Tutto come previsto, il Taranto dovrà giocare in serie D per il 5° anno di seguito

Non è piacevole dire “come avevamo previsto, ma così è stato. Il “Taranto Calcio” cioè anche l’attuale armata brancaleone,  sotto sembianze dirigenziali, dopo aver appelli, proclami, comunicati stampa, ecc. deve rassegnarsi alla serie D, dopo la sconfitta casalinga contro il Fondi per 1-2 con cui si chiude definitivamente l’ennesimo sogno-ipotesi ripescaggio in Lega Pro. Lo avevamo scritto e previsto sin dall’ agosto 2015 (leggi QUI) quando questo gruppo di dilettanti allo sbaraglio si presentò nella Sala degli Specchi del Comune di Taranto come i “salvatori della Patria” attorniati dai soliti due inutili assessori-poliziotti Cosa e Scasciamacchia a caccia di protagonismo elettorale, e dal il Sindaco Stefàno che credeva bastasse la sua solita (inutile letterina) per convincere la Lega Pro a far salire la società senza il “ticket” da 500 mila euro previsto per le squadre ripescate.

Schermata 2016-05-22 alle 23.07.50L’unico dispiacere che abbiamo è per quelle poche migliaia di appassionati, di tifosi che fanno anche sacrifici economici per seguire la squadra rossoblù da anni venendo ripagati sempre, solo e soltanto da delusioni. Eppure basterebbe poco per realizzare anche a Taranto un “progetto-Parma” , società neo-costituita insieme ai tifosi sotto forma di S.R.L. cioè di società a responsabilità limitata,  che in un solo anno  partendo dalla serie D è salita in Lega Pro,  vincendo da imbattuti il campionato ) e riportare insieme ai tifosi, alla città la squadra locale nei campionati superiori.

Invece abbiamo assistito al solito “teatrino” estivo dove presunti imprenditori facevano manifestazioni di interesse per la società, si “riciclava” quell’ associazione di promozione sociale che si fa chiamare Fondazione Taras (senza essere in realtà una Fondazione) interessata a gestire il calcio giovanile, i cui ragazzi pagano persino le divise, il materiale che indossano, e gestire le “scuole” nelle mani (salvo qualche rara “eccezione” di furbetti last-minute che sperano di pescare nel mazzo dei  giovani qualche promessa calcistica da piazzare agli osservatori delle squadre del centro-nord, ed incassare personalmente qualcosa…

Quello che adesso la città di Taranto merita, e pretende, e che i tifosi “veri” si aspettano, è che gli imprenditori locali  e quindi non i soliti noti  “prenditori” cioè quelli che campano di commesse, forniture ed appalti pubblici, rispettino realmente il reale significato della parola “imprenditori” e si mettano insieme come hanno fatto i loro colleghi (imprenditori “veri”) a Parma. Noi qualche idea e qualche nome ce l’abbiamo e lo faremo a tempo debito . Ma preferiamo che escano fuori da soli, e che finalmente una volta tanto dimostrino di amare la loro città. Dopo che questa dirigenza, al completo, Montervino in primis,  Elisabetta Zelatore e  Tonio Bongiovanni chiedano scusa e tolgano il disturbo. Taranto non ne può più di questa gente. I tifosi meritano imprenditori e dirigenti competenti e qualificati.




Tutta la verità sul ricorso “fallito” del Taranto calcio. I documenti “ufficiali”

