Bari: chiusa la sede di Casapound. 30 indagati per aggressione e ricostituzione del partito fascista

La sede di Casapound a Bari posta sotto sequestro

BARI – Il Tribunale di Bari ha disposto la chiusura della sede di Casapound, “partito politico di estrema destra” secondo i magistrati della procura  al termine di una lunga indagine coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi. Fra le accuse quella di “ricostituzione del partito fascista” oltre alle aggressioni fisiche  nei confronti  di alcuni Carabinieri e dei manifestanti del corteo anti Salvini, fra i quali  l’europarlamentare Eleonora Forenza.

I fatti sono accaduti in occasione della manifestazione del 21 settembre scorso quando quattro persone furono aggredite da alcuni militanti di Casapound al termine di un corteo di protesta contro il ministro degli Interni, Matteo Salvini, organizzato dai ragazzi e le ragazze dell’ex Caserma Liberata nel quartiere Libertà del capoluogo barese. Secondo la ricostruzione  dieci militanti di CasaPound, si sono presentati il 21 settembre dinanzi alla sede di via Eritrea, “in esecuzione di un medesimo disegno criminoso giustificato dalla ideologia fascista” con “sfollagente, manubri da palestra, manganello telescopico, cintura dei pantaloni” ed hanno causato con premeditazione, lesioni personali ad almeno quattro manifestanti.

Quella sera nella sede barese di CasaPound, “solitamente frequentata da poche persone” erano giunti militanti da tutta la regione, da Brindisi,Lecce e Foggia che si erano dati appuntamenti “nel luogo e all’orario coincidente con il transito del corteo“, per successivamente “schierarsi a braccia conserte di traverso alla via” come ad attendere i manifestanti. Il gip  del Tribunale di Bari  dr. Marco Galesi nel provvedimento di sequestro preventivo parla di “spedizione punitiva“, “azione violenta unilaterale“, di “feroce esplosione di violenza ai danni di persone inermi e del tutto incapaci di qualsiasi reazione“.

Nell’aggressione rimasero ferite tre persone: Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista, Antonio Perillo, assistente parlamentare dell’eurodeputata Eleonora Forenza (anche lei presente al momento dell’aggressione) e Claudio Riccio di Sinistra Italiana. Il Gip nel suo decreto di sequestro preventivo descrive “L’indole violenta e aggressiva legata a ragioni di estremismo ideologico e politico dei militanti di CasaPound fa ritenere concreto il pericolo che, ove si presentino occasioni analoghe, legate a manifestazioni di pensiero a loro ‘sgradite’, possano tornare a usare la sede come base operativa per sferrare simili aggressioni organizzate“.  Nel provvedimento il giudice parla di “chiamata a raccolta da parte dei militanti pugliesi di CasaPound finalizzata ad “aggredire avversari politici“.

Sono trentacinque le persone attualmente indagate nella prima inchiesta sull’estrema destra a Bari. La Procura formula accuse nei confronti di 30 degli indagati  di “aver partecipato a pubbliche riunioni, compiendo manifestazioni usuali del disciolto partito fascista e di aver attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica” sottolineando il “concreto” pericolo di ulteriori successive aggressioni. Altri cinque indagati vengono accusati di minaccia e violenza e pubblico ufficiale, sono militanti del centro sociale ‘Ex Caserma Liberata‘.

Le indagini si erano indirizzate immediatamente in direzione dell’attacco premeditato, confermati dagli accertamenti ed indagini dei poliziotti della Digos di Bari, coordinati dal proprio dirigente Michele De Tullio della Questura di Bari,   confermando quella sensazione. Infatti secondo quanto è stato ricostruito dia magistrati della Procura di Bari, i militanti di Casapound si erano dati appuntamento proprio con l’intento di “affrontare”i ragazzi antifascisti dei centri sociali,  cinque dei quali sono indagati per violenza e minaccia a pubblico ufficiale per i comportamenti e le azioni di cui si sono resi responsabili subito dopo all’aggressione.

