Rapporto Economia Taranto 2016, tutti i veri “numeri” dell’imprenditoria tarantina | 3a puntata

Rapporto Economia Taranto 2016, tutti i veri “numeri” dell’imprenditoria tarantina | 3a puntata

Il CORRIERE DEL GIORNO continua ad offrirvi un’ informazione economico-giornalistica reale sulla provincia di Taranto, e lo abbiamo realizzato anche quest’anno per aiutarvi e consentirvi di capire meglio il reale valore delle imprese operanti nell’economia della provincia jonica. Con i numeri che parlano meglio di tante parole inutili.

a cura di Marco Ginanneschi

schermata-2016-09-13-alle-11-58-58Continua ed arriva alla terza punta la nostra inchiesta giornalistica sull’imprenditoria tarantina,  accolta con grande successo di consensi fra i lettori, il mondo imprenditoriale serio e sano,  un rapporto sullo stato dell’economia in provincia di Taranto che abbiamo realizzato, e perdonateci se lo ripetiamo ancora una volta, con un unico scopo: consentire ai lettori di conoscere meglio il tessuto imprenditoriale tarantino e sopratutto conoscere meglio coloro i quali a torto o ragione vengono definiti “imprenditori” in provincia di Taranto.

Per poter leggere e comprendere meglio i numeri che vi forniamo , ricordiamo che tutto viene valorizzato da questi indicatori: il MOL (Margine Operativo Lordo), il ROA (acronimo che sta per  ReturnOn Assets e il suo calcolo è piuttosto immediato: si prende l’utile netto di gruppo e lo si divide per il totale delle attività)Il valore minimo del ROA dev’essere superiore o uguale al costo del denaro (tassi d’interesse scelti dalle varie banche centrali), perchè ovviamente essendo il totale delle attività l’ammontare complessivo degli investimenti fatti dall’azienda ed essendo stati finanziati da indebitamento, cassa e/o denaro preso in prestito, il tasso minimo da ottenere è ovviamente quello dei tassi d’interesse. Se fosse inferiore significherebbe che il costo di questo denaro è stato per l’azienda maggiore a quanto quel denaro ha reso, quindi non sarebbe stato conveniente prenderlo. Ma sopratutto, quello che maggiormente conta è l’ UTILE DI ESERCIZIO da cui capire se la società lavora, guadagna ed è gestita bene.

GENERAL TRADE S.P.A.

COMMERCIO ALL’INGROSSO | FATTURATO € 87.230.952,00

La società ha incrementato il fatturato di ben 10milioni di euro, e quindi è cresciuto anche il MOL di circa mezzo milione di euro rispetto all’esercizio precedente, con un utile di esercizio di circa 900mila euro. Gli addetti sono diminuiti di 6  unità.

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HAPPY CASA STORE S.R.L.

COMMERCIO AL DETTAGLIO DI ALTRI PRODOTTI IN ESERCIZI SPECIALIZZATI

| FATTURATO  €€ 72.706.058,00

La società ha incrementato il proprio fatturato del + 40% , aumentando il proprio MOL di circa un milione e mezzo di euro, e quasi raddoppiando il proprio utile, passato da € 740.933,00 a 1.156.003,00. Da segnalare anche l’assunzione di 12 nuove unità lavorative

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ITALCAVE S.P.A.

ESTRAZIONE DI PIETRA, SABBIA E ARGILLA,TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 

|FATTURATO  € 39.518.429,00

La società vede calare il proprio fatturato di circa –30%, e conseguentemente diminuire il MOL di 11 milioni di euro, dimezzando il proprio utile di esercizio del 50%, che scende dai precedenti € 21.676.987,00 attestandosi a € 11.317.668,00. Sono 96 le unità lavorative alle proprie dipendenze

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