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26 Novembre 2022 16:20
26 Novembre 2022 16:20

Nello Rossi

Csm & Giustizia |
Sarebbe molto bello poter approfondire questi temi in un pubblico confronto tra magistratura e politica alla presenza dei protagonisti di quegli anni e di quelle storie. Palamara ha dato la sua disponibilità, chissà cosa ne pensa Nello Rossi ?
3 Luglio 2022
In 25 (tra cui Albomonte e Poniz) lasciano Magistratura Democratica: “Luogo escludente che seppellisce nel silenzio il dissenso interno”. Una decisione “dolorosa”, spiegano i firmatari nel lungo documento con cui hanno annunciato l’addio, per imprimere una “formidabile accelerazione” alla scelta di abbandonare il percorso verso la corrente della magistratura sinistrorsa di “Area”
22 Dicembre 2020
Nel procedere contro Palamara gli ex colleghi del Csm per un bel po’ di tempo se la sono presa comoda. Più che comoda. Adesso invece, all’improvviso, mostrano di aver fretta e di voler giungere rapidissimamente alla sentenza che segnerà la conclusione del procedimento disciplinare contro di lui. Palamara, per difendersi, avrebbe voluto poter provare che non era il solo a compiere quel genere di manovre. Possibile che Palamara decidesse da solo gli incarichi delle procure di mezza Italia? E che il suo modo di trattare con i vertici della politica fosse sconosciuto agli altri magistrati?
9 Ottobre 2020
Corruzione diffusa. Guerre di potere per sistemare amici e proteggere la propria cricca, a Roma ma non solo. Così le toghe sono finite nel fango
12 Giugno 2019
Con la recente attenzione portata sulla potenza dei programmi in grado di “spiare” i computer e gli smartphone, molti dubbi e imprecisioni si sono sparsi su l’uso che ne fanno le forze dell’ordine nelle loro indagini; spesso infatti l’opinione pubblica si convince che le nuove tecnologie si comportino e vengano analizzate come quelle analogiche, ma questa è una grave mancanza di conoscenza, soprattutto in un campo dove l’obsolescenza subentra anche dopo solo sei mesi dopo l’introduzione di nuove tecniche.
26 Febbraio 2017
Pe le Sezioni Unite Penali della Suprema Corte, l ’utilizzo di intercettazioni tramite ‘virus-spia’ può essere possibile anche nell’ambito di indagini riguardanti associazioni per delinquere, ben strutturate e pericolose, “con l’esclusione del mero concorso di persone nel reato”.
30 Aprile 2016

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