Trenta militanti del movimento di estrema destradi cui due donne, due minorenni ed il 41enne Giuseppe Alberga, responsabile della sede di Casapound sequestrata, rispondono invece di “riorganizzazione del disciolto partito fascista” e “manifestazione fascista” e dieci di loro di aver materialmente compiuto l’aggressione. Sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza ad incastrare i militanti di Casapound oltre a quanto ritrovato nel corso delle perquisizioni effettuate nelle abitazioni degli indagati in cui sono stati rinvenuti libri su Hitler e lo squadrismo, cartoline raffiguranti Mussolini e altre bandiere con l’aquila fascista, manubri da palestra al busto di Benito Mussolini, dalla bandiera della X Mas al Mein Kampf di Adolf Hitler.

 

Dopo l’aggressione “squadrista” è arrivata puntuale ed immediata  la risposta della città di Bari . Innanzi tutto con una manifestazione antifascista convocata nei giorni immediatamente successivi, che ha radunato 3mila persone in piazza, fra i quali anche lo studioso e filologo Luciano Canfora.

Anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, durante la commemorazione per la morte di Benedetto Petrone, il 18enne ucciso il 28 novembre 1977in un agguato fascista, ha assunto una posizione molto dura e chiesto la chiusura delle sedi fasciste in città.

“Sono orgoglioso che lo Stato non abbia fatto mancare la sua risposta e abbia fatto sentire la sua presenza perché, come ho detto più volte, la politica è una cosa bella e noi dobbiamo avvicinare le persone con la forza delle idee e delle nostre azioni”. ha dichiarato il sindaco di Bari, Antonio Decaro, con riferimento al provvedimento di sequestro preventivo della sede barese di CasaPound disposto dalla magistratura barese nell’ambito dell’inchiesta sulla aggressione ad un gruppo di manifestanti antifascisti.  “Ognuno è libero di esprimere le proprie idee, ma sempre restando nei principi costituzionali e nel panorama della normale dialettica politica. All’indomani dell’aggressione dello scorso settembre – aggiunge – chiesi al Questore di avviare al più presto un’indagine sull’accaduto perché la cosa che mi preoccupava di più era che la nostra città non diventasse scenario di aggressioni e scontri di matrice politica, come è accaduto tanti anni fa. Sono sicuro che la giustizia farà il suo corso”.

 




Di tutto di più…

Clamoroso: il vicepremier Luigi Di Maio denuncia su Facebook  il complotto delle #manine 

+++ È accaduto un fatto gravissimo! Il testo sulla pace fiscale che è arrivato al Quirinale è stato manipolato. (…) Non so se una manina politica o una manina tecnica, in ogni caso domattina si deposita subito una denuncia alla Procura della Repubblica perché non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato! +++”. La nota del Quirinale non si fa attendere: “L’ufficio stampa della Presidenza della Repubblica precisa che il testo del decreto legge in materia fiscale per la firma del Presidente della Repubblica NON È ANCORA PERVENUTO al Quirinale

La risposta dell’altro vicepremier Matteo Salvini è arrivata poco dopo

Domani quale Consiglio dei ministri? Io arrivo da Mosca… Quale manina? Per ogni cosa non possiamo incontrarci. Io vado avanti come sul tunnel del Brennero, è inutile fare buchi e poi fermarsi. Non ci sono regie occulte, invasioni degli alieni o scie chimiche. Inoltre domani sono in Trentino e domenica entro in clima derby, c’è Inter-Milan” (fonte: Il Giornale)

Lorenzo Fontana “Il ministro per la Famiglia e le Disabilità è intervenuto a San Patrignano durante la seconda giornata del WeFree Days”, si legge sul sito Fanpage.it. “Oltre a ribadire la sua posizione e la sua lotta alle droghe, ha parlato della ricerca condotta dal dottor Serpelloni

Secondo Fontana la cannabis light non esiste: “Con 20/30 grammi si può fare una canna normale” – (una canna girata con questa metodologia, potrebbe costare dai 200 ai 400 euro)

L’europarlamentare Alessandra Mussolini eletta con Forza Italia, ora  diventata “salviniana”, annuncia su Twitter

“+++ Avviso ai naviganti +++ legali a lavoro per verificare il “politically correct” di Facebook e altri social nei confronti di immagini e/o frasi offensive nei confronti di BENITO MUSSOLINI: monitoraggio e denuncia a Polizia Postale”

Ennesima gaffe della consigliera regionale veneta del Pd, Alessandra Moretti, stavolta durante Di Martedì su La7 