Ancora una volta il CORRIERE DEL GIORNO fa chiarezza su quanto accade a Taranto intorno alla società Taranto F.C. 1927 s.r.l. pubblicando il documento integrale della decisione sul  ricorso presentato inutilmente dagli avvocati Raffaele Di Ponzio e Gianluca Mongelli, come dicono i “fatti“. Contrariamente a quanto sbandierato, e propagato dai giornali e giornalisti locali, che non fanno mai alcuna verifica, Il Consiglio Federale della FIGC del 17 luglio 2015, “procedendo all’integrazione dell’organico del Campionato di Divisione Unica Lega Pro, respingeva la domanda della Taranto F.C. 1927 s.r.l., poiché la stessa non aveva depositato né l’assegno circolare di € 500.000,00 a titolo di contributo straordinario, né la fideiussione a prima richiesta pari ad € 400.000,00, né la tassa di iscrizione“. Infatti la fideiussione bancaria pari ad € 400.000,00 e la tassa di iscrizione al Campionato è stata presentata con una settimana di ritardo e per la precisione ” in data 3.8.2015, oltre il termine perentorio del 27.7.2015, alle ore 19.00“.

Fare dei commenti a questo punto sull’operato degli “attori” su quest’ultima triste pagina del calcio tarantino, ma anche di tutta la città,  sarebbe facile, ma preferiamo lasciarli ai nostri lettori. Noi abbiamo già definito questa nuova compagine societaria un’ “armata Brancaleone” priva di un vero progetto societario-imprenditoriale e dell’assenza di una dirigenza sportiva capace, competente ed esperta. Così come abbiamo più volte precisato e smascherato il “bluff” della Fondazione Taras, che non è una vera e propria “Fondazione”, nè tantomeno un “trust” ( come illegittimamente ed ingannevolmente si auto-qualificano) ma bensì solo e soltanto un associazione di promozione sportiva !

Come poter sperare quindi che questa città possa ritornare ai fasti del calcio professionistica, guidata da degli autentici dilettanti (per inesperienza dirigenziale sportiva)  allo sbaraglio ? Taranto ha bisogno di un progetto serio a medio breve termine, di un’azionariato che rappresenti l’imprenditoria tarantina (che esiste) ed i tifosi, ma sotto una veste e guida societaria seria come hanno fatto per esempio a Parma, dove al loro 1° campionato di serie D, la nuova “seria” società presieduta da Nevio Scala ed allenata da Apolloni, vecchia gloria del Parma dei successi nazionali e internazionali, e non dal “salumaio” di turno….. ha chiuso la campagna abbonamenti con 10 mila abbonati, di cui circa 5000 hanno completamente esaurito la curva “nord” cioè quella preferita dai tifosi storici della città parmense.

Eccovi i documenti. Leggeteli,  parlano meglio delle tante “frottole” che vi hanno raccontato e confermano quello che solo il CORRIERE DEL GIORNO aveva spiegato sin dal 1° momento sulle proprie pagine: il Taranto (purtroppo) non ha mai avuto una sola speranza !

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Taranto Calcio: continua la “farsa” delle promesse mancate

Anche quest’ estate si è celebrato il solito “teatrino” del Taranto Calcio, illudendo una città, i tifosi di poter rientrare nel giro calcistico professionistico per vie traverse, non riuscendovi sul campo di gioco. Era esattamente il 29 luglio del 2014 quando davanti ad un notaio di Taranto, Fabrizio Nardoni, e la Fondazione Taras (con la presenza pressochè inutile di Francesco Montervino) arrivarono le attese firme che celebrarono il passaggio del 51% della squadra rossoblù al “salumaio di Pagani”, all’anagrafe Domenico Campitiello.

Siamo andati a fare qualche ricerca sul web e ne abbiamo trevate delle belle, o meglio tante “balle” dell’estate (2014) scorsa ! Leggetele con i vostri occhi:

