Ecco la Strategia Energetica Nazionale 2017

ROMA –  La SEN2017 è il risultato di un processo articolato e condiviso durato un anno che ha coinvolto, sin dalla fase istruttoria, gli organismi pubblici operanti sull’energia, gli operatori delle reti di trasporto di elettricità e gas e qualificati esperti del settore energetico. Nella fase preliminare sono state svolte due audizioni parlamentari, riunioni con i gruppi parlamentari, le Amministrazioni dello Stato e le Regioni. La proposta di Strategia è stata quindi posta in consultazione pubblica per tre mesi, con una ampia partecipazione: oltre 250 tra associazioni, imprese, organismi pubblici, cittadini e esponenti del mondo universitario hanno formulato osservazioni e proposte, per un totale di 838 contributi tematici, presentati nel corso di un’audizione parlamentare dalle Commissioni congiunte Attività produttive e Ambiente della Camera e Industria e Territorio del Senato.

Obiettivi qualitativi e target quantitativi

L’Italia ha raggiunto in anticipo gli obiettivi europei – con una penetrazione di rinnovabili del 17,5% sui consumi complessivi al 2015 rispetto al target del 2020 di 17% – e sono stati compiuti importanti progressi tecnologici che offrono nuove possibilità di conciliare contenimento dei prezzi dell’energia e sostenibilità. La Sen è una scommessa sul futuro del sistema energetico. L’energia per vincerla non ci manca.

La Strategia si pone l’obiettivo di rendere il sistema energetico nazionale più competitivo migliorando la competitività del Paese, continuando a ridurre il gap di prezzo e di costo dell’energia rispetto all’Europa, in un contesto di prezzi internazionali crescenti; raggiungere in modo sostenibile gli obiettivi ambientali e di de-carbonizzazione definiti a livello europeo, in linea con i futuri traguardi stabiliti nella COP21 e  continuare a migliorare la sicurezza di approvvigionamento e la flessibilità dei sistemi e delle infrastrutture energetiche, rafforzando l’indipendenza energetica dell’Italia.

Fra i target quantitativi previsti dalla SEN, efficienza energetica: riduzione dei consumi finali da 118 a 108 Mtep con un risparmio di circa 10 Mtep al 2030; fonti rinnovabili: 28% di rinnovabili sui consumi complessivi al 2030 rispetto al 17,5% del 2015;  in termini settoriali, l’obiettivo si articola in una quota di rinnovabili sul consumo elettrico del 55% al 2030 rispetto al 33,5% del 2015; in una quota di rinnovabili sugli usi termici del 30% al 2030 rispetto al 19,2% del 2015; in una quota di rinnovabili nei trasporti del 21% al 2030 rispetto al 6,4% del 2015; riduzione del differenziale di prezzo dell’energia: contenere il gap di costo tra il gas italiano e quello del nord Europa (nel 2016 pari a circa 2 €/MWh) e quello sui prezzi dell’elettricità rispetto alla media UE (pari a circa 35 €/MWh nel 2015 per la famiglia media e al 25% in media per le imprese); cessazione della produzione di energia elettrica da carbone con un obiettivo di accelerazione al 2025, da realizzare tramite un puntuale piano di interventi infrastrutturali; razionalizzazione del downstream petrolifero, con evoluzione verso le bioraffinerie e un uso crescente di biocarburanti sostenibili e del GNL nei trasporti pesanti e marittimi al posto dei  derivati dal petrolio;

Verso la decarbonizzazione al 2050: rispetto al 1990, prevista una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050; raddoppiare gli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico clean energy: da 222 Milioni nel 2013 a 444 Milioni nel 2021; promozione della mobilità sostenibile e dei servizi di mobilità condivisa; nuovi investimenti sulle reti per maggiore flessibilità, adeguatezza e resilienza; maggiore integrazione con l’Europa; diversificazione delle fonti e rotte di approvvigionamento gas e gestione più efficiente dei flussi e punte di domanda;

