto strana la coincidenza che  Calò (cioè il titolare della Dijinima kiki consulenti & partners srl ) era stato il mandatario elettorale durante la campagna di Liviano #diamocidelnoi .

Schermata 2015-10-09 alle 23.01.15E’ incredibile vedere una gara pubblica bandita il 24 agosto, quando tutti sono ancora in ferie, e gli uffici di quasi tutte le società sono chiusi per ferie. Non è un caso che l’importo è sotto i 40mila euro, altrimenti avrebbero dovuto fare un bando molto più trasparente ! Viene a dir poco da ridere leggere nella relazione degli uffici competenti che i tre nomi sono stati estratti attraverso la funzione”CASUALE TRA” del programma Excel Office. Anche l’ultimo dei ragazzini studenti di informatica sa molto bene che in realtà Excel” (vedi QUI) altro non è che un foglio elettronico, e non un programma per estrarre a sorte delle società da un elenco !

CdG Miti_MartaSenza voler accusare assolutamente Liviano di illegalità nei suoi comportamenti, questo è il secondo caso in cui gli uffici baresi regionali hanno cercato di conquistare la fiducia del neo-assessore. Il primo avvenne al Museo tarantino del Marta, quando dalla società Puglia Promozione inviarono alla direzione del Museo la richiesta di biglietti omaggio per una manifestazione, riservandoli per l’assessore che in realtà non ne sapeva nulla (!!!) come il CORRIERE DEL GIORNO ha puntualmente raccontato e documentato. Resta da chiedersi: ma chi controlla questi funzionari regionali ? Quali procedure vengono adottate per poter escludere ogni favoritismo ed impedire ogni possibile ed eventuale manipolazione dei bandi “telepilotati” in favore di ditte e aziende da gratificare, o da cui essere “gratificati” ?

In queste ore Liviano ha cercato di trovare conforto fra i suoi amici, nel suo elettorato, utilizzando il socialnetwork Facebook. Ma da un’attenta analisi abbiamo verificato che soltanto più o meno  1/5 dei suoi 5.000 “amici” gli ha manifestato solidarietà. Liviano ha  commentato amaramente  la sua uscita dalla giunta regionale:

Schermata 2015-10-10 alle 02.27.06“Ringrazio il presidente Emiliano per avermi consentito di fare l’assessore regionale sia pure per breve tempo. Ho provato in questi mesi ad essere utile all’intera Puglia e a Taranto in particolare. Tutti gli uffici dell’assessorato hanno confermato per iscritto la legalità del percorso utilizzato per l’assegnazione dell’incarico alla società che ha gestito gli Stati generali. Mi dispiace che con la mia uscita dalla giunta possa ridursi la speranza che stavamo ricostruendo nella nostra città e il rapporto con i tantissimi operatori dei settori turismo e cultura con cui in questo breve tempo abbiamo collaborato avviando percorsi partecipati e distribuiti nel territorio pugliese. A tutti rinnovo la mia gratitudine e il mio impegno. Le mie sofferte dimissioni scaturiscono dal mio rispetto per le istituzioni e per la giunta e sono un ulteriore conferma del mio modo di intendere e fare politica fatto di dignità, di gratuità e di servizio”.

La delega all’assessore Capone non è la sola novità di Michele Emiliano. Infatti lunedì 12 ottobre nominerà Carmelo Grassi (attuale presidente del Teatro pubblico pugliese) commissario di Pugliapromozione. E l’indomani martedì 13 vi sarà un incontro con la Capone e Grassi per “dare vita a uno specifico coordinamento operativo per la programmazione e la gestione delle attività del comparto turistico e culturale”. Incontro questo, a  cui parteciperà anche Paolo Verri, appena nominato direttore del dipartimento Turismo, economia e cultura e valorizzazione del territorio.