Salvini cita la frase di Benito MussoliniChi si ferma è perduto“, la Moretti approva: “È una frase bellissima” (fonte: Il Giornale)

Il doppio fail del nuovo presidente Rai, Marcello Foa su Twitter

Sono a Tel Aviv da tre giorni, viaggio molto interessante. Domani parteciperò a Gerusalemme alle celebrazioni per il 65esimo anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma“. (– I rastrellamenti non si “celebrano“; – Il rastrellamento del ghetto di Roma avvenne il 16 ottobre 1943, 75 anni fa, non 65 come scritto da Foa)

Il premier Giuseppe Conte alla Scuola di Formazione politica della Lega

Destra e sinistra sono categorie politiche superate. Io sono populista” (applausi scroscianti, ndr)

Le grandi battaglie di Giorgia Meloni  leader di Fratelli d’Italia 

In una scuola di Peschiera Borromeo viene eliminato il maiale per fare posto al cous-cous, alimento tipico nordafricano. Ora sono i figli degli italiani a doversi adeguare alle esigenze alimentari di chi dovrebbe integrarsi? Questa è follia“. Risponde la giornalista Selvaggia Lucarelli, allegando il menù della scuola in questione: “Il cous-cous c’è una volta al mese, questo è il menù. Un adeguamento davvero pazzesco, di questo passo sostituiranno l’ora di flauto con l’ora di bonghi. Fortuna che ci sei tu che vigili” (fonte: Twitter)

Il video pubblicato da Sonia Avolio assessora allo Sviluppo di Fratelli d’Italia a Cascina, Pisa (che dopo lo scoppio delle polemiche, si dimetterà)

Volevo mandare un messaggio a Cristina Parodi che dice che quelli che votano per Salvini sono degli ignoranti. Ignoranti vuol dire senza conoscenza, e lei che non sa più quante CORNA c’ha, ma glielo dico io: una per ogni lentiggine se riesce a contarsele. E che vada con la su’ sorella, insieme ai tegami!

Il solenne annuncio del deputato dem Francesco Boccia, in un video Facebook girato al mercato di Bisceglie 

Mi candido alla segreteria Pd, basta al partito dei selfie! Io non sarò un nuovo segretario, sarò al limite un segretario nuovo” (fonte: Corriere del Mezzogiorno – Corriere della Sera)

Una delle nuove vite del senatore Pd Matteo Renzi: ora si rilancia come conferenziere. L’ex premier si è affidato all’agenzia britannica Celebrity Speakers Associates, che lo promuove così 

Trasformare i rischi in opportunità è proprio di un leader“, è lo slogan con cui si presenta Renzi nella sua pagina in cui riassume il suo curriculum di amministratore e premier, “il più giovane”, ricorda, della storia repubblicana. “Renzi è soprannominato il Rottamatore (lo Scrapper) per la sua ambizione di rinnovare l’establishment politico italiano“. Si legge poi nel sito: “Cosa ti offre. Matteo Renzi ha una vasta esperienza nel campo delle questioni politiche ed economiche, sia in patria che all’estero“. Ed ancora: “Come si presenta. Il pubblico apprezza il modo diretto di Matteo, il gentile senso dell’umorismo e il modo in cui esprime i suoi discorsi con chiarezza“. Nel curriculum caricato nel sito dell’agenzia si sottolinea che Renziha guidato il paese nell’uscita dalla recessione economica accelerandone la fine con la riforma del mondo del lavoro e delle misure fiscali. Ha inoltre modernizzato l’Italia con una serie di riforme nel campo dei diritti civili attese da decenni”. Nel descrivere le sue capacità si evidenzia “la sua esperienza di amministratore locale e quella di leader nazionale che gli ha permesso di partecipare da protagonista ai consessi più importanti (assemblea Onu, consiglio europeo, G7, G20). Ciò gli consente di avere sempre un doppio punto di vista: quello dei cittadini e quello dei leader mondiali“. Viene “considerato unanimemente un abile comunicatore che riesce sempre ad entrare in sintonia con il pubblico utilizzando il linguaggio più adatto al contesto“. Gli argomenti su cui può intervenire Renzi sono vari: “Il futuro dell’ Europa“, “Le sfide della globalizzazione“, “Come non perdere la sfida contro le fake news“, “Come gestire i conflitti all’interno di organizzazioni complesse“, “Ambiente e sviluppo“. Infine: “Come prenotare Matteo Renzi? Basta telefonare o inviarci un’e-mail“. Costo: 20 mila euro trattabili (fonti: Il Messaggero-  Huffington Post)