Riduzione della dipendenza energetica dall’estero dal 76% del 2015 al 64% del 2030 (rapporto tra il saldo import/export dell’energia primaria necessaria a coprire il fabbisogno e il consumo interno lordo), grazie alla forte crescita delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

 Il raggiungimento degli obiettivi presuppone alcune condizioni necessarie e azioni trasversali:

  • infrastrutture e semplificazioni: la SEN 2017 prevede azioni di semplificazione e razionalizzazione della regolamentazione per garantire la realizzazione delle infrastrutture e degli impianti necessari alla transizione energetica, senza tuttavia indebolire la normativa ambientale e di tutela del paesaggio e del territorio né il grado di partecipazione alle scelte strategiche;
  • costi della transizione: grazie all’evoluzione tecnologica e ad una attenta regolazione, è possibile cogliere l’opportunità di fare efficienza e produrre energia da rinnovabili a costi sostenibili. Per questo la SEN segue un approccio basato prevalentemente su fattori abilitanti e misure di sostegno che mettano in competizione le tecnologie e stimolino continui miglioramento sul lato dell’efficienza;
  • compatibilità tra obiettivi energetici e tutela del paesaggio: la tutela del paesaggio è un valore irrinunciabile, pertanto per le fonti rinnovabili con maggiore potenziale residuo sfruttabile, cioè eolico e fotovoltaico, verrà data priorità all’uso di aree industriali dismesse, capannoni e tetti, oltre che ai recuperi di efficienza degli impianti esistenti. Accanto a ciò si procederà, con Regioni e amministrazioni che tutelano il paesaggio, alla individuazione di aree, non altrimenti valorizzabili, da destinare alla produzione energetica rinnovabile;
  • effetti sociali e occupazionali della transizione:  fare efficienza energetica e sostituire fonti fossili con fonti rinnovabili genera un bilancio netto positivo anche in termini occupazionali, ma si tratta di un fenomeno che va monitorato e governato, intervenendo tempestivamente per riqualificare i lavoratori spiazzati dalle nuove tecnologie e formare nuove professionalità, per generare opportunità di lavoro e di crescita.

Investimenti attivati.  Oltre l’80% degli investimenti è diretto ad incrementare la sostenibilità del sistema energetico, si tratta quindi di settori ad elevato impatto occupazionale ed innovazione tecnologica. La Strategia energetica nazionale costituisce un impulso per la realizzazione  di importanti investimenti, incrementando lo scenario tendenziale con investimenti complessivi aggiuntivi di 175 miliardi al 2030, così ripartiti: 30 miliardi per reti e infrastrutture gas e elettrico;  35 miliardi per fonti rinnovabili e 110 miliardi per l’efficienza energetica .

Governance, attuazione e monitoraggio. Il tema dell’energia è trasversale e necessita di una decisa azione di coordinamento tra i vari soggetti (Amministrazioni centrali, Regioni, istituti scientifici) e di collaborazione istituzionale con l’Autorità per l’energia. E’ essenziale inoltre integrare le politiche energetiche con quelle di altri settori e con quelle regionali, in modo da assicurare coerenza d’approccio e cogliere le possibili sinergie, anche per offrire opportunità di sviluppare nuove filiere produttive 4.0.

Per questo si prevede l’istituzione di una Cabina di regia, per il monitoraggio dell’attuazione della SEN, costituita dai Ministeri dello sviluppo economico e dell’Ambiente, con la partecipazione dei Ministeri dell’economia, dei trasporti e dei beni culturali, con una rappresentanza delle Regioni e con periodico coinvolgimento degli enti locali, degli stakeholders e delle parti sociali. Per garantire trasparenza al processo di attuazione, il Governo sarà inoltre tenuto a riferire annualmente al Parlamento sullo stato di implementazione della strategia e sulle iniziative adottate utili al raggiungimento degli obiettivi fissati, nonché ad avviare ogni tre anni un processo partecipato e condiviso di revisione della Strategia.

