Ecco come cambia il Consiglio Regionale in Puglia

di REDAZIONE POLITICA

La ripartizione ed aggiudicazione dei seggi agli eletti nel nuovo Consiglio regionale della Puglia, assegna 30 seggi ai consiglieri della maggioranza, 20 all’opposizione. In base alla legge, il premio di maggioranza si determina infatti sulla base della percentuale raggiunta della coalizione vincitrice: superato il 40% dei consensi , oltre a quello del presidente eletto, cioè Michele Emiliano vengono assegnati complessivamente 30 seggi . 

L ’opposizione si aggiudica 20 seggi, che andranno distribuiti tra la coalizione guidata da Raffaele Fitto ed il Movimento Cinque Stelle. Alla coalizione di centrodestra sono assegnati 14 seggi di consigliere oltre a quello di Fitto quale miglior presidente sconfitto, mentre solo 4 vanno ai pentastellati. 

BARI

Mentre sono in corso nelle varie prefetture le verifiche finali, per la assegnazione dei seggi ad ogni singola provincia ci sono già degli illustri “trombati”, a partire dall’attuale presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo (Pd) , ed il suo compagno di partito l’assessore Gianni Giannini, mentre nella Bat sembrerebbe non essere stato eletto il consigliere uscente Ruggero Mennea. In attesa degli ultimi dati Sergio Blasi la cui rielezione è attualmente in bilico dipendendo dal riparto regionale e dalla quota seggi spettante a Senso Civico, dove il primo degli eletti risulterebbe Ernesto Abaterusso.

Nella provincia di Bari come prevedibile, potendo contare sul sostegno del sindaco Antonio Decaro, Michele Emiliano ha surclassato Fitto ottenendo il 51,31% dei voti. All’interno della coalizione di centrosinistra che sosteneva il Pd ha portato a casa la percentuale più alta (il 20%), ed eletto Francesco Paolicelli ( che è il vice capo di gabinetto del sindaco Decaro al Comune di Bari) risultato il più suffragato dell’intera regione, con 23.847 preferenze, seguito da “miss preferenze”  Anita Maurodinoia (19.652 voti) e  Lucia Parchitelli (15.742 voti).

Pierluigi Lopalco, l’ epidemiologo a capo della task force per il Covid, candidatosi nella lista Con Emiliano, ha fatto il pieno di preferenze nella provincia barese , raccogliendone quasi 15mila, mentre a Lecce dov’era anche candidato si è fermato ad appena 1.500 preferenze. Nei Popolari con Emiliano, l’assessore regionale uscente Gianni Stea ha raggiunto 8.756 preferenze.

Sonora sconfitta sempre a sinistra la compagine Puglia Solidale e Verde facente capo a Nichi Vendola, che per 10 anni (dal 2005 al 2015) aveva guidato la giunta regionale pugliese, non è riuscita a superare lo sbarramento del 4% su base regionale, così come non è stato rieletto il vicepresidente uscente Tonino Nunziante candidatosi questa volta nelle liste del movimento Italia in Comune , che per circa 2.500 voti non superato il quorum previsto su base regionale. Non eletto anche Alfonsino Pisicchio.

Nel centrodestra non è riuscito a farsi eleggere l’ex capo della task force Xylella, il generale della Forestale, Giuseppe Silletti, a Foggia è rimasto a terra fuori l’ex assessore Leonardo Di Gioia (ex Pd, passato con Forza Italia) ed anche l’altro transfuga, Napoleone Cera (ex Udc) anche lui candidato con il partito berlusconiano.

LECCE

Nel Salento una prima analisi sulla base dei voti nella circoscrizione di Lecce è stato eletto Donato Metallo con 16.847 preferenze e l’assessore regionale uscente Loredana Capone con 13.908 voti che si riscatta dalla precedente “bocciatura” ricevuta dagli elettori alle precedenti elezioni regionali del 2015, e Sergio Blasi eletto con 13.539 voti . La lista Con Emiliano porterà in consiglio Alessandro Delli Noci (17.282) ; mentre nella lista Popolari per Emiliano eletto con 10.994 preferenze Emiliano Sebastiano Leo, assessore uscente.

