Mattarella: “Matera, simbolo di un Sud che sa innovare”

di Federica Gagliardi

L’ atmosfera che si respira tra i Sassi è a dir poco frizzante. Si è lavorato per anni, per giungere a questo traguardo, e da oggi Matera è ufficialmente  la Capitale europea della Cultura. La  città dei Sassi è finalmente sotto i riflettori internazionali e vi resterà per un anno, fino al 20 dicembre, con 48 settimane fitte di eventi .

“Open Future” è il titolo-filo conduttore che guiderà gli eventi. Quattordici bande, sette lucane e sette europee, si sono esibite sino al tardo pomeriggio quando la sfilata si è propagata dai Sassi nei vicoli, nelle strade, e la festa è continuata in cielo e nei locali, con artisti nazionali e internazionali.   La trasmissione dedicata a questo evento condotta da Gigi Proietti è stata trasmesso in diretta in Eurovisione su Rai1 . I materani sono felicissimi e orgogliosi. Ed  il turismo vede oggi il Sasso Caveoso e quello Baresano schizzare al secondo posto in Europa dopo Londra nelle mete di gennaio. Dopo che anche la nuova stazione ferroviaria di Matera Centrale progettata dall’architetto milanese Stefano Boeri ha visto passare ieri i primi treni, “siamo al tripudio” come ha commentato ai telegiornali ed ai siti internet di mezzo mondo il direttore artistico Paolo Verri.

I migranti della Silent Academy da profughi si sono trasformati in artisti indossando vestiti realizzati con i teli termici con cui sono stati salvati e quando le bande musicali arrivate da tutta Europa composte da 2019 musicisti  hanno suonato l’Inno alla Gioia nell’anfiteatro metafisico della Cava del Sole più di un materano non ha resistito alla commozione . 

Al taglio del nastro ha voluto essere presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha definito Matera orgoglio d’Italia e d’Europa, simbolo del Mezzogiorno italiano che vuole innovare e crescere, sanando fratture e sollecitando iniziative. Ma anche dei vari Sud d’Europa, così importanti per il Continente, perché nel Mediterraneo si giocheranno partite decisive per il suo destino e per quello del pianeta”.

Dal palco dell’ evento che ha dato l’avvio alle celebrazioni per l’anno di Matera capitale della Cultura europea, il presidente Mattarella, ha richiamato l’attenzione sul valore inclusivo della cultura. Di fronte allo scenario incantato delle antiche cavità rupestri, fino agli anni ‘50 riparo per un’umanità dolente, ora divenuto un sito suggestivo e unico al mondo, patrimonio dell’Unesco, ha lanciato un messaggio importante: “La cultura costituisce il tessuto connettivo della civiltà europea. Non cultura di pochi, non cultura che marca diseguaglianza dei saperi – e dunque delle opportunità – ma cultura che include, che genera solidarietà; e che muove dai luoghi, dalle radici storiche“.

“L’idea stessa di Europa si fonda, in misura fondamentale, sul valore riconosciuto alla cultura delle sue genti” ha ricordato il capo dello Stato, evidenziando come “le scoperte scientifiche, la poesia, il pensiero filosofico, la vivacità letteraria, le arti, l’urbanistica hanno dato origine a modelli di vita” aggiungendo “pur nelle sue specifiche e importanti diversità, il nostro Continente è stato capace di dare al mondo un grande patrimonio condiviso di civiltà e di risorse, tanto da far risultare nella storia – e tuttora – indispensabile il suo contributo protagonista per il futuro stesso della intera comunità mondiale“.

Proprio a Matera, assicura il presidente ci si rende conto di quanto la fatica e il genio di una comunità siano riusciti a produrre, e si coglie anche il legame con un cammino più grande, quello dei popoli europei, orientato da valori comuni; da una cultura che è sempre più feconda e che ha consentito a tutti noi europei di compiere passi decisivi verso la libertà, la pace, il benessere“. Mattarella apprezza il proposito di Open future Matera 2019, che è anche quello di Plovniv (l’altra capitale europea della cultura 2019) cioè “sfruttare il potere della cultura per la coesione sociale e il benessere“. “In linea con questa indicazione, – ha concluso il Capo dello Stato  – “abbiamo il dovere di sostenere la creatività, le relazioni culturali internazionali  e di investire sul potenziamento di quella rete di conoscenza e di formazione, di innovazione e di lavoro, che sola può offrire al Continente un destino all’altezza dell’attesa dei i suoi popoli. A cominciare dalle generazioni più giovani, che meglio di altri sanno come il profilo europeo sia essenziale alla loro identità. Essere europei è, oggi, parte ineliminabile delle nostre stesse identità nazionali”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro Alberto Bonisoli alla cerimonia di inaugurazione di Matera capitale europea della cultura

Presente anche il premier Giuseppe Conte che ha detto: “Da questo sole deve partire la riscossa di Matera e del Sud”. Ed ha aggiunto: “È responsabilità del governo investire al Sud e per il Sud. Già in questi mesi abbiamo avviato specifiche azioni volte a sostenere territori. Ho fiducia che quest’anno dedicato a capitale europea della Cultura contribuisca ad accrescere la consapevolezza delle risorse che possono essere sprigionate in Basilicata e nel Meridione: è un’occasione per tutto il Sud“.  Il presidente del consiglio ha aggiunto   “Matera è la prima città del Sud a essere stata scelta come Capitale europea della cultura. Una scelta che riveste un significato e un’occasione per tutto il meridione che da Matera oggi è rappresentato“. Il premier Conte ha poi sottolineato: “Arrivare qui è ancora un’impresa non degna di un paese civile. Occorrono investimenti che il governo realizzerà a fronte di progetti innovativi e plausibili“.

