Arrivano 90 milioni per Taranto dal tavolo tecnico con Mibac e Ministero del Sud

ROMA – Si è riunito negli uffici del Ministero per i beni e le Attività Culturali a Roma il Tavolo Tecnico Istituzionale Cis per sviluppare il progetto di assegnazione delle risorse “Cultura e Turismo” che ha assegnato alla città di Taranto 90 milioni attraverso il Cipe per la riqualificazione di aree culturali del centro storico.

Alla riunione, per il MIbac, oltre al ministro Bonisoli, hanno partecipato il Capo di Gabinetto Tiziana Coccoluto e la segretaria regionale della Puglia Eugenia Vantaggiato. Per il ministero per il Sud, il vicecapo dell’ufficio legislativo del ministero per il Sud, Fabiana D’Onghia.

Al tavolo istituzionale erano presenti esponenti del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto, Regione Puglia e Prefettura.

Si trattava del primo incontro tra le parti che si rivedranno in tempi brevi, quando saranno state sviluppate le idee messe in campo ieri. “Abbiamo lavorato in maniera molto proficua e con identità di vedute e programmatiche. Sono certo che una volta che avremo definito le cose da fare nei dettagli andremo avanti speditamente. Taranto ha necessità di essere valorizzata e riqualificata. La riqualificazione culturale è solo un primo passo, altri ne seguiranno”.

Anche il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, ha commentato positivamente l’incontro: “Ringrazio il ministro Bonisoli per l’attenzione e l’impegno che sta dedicando al Cis di Taranto. Nel Contratto ci sono risorse importanti, già stanziate, per cui è fondamentale fare presto e procedere quanto più rapidamente con i primi interventi. Taranto ha un estremo bisogno di segnali tangibili e questo deve essere la prima di una serie di misure dedicate alla città“​




Continua l’ondata di delinquenza a Taranto. Lo Stato dov’è ?

ROMA – Ancora un incendio doloso a Taranto, dove un incendio, quasi certamente di natura dolosa, ha distrutto nella scorsa notte alle 23:40 quattro auto in esposizione della società Pianeta Auto un rivendita di auto plurimarche, con sede in via Cesare Battisti 543, all’interno della quale, nel cortile si è sviluppato il rogo. Per spegnere le fiamme dell’autorivendita sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Ingenti i danni all’attività commerciale. La concessionaria è situata a pochi metri dalla sede dell’ ex-Corpo Forestale dello Stato (ora Carabinieri).

 Quanto avvenuto L’ennesima conferma di quanto sosteniamo da mesi e cioè che nella città di Taranto occorre un pugno di ferro per garantire la sicurezza con la dovuta prevenzione, sopratutto nelle ore notturne, dove la città diventa terra di nessuno. E dove la parola prevenzione non esiste.

E non è finita. Infatti giovedì nel primo pomeriggio è divampato un incendio di natura dolosa in Corso Piemonte negli uffici di un Caf Labor, riconducibile a Michele Patano, candidato al consiglio comunale con la Lista “Progetto in Comune” a sostegno di Baldassari Sindaco. Danneggiati i locali e bruciati una marea di documenti fiscali di molti cittadini sino  al provvidenziale intervento dei vigili del fuoco che sono riusciti a spegnere le fiamme.  Sul posto oltre ai pompieri, che hanno spento l’incendio evitando ulteriori danni, anche gli agenti della Polizia e della Digos le cui indagini è facilmente presumibile non porteranno a nulla. Dai primi accertamenti dei Vigili del Fuoco. risulta che il rinvenimento di una bottiglia di plastica che conteneva sicuramente benzina.

“Qualcuno” in Questura avrà ancora il coraggio di dire che Taranto è una città sicura ? Dopo l’incendio all’autovettura del nostro direttore e le minacce ricevute, gli incendi a strutture ricettive commerciali di proprietà di una candidata alle elezioni amministrative, le continue sparatorie in pieno centro, persino a pochi metri dalla Prefettura e dall’ adiacente commissariato Borgo della Polizia di Stato, le cui indagini si protraggono inutilmente da mesi, ancora una volta la città è nelle mani della criminalità che fa quello che vuole, sopratutto nelle ore notturne quando manca un sufficiente controllo e prevenzione.

nella foto il Viminale, sede del Ministero dell’ Interno

 C’è da auspicarsi che a questo punto che i parlamentari Tarantini si rivolgano al Ministero dell’ Interno affinchè intervenga e garantisca la sicurezza anche per i cittadini di Taranto che non sono figli di un Dio minore e che hanno diritto alla propria sicurezza.

 




A Taranto si continua a sparare.E come sempre “qualcuno” si occupa solo di sorridere in conferenza stampa….