Questa Strategia non va considerata un punto di arrivo, ma di partenza.  Con la sua approvazione parte il lavoro per la presentazione alla Commissione europea  entro il 2018 della proposta di Piano integrato per l’energia e il clima (CEP) previsto dall’UE, che dovrà indicare obiettivi al 2030, politiche e misure per le cinque “dimensioni dell’energia”: decarbonizzazione e rinnovabili, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno, innovazione e competitività.

La Strategia Energetica pone obiettivi ambiziosi e complessi. Per raggiungerli servono policy pubbliche efficienti ma il successo della strategia dipende anche dalle azioni di tutti giorni: responsabilizzare i cittadini nelle loro scelte di consumo verso un utilizzo consapevole delle fonti energetiche è essenziale.

 




Terremoto. Il vescovo di Ascoli: “Ho chiesto a Dio, ‘e adesso Signore che si fa?’ “

CdG mattarella visita teremotoIl capo dello Stato Sergio Mattarella, accompagnato da Nicola Zingaretti il presidente della Regione Lazio ,  nella prima mattinata è volato in elicottero ad Amatrice, atterrando alle 8:32 poco distante dal paese , dove  con il sindaco Sergio Pirozzi accanto si è incamminato a piedi tra le strade, guardando con i propri occhi i ruderi di un paese che ormai non esiste più. Dopodichè insieme al Sindaco ed al Governatore del Lazio  si è recato al centro operativo, e rivolgendosi ai soccorritori Mattarella ha detto: “Grazie per ciò che fate“. Per risposta gli è stato detto “È il nostro dovere presidente“. Poi Mattarella ha voluto visitare le tendopoli, dove ha incontrato prima di tutti i bambini. Ed ha assicurato loro una rapida ricostruzione. “Lo speriamo perché ce lo ricorderemo – riferiscono le persone che da tre giorni vivono sotto i tendoni – non vogliamo fare la fine dell’Aquila dove sono ancora al punto di partenza. Amatrice non sarà più come prima ma vogliamo ricominciare, dalle parole si passi ai fatti“. Il presidente della Repubblica mentre si incamminava per riprendere l’elicottero e volare nell’altra tendopoli ad Accumoli,  ha abbracciato un’anziana donna , cercando di rincuorarla.

CdG mattarella VVFFSi continua a scavare. Sotto le macerie dell’hotel Roma sono stati trovati i corpi di altre tre vittime di Amatrice, solo oggi sono state estratte senza vita sei persone. Il bilancio complessivo del terremoto che ha colpito Marche e Lazio è salito quindi  a 290 morti  (230 nella sola cittadina laziale). ma gli “angeli” dei soccorsi non si fermano.  “Le ricerche non sono ancora terminate” dice Luca Cari, portavoce dei Vigili del Fuoco . Nonostante tutto ciò ed i pregiudicato-sciacallo napoletano arrestato ieri dai Carabinieri,  gli sciacalli continuano a costituire una minaccia. Gli uomini della Polizia di Roma Capitale hanno fermato ad Amatrice due pregiudicati, sospettati di sciacallaggio. Si aggiravano con fare sospetto tra le rovine di uno stabile sgomberato di Amatrice. Gli agenti del contingente della Polizia di Roma Capitale, dislocato nelle aree del reatino devastate dal terremoto, si sono subito avvicinati fermandoli per un controllo.

I due italiani di circa 30 anni, sospettati di sciacallaggio, sono stati condotti presso la base operativa, anche per allontanarli dalla folla che iniziava ad inveire, sottraendoli ad un pressochè certo linciaggio. I sospettati hanno raccontato di aver viaggiato per 700 km e di essere lì per aiutare: ma a seguito degli accertamenti, effettuati con l’ausilio di una stazione mobile dei Carabinieri, sono entrambi risultati pregiudicati con numerosi precedenti specifici tra cui furto e rapina. Le indagini sono tuttora in corso per stabilire se avessero nascosto eventuali beni 

CdG funerale terremoto 1L’ultimo saluto. Dentro la palestra comunale di Monticelli ad Ascoli per i funerali solenni delle vittime marchigiane del terremoto hanno allestito un altare fa molto caldo, qualcuno si sente male e viene portato fuori.