Al calar della serata diverse fonti luminose hanno reso ancora più magica l’atmosfera. Brillano Migliaia di lumini, al tramonto,  sul Sasso Barisano, lasciato al buio per il progetto “Matera cielo stellato” di Francesco Foschino, con l’associazione “Scorribande musicali”. Le melodie di due cori polifonici, i Cantori materani e il coro “Pierluigi da Palestrina”, risuonano in piazza Duomo, accompagnate dalle evoluzioni acrobatiche della Compagnia dei Folli e la performance collettiva 4:33, brano totalmente silenzioso del compositore John Cage. Nel Sasso Caveoso, infine, i visitatori scoprono le installazioni del progetto Lumen.




Il numeri del turismo in Puglia nei primi dieci mesi del 2016

di Marco Ginanneschi

Sotto l’albero di Natale la Puglia “turistica” trova quest’anno gli ottimi numeri del rapporto dell’ Osservatorio del Turismo della Regione. Nei primi dieci mesi del 2016 i risultati sono al di sopra delle aspettative: 3.3 milioni di turisti, al di sopra del dato definitivo dei 12 mesi del 2015, con un +6,4% di arrivi totali e un +3,2% di presenze. La ripresa del turismo nazionale (gli italiani in Puglia) si consolida per il terzo anno consecutivo: +4,5% e +2% per arrivi e presenze. Ma straordinaria è la crescita dell’ incoming dall’estero che si attesta sul +13% (negli anni precedenti l’incremento è stato dell’8-10%) mentre i pernottamenti crescono dell’8,4% rispetto al 2015 (10 mesi).

Il tasso di internazionalizzazione, quindi, sale dal 21,8% del 2015 al 23,2%. Il 2016 è caratterizzato anche da un andamento positivo dei mesi invernali e di giugno. Gargano e Salento continuano a essere le aree turistiche dominanti, accolgono assieme il 57% dell’incoming regionale e il 68% dei pernottamenti dei primi dieci mesi del 2016, sebbene anche gli altri territori registrino crescite significative. La percentuale più alta di crescita del 2016 spetta a Bari e la Costa dove arrivi e presenze sono aumentati del +12% e +14%. Insomma, un quadro incoraggiante. Complici dell’ottima performance sicuramente l’incremento dei consumi turistici nazionali, gli allert sulla sicurezza che hanno interessato altre destinazioni d’Europa e del Mediterraneo, una straordinaria crescita del turismo internazionale e dieci anni di promozione del brand Puglia.

I dati dell’Osservatorio confermano rispetto al 2015 il ranking dei primi dieci mercati esteri strategici per la Puglia : Germania ai vertici seguita da Francia, Regno Unito, Svizzera e Stati Uniti d’America. Francia, Regno Unito, Polonia, Svizzera e Paesi Bassi sono stati i Paesi che hanno registrato gli incrementi maggiori nei pernottamenti. Nel complesso il 2016 ha visto crescere i mercati dell’Europa dell’Est (Croazia, Grecia, Lituania, Bulgaria, Ucraina, Slovacchia) ma anche i mercati long-haul quali Cina, Corea del Sud, Australia e Argentina. In netta ripresa il turismo dalla Spagna dovuto anche al doppio collegamento da Bari e Brindisi per Barcellona. Dal rapporto dell’Osservatorio del turismo emerge che l’offerta ricettiva è aumentata del +9,7 nei primi dieci mesi del 2016, in particolare l’offerta luxury, mentre continua a ridursi il numero di hotel da 1 a 3 stelle. Nel settore extralberghiero cresce la quota di agriturismi, case e appartamenti per vacanze e B&B. Gli hotel della regione crescono del +5% per gli arrivi e del +3% per le presenze.

Le previsioni per il 2017 sono dunque rosee anche per il consolidarsi di alcuni trend del turismo mondiale ai quali proprio la Puglia può offrire risposte. Fra questi il viaggio come avventura in luoghi meno conosciuti e poco affollati. Secondo le analisi del centro ricerche di Booking.com il 36% dei viaggiatori nel 2017 ha intenzione di viaggiare più green che nel 2016 e 2 persone su 5 vorrebbero fare un’esperienza di viaggio eco-friendly. E ancora il trend del viaggio detox per staccarsi dalla routine, dall’iper connettività, dall’alimentazione fast e junk, e dalla frenesia quotidiana. In questa direzione la Puglia mantiene un forte appeal per i viaggiatori in cerca di autenticità e benessere.

Dati Turismo in Puglia 2016
 

Nel Rapporto dell’Osservatorio si trova anche una importante conferma sull’efficacia del Buy Puglia 2016, quarta edizione dell’evento di business turistico, ideato per favorire trattative e accordi commerciali: dalla rilevazione sulla Guest Satisfaction dei partecipanti emerge che circa la metà dei buyer interpellati (il 48,5% dei partecipanti) dichiara eccellente l’esperienza di viaggio in Puglia con una valutazione media di 4,5 (su scala da 1 a 5) attribuita all’organizzazione complessiva dell’evento. Per il 67,3% dei buyer interpellati (50% dei partecipanti) questa edizione del Buy Puglia è stata superiore alle aspettative e il 93,8% si dichiara altamente disposto ad avviare trattative e accordi commerciali con i seller pugliesi.

 




Arriva in Puglia il Giro d’Italia edizione numero 100

 

schermata-2016-10-26-alle-10-05-29Sono due le tappe in Puglia del  Giro d’Italia edizione 100 – organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport : Reggio Calabria – Terme Luigiane– Alberobello e ripartenza da Molfetta e arrivo a Peschici attraverso la strada panoramica del Gargano.  Il giro, presentato ieri a Milano, con il saluto di Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup, non sarà solo una manifestazione sportiva ma anche un evento culturale e sociale che porterà alla ribalta internazionale l’Italia con le sue tradizioni, i suoi valori e il “Made in Italy”. In platea tanti vincitori del Giro oltre al Presidente dell’UCI, Brian Cookson, molti addetti ai lavori e appassionati.