CdG sindaco taranto fc“Il ds Montervino ha fatto il punto sul mercato, annunciando gli ultimi arrivi di giornata, ovvero l’attaccante nazionale under  di serie D  Gabrielloni, ex Maceratese ed il difensore Marino, ex Aprilia in C2, figlio del tecnico ex Taranto Raimondo Marino. Il mercato in questo momento è improntato soprattutto sull’acquisizione degli ultimi under per completare la batteria e su questo tema Montervino ha ribadito che occorre superare lo scoglio di richieste economiche troppo alte per reperire quelli di maggiore qualità ma ha garantito che alla fine sarà fatto un buon lavoro. Sul fronte comunicazione sono in programma alcune iniziative nuove per la nostra città che tendono a stabilire un contatto stretto tra società, squadra e tifosi; iniziative di marketing che faranno meglio capire il nuovo corso della società che, ha ribadito il ds, deve avere tutti i crismi di una società professionistica. Molto accattivante è stato il riferimento al futuro quando Montervino  ha dichiarato : “Alla fine del prossimo campionato vorrei poter annunciare che il Taranto ha effettuato l’iscrizione al campionato di Lega Pro”. Una concessione fuori dalla norma che vuole la società agire nel silenzio e senza promesse troppo affrettate. Insomma, un bel biglietto da visita che ci ha regalato un’immagine rinnovata e seria, confortante del Taranto che, siamo certi, saprà entrare ben presto nei cuori dei tifosi rossoblù”. Solo tante belle chiacchiere…..ed annunci al vento “!

CdG tifosi in comuneNella scorsa stagione sportiva ne abbiamo viste delle belle.  Montervivo che si dimette insieme a tutto lo staff tecnico mentre la squadra cercava di rincorrere e conquistare sul campo la promozione in Lega Pro, e scoperto dietro le quinte che nei giorni scorsi Montervino che da ex-calciatore- disoccupato del calcio cercava telefonicamente di racimolare i soldi  per mettere insieme una cordata. Questa la sua telefonata (testuale) fatta ad un noto  imprenditore di assoluta credibilità e fiducia: “Allora…. ho trovato e messo insieme con Morales e Papalia 450mila euro. Ce ne mancano altri 550 per pagare la fidejussione e l’iscrizione (a fondo perduto) in Lega Pro. Ci dai una mano ? Così vieni a fare il Presidente ! ” ricevendo però un garbato rifiuto.

Quello che oggi a Palazzo di Città nella solita conferenza stampa “orchestrata” dai due soliti poliziotti-assessori,  i quali cercano solo visibilità e consenso elettorale, in cui è stata presentata la nuova dirigenza societaria composta dal neo(ex)presidente Elisabetta Zelatore e  Tonio Bongiovanni , alla presenza del Sindaco Ippazio Stefàno, nessuno ha avuto il coraggio di informare i tifosi e l’opinione pubblica che “il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, riunito a sezioni unite, ha respinto l’istanza cautelare promossa dalla Sambenedettese, dal Forli’ e dal Gubbio contro la Figc avverso la deliberazione del Consiglio Federale del 26 giugno scorso, che ha stabilito criteri ripescaggio per il settore professionistico, “per sopravvenuta carenza di interesse”.  Tale decisione di fatto, secondo le carte e norme federali, di fatto esclude automaticamente anche il Taranto F.C. 1927 dalla possibilità di ottenere un ripescaggio impossibile, in conseguenza del mancato versamento del contributo a fondo perduto di mezzo milione di euro, che il nuovo azionariato societario non ha provveduto ad effettuare, motivo per cui si deduce che non abbia la necessaria liquidità nè per la Lega Pro, nè per un’ennesimo campionato dilettanti da vincere.

Nonostante il nostro quotidiano non sia stato informato ed invitato a questa conferenza stampa, e la poco strategica “sparizione” telefonica dell’ assessore Cosa,  questa mattina ci siamo infiltrati a Palazzo di Città ed abbiamo potuto ascoltare grazie ad una provvidenziale porta lasciata socchiusa, i colloqui della nuova dirigenza con il Sindaco Stefàno e l’assessore Cosa, ed abbiamo scoperto preso atto che la nuova dirigenza del Taranto Calcio ha incontrato il Comune con il cappello in mano…chiedendo contributi economici e di “non pagare l‘utilizzo dello stadio Iacovone, per un periodo di medio termine per poter programmare….“.