Nello scorso mese di marzo è avvenuto un’esplosione dì colpi d’arma da fuoco nella notte in via Crispi a Taranto nei confronti  di un’ agenzia di onoranze funebri L’episodio si è verificato . Secondo i rilievi tecnici effettuati da personale della sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale dei Carabinieri sarebbero stati esplosi tre colpi di pistola che hanno colpito la saracinesca del locale. Non vi è stato ferito, mentre i danni sono in corso di quantificazione.

sullo sfondo la Prefettura di Taranto

Dieci giorni fa nel centro cittadino di Taranto sono stati sparati nel pomeriggio diversi colpi d’arma da fuoco  contro il portone d’ingresso di un circolo ricreativo ubicato al civico 3/4 di   via Principe Amedeo, cioè a poche decine di metri dalla Palazzo di Governo ove ha sede Prefettura, il Commissariato Borgo della Polizia di Stato ed a pochi metri dalla Stazione Centro dei Carabinieri . Secondo quanto è stato reso noto, i soliti “ignoti” hanno sparato quattro colpi di pistola a scopo intimidatorio e non vi sono state persone ferite.  I rilievi sono stati effettuati dai Carabinieri intervenuti  sul posto  che hanno avviato le indagini per cercare di identificare i responsabili per poter accertare il movente.

Durante la notte tra il 3 e il 4 maggio sono tornati a sparare a Taranto in via Otranto, una piccola strada che finisce su piazza Ramellini, nei pressi di via Cesare Battisti Battisti, una delle arterie di traffico più movimentate del capoluogo jonico,  quando un giovane di 27 anni, con piccoli precedenti di giustizia, è stato raggiunto da una scarica di colpi di pistola calibro 6,35. Alcuni colpi dell’arma da fuoco hanno colpito alle gambe e all’addome il malcapitato giovane che è riuscito a fuggire perdendo molto sangue , rifugiandosi in una sala giochi dove si è accasciato a terra ed ha perso conoscenza .

Il giovane colpito dagli spari è stato soccorso dai sanitari del 118 immediatamente arrivati sul posto,  portato in ospedale e sottoposto ad intervento chirurgico ed ora è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto ma non corre pericolo di vita. Sul luogo dell’agguato sono intervenuti gli agenti della Squadra mobile e gli specialisti della Polizia scientifica per i rilievi. Gli investigatori sperano di accertare l’identità di chi ha sparato affidandosi alle immagini delle telecamere di sicurezza degli esercizi commerciali presenti nella zona.

Nonostante tutto ciò  “qualcuno” in questa città dimostra ancora una volta di non essere all’altezza della situazione non capendo che per fronteggiare la criminalità occorre la prevenzione ed il controllo continuato del territorio. Non ci si può affidare solo ai microfoni  delle telecamere ed  ai taccuini dei cronisti per le solite patetiche conferenze stampa trionfalistiche sostenendo che i nostri “uomini hanno concluso le operazioni più significative” e che Taranto sia la città più sicura di Puglia…Questo “qualcuno” che inutilmente pensa di intimorirci alzando la voce minacciandoci. Un “qualcuno” che non accetta le critiche, e che a lungo ci ha vessato escludendo la nostra testata giornalistica dagli inviti alle conferenze stampa e dall’invio dei comunicati stampa.

I nostri lettori si chiederanno: ma chi questo “qualcuno” ? Non lo citiamo solo per non fargli della pubblicità gratuita, che è quella che cerca nelle varie conferenze stampa. Basterà leggere le nostre cronache  da Tarano per capirlo, o ancora meglio scambiare quattro parole con le associazioni, i partiti ed i movimenti che hanno ripetutamente (ed inutilmente) protestato per capirlo. resta solo da augurarsi che lo capiscano a Roma…dove hanno acceso i fari sulla città di Taranto.

Taranto è una città sempre più vicina nello stile di vita e dei comportamenti sociali dei bassifondi del napoletano, dove piccoli delinquenti “scorazzano” indisturbati senza casco e assicurazione per le vie della città, indossando il casco solo per spedizioni punitive o attentati a colpi d’arma da fuoco, dove le vie del centro sono presidiate “militarmente” da parcheggiatori abusivi (con numerosi precedenti penali) che taglieggiano indisturbati gli automobilisti. E questa sarebbe la Taranto che vuole trasformarsi in polo di attrazione turistica ?




Continua il vandalismo contro i bus dell’ Amat a Paolo VI. Ma le forze dell’ ordine cosa fanno ?

Schermata 2015-08-31 alle 20.05.40Nuovo lancio di sassi ed atto di vandalismo al rione Paolo VI contro gli autobus dell’ Amat a Taranto che continuano ad essere oggetto nel mirino dei vandali. L’ultimo e ennesimo nuovo episodio è accaduto in Via Bruno Buozzi dove un bus che transitava con un solo passeggero a bordo, è stato fatto oggetto di una sassaiola. Le pietre hanno incrinato un finestrino laterale del mezzo senza per fortuna causare feriti al trasportato ed al conducente

CdG amat_ccL’autista dell’ Amat dopo aver fermato la corsa del bus,  ha subito chiamato i Carabinieri che sono giunti sul posto ed hanno avviato le indagini, che ancora una volta non porteranno a nulla, come sinora accaduto in questo genere di episodi che sono sono diventati a Taranto ormai fatti che no fanno più notizia, anche se l’ Amministrazione Comunale, la Polizia Municipale e le forze dell’ ordine, non riescono a contrastare e mettere fine a questa “escalation” di atti vandalici ai danni di mezzi e conducenti dell’Amat, peraltro vittime anche di aggressioni fisiche.

