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8 Febbraio 2023 14:52
8 Febbraio 2023 14:52

Renzi lancia l’accordo di federazione Italia Viva-Azione

Renzi ha rivolto un pensiero per il leader del M5S, ribattezzato Giuseppe 'condono' Conte: "Quando dici tutto e il contrario di tutto non sei solo inaffidabile, sei il nulla che avanza. Per noi lui non è un'ossessione, ma lui crede di diventare il leader della sinistra ascoltando Bettini, uno dei pochi che ancora l'ascolta, cerca di irretire il Pd che prima era con noi a combattere il condono e ora insegue chi che quel condono l'ha fatto

Matteo Renzi ha chiamato a raccolta il popolo dei moderati in occasione dell’assemblea nazionale di Italia viva che apre di buon mattino in una Milano grigia e piovosa al centro congressi Mico-FieraMilanocity. Sulle note dell’Inno di Mameli, Il leader di Italia viva ha fatto il suo ingresso accompagnato dagli applausi e dall’entusiasmo di giovani e meno giovani ai quali strizza l’occhio con l’ironia: “Facciamo l’assemblea il 4 dicembre; è difficile non domandarsi da dove veniamo nel giorno” del referendum costituzionale “che abbiamo perso e nel decennale del discorso di accettazione delle primarie” del Pd “con Bersani“. Ed avverte : “Oggi parlerò a lungo, un paio d’ore, ma vi spoilero subito il finale: al termine della mia relazione vi chiederò di votare un mandato a fare l’accordo di federazione con Carlo Calenda. Questo porterà Italia viva a cambiare un pochino, a fare il tesseramento 2023 e a fare modifiche alla nostra idea di partito, ma prendendo un impegno, io non lascio il campo e seguirò anche personalmente questo tema“. Un accordo che è stato poi votato ed approvato all’unanimità dall’assemblea.

Renzi è passato poi ad affrontare i temi chiave della sua idea di politica, partendo da una immagine descrittiva delll’attuale situazione internazionale, l’Ucraina, l’Iran, con un elogio pubblico al ministro degli Esteri Antonio Tajani per aver fatto tutto il possibile per riportare a casa Alessia Piperno, detenuta per 40 giorni nelle carceri iraniane dove ci sono troppe ragazze torturate nel silenzio”.

Dopodichè ha sottolineato come sia “doveroso dire ‘grazie’ al nostro governo anche per la decisione di “chiedere al Pakistan di processare il padre di Saman, uccisa per un bacio” e perché chiedeva di poter vivere in libertà. Infine una riflessione sul ruolo dell’Ue, che “sta perdendo il proprio ruolo“. Per il leader di Italia viva, “non dirlo significa negare la realtà. Tra Stati Uniti e Cina si gioca la partita del 21esimo secolo e l’Europa deve essere protagonista“.

La palla passa quindi alla politica interna, con non pochi richiami e frecciate al Pd, suo ex partito verso il quale sembra avere ancora un discorso in sospeso. Agli ex compagni Renzi augura un buon congresso, ricordando che “siamo comunque legati da un sentimento di affetto. Noi non siamo avversari; siamo da un’altra parte, ma non abbiamo mai concepito la nostra esperienza come una rivalsa“. A Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria del Pd, ricorda di aver scelto come suo collaboratore Nardella, “un buon collaboratore” ed a Elly Schlein che “si è fatta candidare da noi”.

Del resto “non sarebbe mai andata con Brando Benifei al Parlamento europeo se noi non avessimo fatto la rottamazione“. Allo stesso “Benifei, che dice che la rottamazione non ha funzionato“, dice: “Se non avessimo fatto la rottamazione, non avrebbe mai avuto quella chance“. E “a chi dice che faremo la ruota di scorta al governo Meloni”, risponde: “Noi? Che abbiamo la umile consapevolezza di potere essere motore, volante… Siete semmai voi del Pd che avete il freno mano tirato e non trovate il navigatore”. Il Pd è stato “l’alleato più affidabile della Meloni in campagna elettorale: ogni giorno Salvini e Berlusconi gliene combinavano una, mentre Letta lavorava indefesso per loro“.

