L’assemblea annuale del gruppo giovani di Sistema Moda Italia fa tappa in Puglia

Schermata 2015-11-28 alle 08.38.06L’assemblea annuale del Gruppo Giovani Imprenditori di Sistema Moda Italia quest’anno si svolge oggi a Lecce, e avrà come focus principale il dibattito sulle strategie di crescita del Made in Italy e l’opportunità di connessione tra i vari rappresentanti del tessuto imprenditoriale del settore. Organizzare in Puglia l’Assemblea annuale del Gruppo Giovani SMI non è stata una scelta casuale. Infatti, la regione pugliese, con quasi 3100 aziende attive nel comparto del Tessile-Abbigliamento, rappresenta l’11% del complesso delle aziende manifatturiere regionali, ed è esempio di come il successo di molte delle PMI sia dovuto anche al forte impulso che queste hanno avuto grazie ad un profondo processo di internazionalizzazione del settore tessile. I numeri dell’export del Tessile Abbigliamento della regione pugliese, infatti, hanno registrato nel 2014 un incremento su base annua del +7,6%, con un ricavo prossimo ai 290 milioni, del quale l’80% rappresentato da produzioni di abbigliamento.

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nella foto, Alessandra Chiara Guffanti

Oltre il 60% dell’export regionale è assicurato dalle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani, seguite da Lecce (20.6%) e Taranto (12%). “Sono spesso le realtà territoriali più piccole a trovare nelle loro radici l’esempio della qualità del Made in Italy” ha detto – Alessandra Chiara Guffanti, Presidente del Gruppo Giovani SMI – “L’antica storia e tradizione delle imprese del settore tessile-moda della Puglia, sono esempi di successo dell’eccellenza dell’italianità e della qualità dei loro prodotti che sono riusciti a diventare ambasciatori del bello e ben fatto in tutto il mondo”.

In occasione dell’Assemblea, i vari distretti tessili del Paese che fino ad oggi hanno ospitato nei propri territori una tappa del roadshow del Gruppo Giovani di Sistema Moda Italia, presenteranno le “case history” di successo e le attività realizzate per creare una rete imprenditoriale sempre più connessa. In particolare i distretti di Biella e Como presenteranno rispettivamente i progetti BI FUEL e COMON. Mentre il distretto di Friuli e Napoli esporranno l’iniziativa SINERGIA e NAPOLI MEETS THE WORLD. Una particolare attenzione sarà rivolta anche al progetto CASHMERE AWARD del distretto umbro (premio nato con l’obiettivo valorizzare il distretto produttivo del cashmere che conta circa 500 imprese con oltre duemila addetti altamente specializzati).

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Durante l’assemblea è stata presentata anche la piattaforma “Connection”, strumento utile e indispensabile che mette in contatto brand e designer internazionali con le realtà imprenditoriali del nostro Paese. L’obiettivo di SMI è quello di creare una piattaforma internazionale per la promozione e sviluppo del Made in Italy che possa consentire la crescita delle PMI attraverso l’internalizzazione.

Vorremmo che quest’anno l’Assemblea del Gruppo Giovani SMI rappresenti un momento prezioso di confronto per i giovani imprenditori della nostra Federazione – ha aggiunto Alessandra Chiara Guffanti, Presidente del Gruppo Giovani SMI -. “Avranno così l’opportunità di condividere le proprie esperienze imprenditoriali di successo e di creare maggiormente una rete di connessione del know how a livello nazionale. La filiera italiana, da monte a valle, deve infatti saper valorizzare la sua rete imprenditoriale rendendola un punto di riferimento per il Made in Italy all’estero. È proprio in questo contesto che le attività della Federazione Sistema Moda Italia si rivelano strategiche per i giovani imprenditori del mondo fashion: la condivisione di strumenti come per esempio la piattaforma “Connection” che la Federazione offre è indispensabile per attuare una politica di sviluppo delle imprese anche sui mercati esteri, e promuovere così l’eccellenza del Made in Italy nel mondo, diventando sempre più glocal”.