Sempre nella circoscrizione di Lecce eletto in Fratelli d’Italia con 11.748 preferenze l’ex presidente della Provincia Antonio Gabellone, mentre la Lega ha eletto Gianni De Blasi che ha ricevuto 8.623 voti. Entra in consiglio con 9.262 voti Paolo Pagliaro (area Lega) l’editore di Telerama candidatosi nella lista “La Puglia Domani“. Eletto nel Movimento 5 Stelle Cristian Casili. con 6.137 preferenze

BRINDISI

Brindisi è stato l’unico capoluogo di provincia che ha vostro prevalere con il 43,44% dei voti Raffaele Fitto, con 3 punti di distacco su Emiliano anche se il primo partito della provincia resta comunque il Pd. Il più suffragato tra i dem è stato il consigliere regionale uscente Fabiano Amati, con 10.390 preferenze. Mauro Vizzino tra i Popolari con Emiliano porta a casa 7.403 voti . Un terzo seggio è in ballo tra Alessandro Leoci di Con Emiliano e Giuseppe Tanzarella di Senso Civico .

Fratelli d’Italia ha sfiorato il 15% dei consensi come partito con Luigi Caroli (con 6.642 voti)  , mentre la Lega ha raggiunto il 10% grazie all’ottima performance elettorale dell’ ex-senatore  Vittorio Zizza che ha raccolto 5.384 preferenze.

TARANTO

Il Pd a Taranto riesce a prevalere di poco (13,91%) sull’ottima performance di Fratelli d’ Italia (13,17). Il più suffragato si riconferma Donato Pentassuglia (Pd) con 10.219 preferenze tallonato da Renato Perrini (Fratelli d’ Italia) con 10.111 preferenze (con un incremento di quasi il 50% in più rispetto alla precedenti regionali dal 2015) , entrambi eletti, che di fatto diventano i due “leaders” del centrosinistra e centrodestra a Taranto e Provincia .

Sorpresa nelle liste del Pd a Taranto dove è rimasto a casa Michele Mazzarano, ex capogruppo del Pd in consiglio regionale e successivamente nominato da Emiliano assessore allo sviluppo economico, dimessosi dopo il suo coinvolgimento giudiziario nello scandalo venuto alla luce grazie ai servizi di Striscia la Notizia e del CORRIERE DEL GIORNO, che lo ha portato sotto processo. Al suo posto eletto con 4.531 preferenze il consigliere comunale e segretario cittadino del PD jonico Enzo De Gregorio (Pd), nella lista Popolari per Emiliano eletto un altro consigliere comunale di Taranto, Massimiliano Stellato che ha raccolto 4.272 voti di preferenza. Chiude la lista degli eletti di maggioranza, nella lista Con Emiliano , l’ex sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane con 6.671 preferenze.

Tra gli uscenti e non riconfermati anche l’assessore regionale uscente Mino Borracino candidato nelle file di Senso Civico, che potrebbe fare ricorso, e la consigliera regionale uscente Francesca Franzoso (Forza Italia) coordinatore provinciale in provincia di Taranto degli azzurri, la quale non è riuscita ad essere rieletta.

Il consigliere comunale di Taranto Piero Bitetti (ex Pd) candidatosi questa volta nelle liste del movimento Italia in Comune , dopo essere stato rifiutato da tutte le liste gestite dagli uomini di Emiliano, è stato “trombato” ed appiedato anche questa volta , in quanto il movimento politico a cui aveva aderito non ha superato il quorum previsto su base regionale. Bitetti ha lasciato per strada… oltre 2.000 voti rispetto alle elezioni regionali del 2015 in cui si piazzò come primo dei non eletti nelle liste del PD.

Entra in consiglio regionale fra i banchi di opposizione per il rotto della cuffia, il consigliere comunale Gaetano Conserva, in passato eletto nelle file di Forza Italia nel Comune di Martina Franca, e passato l’anno scorso alle porte delle elezioni Europee nella Lega al seguito del suo “mentore” Gianfranco Chiarelli.

Ecco gli eletti in consiglio regionale (fra parentesi il numero delle preferenze).