Nessun giornalista sportivo che abbia chiesto alla nuova (o meglio vecchia) dirigenza come mai in passato abbia ceduto la società a Nardoni  & compagnia bella, e come mai non si sia fatta avanti quando l’ha rilevata Campitiello. Tutti zitti..per qualche biglietto omaggio in più ! Ed anche quest’anno i poveri tifosi dovranno sostenere la propria squadra in serie D. Alla nuova dirigenza il compito di pagare i debiti rilevati e dimostrare di essere capaci di una sana gestione sportiva e societaria. Dire “Forza Taranto” non basta….forse è il caso di dire “Povera Taranto” !!!

AGGIORNAMENTO: Continua il solito invio delle inutili letterine dal Comune di Taranto. Ecco l’ultima lettera inviata alla Lega Pro, con la richiesta (irricevibile n.d.r.) di riaprire i termini del ripescaggio. Un film che abbiamo già visto in passato….

Schermata 2015-08-01 alle 23.06.32Al Commissario Straordinario della Lega Pro
Dott. Tommaso MIELE

Oggetto:Ripescaggio in Lega Pro del Taranto F.C. 1927 – Richiesta riapertura termini per la presentazione della domanda di ripescaggio.

Egregio Commissario,

la volontà dell’intera città di iscrivere la squadra di calcio del Taranto F.C. 1927 al campionato di Lega Pro ha ormai preso sostanza. Oggi, finalmente, il Club rossoblu ha iniziato un nuovo corso, con una Presidenza tarantina che garantisce solidità economica con alla base un grande progetto sportivo. Purtroppo, però, le vicissitudini che hanno visto il repentino ed inaspettato disimpegno dell’ex Presidente Campitiello ed il conseguente passaggio delle sue quote alla Fondazione Taras, hanno comportato un’inevitabile ritardo legato agli accertamenti contabili e relativi atti amministrativi. Tali operazioni, palesemente complesse, hanno visto dei ritardi soprattutto nelle operazioni di “due diligence” che ormai si sono concluse nella maniera più positiva con la presentazione della fideiussione e dell’iscrizione richieste dalla Lega Pro.

Schermata 2015-08-01 alle 23.06.40Tali difficoltà, rischiano seriamente di vanificare tutti gli sforzi di un’ intera comunità, quella tarantina, che mai come quest’anno sente la Lega Pro a portata di mano, essendo il Taranto F.C. 1927 ai primi posti qualora dovesse essere ripresentata domanda. Come ben sapete, da numerosi anni la nostra squadra di calcio è stata più volte penalizzata, avendo ottenuto sul campo ottimi risultati, senza però mai concretizzare il sogno di accedere a categorie ben più importanti all’altezza della nostra città. A queste delusioni, si aggiunge la ormai nota situazione di crisi che sta vivendo il nostro territorio e l’accesso al campionato di Lega Pro certamente può concorrere e rappresentare un elemento di rilancio sia di immagine ma anche di sviluppo.

A tal proposito, si chiede alla S.V. di disporre per la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di ripescaggio in Lega Pro, al fine di consentire alla società del Taranto F.C. 1927 e ad eventuali altre di poter avere accesso al campionato di Lega Pro nonché di prendere in considerazione la possibilità di una rateizzazione del contributo a fondo perduto, in quanto si ha notizia che nessuna Società calcistica del sud ha potuto provvedervi in tal senso.

Assessore Dott. Francesco Cosa

Assessore Dott. Gionatan Scasciamacchia

Il Sindaco

Dr. Ippazio Stefàno

 

 

Ed ancora una volta arriva la conferma di quanto avevamo sostenuto in mattinata. Questa nuova (ma in realtà “ex“) dirigenza non ha i soldi necessari all’iscrizione, per ammissione anche di Bongiovanni: “Noi vogliamo la Lega Pro, anche noi ci siamo “rotti…..” della serie D.  Attualmente abbiamo la fideiussione ma non tutte le risorse per il fondo perduto, per questo ci servirà un aiuto da parte di tutti”. Lecito a questo punto chiedersi come potrebbe questa dirigenza ambire ad affrontare la  gestione di una società di Lega Pro ? Con che soldi comprerebbe i giocatoriCon che soldi pagherà gli stipendi ? E come pagherà le spese di gestione dell’intero campionato ?