Non mancano ringraziamenti e attestazioni di stima nei confronti del governo Meloni e di alcuni suoi componenti, Renzi non si esime dal lanciare qualche critica: “Vorrei che facessimo una legge di bilancio più credibile, anche perché quella manovra si può sintetizzare con due parole: benzina e sigarette. Ed è subito Prima Repubblica. È finita la repubblica della banane, è iniziata la repubblica del gasolio”. Quindi, riferendosi al recente incontro tra il leader di Azione Carlo Calenda e la premier Giorgia Meloni, rivela: “Le abbiamo dato una mano con una sorta di tutorial; Calenda ha portato del materiale e fatto una serie di esempi”. A proposito del reddito di cittadinanza, “le ha detto facciamo il ‘Rei’“. Quanto alle politiche energetiche, “abbiamo fatto delle proposte e lei ha detto: ‘Interessante’“. Certo, ammette Renzi, “se passassero le nostre proposte, saremmo entusiasti“; in ogni caso, alla legge di bilancio “continuiamo a votare no“.

Renzi ha rivolto un pensiero per il leader del M5S, ribattezzato Giuseppe ‘condono‘ Conte: “Quando dici tutto e il contrario di tutto non sei solo inaffidabile, sei il nulla che avanza. Per noi lui non è un’ossessione, ma lui crede di diventare il leader della sinistra ascoltando Bettini, uno dei pochi che ancora l’ascolta, cerca di irretire il Pd che prima era con noi a combattere il condono e ora insegue chi che quel condono l’ha fatto. E’ l’esatto simbolo di tutto quel che noi non vogliamo essere; noi dobbiamo essere l’esatto opposto di Conte: credere nei nostri valori e ideali, non cambiarli un giorno sì e l’altro pure”.

Infine la chiusura del ragionamento politico, con il ritorno alla proposta di federazione con il partito di Carlo Calenda, annunciato in apertura dei lavori: “Da qui al 2024 dobbiamo continuare il percorso di federazione con Azione. Chiederò a Teresa Bellanova e a Ettore Rosato di entrare nel comitato della federazione per evitare di fare cose strampalate che, sono sicuro, non si faranno“. E spiega: “Fare subito un partito unico ha degli aspetti positivi, ma anche degli aspetti negativi, perché non prendi subito le potenzialità di questo progetto. Se facciamo un percorso di federazione, vuol dire che la federazione avrà il compito di rappresentare il nostro disegno europeista, con i gruppi parlamentari in Italia e in Europa. E come Italia viva possiamo creare occasioni di crescita”.

Conclude con un monito: “Ho saputo che in alcune parti del territorio ci sono alcuni, fra noi e Azione, che pensano di fare una gara di tesseramento; non è questa la gara“. Perché “se tu ti metti nella logica di prendere una tessera in più, non hai capito niente“. E conclude, “mi auguro che nel 2024 il partito unico sia la casa definitiva dei nostri progetti politici, europei ed italiani, lo faremo con Italia viva e con l’obiettivo della ‘scelta’ (acronimo di Salute, Cultura, Europa, Territorio e Avvenire, ndr). Soprattutto lo faremo sapendo che sì, di tempo ne abbiamo un po’ meno, di entusiasmo così così, ma chi è stato oggetto di tutte le aggressioni di cui siamo stati oggetto noi dà del tu alla libertà e ha tanta voglia di futuro”.

Affondo finale ai magistrati dell’indagine sulla Fondazione Open , a cui ha dedicato un passaggio. Renzi si stringe “alle tante persone che hanno un’attività e sono messe nel terribile vortice delle indagini giudiziarie”. E aggiunge: “In queste ore sta arrivando un attacco al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, solo perché ha detto: ‘Faremo un’ispezione e vedremo se i fatti che Renzi denuncia sono veri o no’. È partita l’Anm e la redazione del ‘Fatto’. La domanda è tutta lì: le sentenze della Cassazione valgono solo per i cittadini o anche per i pm, anche per quel pm?”.

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