Eletti nella maggioranza oltre al Presidente eletto, Michele Emiliano:

Partito Democratico

PAOLICELLI FRANCESCO, 23.007 preferenze

PIEMONTESE RAFFAELE 21.130 preferenze
MAURODINOIA ANNA DETTA ANITA, 19.815 preferenze
PARCHITELLI LUCIA, 15.841 preferenze
DE SANTIS DOMENICO 14.932 preferenze
CARACCIOLO FILIPPO 11.408 preferenze
CILIENTO DEBORA 6.898 preferenze
AMATI FABIANO 10.407 preferenze
BRUNO MAURIZIO 3.928 preferenze
CAMPO FRANCESCO PAOLO 4.281 preferenze
CICOLELLA TERESA 4.010 preferenze
METALLO DONATO 16.830 preferenze
CAPONE LOREDANA 13.871 preferenze
BLASI SERGIO 13.523 preferenze
PENTASSUGLIA DONATO detto “PENTA” 10.252 preferenze
DI GREGORIO VINCENZO detto “ENZO” 4.510 preferenze

“CON” EMILIANO

LOPALCO PIETRO LUIGI detto PIERLUIGI, 14.676 preferenze
TUPPUTI GIUSEPPE 2.747 preferenze
LEOCI ALESSANDRO ANTONIO 2.019 preferenze
TUTOLO ANTONIO 7.602 preferenze
DELLI NOCI ALESSANDRO 17.201 preferenze
LOPANE GIANFRANCO 6.663 preferenze

POPOLARI CON EMILIANO

STEA GIOVANNI FRANCESCO detto GIANNI 8.754 preferenze
VIZZINO MAURO 7.422 preferenze
CLEMENTE SERGIO 2.595 preferenze
LEO SEBASTIANO GIUSEPPE 10.976 preferenze
STELLATO MASSIMILIANO 4.257 preferenze

Eletti nell’ opposizione oltre al candidato presidente non eletto, Raffaele Fitto:

FRATELLI D’ITALIA

ZULLO IGNAZIO 9.945 preferenze
VENTOLA FRANCESCO 8.237 preferenze
CAROLI LUIGI 6.642 preferenze
DE LEONARDIS GIOVANNI detto GIANNICOLA 7.654 preferenze
GABELLONE ANTONIO MARIA 11.737 preferenze
PERRINI RENATO 10.172 preferenze

LEGA SALVINI

BELLOMO DAVIDE 8.590 preferenze
SPLENDIDO JOSEPH 5.785 preferenze
DE BLASI GIANFRANCO detto GIANNI 8.608 preferenze
CONSERVA GIACOMO 5.264 preferenze

FORZA ITALIA

LACATENA STEFANO 8.885 preferenze
GATTA GIACOMO DIEGO detto GIANDIEGO 9.902 preferenze
MAZZOTTA PARIDE 5.457 preferenze
DE PALMA VITO 3.667 preferenze

LA PUGLIA DOMANI

TAMMACCO SAVERIO 12.895 preferenze
DELL’ERBA PAOLO SOCCORSO 6.968 preferenze
PAGLIARO PAOLO 9.245 preferenze

MOVIMENTO 5 STELLE

LARICCHIA ANTONELLA 7.658 preferenze
DI BARI GRAZIA 3.961 preferenze
BARONE ROSA 3.602 preferenze
CASILI CRISTIAN 6.127 preferenze
GALANTE MARCO 2.301 preferenze

Sui 50 seggi disponibili, sono soltanto solo 7 le donne, che entreranno nel prossimo Consiglio Regionale della Puglia, soltanto 2 in più, nonostante l’introduzione per decreto in extremis della doppia preferenza rispetto alla scorsa legislatura, dopo che il Consiglio non era stato in grado di approvare la norma relativa .

Secondo i dati “ufficiali” resi disponibili dall’ Ufficio Elettorale del ministero dell’Interno, sono 5 del Pd e 2 del M5S. Sono risultate elette: Anita Maurodinoia (Pd), Lucia Parchitelli (Pd), Antonella Laricchia (M5S), Teresa Cicolella (Pd), Rosa Barone (M5S), Debora Ciliento (Pd), Loredana Capone (Pd).