Chi ha perso qualcuno resta seduto accanto alle bare, le persone si abbracciano, cercano di farsi aria con ventagli e mani, ci sono amici, corone di fiori, sindaci e gonfaloni, parenti, davanti alle trentacinque bare  allineate, tutte uguali. Solo due quelle dei bambini sono più piccole delle altre. Dentro faceva molto caldo e i boy scout distribuivano acqua a tutti.  

Schermata 2016-08-27 alle 17.22.23Tra i feretri spunta un piccolo cocker. La scena è straziante. il cagnolino resta sdraiato accanto alla bara del suo padrone Andrea Cossu che non c’è più. Non lo vuole lasciare.

E’ presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato subito  dopo aver visitato i resti dei comuni di Amatrice e Accumoli. Sono stati  funerali “solenni” e non “di Stato” quelli che si sono svolti stamattina ad Ascoli per le vittime marchigiane del terremoto. I funerali solenni vengono proclamati nei casi di eventi luttuosi che colpiscano particolarmente la coscienza comune. Quanto al lutto nazionale, proclamato per l’intera giornata, prevede che siano adottate alcune procedure istituzionali, che rispondono a un preciso cerimoniale. Le bandiere degli edifici pubblici sono poste a mezz’asta secondo le indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ferma la disciplina delle bandiere militari. Le bandiere esposte all’interno sono abbrunate con due strisce di velo nero a cravatta.

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nella foto Matteo Renzi e sua moglie Agnese


Tra i banchi, profondamente commossi
, silenziosi, ci sono il presidente del Consiglio  Matteo Renzi con sua moglie Agnese, il presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente della Camera Laura Boldrini, il vice presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Massimo Cialente il sindaco dell’Aquila, appena entrato nella palestra,  cerca con lo sguardo Leandro Petrucci  il sindaco di Arquata del Tronto. Si guardano negli occhi per un momento, e poi senza inutili parole, si abbracciano a lungo.  

Questo è il saluto che la nostra comunità dà alle 35 vittime qui presenti ma anche alle altre. Il nostro pensiero va anche ad Accumoli e Amatrice, perché siamo un’unica e sola grande famiglia“. Con queste parole il vescovo di Ascoli Piceno monsignor Giovanni D’Ercole che ha celebrato il rito funebre ha aperto la celebrazione delle esequie presso la palestra adiacente all’Ospedale Mazzoni dove si stanno svolgendo i funerali di 35 vittime del Comune di Arquata del Tronto aggiungendo  “‘E adesso, Signore, che si fa?’ Quante volte, nel silenzio agitato delle mie notti di veglia e d’attesa, ho diretto a Dio la stessa domanda che mi sono sentito ripetere da voi in questi giorni. A nome mio, nel nome di questa nostra gente tradita dal ballo distruttore della terra: ‘e adesso che si fa?’ mi sono rivolto a Dio Padre, suscitato dall’angoscia, dall’avvilimento di esseri umani derubati dell’ultima loro speranza“.

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Quindi il vescovo di Ascoli Piceno si è rivolto a tutti i paesi colpiti dal terremoto “questo è il saluto che la nostra comunità dà alle 35 vittime qui ma anche alle altre. Il nostro pensiero va ad Accumoli e Amatrice, perché siamo un’unica e sola grande famiglia. Non abbiate paura di gridare la vostra sofferenza, ma non perdete coraggio. Insieme ricostruiremo le nostre case e chiese, insieme ridaremo vita alle nostre comunità, a partire proprio dalle nostre tradizioni e dalle macerie della morte“. Poi si sofferma e parla di  Giorgia e Giulia le due sorelline: “Solo Giorgia è sopravvissuta. Morte e vita erano abbracciate“. Al termine uno dopo l’altro, vengono scanditi tutti i nomi delle vittime del sisma.