La Prefettura tace…..Probabilmente le forze dell’ ordine sono troppo occupate…per occuparsi della povera gente. Ci sono i vari vari commiati e cene dei loro vertici (questore, comandante carabinieri e guardia di finanza) che da domani lasciano la città. I cittadini possono attendere….




Da maggio soccorse 10 mila persone migranti via mare

Altri milletrecento immigrati sbarcati a Taranto,  soccorsi nelle scorse ore nelle acque del Mediterraneo, nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”. Uomini, donne e bambini che altrimenti avrebbero perso la vita in mezzo al mare allo stremo di forze ed in balia di traghettatori senza scrupoli. Alcuni giorni fa sempre a Taranto con la nave “Zeffiro“della Marina Militare erano arrivati circa 500 migranti .

Sono quasi 10mila i migranti dopo essere stati soccorsi nel Mediterraneo. sbarcati da maggio a oggi  nel capoluogo jonico . Fra le persone salvate 176 donne, delle quali 7 in gravidanza, e di 110 minori, provenienti da Siria, Gambia, Pakistan, Palestina, Marocco, Senegal, Libia e Sud Sudan

Schermata 2013-01-04 alle 00.27.17

I mezzi aeronavali della Marina Militare durante il fine settimana  sono stati impegnati in tutto il bacino. In particolare, fra venerdì e domenica, sono state assistite dalle navi impegnate nell’operazione Mare Nostrum tra cui le fregate Aliseo e Fasan, la corvetta Sfinge e la nave anfibia San Giusto e gli elicotteri imbarcati, oltre 2500 persone .I mezzi aeronavali della Marina durante il fine settimana  sono stati impegnati in tutto il bacino. In particolare, fra venerdì e domenica, sono state assistite dalle navi impegnate nell’operazione Mare Nostrum tra cui le fregate Aliseo e Fasan, la corvetta Sfinge e la nave anfibia San Giusto e gli elicotteri imbarcati, oltre 2500 persone .

 

Schermata 2013-01-04 alle 00.09.13I 1311 migranti che sbarcati questa mattina nel porto di Taranto dalla nave “Fasan”  al comando del capitano di fregata Marco Bagnierano stati salvati tra venerdì e sabato nel Canale di Sicilia a sud di Lampedusa, mentre a  bordo della nave anfibia “San Giusto”  vi sono altri 1189 migranti soccorsi da navi della Marina Militare, dalle unità della Capitaneria di PortoPeluso“, “Dattilo”  intervenute in assistenza con altre motovedette minori e coaudiuvate da alcune imbarcazioni mercantili.

«All’atto dell’imbarco è stato effettuato uno screening sanitario di tutti i recuperati e la situazione è sotto controllo. Tra di loro ci sono sette donne in stato di gravidanza e la situazione più toccante è stata quella di una donna magrebina che, colpita da una forte emorragia, ha rischiato di abortire», ha raccontato il capitano Bagni. La donna è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Palermo ed ora sta bene. « I naufraghi – ha aggiunto il comandante di nave Fasansono stati soccorsi in sei diverse operazioni in mare effettuate con la cooperazione di altre navi della Marina, come lo Sfinge ed alcune motovedette della Guardia Costiera». 

Ieri sera invece vi è stato l’ultimo operazione di salvataggio effettuato da parte della fregata “Aliseo” che ha condotto in salvo  227 migranti tra cui 40 donne e 95 minori che saranno trasbordati sulla nave “San Giusto” e  che verranno sbarcati domani a Salerno.I 1311 migranti che sbarcati questa mattina nel porto di Taranto erano stati salvati tra venerdì e sabato nel Canale di Sicilia a sud di Lampedusa, mentre a  bordo della nave anfibia “San Giusto”  vi sono altri 1189 migranti soccorsi da navi della Marina Militare, dalle unità della Capitaneria di Porto .

Il Comune di Taranto, la Prefettura, la Croce Rossa, le ASL in collaborazione a diverse organizzazioni di volontariato ed alla Caritas, hanno allestito un’area di ospitalità per i primi soccorsi a terra con l’ausilio di varie strutture, tra cui l’ex palazzetto dello sport  “Ricciardi“, un asilo comunale dismesso “Baby Club”, e l’ex mercato ortofrutticolo del rione Tamburi.  La Croce Rossa e l’ ASL coordinano le operazioni  sanitarie attraverso l’organizzazione di due presidi medici avanzati, e si è  fatto ricorso anche alle strutture dell’ospedale della Marina Militare di Taranto.