Schermata 2015-10-10 alle 01.54.24I RETROSCENA DELLA NOMINA AD ASSESSORE. In realtà Liviano si è trovato a fare l’assessore per puro caso , in quanto secondo gli accordi fra i partiti della maggioranza del centrosinistra, per la ripartizione degli assessorati in rapporto ai voti sul territorio, l’assessore in rappresentanza di Taranto avrebbe dovuto essere il candidato Borracino (Sel) che in un primo momento risultava eletto. In seconda battuta avrebbe avuto delle possibilità di diventarlo la capolista del PD a taranto e provincia, che era anche consigliere regionale uscente, e cioè Annarita Lemma, che però è rimasta “azzoppata” cioè trombata dai voti degli elettori non venendo rieletta, esattamente come è accaduto alla sua collega Loredana Capone (con una grande differenza di voti a suo favore però) che era peraltro assessore regionale uscente. E sopratutto non rappresentava come la Lemma l’opposizione interna (ex-area Civati).

Non potevano essere nominati assessori i due consiglieri regionali del Pd tarantino , gli uscenti Michele Mazzarano e Donato Pentassuglia, i quali sono entrambi imputati in distinti  processi dinnanzi al Tribunale di Taranto. E quindi Emiliano, gioco forza  è arrivato alla nomina di Liviano preferito da tutti al consigliere regionale di Torricella  Peppo Turco, ben noto per la sua propensione ad essere un “cavallo pazzo”,  cioè un carattere troppo indipendente e poco “gestibile”.

Adesso Gianni Liviano potrà tornare alle origini e restare per un anno e mezzo ancora sui banchi del consiglio comunale di Taranto a fare il consigliere comunale all’opposizione da “indipendente di sinistra” alla maggioranza di centrosinistra composta anche dal Pd. Cioè lo stesso partito che governa, ed esprime Michele Emiliano alla guida della Regione Puglia, e che sedeva con Liviano (sino a 24 ore fa) nella Giunta regionale pugliese . Giochi di bieco interesse o sola incoerenza politica quella  di Liviano ?

In ogni caso, per entrambi i lati della medaglia, una incoerenza così palese da diventare inconfutabile.




L’ assessore Liviano: “mai chiesto ed avuto biglietti omaggio per le letture del Marta di Taranto”

CdG Miti_MartaL’assessore regionale alla cultura e turismo, il tarantino Gianni Liviano, facendo seguito alle polemiche nate intorno alla “malagestione” delle letture al Marta, denunciate per primi dal Corriere del Giorno, ci ha chiamato per chiarire la sua posizione e sopratutto fare luce sull’adombrata (e mai avvenuta) richiesta di posti e biglietti omaggio.

In realtà chi ha creato una gran confusione è stata la dr. Antonietta Dell’ Aglio, direttore del Marta di Taranto e vi forniamo di seguito la prova scritta e documentata:

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La nostra redazione ha quindi fatto del buon giornalismo, innanzitutto denunciando una “malagestione” degli eventi tarantini al Marta, male organizzati da Puglia Promozione ed altrettanto mal gestiti dal Teatro Pubblico Pugliese,  utilizzando entrambi soldi e strutture pubbliche. Lo dimostra il clamore suscitato dal nostro articolo a cui si è “accodata” (tanto per cambiare…) la Gazzetta del Mezzogiorno.

Ma il nostro servizio giornalistico è stato fatto a 360° e quindi ha coinvolto anche il segretariato generale dei Beni Culturali in Puglia, la cui dirigente dr.ssa  Eugenia Vantaggiato la quale con immediato tempismo ha subito disposto, attraverso la lettera che solo il Corriere del Giorno può offrivi in lettura, un’inchiesta interna sulla “mala gestione” da noi denunciata .

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Nel pomeriggio odierno abbiamo accertato e ricostruito quanto accaduto, insieme ad Elena Laterza l’ efficiente portavoce del Governatore della Regione Puglia,  Michele Emiliano,  e successivamente con l’assessore Gianni Liviano, che in realtà ( e contrariamente a quanto sosteneva la direttrice del museo)  non ha mai richiesto  e tantomeno mai utilizzato o donato a terzi  i biglietti che Puglia Promozione aveva riservato per l’assessore, e che infatti, sono stati messi a disposizione gratuita di cittadini che avevano fatto richiesta ed erano in lista d’attesa.

Sono felice che il vostro giornale abbia acceso i riflettori su delle manifestazioni culturali, sicuramente molto interessanti, anche se è evidente che non posso essere contento su come sono state malgestite da chi era preposto a farlo”  ha dichiarato l’assessore regionale  Gianni Liviano al Corriere del Giorno voglio precisare che tutto quanto era stato organizzato ancor prima della mia nomina ad assessore. Quanto accaduto mi aiuterà sicuramente a far sì che in un prossimo futuro i soldi pubblici vengano utilizzati al meglio“.