CdG renzi_funerali_condoglianzeAl termine della messa Renzi resta tra la gente, insieme alla moglie, e rivolgendosi ad una ragazza, parente di alcune delle vittime, le dice  “Io vi aiuterò” e rivolgendosi agli altri parenti delle vittime  dice “Diteci che cosa fare“, “Tornerò” Agnese Renzi, la moglie del premier, che è apparsa particolarmente provata e commossa durante la cerimonia, a sua volta abbraccia ed assicura un’altra famiglia “Ci penserò io a stimolarlo” riferendosi a suo marito. “Tu nella foito non mollare, decidiamo insieme come ripartire, ma tu non mollare. Questo è fondamentale”. Sono queste le parole che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha rivolto ad un giovane che ha perso i familiari nel terremoto. Renzi si è congedato dopo una lunga conversazione avutaanche con molti altri giovani presenti,  con queste parole di incoraggiamento. Tornerò a telecamere spente. – ha detto il premier ad alcuni familiari delle vittime – Non vi lasceremo soli” 

Il presidente della Repubblica Mattarella profondamente turbato e commosso abbraccia a lungo un ragazzo in lacrime che ha perso i suoi parenti e subito dopo si è recato all’ospedale di Ascoli Piceno. Rigorosamente e giustamente senza giornalisti, lo fa in forma privata, con sè ha una bambola. Oggi è il compleanno di Giorgia, la bimba compie quattro anni. E’  il regalo di compleanno per la bimba sopravvissuta salvata grazie al fiuto di Leo un labrador  del gruppo cinofilo di Pescara della Polizia di Stato, ed allo sforzo incredibile, quasi disumano, dei soccorritori e vigili del fuoco i quali scavando con le mani l’hanno estratta sana e salva da sotto le macerie .

CdG gigi dalessio terremotoGigi D’Alessio, devolve ad ad Amatrice incasso  di un suo concerto. Con un video postato sui suoi profili social, Gigi D’Alessio ha annunciato l’intenzione di devolvere l’intero incasso del concerto di chiusura del suo tour ai terremotati di Amatrice e di consegnarlo di persona al sindaco della cittadina in provincia di Rieti devastata dal sisma.  Anche Rocco Papaleo devolve i proventi del suo prossimo spettacolo A seguito del terremoto l’artista Rocco Papaleo ha deciso di devolvere i proventi del suo spettacolo che si terrà martedì 30 Agosto ad Anzio (RM) in Villa Adele a favore del Comune di Amatrice, (Iban IT13W0832773470000000005050 fondo per l’emergenza terremoto) . Attraverso il numero solidale 45500 sono stati finora raccolti 6.120.296 euro. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori telefonici, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

Autorità Energia:  stop a fatturazione e pagamento bollette per luce, gas ed acqua nelle zone colpite dal terremoto.  L’ Autorità per l’energia ha approvato ieri un provvedimento di urgenza che sospende dal 24 agosto scorso la fatturazione e il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua a favore della popolazione delle zone colpite dal terremoto nell’Italia centrale. In vista nuovi interventi.

Protezione civile: “Fine emergenza, recupero masserizie” “La fase di prima emergenza è ormai terminata e prende avvio l’attività di recupero delle masserizie della popolazione sfollatasi legge in una nota della Protezione civile delle Marche che questa mattina ha fatto di nuovo il punto della situazione nella sala operativa unificata permanente . La gestione sanitaria la situazione si va normalizzando” continua il comunicato.

GdG Lettera GiuliaDa oggi è assicurato anche il servizio veterinario. Da domani a mezzogiorno sarà in funzione a Rieti la direzione comando e controllo (Dicomac), ossia il comitato operativo della Protezione civile nazionale distaccato sui luoghi del terremoto. All’interno della nuova sala operativa ci saranno postazioni delle strutture di protezione civile delle quattro Regioni coinvolte: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Ciao piccola, scusa se siamo arrivati tardi. Purtroppo avevi già smesso di respirare, ma voglio che tu sappia da lassù che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori da lì. Ciao Giulia, anche se non mi hai mai conosciuto ti voglio bene. Andrea”. E’ la straziante lettera, pubblicata su Twitter dell’agenzia Agi, di uno dei vigili del fuoco lasciata sulla bara della piccola Giulia, la bimba morta a Pescara del Tronto.