Ci siamo come Puglia ed è importante – commenta Paolo Verri Commissario Straordinario di Pugliapromozione, – Le tappe toccano territori di straordinaria bellezza come Alberobello, sito Unesco per i suoi trulli, Molfetta e Peschici sul Gargano. Sfrutteremo al meglio il contatto con le 194 nazioni collegate e con i sette milioni di contatti social e i 500 mila spettatori al giorno, più gli 834 milioni di telespettatori previsti dai cinque continenti. Colgo l’occasione per ringraziare Paolo Bellino, il direttore generale di RCS Sport, con cui abbiamo concordato una strategia social ad hoc, e il direttore del Giro, Mauro Vegni per la collaborazione”.

schermata-2016-10-26-alle-10-07-15Il 5 maggio la partenza dalla Sardegna con rientro sulla penisola dopo due tappe in Sicilia. Il 28 l’arrivo finale a Milano per la 76^ volta. Prima tanto sud e un viaggio attraverso un’Italia tutta da scoprire. La Corsa Rosa renderà omaggio a tanti Campioni (Bartali, Coppi, Pantani per citarne alcuni) e luoghi che hanno fatto la storia del Paese senza dimenticare la sua anima solidale.

In programma 6 tappe per velocisti, 8 di media difficoltà, 5 di alta difficoltà e 2 a cronometro (67,2 chilometri totali) compresa quella che chiuderà il Giro, dall’Autodromo di Monza al Duomo di Milano. Lo Stelvio sarà la Cima Coppi. 

schermata-2016-10-26-alle-10-07-26Dalla Sardegna a Milano attraverso città, luoghi e persone che hanno fatto la storia dell’Italia e della Corsa Rosa. Il Giro d’Italia edizione 100 non sarà solo una manifestazione sportiva ma anche un evento culturale e sociale che porterà alla ribalta internazionale l’Italia con le sue tradizioni, i suoi valori e il “Made in Italy”.

Il Giro non dimentica la sua anima solidale con iniziative a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016. “Amore Infinito” è il nuovo claim che guiderà tutte le iniziative di comunicazione del Giro d’Italia.

Il gran finale. La cronometro finale di 28 chilometri, con partenza dall’Autodromo Nazionale di Monza e arrivo posto davanti al Duomo di Milano, potrebbe rimescolare le carte ma certamente incoronerà il vincitore di questa storica edizione.




Con la cultura una maggiore crescita per il Paese

Nella tavola rotonda organizzata a S.Margherita Ligure nell’ambito del tradizionale convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria  “Mi piacerebbe vincere gli europei di calcio – ha detto Paolo Verri chiamato a gestire l’organizzazione in vista dell’anno in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura.– ma soprattutto quelli della cultura”. Ma nonostante la quota maggiore di patrimonio Unesco al mondo sia proprio qui in Italia, il primato europeo purtroppo è ancora lontano. Eppure, secondo il direttore di “Matera 2019”  (che ne è convinto), la cultura può svilupparsi in occasione di business, creando valore aggiunto, nuovi posti di lavoro.  ,

Torino è cambiata in maniera radicale proprio investendo su questi temi – ha spiegato Verri –  E il Sud deve accelerare, perché a dispetto del grande patrimonio c’è pochissimo mezzogiorno nel business della nostra cultura e nel nostro turismo”.

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nella foto Eva Degl’Innocenti

Alla tavolta rotonda era presente anche Eva Degl’Innocenti il nuovo direttore del Museo Nazionale Archeologico di Taranto che ha ribadito che   una crescita potrà essere più agevole grazie alla “riforma Franceschini.” “L’Italia sconta un grave ritardo – ha aggiunto la Degl’Innocenti – soprattutto quando ci confrontiamo con la Francia. Applicare ai musei le tecniche di marketing era un concetto che fino a poco tempo fa qui faceva inorridire. Ora però le regole sono diverse e la riforma Franceschini in questo senso è importante: si recupera autonomia finanziaria e gestionale e tra i miei compiti c’è anche quello di realizzare progetti integrati con i privati”.

I primi risultati sono già visibili nei conti del Museo Nazionale Archeologico di Taranto, che ha visto salire gli incassi del museo tra gennaio e maggio  del 60% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Nel settore serve più imprenditorialità – ha concluso Verrie non credo che oggi il tema sia quello delle regole: dobbiamo essere noi ad agire, non delegando o aspettando che siano sempre “altri” ad intervenire”.




Primo incontro con il partenariato del Comitato Promotore Puglia365

Al lavoro verso il Piano Strategico del Turismo in Puglia  che, a partire dal primo incontro del 22 marzo,  “Puglia365. Piano strategico del turismo 2016 – 2025” di presentazione del progetto al nuovo centro Congressi in Fiera del Levante, si snoderà con diciotto incontri  in giro per la Puglia su  sei temi di discussione. Si è svolta nei giorni scorsi una prima riunione  con l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, il capo del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno e il Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri,  con il  partenariato che compone il Comitato Promotore  del Piano: presenti i rappresentanti delle categorie del turismo, ma anche di agricoltura e artigianato, delle Università’  pugliesi, dei sindacati, dell’associazionismo dello sport e dell’ambiente  e  di Bari, città’ metropolitana.

Schermata 2016-03-19 alle 12.05.58Il  Piano rappresenta una grande opportunità’ per la Puglia –  ha detto in apertura l’Assessore Capone  – per  potenziare le azioni di promozione che hanno portato  all’ affermazione del brand, realizzare le azioni  innovative fondamentali sul piano del prodotto e della destagionalizzazione  e creare un nuovo rapporto pubblico privati per creare finalmente un sistema dell’industria  turistica  e culturale della Puglia   Ci aspetta un grande lavoro che ci vedrà’ impegnati con i territori fino a luglio quando consegneremo a Franceschini il Piano, unica regione a dare un contributo completo e condiviso, al di là di singoli suggerimenti spot  delle altre regioni.”

Per  Aldo Patruno la sfida interessante è proprio lo sguardo lungo del piano fino al 2025; i tavoli saranno utili anche a testare i nuovi  bandi in corso e la riprogrammazione in corso PO- FERS.  Al piano del turismo seguirà’ a ruota quello dei beni culturali.  Paolo Verri ha snocciolato tempi e metodi del percorso che porterà alla definizione  del Piano fino a luglio. “Il Comitato sarà uno strumento per validare le proposte dei tavoli di discussione sul Piano e per decidere insieme obiettivi, azioni e responsabilità  in modo da non produrre un puzzle di proposte non coerenti, ma selezionare le priorità e le azioni concrete da portare avanti con tempi e finanziamenti certi  e da monitorare costantemente”.