Mazzarano si dimette: prometteva posti di lavoro in cambio di aiuti per la sua campagna elettorale

Emiliano e Mazzarano

ROMA – Il consigliere regionale massafrese Michele Mazzarano (Pd) finisce ancora una volta nei guai in una vicenda giudiziaria che questa volta sconfina nel voto di scambio,  attraverso la richiesta di pagamento dell’affitto di un locale di via Dante, a Taranto, durante l’ultima campagna elettorale per le regionali del 2015. Con la promessa di trovare un posto di lavoro per i due figli del povero uomo che avrebbe pagato il canone di locazione del locale da utilizzare come comitato elettorale . La vicenda è venuta fuori grazie ad un servizio mandato in onda ieri sera dal programma satirico Striscia la Notizia trasmesso su Canale 5  realizzato dall’inviato barese, Pinuccio.

 

 

Nel filmato andato in onda ieri sera su Striscia la Notizia (vedi QUI) l’uomo che accusa Mazzarano ha ricostruito i termini dell’accordo con il consigliere (ora assessore)  regionale: “Ti faccio entrare i tuoi figli in un’azienda Asl o in qualche altra azienda, adesso vediamo, e tu ti paghi il locale, mi disse“. Sempre secondo quanto dichiarato dall’uomo, di cui non è stata svelata l’identità   “sono separato e disoccupato”   l’esponente del Pd massafrese avrebbe trovato un posto di lavoro a  tempo determinato soltanto per uno solo dei due figli in un’azienda che lavora per l’ILVA.  Ed quindi ha deciso con una lettera del proprio avvocato, di chiedere a Mazzarano  la restituzione dei soldi sborsati per pagare l’affitto del locale utilizzato come comitato elettorale.

Questo quanto raccontato ieri sera all’inviato di Striscia, a cui Mazzarano pur avendo visionato il filmato ed  ascoltato la registrazione con le accuse a suo carico, ma si è rifiutato rispondere, sostenendo in maniera ridicola che nella stanza accanto c’erano i Carabinieri ad ascoltare tutto ! In realtà era falso, in quanto i Carabinieri non c’erano, mentre il Comando Regionale di Puglia dell’ Arma dei Carabinieri da noi contattato ci ha informato  che il Comando Provinciale di Bari è stato già attivato per effettuare tutti gli accertamenti dovuti ed acquisire i filmati originali da trasmettere alla competente Autorità Giudiziaria (e quindi alle Procure di Bari e Taranto).

L’assessore regionale del PD  dopo la lettera del legale avrebbe incontrato e provato a rassicurare il suo ‘finanziatore’. Il quale però ha registrato la conversazione, che è stata trasmessa dal programma di Antonio Ricci. Michele Mazzarano avrebbe detto”Ti posso dire che, come ho fatto per tuo figlio, devo impegnarmi per l’altro tuo figlio. Punto. Quando quello (cioè l’ imprenditore che ha assunto uno dei due figli, ndr) mi dirà che potrà fare qualche assunzione, il nome di tuo figlio io lo darò. Statevi calmi e risolviamo il problema“.

L’assessore ha prima riferito di aver presentato denuncia, salvo poi annunciare che la starebbe depositando in queste ore,  si è dichiarato  vittima di un’estorsione , quando dai fatti emersi dal filmato si Striscia la Notizia in realtà si tratta di un vero e proprio voto di scambio ed ancora una volta di finanziamento illecito ai partiti., in cui Michele Mazzarano “eccelle”. Infatti a suo tempo venne rinviato a giudizio per illecito finanziamento ai partiti per aver ricevuto – ipotesi della procura di Bari  confermata dal Gip del Tribunale di Bari –  diecimila euro da Giampaolo Tarantini, l’imprenditore noto per aver organizzato un giro di escort nelle residenze dell’ex premier Silvio Berlusconi.

Il fatto risale alla campagna elettorale per le politiche del 2008, quando Tarantini finanziò con un proprio assegno consegnato nelle mani di Mazzarano  il concerto di Edoardo Bennato a Massafra, in occasione della chiusura della campagna elettorale del Pd di cui l’attuale assessore era all’epoca dei fatti coordinatore regionale. Il procedimento si estinse per intervenuta prescrizione pronunciata dal Tribunale di Bari.