Le recensioni cinematografiche della senatrice Maria Elena Boschi (Pd )

“A Firenze serata piovosa… Appena uscita dal cinema dove ho visto “A star is born”: supera addirittura le aspettative! Una Lady Gaga favolosa e che dire di Bradley Cooper, bravissimo! Vi auguro una buonanotte ascoltando ‘Shallow” (fonte: Instagram)

Il filosofo sovranista Diego Fusaro sta sempre due passi avanti

“Una massa di creduloni che se le bevono tutte. Oggi vi abbiamo dato prova di chi sono i giornalisti e di come funziona la società dello spettacolo. La fantasia al potere”. Così il filosofo Diego Fusaro ha annunciato via Facebook che le rivelazioni sull’intimità di coppia fatte dalla sua fidanzata Aurora Pepa a La Zanzara, erano false. Ai microfoni della trasmissione di Radio24, la ragazza aveva infatti detto: “Lui studia dalla mattina alla sera. Io mi occupo dei lavori domestici. Non abbiamo mai fatto l’amore, sono vergine di fatto e di segno zodiacale” (fonte: ilFattoQuotidiano.it)

“Io e Mario ci diamo dentro”: ospite dei Lunatici di Rai Radio2, Silvia Pardolesi  ha svelato dei dettagli sulla sua vita coniugale con il marito Mario Adinolfi (@HuffPost)

Non sono arrivata vergine al matrimonio con lui, ho conosciuto Mario che ero già un po’ più grandina, e lui era stato già sposato. Io e lui ci siamo conosciuti grazie a me. Ho dovuto corteggiarlo un sacco di tempo prima di convincerlo ad incontrarci. Se l’è tirata, ha fatto il prezioso. È bene precisare che in una coppia cattolica il sesso non è un tabù, pensarlo è una cosa sbagliata. Anzi, le coppie cattoliche sono quelle che fanno più figli”.

Botte da orbi a tra il giornalista Alan Friedman e l’europarlamentare Alessandra Mussolini sul caso dei bambini stranieri esclusi dalla mensa di Lodi

Friedman: “Certo che è d’accordo, lei è la nipote di un dittatore statalista…“. Mussolini: “Io non lo sento proprio, io non lo vedo proprio“, replica l’europarlamentare esibendo il dito medio. Friedman: “Mi faccia finire, cafona!“. Mussolini: “Povero stronzo… ma non rompere e tornatene in America!(fonte: L’Aria che tira -La7) 

Il senatore del Movimento 5 Stelle Elio Lannutti (ex- Italia dei Valori) su Twitter

Giornali che marciscono in edicola ed i loro spocchiosi giornalisti nei talk-show a blaterare nel vuoto. I resti del vecchio regime barcollano preannunciando il tonfo finale. Se i gialloverdi terranno duro, l’Espresso sarà solo il primo SALUBRE CRACK di una lunga serie”

Il vicepremier leghista Matteo Salvini è intervenuto all’Assemblea generale di Confindustria Russia, durante una visita a Mosca

Io in Russia mi sento a casa mia, in alcuni paesi europei no. Io qua mi sento sicuro come a casa mia

Il tweet di Luca Morisi l’uomo che cura la comunicazione online di Salvini

Capitano in Trentino, con polso fratturato ben in vista. Gli inviamo energie curative???

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris a Un giorno da Pecora, in onda su Rai Radio1

Se il Napoli conquista lo scudetto, allora potrei anche andare a cena col Ministro dell’Interno Salvini. La gioia della vittoria copre ogni cosa

In un’intervista al sito TPI Daniela Cantamessa  l’ex segretaria di Umberto Bossi ha raccontato di aver parlato con Salvini dei milioni di euro (in tutto 49) sottratti tra il 2008 e il 2010

Salvini era vice segretario federale, con lui avevo un rapporto cameratesco, era uno di noi. Ed io pensando di rivolgermi ad uno che parlava la mia lingua, gli dissi, ‘senti, fai qualcosa perché qui stan sparendo tutti i soldi pian pianino. Hai tutte le motivazioni per chiedere chiarimenti…’. Quello che vedevo io, lo vedevano tutti. Lui mi ascoltò ma non si sbilanciò molto, disse ‘va bene’, una roba del genere...”