“Mi sto adoperando in queste ore – ha concluso Liviano – per trovare una soluzione ed una location più adatta e sopratutto più capiente ed all’altezza del livello qualitativo degli eventi culturali in programma al Museo di Taranto. Non ci possono e non ci devono devono essere, cittadini e spettatori di  serie A e serie B“.




I Miti al MARTA ? Solo per pochi amici e “raccomandati”.

CdG Miti_MartaAncora una volta dobbiamo assistere alla mancata “trasparenza” nella gestione di eventi pubblici, organizzati nel museo MARTA di Taranto in collaborazione con la società regionale (pubblica) PUGLIA PROMOZIONE. Abbiamo appreso infatti che la scorsa settimana in occasione della 1a lettura al Museo, fatta da Isabella Ferrari, molto cittadini sono rimasti fuori dal Museo a causa di una incredibile disorganizzazione e dei soliti favoritismi ai “politici”. Infatti per avere accesso a queste serata bisogna prenotarsi 48h prima , e secondo la responsabile del museo “solo per telefono al numero 099/4538639“. Resta da capire però come è possibile che alcuni cittadini si siano recati 48h prima al museo ed all’apertura alle 8:30 del giovedì prima dello spettacolo,  si sia sentita rispondere “i biglietti sono giù tutti esauriti“.

Ci risulta inoltre che circa la metà dei biglietti omaggio sino stati destinati agli hotels di Taranto che invece di destinarli ai turisti (che non ci sono…) li hanno distribuiti agli amici degli amici, così come ha fatto  l’assessore alla cultura della Regione Puglia che ha ben…pensato di mandare un fax con la lista dei  propri “amici-ospiti” che peraltro non si sono neanche presentati, privando altrettanti cittadini di poter partecipare alla manifestazione. Abbiamo scoperto che un avvocato recatosi anch’egli al museo, dopo aver fatto le proprie rimostranze, minacciando esposti per la mancata trasparenza,  sia stato successivamente ricontattato in giornata, e guarda caso…si sono liberati due posti con la scusa che “due persone avevano rinunciato…”. Ma guarda un pò…!

Ecco qualche testimonianza pervenutaci dai social network da nostri lettori:

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E’ bene ricordare che l’apertura serale del sabato è fortemente voluta e promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, mentre le performance teatrale sono organizzate e promossa dall’Agenzia Puglia Promozione con il supporto organizzativo del Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito degli “OPEN DAYS 2015“. Abbiamo provato a contattare Bianca Maria Tricarico (persino sul telefono cellulare che squilla a vuoto !) addetta  stampa di Puglia Promozione, l’ufficio stampa del Teatro Pubblico Pugliese (080 55.80.195 ), e la dottoressa Emilia Simone, responsabile dell’ ufficio Comunicazione del Segretario Regionale per la Puglia del Ministero dei Beni Culturali al numero 080 5281117 ma i telefoni squillano a vuoto e non risponde neanche il centralino (!!!).

Resta legittimo chiedersi come mai le Forze dell’ ordine e la Magistratura non facciano luce sulla gestione di questi soldi pubblici. O forse arrivano anche a loro i biglietti “omaggio” ?

ERRATA CORRIGE. Alle ore 22:48 di venerdì abbiamo ricevuto una precisazione via mail da parte della responsabile del Marta di Taranto, la dottoressa  Dell’ Aglio, la quale ha precisato che l’ assessore alla cultura che aveva inviato il fax era quello della Regione Puglia, e non quello del Comune di Taranto, come inizialmente ed erroneamente ci aveva detto nel corso della telefonata avuta in mattinata. Abbiamo inoltre appreso, sempre via mail (a dir poco “inutilmente” minacciosa) dall’ assessore Vozza, che “la dirigente del Museo si è scusata con lei” per l’increscioso scambio di persone generato involontariamente. Ma chiarito ciò, i problemi dell’ “allegra” gestione dei biglietti del Marta, resta immutata ed infatti a tal proposito non ci è pervenuta alcuna rettifica . Al contrario ci sono pervenute alcune testimonianze di cittadini, che abbiamo inserito all’interno dell’ articolo.