Il Movimento 5 Stelle  con una nota degli otto consiglieri regionali pugliesi Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia e Antonio Trevisi hanno duramente attaccato il comportamento di Mazzarano. “Riteniamo il passo indietro dell’assessore Mazzarano un gesto più che dovuto. Il consigliere PD tarantino va ad aggiungersi alla sempre più numerosa schiera di assessori di Emiliano costretti ad uscire dalla Giunta; apprendiamo, inoltre, della sua querela nei confronti del segnalatore intervistato da “Striscia la notizia.

“Il reato del voto di scambio è una questione serissima ed una vera e propria estorsione della dignità dell’elettore – continua la nota – che noi del Movimento 5 Stelle combattiamo con tutte le nostre forze da sempre. Se davvero Mazzarano, ex capogruppo del Partito Democratico regionale, dovesse aver utilizzato la sua influenza politica per promettere assunzioni in cambio di sostegno elettorale le dimissioni da assessore sarebbero assolutamente insufficienti, un simile comportamento non sarebbe nemmeno lontanamente degno di un consigliere regionale chiamato a rappresentare le istituzioni”
“Auspichiamo dunque che il politico Mazzarano, già in passato salvatosi grazie alla prescrizione dall’accusa di finanziamento illecito ai partiti nel processo Tarantini – conclude la nota del M5S –  chiarisca in fretta quanto accaduto sia al Consiglio regionale che ai cittadini pugliesi. Questo anche alla luce dell’importanza del ruolo che ha rivestito sia nel suo partito che nella Giunta regionale e, per quest’ultima ragione, ci auguriamo che anche il presidente Emiliano sostenga questa nostra richiesta di pubblici chiarimenti; per le valutazioni di natura giudiziaria ci affidiamo al lavoro degli inquirenti che auspichiamo possano far luce su quanto accaduto e ai quali auguriamo buon lavoro.”
“La Puglia di Emiliano è un cantiere di fibrillazioni: oggi, con Michele Mazzarano, siamo a quota cinque assessori che hanno rassegnato le loro dimissioni”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia Nino Marmo, Giandiego Gatta, Domenico Damascelli e Francesca Franzoso. “Siamo garantisti – aggiungono – e non entriamo nel merito delle vicende giudiziarie, su cui le autorità competenti faranno luce. Ma ci interessano, invece, le questioni politiche. Sarebbe il caso, dopo i continui scossoni nella sua Giunta, che Emiliano facesse una lunga e profonda riflessione sulle politiche del suo governo e sulle personalità a cui affidarne le sorti. Solo a lui –concludono i consiglieri di Forza Italiaspetta oggi il compito di riportare la nave in acque sicure”.
La difesa di Mazzarano .Restituisco le deleghe nelle mani del Presidente, In merito al servizio di Striscia, avendo riconosciuto il signore intervistato, che mi perseguita da tre anni, ho provveduto a sporgere esposto querela nei suoi confronti presso la Procura della Repubblica di Taranto“, ha dichiarato l’assessore Mazzarano “Confido nel buon esito dell’attività della magistratura e sono molto sereno – conclude Mazzaranosulla correttezza e buona fede del mio operato“. Il Governatore della Regione Puglia Emiliano, in una nota(a cui ormai è abituato….) prende atto della decisione e ringrazia Mazzarano per sensibilità dimostrata ed auspicato “che la vicenda possa al più presto chiarirsi“.



Tir travolge auto: cinque morti, anche una innocente bambina

Schermata 2015-12-13 alle 02.49.22Nel primo pomeriggio di ieri sulla statale 379, la superstrada Brindisi-Bari, all’altezza di Fasano un tir che trasportava un’ autocisterna contenente circa 270 quintali di olio si è trasformata in una scheggia impazzita , sfondando lo spartitraffico e travolgendo tre auto che sopraggiungevano nella corsia di direzione opposta causando cinque morti tra cui una bambina di cinque anni. Il conducente del Tir, Francesco De Sario, 57 anni di Terlizzi (BA) e’ rimasto illeso ma è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo plurimo.Viaggiava a 85 chilometri orari a fronte dei 70 previsti dalla sua categoria e non ha rispettato la distanza di sicurezza, infrangendo il codice della strada.   Lo scenario che si è presentato agli occhi dei soccorritori e’ stata a dir poco sconvolgente.