Tutto ciò ci ricorda una vecchia storica canzone di Mina dal titolo emblematico, ma molto efficace e d’attualità, sopratutto nel caso in questione : “Parole, parole, parole…. soltanto parole….!!!“.




Taranto F.C. : gli abbonati calano del 50% . I tifosi rossoblu la pensano come noi.

La conferma della crisi di fiducia dei tifosi sul prossimo campionato del Taranto Fc, si evince dal crollo degli abbonamenti. A fornire i numeri è proprio un’azionista: la Fondazione Taras. Numeri molto chiari e si sa la matematica è una scienza esatta. il Il caro-prezzi  fissato della campagna abbonamenti stabilito dalla società (che dimentica di giocare in Lega Dilettanti…) non ha certamente invogliato i tifosi.

Ventiquattro ore dopo la prima giornata di campagna abbonamenti  sono stati sottoscritti 95 abbonamenti, e per la precisione 44  abbonamenti di curva, 30 di gradinata, 18 di tribuna laterale e soltanto 3 di tribuna Vip. Una cifra a dir poco “modesta” per una campagna abbonamenti che durerà soltanto quattro giorni. Per  fare un confronto attendibile e verificare la sfiducia dei tifosi, basti ricordare che lo scorso anno, con una campagna durata un mese e mezzo, nella prima giornata furono 118 i sottoscrittori di tessera.




Domenico Campitiello nuovo presidente del Taranto Footbal Club. Sino a quando….?

La società del Taranto Football Club 1927  ha reso noto che nella mattinata odierna presso lo studio di un notaio di Taranto, si è svolta l’assemblea dei soci convocata per definire il nuovo asseto societario dopo l’ avvenuta acquisizione della maggioranza azionaria da parte del dottor Domenico Campitiello che, a seguito della riunione, è stato (auto) nominato nuovo presidente del Taranto Football Club 1927 succedendo a Fabrizio Nardoni, al quale è stata confermata la presenza nel consiglio di amministrazione. Della serie: le dimissioni non servono o non contano nulla…..

L’assemblea dei soci ha provveduto a nominare anche il nuovo consiglio di amministrazione così composto : Domenico Campitiello Presidente, Fabio Petrelli Vice Presidente, Luigi De Prisco Consigliere, Fabrizio Nardoni Consigliere, Armando Casciaro Consigliere (in rappresentanza della Fondazione Taras). Al termine dell’assemblea il presidente Domenico Campitiello ha rilasciato la seguenti dichiarazione: “Si realizza finalmente qualcosa che avevo ipotizzato e sperato da diverse settimane. Oggi il sogno è divenuto realtà. Speriamo di riuscire a realizzare qualcosa di importante. Siamo partiti in ritardo e abbiamo bisogno di tempo per questo chiedo a tutti di permetterci di lavorare con serenità e tranquillità. Forza Taranto“.

Campitiello ha aggiunto:  Pagheremo i creditori e poi penseremo ad allestire la squadra. Il calcio è una scienza inesatta, vanno cambiati i comportamenti. Dovremo azzerare la massa debitoria ereditata dalla precedente gestione. Per noi la questione morale viene prima di qualsiasi cosa“.

Cosa voglia realizzare e come, quanto voglia investire Campitiello non si sa. Così come nessuno gli ha ancora chiesto come mai non ha seguito le orme del Martina Calcio per richiedere l’ ammissione della società rossoblù in Lega Pro. Resta un dilemma questa sua improvvisa folgorazione per l’attività calcistica tarantina, visto che il signor Campitiello non è di Taranto. Ma forse un giorno consultando e visitando i vari siti e bandi della Regione Puglia , probabilmente capiremo meglio  le reali ragioni di questa “folgorazione”…