Regionali Puglia: a Foggia da 30 a 50 euro a voto

Regionali Puglia: a Foggia da 30 a 50 euro a voto

Accertato il pagamento di denaro presso un centro commerciale della città. Somme elargite tra 30 e 50 euro. Deferite alla Procura della Repubblica 4 persone per reati in materia elettorale. E’ stata la candidata grillina Rosa Barone la prima a persona denunciare, con un esposto, la condotta illecita “avvenuta sotto gli occhi di tutti” . A Taranto invece tutto tace…

di REDAZIONE POLITICA

Una somma variabile dai 30 ai 50 euro per ogni voto espresso, documentato con foto scattate nei seggi elettorali, mostrate alle persone di riferimento in un negozio di Foggia. E’ questa la dinamica individuata dalla Polizia di Stato a Foggia nell’ambito dell’attività di vigilanza predisposta in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie svoltesi il 20 e 21 settembre scorsi, è stata svolta una mirata attività info-investigativa a cura della Digos della Questura di Foggia, unitamente a personale della Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Foggia, finalizzata alla prevenzione e repressione di fattispecie illecite.

Le attività poste in essere dagli investigatori attraverso specifici servizi di monitoraggio ed osservazione hanno consentito di riscontrare che presso un esercizio commerciale della città ci sarebbe stata un’illecita dazione di denaro a fronte della prova dell’avvenuto voto a favore di un candidato foggiano al Consiglio regionale pugliese, attraverso l’esibizione di foto scattate all’interno dei seggi elettorali della preferenza espressa sulla scheda, unitamente ad un documento d’identità.

La somma elargita, quale corrispettivo illecito per le preferenze espresse variava dai 30 ai 50 euro. Sottoposti a sequestro dispositivi cellulari, documenti cartacei riportanti un elenco utilizzato come registro per annotare le somme elargite nei confronti di coloro che avevano espresso la propria preferenza al candidato.

E’ stata la candidata grillina Rosa Barone la prima a persona denunciare, con un esposto, la condotta illecita “avvenuta sotto gli occhi di tutti” .

Tutto tace invece a Taranto dove uomini al servizio del fratello di un ex-consigliere comunale, con precedenti penali, appostati dinnanzi ai seggi elettorali di due scuole del quartiere Tamburi, acquistavano al prezzo di 25 euro per conto di un candidato della Lega il voto di preferenza previa esibizione di fotografia dai telefonini effettuata all’interno delle cabine elettorali.

(notizia in aggiornamento)

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