Roberta Vinci non si ferma più: batte Pliskova e vola in semifinale al Wta in Cina

Roberta Vinci non si ferma più: batte Pliskova e vola in semifinale al Wta in Cina

Dopo Kvitova, Roberta Vinci supera anche Karolina Pliskova in due set e vola in semifinale nel torneo cinese, dove affronterà Venus Williams o Johanna Konta. L’azzurra al momento è virtualmente la n. 15 al mondo, n. 13 nella Race.

di Valentina Taranto

La Vinci torna ai confini della top10. Ci aveva provato nel 2013, ci può riprovare nel 2015 e nel 2016 grazie alle straordinarie prestazioni degli US Open e dei tornei asiatici. Dopo qualche settimana dalla “storica”  finale conquistata agli Usa Open di Flushing Meadows , il carico di emozioni, le interviste e la gloria che sono arrivate a ruota,  probabilmente in pochi si sarebbero aspettati un altro nuovo incredibile risultato di Roberta Vinci al ritorno sui campi da gioco. Appena  di un mese fa la tarantina era la n. 47 del mondo ed aveva  una stagione negativa alle spalle: adesso Roberta è la n. 15 al mondo, n. 13 nella race, e conquista per la prima volta in carriera la semifinale nel Premier 5 di Wuhan, in Cina.

Sconfitta ieri la n. 4 del mondo Petra Kvitova, oggi Roberta Vinci ha battuta in un’ora e 19 minuti un’altra forte tennista della Repubblica Ceca, Karolina Pliskova, n. 12 al mondo e in piena corsa verso le Wta Finals di Singapore, con il punteggio di 7-6(2) 6-3 . La Vinci oggi ha offerto una prestazione solidissima e brillante, da vera campionessa, riuscendo a reggere perfettamente gli scambi con la potente tennista ceca, dotata dopo Serena Williams, del secondo miglior servizio per rendimento secondo le classifiche e statistiche del circuito Wta.

Roberta, in una forma incredibile, non solo ha giocato alla perfezione perfetta la fase difensiva, ma è stata altrettanto bravissima a recuperare in back i colpi piatti e angolati della tennista di Louny, risultanto vincente ed efficace al servizio e bravissima nell’ attaccare con il dritto o a rete con pregevolissime volée, non appena  ne ha avuto l’occasione mettendo in mostra le sue doti di giocatrice a rete nel doppio. . Il back di Roberta, che è sempre stato il suo punto di forza, ma anche quello “debole” sugli attacchi delle avversarie, ma negli ultimi tempi è diventato più efficace, preciso e talvolta aggressivo, come nel caso degli splendidi lungolinea con cui ha messo in seria difficoltà la 23enne ceca. Adesso al prossimo turno Roberta affronterà la vincente tra Venus Williams e la sorpresa britannica Johanna Konta, che ieri ha battuto la n. 2 del mondo rumena Simona Halep

Schermata 2015-10-02 alle 02.19.58

Roberta ha già dimostrato di poter raggiungere il traguardo dell’entrata nella top ten: lo ha sfiorato issandosi sino all’undicesimo posto nel giugno del 2013 e concludendo per ben due anni la stagione tra le prime 20 (nel 2012 terminò sedicesima, nel 2013 quattordicesima). La seconda è di tipo meramente tecnico: non si rischia di passare per sciovinisti affermando che la tennista tarantina meriterebbe, per il talento di cui è dotata, di entrare tra le prime dieci.In un tennis femminile sempre più monocorde, dominato da tenniste poco mobili che tirano da fondocampo “missili” senza conoscere, o riuscire ad applicare, sostanziali variazioni di ritmo o tattiche, la varietà di soluzioni tecniche che può esibire Roberta la rende un “fenomeno” nel circuito WTA. 

Rovescio in back (quello piatto lo utilizza quasi esclusivamente per i passanti in corsa), attacchi in controtempo, demi-volée e volée giocate da ambo i lati senza alcun imbarazzo, qualche volta addirittura l’utilizzo del serve and volley: a prescindere dal tifo patriottico, è sempre piacevole assistere ad una partita di Roberta. La stragrande maggioranza degli addetti ai lavori reputa che se per assurdo si giocasse ancora con le racchette col telaio in legno, la Vinci avrebbe avuto una carriera in singolare ancor più soddisfacente, svantaggiata come è nel tennis attuale dall’essere leggera (è ufficialmente alta 1.63 cm per 60 kg di peso).

La grande maggioranza delle migliori giocatrici, può sfruttare i nuovi materiali sintetici per restituire il più possibile alla pallina la potenza che caratterizza il loro gioco, a dispetto della tecnica e della sensibilità nel tocco che sempre meno riescono ad incidere sui risultati delle atlete. Ciononostante è chiaramente complicato pronosticare indovinare se Roberta arriverà alla top ten del ranking: molto probabilmente dipenderà da come verrà vissuta emotivamente, ancor più della finale, l’impresa della vittoria su Serena Williams. Se Roberta la prenderà come un volano, rafforzando la fiducia sulle sue potenzialità attuali, allora sarà tutto possibile, ma se la considererà come un apice ineguagliabile, sarà difficile trovare che riesca a trovare l’adrenalina necessaria per produrre e sopportare i sacrifici necessari per riuscire per la prima volta ad entrare tra le prime dieci.

 

image_pdfimage_print
Please follow and like us:
error

Ti piace il Corriere del Giorno ? Fallo sapere !

Open chat
1
Vuoi contattare la nostra redazione ?
Ciao, vuoi contattare la nostra redazione ?