Ecco cosa disse il ministro del Lavoro Luigi Di Maio a margine dell’esposizione internazionale delle calzature, a Milano, un mese fa

Il M5s non è disponibile a votare alcun condono, ma se si stratta di pace fiscale, siamo d’accordo”. Huffington Post, 15 ottobre: “Manovra, il condono fiscale c’è: si può sanare il nero fino a 100mila euro”. Sole 24 Ore: “Condono fiscale, 8 strade per sanare: dalle multe ai redditi non dichiarati”

L’ennesima retromarcia infrastrutturale del Movimento 5 Stelle 

Se loro vorranno fare il gasdotto in Puglia con l’esercito, noi ci metteremo il nostro di esercito” sbraitava Beppe Grillo. “Con i 5 Stelle al governo la Tap la blocchiamo in due settimane”, gli faceva eco Alessandro Di Battista.  “Non è un’opera strategica, l’obiettivo è fare soldi“, “siamo per il No“, rincarava Luigi Di Maio,. “Un’opera che non presenta alcuna ricaduta né occupazionale, né di sviluppo, né di prestigio”, diceva ancora Barbara Lezzi, ministro per il Sud. Le stessa che ieri si è dovuta presentare davanti a Palazzo Chigi per dire che invece “la Tap TOCCA FARLA“. – (fonte: Il Foglio)

Il telefono della parlamentare Laura Ravetto (Forza Italia) ritrovato dai Carabinieri – fonte: Twitter

Stasera mi hanno rubato il telefono strappandomelo di mano e in mezz’ora i Carabinieri di Roma me lo hanno riportato (per i commentatori acidi preciso che non sapevano chi fossi). W i nostri Carabinieri

Dopo l’esibizione in mitra e mimetica, dopo quella in tuta da elicotterista, dopo il viaggio a bordo del sommergibile Scirè con gli specialisti della Marina e al volante di un simulatore di volo dell’Aeronautica T346, ecco l’ultima impresa del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo del Movimento 5 Stelle 

Stavolta Angelo Tofalo si è lanciato con il paracadute. Il sottosegretario alla Difesa ha eseguito un lancio in tandem con un istruttore saltando da una quota di oltre 4.500 metri. “Ho voluto dare un segnale forte di vicinanza a questi professionisti della sicurezza, i parà del Tuscania, mettendo la mia stessa vita in mano a chi ogni giorno difende gli interessi nazionali e rappresenta il Paese nel mondo” (fonte: La Repubblica)

Luigi Di Maio: La povertà è stata diversamente abolita 

La povertà è un concetto relativo, conosco tanti ricchi che sono poveri perché a parte i soldi non hanno altro” (fonte: Porta a Porta, Rai 1)




Festa della Liberazione: storia della resistenza per la libertà

di Antonello de Gennaro

ROMA – Il 25 aprile è una data importante per il nostro Paese che ricorda la liberazione dal ventennio fascista-nazista dopo una resistenza da parte dei partigiani durata molti anni. Il 25 aprile 1945, alle ore otto del mattino, mediante la Radio, il Comitato di Liberazione Nazionale, impose la resa ai presidi nazisti e fascisti e la parola d’ordine di quella giornata per i tedeschi, diventò “Arrendersi o perire“. Questa era la frase che Sandro Pertini, che era alla testa del comando partigiano che liberò Milano, pronunciò alla radio il 25 aprile del 1945 con la quale proclamava l’insurrezione generale a Milano.

nella foto, Sandro Pertini parla a Milano il 25 aprile 1945

Le fabbriche vennero occupate e presidiate e la tipografia del Corriere della Sera fu usata per stampare i primi fogli che annunciavano la vittoria. La sera del 25 aprile Benito Mussolini abbandonò Milano per dirigersi verso Como dove venne catturato dai partigiani due giorni dopo ed ucciso il 28 aprile. I partigiani continuarono ad arrivare a Milano nei giorni tra il 25 e il 28, sconfiggendo le residue e limitate resistenze. Una grande manifestazione di celebrazione della liberazione si tenne a Milano il 28 aprile. Gli americani arrivarono nella città il 1° maggio.