Dopo un giro di tavolo, le adesioni al percorso sono arrivate puntuali da parte di tutti i rappresentanti presenti alla riunione. La firma del protocollo di creazione  del Comitato è stata fissata per martedì 22  marzo, durante il convegno “Puglia365. Piano strategico del turismo 2016 – 2025”.

 




Puglia 365: un laboratorio di turismo per l’Italia che cambia

Qual è la nuova strategia di sviluppo del turismo in Italia? Quali i progetti di alcune grandi aziende italiane come Trenitalia e Telecom per implementare il turismo e come si possono incrociare con il piano di sviluppo turistico di una grande regione come la Puglia che ha l’ambizione di diventare un laboratorio di turismo per l’Italia? Sono alcune delle questioni di cui si è parlato in Bit all’incontro “Puglia 365: un laboratorio di turismo per l’Italia che cambia”, organizzato dalla Regione Puglia e coordinato dal Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri, per la prima volta alla Bit con la Puglia. Politici e tecnici a confronto: presenti, con gli assessori regionali Loredana Capone, Industria Turistica e Culturale, e Leonardo Di Gioia, Risorse Agroalimentari, anche Francesco Palumbo, direttore del dipartimento turismo del MiBACTSerafino Lo Piano di Trenitalia e Salvatore Nappi di Tim.

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Nei primi mesi del 2016 la nuova programmazione 2014/2020 della Regione Puglia terrà conto dello scenario internazionale in crescita nel quale la Puglia si colloca come un territorio sicuro, sempre più desiderato e in grado di offrire esperienze di viaggio ed emozioni. Qual è la sfida che la Puglia ha in questa nuova fase? Far crescere la competitività della destinazione in Italia e all’estero, aumentare i flussi di turisti internazionali e dare una spinta positiva alla destagionalizzazione, favorendo l’innovazione organizzativa e tecnologica.

Loredana Capone

nella foto, l’ assessore regionale Loredana Capone

Se c’è un settore dove si può davvero lavorare per far crescere l’economia e creare posti di lavoro in Puglia, quel settore è il turismo. Intanto, gli arrivi internazionali continuano la loro crescita costante e di lungo periodo con stime per il 2015 di +9% in Puglia. Lo stesso sviluppo dei pernottamenti dall’estero spicca in Puglia anche rispetto ad altre regioni competitor (+38% dal 2010 al 2014). Siamo però ancora molto lontani dal tasso di internazionalizzazione  italiano: 20% della Puglia vs il 49% dell’Italia e abbiamo quindi ancora ampi margini di sviluppo sui mercati esteri. – ha affermato l’Assessore Loredana CaponeNe sono convinti gli stessi imprenditori in Puglia come da una recente indagine: la percezione economica del turismo pugliese è molto positiva (65%), nonostante la percezione negativa della situazione economica in generale (63%). Gli operatori pugliesi inseriscono l’incremento dei collegamenti aerei e ferroviari, la banda larga e la formazione tra i bisogni basilari per lo sviluppo turistico della regione, oltre alla implementazione dei servizi di comunicazione per il turista e alla creazione di pacchetti all season. Occorre quindi innovare l’offerta, adattandosi alle esigenze e ai bisogni dei viaggiatori moderni, e investire sulle tecnologie. C’è un impegno straordinario di tutta la Puglia sul tema del turismo e dell’industria turistica. Dobbiamo fare in modo che questo impegno si traduca in risultati con le gambe forti, capaci di durare nel tempo e giovare alle imprese. Per riuscirci dobbiamo organizzarci ma l’organizzazione richiede una regia forte e un grande lavoro, frutto di un rapporto pubblico-privato. Per questo stiamo costruendo un piano strategico di intervento che tenga conto delle diverse attrattività del territorio pugliese e, al contempo, lavori su quattro priorità: prodotto, formazione, accoglienza, promozione, legate dal filo dell’innovazione. E innovazione è certamente tecnologia digitale, app ecc. ma è anche lavorare sull’offerta nella logica dei viaggi brevi, short break, e migliorare i collegamenti. Bisogna fare squadra anche nella promozione. Dal Ministero, da Trenitalia e da Tim arrivano numerosi stimoli a lavorare insieme. E naturalmente strategico è il tema della nuova governance al quale teniamo moltissimo: le scelte per il piano strategico del turismo in Puglia devono essere condivise con gli operatori pugliesi e la volontà di un migliore coordinamento strategico tra MIBACT, Regioni, enti locali e imprese ci sembra la strada giusta da seguire anche sul piano nazionale”.

L’industria dei viaggi e delle vacanze continua a essere uno dei settori chiave dell’economia globale. Lo scenario mondiale segna per il 6° anno consecutivo una crescita del turismo internazionale (+4,4% gli arrivi nel 2015), toccando il record di un miliardo e 184 milioni di viaggiatori (dati dell’UNWTOWorld Tourism Organization), con circa 50 milioni i turisti in viaggio in più nel 2015 rispetto al 2014. “Le previsioni al 2020 a livello mondiale sono più che positive – ha introdotto Paolo VerriAnche se nello scenario globale, in virtù delle turbolenze politiche, arrancano alcune destinazioni del Mediterraneo, specialmente quelle della sponda Sud, in particolare Egitto e Tunisia. Per quanto concerne l’Italia dal 2010 al 2015 come sappiamo è stata registrata una contrazione degli investimenti privati e della spesa pubblica rispettivamente del 27% e del 10%, ma restano buone le previsioni occupazionali e soprattutto il nostro Paese  potrebbe davvero approfittare dei trend in atto. E la Puglia deve – e può! – essere uno dei motori di questa nuova accelerazione”.

