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28 Settembre 2026 08:00

Regione Puglia: la super consulente De Simone sotto i riflettori della Corte dei conti

L'ex presidente provinciale del Pd a Bari, dal 2015 è legata come consulente alla Regione Puglia da un contratto da 65mila euro lordi l’anno.

Titti De Simone ex presidente del PD nel capoluogo pugliese , componente della segreteria nazionale dei Dem, recentemente candidatasi insieme a Michele Laforgia in occasione delle alle ultime elezioni amministrative di Bari, dal 2015 è consulente per “partecipazione e politiche di genere” della Regione Puglia, con un contratto da 65mila euro lordi l’anno . La sua collaborazione inizia con un incarico di supporto e consulenza dell’organo politico regionale, reiterato negli anni fino ad ottenere ora la delega. sullo sviluppo delle iniziative a favore delle donne e della comunità Lgbtqi+.

Da qualche mese la Corte dei conti ha acceso i riflettori su questa consulenza , invitando a dedurre entro 45 giorni il presidente Michele Emiliano, l’attuale capo di gabinetto Giuseppe Catalano e il suo predecessore Claudio Stefanazzi nel frattempo diventato deputato del Pd, . L’ipotesi della viceprocuratrice regionale della Corte, Marcella Papa, è che la De Simone per 10 anni abbia ottenuto un incarico di consulenza senza averne i requisiti , portando un lauto compenso per un’attività che in realtà sarebbe dovuta essere svolta gratuitamente. Nei confronti di Emiliano, Stefanazzi e Catalano, la procura regionale amministrativa configura l’ipotesi di reato del danno erariale, a meno che dinnanzi alla Corte dei conti non siano in grado di comprovare il reale lavoro che sarebbe stato svolto dalla De Simone. 

La procura regionale pugliese della Corte dei Conti ha richiesto di acquisire le relazioni mensili che De Simone sarebbe stata tenuta da contratto a depositare alla presidenza della giunta regionale cioè a Michele Emiliano, per poter verificare cosa abbia realmente fatto in questi 10 anni da presunta consulente. Le indagini ed accertamenti della Corte dei conti riguardano soprattutto il periodo compreso tra il 2021 e il 2024, ed erano state avviate all’inizio dell’ estate con l’acquisizione di alcuni documenti, seguita a luglio dalla richiesta di integrazione per alcuni documenti necessari ad accertare il reale ruolo della De Simone rispetto agli impegni contrattuali contrattuali di tipo strettamente fiduciario previsti dal suo incarico per il quale non è stato espletato alcun concorso. 

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