CdG nardelli

nella foto, Domenico Nardelli

Territorio, qualità e internazionalizzazione sono dunque le tematiche centrali della giornata dedicata ai giovani imprenditori della Federazione SMI. Temi che verranno affrontati anche da Loredana Capone, Assessore per lo Sviluppo Economico della Regione Puglia, da Marco Camuccio Presidente Commissione Made in Italy di GGI Confindustria, e Francesco Frezza Presidente di GGI Puglia. A rappresentare il Made in Italy nel mondo saranno anche Chicca Lualdi – Designer, Maura ZaniMach Confezioni, nonché la fashion blogger Sophia Salaroli. Gli imprenditori del Gruppo Giovani di SMI hanno avuto inoltre l’opportunità di visitare nella giornata di ieri,  prima dell’Assemblea le aziende di Martina Franca I.CO.Man 2000 – Berwich ed Angelo Nardelli..




Confindustria Taranto e la Regione Puglia per incentivare le produzioni

 

Incentivare la cosiddetta “delocalizzazione di ritorno”, oggi più diffusamente indicata come “reshoring” nel comparto del tessile, restituire centralità allo stesso settore, da sempre trainante in particolare nella provincia di Taranto, e adottare misure specifiche ed efficaci per favorire e accompagnare un processo di ripresa che, sia pure timidamente, si è già avviato.

CdG Loredana Capone

Sono stati questi, essenzialmente, i temi su cui si è parlato nel corso di un incontro richiesto da Confindustria Taranto e svoltosi nella sede della Regione Puglia fra l’assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone, il Presidente della Commissione Attività Produttive Donato Pentassuglia, il Vicepresidente di Confindustria Taranto con delega all’internazionalizzazione Domenico Nardelli, il delegato di zona di Martina Franca Giuseppe Ancona e il vicedirettore di Confindustria Taranto Mario Mantovani.

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La necessità manifestata all’assessore Capone da parte di Confindustria, (che punta, fra gli altri, proprio sul riposizionamento del tessile quale asset di riferimento per il rilancio complessivo del manifatturiero), è stata principalmente quella di focalizzare l’attenzione, e quindi assecondare, un trend già in atto che, assieme ai segnali che indicano una ripresa del comparto tessile-moda-abbigliamento – dopo una crisi durata almeno sette anni – sta facendo registrare il rientro in Italia delle produzioni che proprio in questi anni avevano imboccato (volutamente e per necessità di mercato) la strada della delocalizzazione nei paesi esteri.

La Puglia, con particolare riferimento al polo del tessile di Martina Franca, storicamente impegnato nel settore anche attraverso produzioni di eccellenza, gode oggi di una posizione di vantaggio riveniente da un progetto-pilota avviato lo scorso anno sull’asse Puglia-Veneto fra Sistema Moda Italia, Ministero dello Sviluppo Economico e le regioni interessate e mirato proprio a riportare le produzioni Made in Italy nella terra di origine, complici una serie di indicatori (fra cui anche l’incremento del costo del lavoro nei paesi in cui le condizioni erano più favorevoli) e, come si diceva, una parabola di nuovo in modesta ma percettibile ascesa del comparto.

L’intero settore – è stato detto nel corso dell’incontro – meriterebbe misure e incentivi più efficaci rispetto a quelli finora adottati al fine di rafforzare, in particolare, i processi di internazionalizzazione attraverso “aiuti” agli investimenti di reti, consorzi ed associazioni di pmi, ferme restando le risorse europee del ciclo 2014 /2020.

Una necessità resa ancor più urgente alla luce del riposizionamento, sul mercato nazionale, della nostra provincia, ancora leader, malgrado il ridimensionamento dovuto alla crisi, nell’export del tessile, primo settore nell’ambito del manifatturiero leggero.

Al termine dell’incontro, le parti, hanno stabilito una serie di azioni da avviare nel breve-medio periodo aggiornandosi ad un confronto successivo per l’analisi delle iniziative intraprese e da mettere in campo.