nella foto, Fancesco Palumbo

nella foto, Francesco Palumbo del MiBACT

Se, anche alla luce dei più recenti dati disponibili, l’Italia rimane una meta molto ambita, secondo Francesco Palumbo, Direttore del Turismo del MiBACT, “Essa è penalizzata però da diversi fattori, che in linea generale riguardano l’insufficiente innovazione tecnologica ed organizzativa, la scarsa reattività alle trasformazioni del mercato, una diffusa obsolescenza delle competenze, l’esistenza di condizioni sfavorevoli per l’attività delle imprese. Per rispondere in modo più incisivo alle nuove sfide imposte dalla competizione mondiale con l’obiettivo di far riconquistare al turismo italiano le posizioni perdute occorre l’attivazione di un set di azioni, a partire dall’innovazione tecnologica, già prevista nel Piano Strategico per la digitalizzazione del turismo italiano (TDLab), e dalla sostenibilità, emersa come esigenza trasversale a tutti gli interventi in ambito turistico nel corso del proficuo dibattito che ha caratterizzato il primo incontro di Pietrarsa. Le motivazioni che rendono prioritaria la riformulazione in atto del precedente Piano Strategico di Sviluppo del Turismo (il Piano Gnudi, mai approvato in via definitiva), sono connesse alla necessitò di definire e condividere con tutti gli operatori del settore pubblici e privati, una visione d’insieme chiara di cosa è attualmente e cosa dovrebbe essere di qui a cinque anni il Turismo in Italia, con due esigenze prevalenti. La prima è relativa alla necessità di coordinare tutti gli interventi, sia di carattere normativo che progettuale, attualmente in capo ad una molteplicità di Enti e soggetti che rende eccessivamente frammentato e dunque privo di efficacia il quadro delle azioni nel settore. La seconda esigenza riguarda la necessità di fare delle scelte condivise e concentrare l’azione verso poche priorità”.

Palumbo ha poi precisato che “gli obiettivi generali del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo sono di accrescere la quota dell’Italia nel mercato turistico globale, aumentando la competitività del sistema turistico nazionale e valorizzando le risorse territoriali sia culturali tangibili ed intangibili che integrando le diverse forme del patrimonio culturale e ambientale”. In questo contesto, già nell’immediato la Puglia rappresenta uno dei casi più interessanti nel panorama nazionale, secondo Palumbo che ha concluso: “ Il Piano dovrà favorire il disegno di una nuova governance che sia in grado di favorire un migliore coordinamento strategico tra MIBACT, Regioni, enti locali e imprese per condividere le priorità sia in termini di policy che in termini di comunicazione internazionale di livello nazionale e di aree turisticamente omogenee (distretti, STL, DMO, ecc.), portando a sintesi e finalizzando su poche e strategiche iniziative i differenti piani che investono quei territori e coordinando nell’ambito del complessivo brand unico “Italia” i diversi patrimoni turistici territoriali locali. In questo senso il Piano più che un documento statico, una volta approvato, diviene un metodo di concertazione che, in modo  condiviso, si può agilmente aggiornare di anno in anno innovando obiettivi e priorità”.

Per Paolo Verri, grande sostenitore della sinergia fra Puglia e Basilicata, insieme per la costruzione di un prodotto turistico complessivo, questo punto della nuova governance che terrà conto di aree più vaste turisticamente omogenee potrebbe essere uno dei punti di forza insieme alle azioni di redistribuzione dei flussi turistici sul territorio italiano, favorendo la destagionalizzazione. Fra i trend del turismo globale, infatti troviamo, oltre alla personalizzazione dell’esperienza di viaggio, l’aumento degli “short break” sul corto medio raggio: si viaggia di più rispetto al passato, ma lo si fa per periodi più brevi, anche fuori stagione. Per questo strategici sono i trasporti interni.

nella foto Lopiano

nella foto Serafino Lopiano di Trenitalia

Trenitalia punta sui weekend e sulle città d’arte – ha sottolineato Serafino Lo Piano, Dirigente della Divisione Lunga Percorrenza e Alta Velocità di Trenitalia – sostenendo la domanda con una serie di offerte promozionali che incentivano anche le famiglie a muoversi, per motivi leisure, proprio nei fine settimana. La nostra forza sta nel sistema delle Frecce, che ha acquisito un ruolo fondamentale nello sviluppo del turismo, grazie alla capillarità, frequenza e comodità di servizi che hanno l’esclusiva prerogativa di raggiungere sempre il cuore delle nostre città. E questo vale anche per la Puglia: il Frecciarossa arriva a Bari e Foggia e la regione è collegata a Roma e al nord Italia da 26 Frecce al giorno. Tra i nostri obiettivi – ha infine concluso Lo Pianoc’è quello di fare isempre più sinergia con le istituzioni locali e le associazioni degli albergatori, ad esempio definendo accordi di co-marketing sul modello “ al mare in treno” sviluppato con successo nella riviera romagnola.

Sempre fra i trend del turismo globale troviamo la crescita delle prenotazioni via web tramite tecnologia mobile. Secondo l’indagine di Euromonitor nel 2019 il transito del turismo che passera da mobile sarà pari al 22% del totale nel mondo. I viaggiatori di domani saranno per la maggior parte costituiti dai cd Millenials, quelli che hanno oggi fra i 18 e i 35 anni per non parlare della Generazione Z ( ovvero gli attuali minori fra sette e 17 anni). Agenzie, tour operator, compagnie aeree, destinazioni turistiche e alberghi, e naturalmente le Amministrazioni Pubbliche, sono tutti chiamati a guardare avanti, a non fermarsi. E per questo sono fondamentali le infrastrutture digitali che abilitano le piattaforme per il turismo. Sulla larga banda per esempio, nella Regione Puglia sono in atto azioni importanti nell’ambito dei progetti Europei.

nella foto Salvatore Nappi di TIM

nella foto Salvatore Nappi di TIM

Il laboratorio della Puglia è un’eccellente occasione anche per TIM per accelerare la “digital transformation” della filiera del Turismo e confermarsi partner di riferimento delle aziende e della Pubblica Amministrazione – ha detto Salvatore Nappi, Direttore Business Sales Sud di TIM – Questo grazie anche a  progetti infrastrutturali già in campo come quello per la Banda Ultra Larga nella Regione: 95 milioni di euro di investimento tra pubblico e privato per portare entro quest’anno la fibra ottica in circa 150 Comuni, comprese circa 50 Aree Industriali di importanza strategica per l’economia territoriale. Dai portali web, già realizzati congiuntamente ad alcune Amministrazioni locali, all’e-ticketing, ndalla fruizione museale interattiva alla promozione on line delle eccellenze enogastronomiche, siamo certi che istituzioni, imprese e cittadini della Puglia sapranno ancora una volta essere i protagonisti di questa trasformazione”.