Avviato procedimento dell’ Autorità energia contro abusi degli operatori. Avviata una class action contro rincari tariffe

Schermata 2016-07-10 alle 14.31.58Il Codacons lancia in Puglia una class-action a tutela degli utenti dell’energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l’elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’associazione – come riporta un comunicato stampa  – pubblicherà lunedì sul proprio sito internet il modulo per aderire all’azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. “L’Autorità per l’energia, nel motivare gli aumenti tariffari – ricorda il Codacons – ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di ‘strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ingrosso dell’energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati‘. La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste dei grossisti dell’energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento UE“.

Da lunedì, inoltre, tutti i cittadini della Puglia che dispongono di una utenza energetica (elettricità o gas) potranno aderire alla class action che l’associazione di consumatori pubblicherà sul sito www.codacons.it  per costituirsi parte offesa e chiedere la restituzione delle maggiori somme pagate in bolletta a causa dei rincari illegittimi.

Infine il Codacons contesta duramente l’Autorità per l’energia che, oltre ad aver autorizzato gli aumenti di luce e gas pur in presenza di speculazioni, sta nascondendo ai cittadini l’elenco dei grossisti accusati di condotte illecite, e ha pubblicato sul proprio sito internet solo la delibera di avvio del procedimento omettendo volutamente di rendere pubblico l’ “allegato A” contenente la lista degli operatori coinvolti.




Dal primo gennaio bollette di elettricità e gas meno care

Schermata 2015-12-28 alle 23.55.58di Marco Ginanneschi

Dal primo gennaio 2016 per la ‘famiglia tipo’ il costo delle bollette si ridurrà dell’1,2% per l’elettricità e per il gas del 3,3% . E’ quanto ha deciso l’Autorità per l’Energia aggiornando le tariffe per il primo trimestre 2016: con il “doppio ribasso” si confermano “risparmi complessivi nei 12 mesi per quasi 60 euro“. Nel 2016 la riduzione delle tariffe complessivamente “vale circa un miliardo”, con risparmi “stimabili per il solo settore elettrico nell’ordine di circa 700 milioni“.

Il “doppio ribasso” per le bollette dell’energia è stato deciso dall’Autorità grazie a “l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il primo trimestre 2016“. “Per l’elettricità – viene spiegato – la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (1 aprile 2015- 31 marzo 2016) sarà di circa 505 euro, con un calo dell’1,4% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1 aprile 2014 – 31 marzo 2015), corrispondente ad un risparmio di circa 7 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di circa 1.093 euro, con una riduzione del -4,4%, corrispondente a un risparmio di circa 50 euro rispetto all’anno scorrevole”.

Il risparmio complessivo nei 12 mesi nel cosiddetto “anno scorrevole” per elettricità e gas “sarà quindi di 57 euro per famiglia tipo”.  Nel primo trimestre del 2016 “il ribasso per l’energia elettrica è sostanzialmente dovuto ad un forte calo dei costi complessivi per l’approvvigionamento della ‘materia energià che riflette le dinamiche di prezzo sul mercato all’ingrosso, ad un leggero adeguamento al ribasso degli oneri di sistema e ad un lieve ribasso delle tariffe di trasmissione, distribuzione e misura; cali in parte controbilanciati da un aumento delle componenti relative all’attività di commercializzazione della vendita al dettaglio”.

Anche per il gas “la decisa riduzione è sostanzialmente dovuta al forte calo della componente materia prima che riflette l’andamento dei mercati e, in particolare, le aspettative al ribasso riflesse nelle quotazioni a termine nei mercati all’ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre (con prezzi previsti inferiori di oltre il 10% rispetto alle attese incorporate nei prezzi rilevati solo tre mesi fa con riferimento allo stesso periodo, invertendo anche la normale ciclicità legata alla stagionalità)”. In leggero calo “anche le tariffe di distribuzione e misura e i costi per il trasporto“.