La guerra continuò anche dopo il 25 aprile 1945: la liberazione di Genova avvenne il 26 aprile, il 29 aprile venne liberata Piacenza e fu firmato l’atto ufficiale di resa dell’esercito tedesco in Italia. Alcuni reparti continuarono i combattimenti ancora per qualche giorno, fino all’inizio di maggio.

Successivamente il Comitato di Liberazione riuscì a prendere il potere e decise di condannare a morte tutti gli esponenti principali del governo fascista insieme al loro leader ovvero  Mussolini. L’anno successivo, poi, il popolo italiano, nella giornata del 2 giugno 1946, fu chiamato alle urne per decidere, attraverso un referendum, se continuare ad avere come forma di governo la Monarchia o se passare alla Repubblica. Un referendum importantissimo in quanto per la prima volta furono vennero anche le donne. Il responso popolare si risolse con la nascita della Repubblica.

La festa. A conclusione della guerra, un decreto legislativo emanato il 22 aprile 1946 dal governo italiano provvisorio  , dichiarò  il 25 aprile “festa nazionale”, limitatamente all’anno 1946. Fu così, da quel giorno, che, per la prima volta, si decise  di fissare  convenzionalmente la data della Liberazione al 25 aprile, cioè il giorno della liberazione di Milano e Torino. La scelta venne successivamente fissata in modo definitivo con la legge n. 260 del maggio 1949, presentata  in Senato nel settembre 1948 da Alcide De Gasperi, che stabilì che il 25 aprile sarebbe stato un giorno “festivo”, cioè come le domeniche, il primo maggio o il giorno di Natale, in quanto “anniversario della liberazione”.

Il 25 aprile quindi non è la festa della Repubblica italiana, che si celebra invece il 2 giugno (per alcuni anni, dal 1977 al 2001, fu trasformata in una festa mobile, la prima domenica di giugno): con riferimento al 2 giugno 1946, giorno in cui gli italiani votarono al referendum per scegliere tra forma di governo monarchica e repubblicana nel nuovo stato.

Quest’anno in cui ricorre il 72esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo purtroppo questa giornata di festa, si celebra sotto il segno della divisione. Il caso più imbarazzante è quello di Roma, dove le manifestazioni si sono sdoppiate per la prima volta. Infatti nella Capitale si sono svolti due cortei ben distinti, uno dell’Anpi e l’altro della Brigata ebraica, contraria alla presenza delle organizzazioni palestinesi alla sfilata dei partigiani, ed è stata nella manifestazione della comunità ebraica che sono state pronunciate le parole più dure.

Davanti a una platea di circa 200 persone con bandiere israeliane, americane e inglesi, il vicepresidente della comunità Ruben Della Rocca ha detto che “La storia è qui, tutto il resto sono menzogne”   a cui si è aggiunto il rabbino capo Riccardo Di Segni che ha aggiunto: “Il terrorismo che in questi anni sta devastando l’Europa ha avuto una scuola importante e noi sappiamo qual è

Altra manifestazione si è svolta alla Villa Martiri del Vascello, sede nazionale del Grande Oriente d’Italia, dal titolo  “Le resistenze della Libertà‘” in cui sono stati ricordati i Massoni vittime del Fascismo ed artefici della lotta al nazifascismo. Moderati dal collega del TG1  Marco Frittella sono intervenuti il prof. Santi Fedele, il prof. Antonio Stango ,presidente della Lidu. Ha concluso il Grade Maestro e giornalista  Stefano Bisi. Nel corso della manifestazioneè’ stato rivendicato il contributo di vite offerto dai Massoni alla resistenza, dal confine e dall’esilio. Nel rapporto tra storia e presente e’ stata richiamata la recente vicenda del sequestro degli elenchi da parte della Commissione Antimafia, richiamando recenti proposte di legge liberticide e l’attacco alla verità della comunicazione attraverso le “fake news”. In tutt’Europa la persecuzione accanita contro Massoneria coincise con la massima espansione dei Fascismo e del Nazismo.

Il  nostro Paese in questo momento di turbolenza, mai più di oggi ha bisogno di rileggere e di studiare la nostra storia, senza alcun pregiudizio.