Se queste sono le nuove azioni da mettere in campo insieme va comunque proseguito, secondo Paolo Verri, anche il lavoro di promozione della Puglia fatto negli ultimi tre anni: la Puglia ha raggiunto i maggiori mercati internazionali con una strategia di comunicazione multimedia con campagne on e offline, road show nelle capitali europee, product placement in film ed eventi internazionali. SWG ha stimato più di 40 milioni di contatti, in Italia e all’estero, grazie alle attività di promozione messe in atto tra il 2014 e 2015 dall’Agenzia.

nella foto Paolo Verri

nella foto Paolo Verri di Pugliapromozione

Certamente consolideremo il lavoro sul branding con campagne mirate alla promozione, come la prossima “Pasqua in Puglia”, finalizzata agli short break che sono numerosi nel calendario 2016, e la campagna estiva che presenteremo a Pasqua” – ha informato Paolo Verri – Attraverso la campagna si approderà sul portale regionale di promozione turistica viaggiareinpuglia.it, dove si trovano tutte le informazioni per organizzare la vacanza in Puglia; tra queste le offerte economiche promosse dalle strutture ricettive e dagli operatori dell’intermediazione (TO, AdV, OLTA, DMC). L’hashtag associato alla campagna sarà l’ormai noto #WeareinPuglia, diventato l’hashtag dei pugliesi e degli amanti della Puglia in Italia e all’estero, tra i primi dieci hashtag di campagne pubblicitarie su Twitter, secondo Blogmeter (www.blogmeter. It), per i mesi di luglio, agosto e settembre. Peraltro, e lo dico complimentandomi con chi l’ha ideato, è anche l’unico turistico”.

nella foto, Leonardo Di Gioia

nella foto, l’assessore regionale Leonardo Di Gioia

Su Facebook poi in appena due settimane il video collegato alla campagna #WeAreinPuglia ha raggiunto quattro milioni di persone nelle cinque città target, Londra, Parigi, Berlino, Monaco e Vienna. Anche su Instagram il profilo @weareinpuglia conta ad oggi 14.700 followers che seguono e interagiscono con interesse con le foto del territorio e dell’enogastronomia pugliese. Le foto taggate con #WeAreinPuglia sono oltre 188 mila mentre le foto taggate con #VieniaMangiareinPuglia sono oltre 11 mila. Certo l’enogastronomia è uno dei must della Puglia e ne è ben consapevole l’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Leonardo Di Gioia che ha sottolineato come le tipicità pugliesi sono, di fatto, tra i principali attrattori dell’incoming nella nostra Regione. Si tratta ora di continuare a investire nella qualità e nella tracciabilità dei prodotti per difendere radici millenarie e fare crescere imprese e persone. “La Puglia dell’agroalimentare, tra cibo e vino, è pronta ad affermare, ancora una volta, il suo ruolo strategico nell’attrarre turisti, specie stranieri, tutto l’anno. La regione si presenta fortemente diversificata per paesaggio e produzioni agroalimentari tipiche, con strutture ricettive nate e sviluppatesi sul territorio rurale che rispondono alla domanda, in crescente aumento, di un turismo che coniuga agricoltura, trasformazione, produzione locale ed enogastronomia. I turisti che vengono in Puglia, grazie anche a realtà come le Masserie didattiche e gli Agriturismi, possono vivere, con tutti e cinque i sensi, la narrazione rurale pugliese, seguendo la raccolta, la produzione, fino alla degustazione. La Strategia di Sviluppo Rurale lancia sfide importanti, in questa direzione. Il Psr 2014-2020, difatti, anche per incentivare il turismo, cosiddetto rurale, prevede, tra le altre cose, non solo sostegni per la partecipazione degli agricoltori a regimi di qualità, che garantiscono sicurezza, tracciabilità e unicità dei nostri prodotti. Ma anche investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole, tra cui l’ospitalità agrituristica in contesto aziendale“.

Per la Puglia del turismo questo è un momento insieme di continuità e di rivoluzione: continuità nella promozione e rivoluzione nella organizzazione dell’industria turistica in modo da ottenere risultati consistenti anche nell’economia regionale in un settore  come quello del turismo che è il secondo al mondo per importanza”  – ha detto il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, concludendo l’incontro su “Puglia 365: un laboratorio di turismo per l’Italia che cambia”, organizzato dalla Regione Puglia e coordinato dal Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri.

Abbiamo la fortuna in Puglia di poter declinare le azioni dello sviluppo del turismo in modo che abbiano un ritorno intermini di Pil e di occupazione lavorando con l’obiettivo della sostenibilità “- ha proseguito Emiliano  – La sostenibilità è economia. Attraverso la tutela dell’ambiente non solo valorizziamo la nostra terra e le nostre tradizioni, ma possiamo anche produrre ricchezza, e nello stesso tempo  promuovere una immagine della Puglia sostenibile. Occorre  l’impegno di tutti, di sindaci, presidenti di Provincie, dell’istituzione regionale,  degli operatori” . Emiliano ha ribadito l’importanza di lavorare sui territori e di creare  proficue sinergie con Matera 2019.