L’autista del Tir dell’autoarticolato che viaggiava in direzione nord, cioè da Brindisi verso Fasano, ha dichiarato alla Polizia Stradale, che avrebbe perso il controllo dell’automezzo pesante scavalcando anche il guardrail finendo di traverso alla carreggiata, a causa di un’improvvisa frenata di un’utilitaria che lo precedeva.

Schermata 2015-12-13 alle 02.51.51La Polizia Stradale di Brindisi sta cercando in queste ore di ricostruire la dinamica. Una delle auto è stata letteralmente travolta ed è rimasta schiacciata tra la motrice del Tir ed il rimorchio. I vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni  intervenuti sul luogo del tragico incidente hanno estratto fuori dalle lamiere delle auto distrutte i morti ed i feriti. E’ stato necessario la presenza di un’autogru che ha lavorato diverse ore per poter sgomberare la strada che è rimasta bloccata ed interdetta la circolazione su entrambi i sensi di marcia in quanto letteralmente invasa dall’olio trasportato dal Tir che si e’ disperso sull’asfalto.

Schermata 2015-12-13 alle 02.49.49Oltre al Tir e la prima macchina travolta, vi sono state altre tre vetture coinvolte. Quattro delle vittime viaggiavano a bordo di una Opel Zafira, fra cui  Vito Muscatello 71 anni, di Tuglie, e sua moglie Rosetta Minerva, e la loro nipotina Viola Casili, di 5 anni, rispettivamente suoceri e figlia di Cristian Casili consigliere regionale pugliese del M5S . La mamma della piccola Viola, Marta Muscatello è attualmente ricoverata in gravi condizioni nell’ Ospedale Perrino di Brindisi.  Deceduta sul colpo anche un’altra anziana signora che viaggiava con loro, Anna Maria Minerva , di 80 anni.

La bambina è stata soccorsa dai sanitari del 118 quando era ancora in vita, ma è arrivata al vicino ospedale di Ostuni in condizioni disperate ed è successivamente spirata.  La quinta vittima Leonardo Orlandino, 21 anni, di Fasano, portiere della squadra di calcio di Brindisi (il Real Paradiso) si trovava alla guida di una Toyota Aygo,  mentre tre persone che viaggiavano su una Opel Corsa sono  tutte miracolosamente sopravvissute.

Un automobilista di passaggio, scampato all’impatto, per lo spavento ha dovuto sottoporsi a delle cure mediche all’ospedale di Monopoli (Bari) . Sul posto è sopraggiunto anche il dr. Luca Buccheri, pm di turno presso la procura di Brindisi che coordina le indagini. Al momento l’ipotesi è di omicidio colposo plurimo a carico del conducente del Tir che ha causato la strage stradale.

Al consigliere regionale del M5S fortemente colpito da questo tragico incidente stradale è arrivato un messaggio di cordoglio del gruppo regionale dei Conservatori & Riformisti della Regione Puglia “La tragedia che ha colpito il collega Cristian Casilli ci lascia sgomenti. Difficile trovare le parole per esprimere il nostro cordoglio per la perdita dell’amata figlioletta e dei suoi nonni materni in un incidente tanto assurdo quanto drammatico . Possiamo solo associarci al suo profondo dolore ed esprimere la nostra sincera solidarietà” . Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e la Giunta regionale, “con immenso dolore, esprimono cordoglio e vicinanza alle famiglie delle cinque vittime che hanno perso la vita nell’incidente avvenuto ieri sulla Strada statale 379“.
La perdita di cinque vite – è detto in una nota – tra le quali un giovane di 21 anni e una bambina di appena 3 anni, ci lasciano in una tristezza infinita che ha bisogno di silenzio e riflessione“.

A Cristiano Casili le più sincere condoglianze  della Direzione, redazione, collaboratori  e lettori del Corriere del Giorno.