 

 




Puglia tutto l’anno. Capone: “Il binomio Cultura-Turismo è la rotta da seguire”

Il Turismo, insieme con la Cultura, offre alla Puglia una formidabile opportunità. Per questo Pugliapromozione ha un ruolo strategico”. Lo ha affermato l’Assessore all’ Industria Turistica e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone,  in un  incontro  informale di fine anno in Pugliapromozione, l’Agenzia Regionale del Turismo, al quale ha partecipato  insieme con il nuovo Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e  Valorizzazione del Territorio, Aldo Patruno e il  neo Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri. E’ stata l’occasione per fare il punto della situazione di un’agenzia che, come ha detto lo stesso Verri, ha lavorato molto bene per la promozione della Puglia.

Loredana Capone

nella foto, l’assessore regionale Loredana Capone

Il  lavoro svolto  finora  per la promozione della Puglia come destinazione turistica deve diventare  adesso il punto di partenza di una nuova sfida e per questo deve avere una prospettiva di lungo periodo. – ha detto ancora l’Assessore CaponeL’obiettivo  per il futuro è di fare ancora meglio,  con un lavoro che da sperimentale deve diventare strutturato. Vogliamo costruire,  grazie ad un lavoro di squadra, una strategia con i territori, in coesione fra Dipartimenti, Agenzie e  Fondazioni”

“Nei primi mesi del 2016 – ha aggiunto l’assessore Capone – la  nuova programmazione terrà conto dello scenario internazionale in crescita nel quale la Puglia si colloca, grazie al lavoro svolto, come un territorio sicuro, sempre più desiderato e in grado di offrire esperienze di viaggio ed emozioni. Il ruolo dell’Agenzia sarà fondamentale  anche per costruire una strategia con gli operatori, con gli Enti Locali e con le associazioni”.

nella foto Paolo Verri

nella foto Paolo Verri

Per il51enne manager torinese Paolo Verri la sua nomina a Commissario Straordinario rappresenta una nuova esperienza stimolante: “Arrivo in Pugliapromozione per imparare da questa realtà di promo-eccellenza nel campo del turismo,  riconosciuta  anche all’estero  –  ha detto Paolo Verri  – Una realtà  del Sud che può diventare  punto di accelerazione per quel modello turistico e culturale che l’Italia si aspetta di essere nei prossimi anni”.

Un idea ben diversa questa, di quella espressa soltanto due mesi fa, quando lo stesso Verri aveva  deciso di non raccogliere l’invito di Emiliano  ad accettare il ruolo di direttore del dipartimento Turismo e cultura della Regione Puglia, manifestato ufficialmente la propria decisione diametralmente opposta all’ attuale.

Una decisione (in seguito repentinamente cambiata n.d.r.) quella di Verri, espressa persino durante i lavori del Consiglio comunale di Matera intervenendo in diretta telefonica. “Su questa vicenda c’è stato molto clamore – aveva dichiarato lo stesso Verri al telefono -, ma ora il futuro ci deve guidare verso sfide ambiziose con l’autonomia e la dedizione avute sinora. Un ringraziamento va all’ex sindaco Salvatore Adduce e l’ex governatore Vito De Filippo per la fiducia accordatami, ringrazio anticipatamente i loro successori Raffaello De Ruggieri e Marcello Pittella.

CdG Aldo Patruno

nella foto, Aldo Patruno

Per il nuovo Direttore del Dipartimento Aldo Patruno, 41 anni di Corato (Bari), un ex- dirigente dell’Agenzia del Demanio con un master all’ Università “Bocconi”, candidatosi nell’ultima campagna elettorale nelle liste del Pd per le elezioni dell’attuale nuovo Consiglio regionale della Puglia (senza essere eletto n.d.r.), che ha preso il posto di Luigi Albanese, direttore del dipartimento Bilancio, a cui era stato affidato l’”interim”, il tema è quello di rendere ancora più efficace e sinergico il rapporto fra Dipartimento regionale e Agenzie nella prospettiva del nuovo modello  di governance “MAIA”, varato dalla nuova Giunta regionale, e fare fronte unico con gli enti locali, le associazioni e i gli stessi cittadini della Puglia, primi destinatari e fruitori dei servizi resi dal Dipartimento e dalle Agenzie regionali.




La velocità di Emiliano di accettare le dimissioni di Liviano. Ecco il perché…

CdG controlli finanzaBARI – Il neo governatore regionale della Puglia, Michele Emiliano, per tutta la campagna elettorale ha ricordato di essere innanzitutto un magistrato. Ed avendo anche fatto per 10 anni l’amministratore pubblico come Sindaco di Bari, ben conosce i “trucchetti” che vengono usati frequentemente nella pubblica amministrazione per agevolare “gli amici degli amici“. Chiunque è pratico di pseudo-bandi di gara come quello in questione, sa molto bene che per aggiudicare un lavoro a chi si vuole,  spesso gli uffici competenti invitano società che data la lontananza dal posto (vedi la società di Milano invitata….) ed a una società non interessata (ad esempio quella di Bari) data l’esiguità dell’importo previsto per il lavoro in aggiudicazione, ed ecco allora vince l’unica offerta che arriva, e cioè quella che “deve” vincere. E così il gioco è fatto ! Questo meccanismo, cari lettori è ben noto, ed è stato svelato da molteplici inchieste in tutt’ Italia da parte della Magistratura e delle infaticabili Forze dell’ Ordine.

Liviano BISResta a questo punto da farsi qualche domanda. E bene farebbero la Procura della repubblica di Bari, la Guardia di Finanza ad attivarsi ed accertare quanto accaduto. La prima domanda da farsi è la seguente : la società tarantina Dijinima kiki consulenti & partners srl’, aveva mai partecipato a bandi del genere prima dell’arrivo di Liviano  in Regione ? Seconda domanda: in che data la società Dijinima kiki consulenti & partners srl’  si è iscritta nel portale regionale Empulia ( www.empulia.it ?) ? La terza domanda che nessuno sinora si è fatto è questa: era previsto la possibilità di subappaltare il lavoro alla società che poi ha realizzato il tutto in subappalto (  Software s.n.c. di Taranto ) ? Ultima domanda: la società Software s.n.c. aveva mai lavorato sinora con la Regione Puglia  ? Non appare quindi molto strana la coincidenza che  Calò (cioè il titolare della Dijinima kiki consulenti & partners srl ) era stato il mandatario elettorale durante la campagna di Liviano #diamocidelnoi .

Schermata 2015-10-09 alle 23.01.15E’ incredibile vedere una gara pubblica bandita il 24 agosto, quando tutti sono ancora in ferie, e gli uffici di quasi tutte le società sono chiusi per ferie. Non è un caso che l’importo è sotto i 40mila euro, altrimenti avrebbero dovuto fare un bando molto più trasparente ! Viene a dir poco da ridere leggere nella relazione degli uffici competenti che i tre nomi sono stati estratti attraverso la funzione”CASUALE TRA” del programma Excel Office. Anche l’ultimo dei ragazzini studenti di informatica sa molto bene che in realtà Excel” (vedi QUI) altro non è che un foglio elettronico, e non un programma per estrarre a sorte delle società da un elenco !

CdG Miti_MartaSenza voler accusare assolutamente Liviano di illegalità nei suoi comportamenti, questo è il secondo caso in cui gli uffici baresi regionali hanno cercato di conquistare la fiducia del neo-assessore. Il primo avvenne al Museo tarantino del Marta, quando dalla società Puglia Promozione inviarono alla direzione del Museo la richiesta di biglietti omaggio per una manifestazione, riservandoli per l’assessore che in realtà non ne sapeva nulla (!!!) come il CORRIERE DEL GIORNO ha puntualmente raccontato e documentato. Resta da chiedersi: ma chi controlla questi funzionari regionali ? Quali procedure vengono adottate per poter escludere ogni favoritismo ed impedire ogni possibile ed eventuale manipolazione dei bandi “telepilotati” in favore di ditte e aziende da gratificare, o da cui essere “gratificati” ?

In queste ore Liviano ha cercato di trovare conforto fra i suoi amici, nel suo elettorato, utilizzando il socialnetwork Facebook. Ma da un’attenta analisi abbiamo verificato che soltanto più o meno  1/5 dei suoi 5.000 “amici” gli ha manifestato solidarietà. Liviano ha  commentato amaramente  la sua uscita dalla giunta regionale:

Schermata 2015-10-10 alle 02.27.06“Ringrazio il presidente Emiliano per avermi consentito di fare l’assessore regionale sia pure per breve tempo. Ho provato in questi mesi ad essere utile all’intera Puglia e a Taranto in particolare. Tutti gli uffici dell’assessorato hanno confermato per iscritto la legalità del percorso utilizzato per l’assegnazione dell’incarico alla società che ha gestito gli Stati generali. Mi dispiace che con la mia uscita dalla giunta possa ridursi la speranza che stavamo ricostruendo nella nostra città e il rapporto con i tantissimi operatori dei settori turismo e cultura con cui in questo breve tempo abbiamo collaborato avviando percorsi partecipati e distribuiti nel territorio pugliese. A tutti rinnovo la mia gratitudine e il mio impegno. Le mie sofferte dimissioni scaturiscono dal mio rispetto per le istituzioni e per la giunta e sono un ulteriore conferma del mio modo di intendere e fare politica fatto di dignità, di gratuità e di servizio”.

La delega all’assessore Capone non è la sola novità di Michele Emiliano. Infatti lunedì 12 ottobre nominerà Carmelo Grassi (attuale presidente del Teatro pubblico pugliese) commissario di Pugliapromozione. E l’indomani martedì 13 vi sarà un incontro con la Capone e Grassi per “dare vita a uno specifico coordinamento operativo per la programmazione e la gestione delle attività del comparto turistico e culturale”. Incontro questo, a  cui parteciperà anche Paolo Verri, appena nominato direttore del dipartimento Turismo, economia e cultura e valorizzazione del territorio.

Schermata 2015-10-10 alle 01.54.24I RETROSCENA DELLA NOMINA AD ASSESSORE. In realtà Liviano si è trovato a fare l’assessore per puro caso , in quanto secondo gli accordi fra i partiti della maggioranza del centrosinistra, per la ripartizione degli assessorati in rapporto ai voti sul territorio, l’assessore in rappresentanza di Taranto avrebbe dovuto essere il candidato Borracino (Sel) che in un primo momento risultava eletto. In seconda battuta avrebbe avuto delle possibilità di diventarlo la capolista del PD a taranto e provincia, che era anche consigliere regionale uscente, e cioè Annarita Lemma, che però è rimasta “azzoppata” cioè trombata dai voti degli elettori non venendo rieletta, esattamente come è accaduto alla sua collega Loredana Capone (con una grande differenza di voti a suo favore però) che era peraltro assessore regionale uscente. E sopratutto non rappresentava come la Lemma l’opposizione interna (ex-area Civati).

Non potevano essere nominati assessori i due consiglieri regionali del Pd tarantino , gli uscenti Michele Mazzarano e Donato Pentassuglia, i quali sono entrambi imputati in distinti  processi dinnanzi al Tribunale di Taranto. E quindi Emiliano, gioco forza  è arrivato alla nomina di Liviano preferito da tutti al consigliere regionale di Torricella  Peppo Turco, ben noto per la sua propensione ad essere un “cavallo pazzo”,  cioè un carattere troppo indipendente e poco “gestibile”.

Adesso Gianni Liviano potrà tornare alle origini e restare per un anno e mezzo ancora sui banchi del consiglio comunale di Taranto a fare il consigliere comunale all’opposizione da “indipendente di sinistra” alla maggioranza di centrosinistra composta anche dal Pd. Cioè lo stesso partito che governa, ed esprime Michele Emiliano alla guida della Regione Puglia, e che sedeva con Liviano (sino a 24 ore fa) nella Giunta regionale pugliese . Giochi di bieco interesse o sola incoerenza politica quella  di Liviano ?

In ogni caso, per entrambi i lati della medaglia, una incoerenza così palese da diventare inconfutabile.