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23 Giugno 2026 23:53

Premio “Pietro Antonio Colazzo, un nostro eroe”

Il Premio “Pietro Antonio Colazzo, un nostro eroe”, è dedicato all’agente ucciso in Afghanistan il 26 febbraio 2010, con l’obiettivo di rendere omaggio ad un professionista della Comunità intelligence nazionale che ha compiuto l’estremo sacrificio operando a servizio del Paese.
di Alessandra Monti

In concomitanza con la celebrazione della “Giornata della Memoria dei Caduti dei Servizi di informazione per la sicurezza”, istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 marzo 2017, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) lancia un’iniziativa volta a sensibilizzare l’opinione pubblica ed in particolare i giovani sull’eredità morale dei Caduti dell’Intelligence, nonché ad accrescere la consapevolezza sulla missione istituzionale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.

E’ indetto, a tal fine, il Premio “Pietro Antonio Colazzo, un nostro eroe, dedicato all’agente ucciso in Afghanistan il 26 febbraio 2010, con l’obiettivo di rendere omaggio ad un professionista della Comunità intelligence nazionale che ha compiuto l’estremo sacrificio operando a servizio del Paese.

Pietro Antonio Colazzo, era il numero due dell’AISE in Afghanistan, la struttura italiana di servizi segreti che si occupa della sicurezza esterna. Colazzo originario di Galatina (Lecce), era considerato ufficialmente Consigliere diplomatico. Gli spararono dopo che aveva dato l’allarme e salvato 4 italiani.

Perse la vita il 26 febbraio del 2010, in un attacco Taliban che seminò il terrore per quattro ore consecutive a Kabul, provocando un totale di 18 morti e oltre 30 feriti. Dopo che alcuni attentatori suicidi si fecero esplodere all’ingresso di tre alberghi, notoriamente frequentati da stranieri e considerati simboli della rinascita di Kabul, il resto del commando irruppe negli stabili aprendo il fuoco. All’interno di uno degli hotel presi di mira c’era anche Pietro Antonio Colazzo, profondo conoscitore del dari, uno dei dialetti afghani, che si muoveva nel Paese con grande facilità e non comune competenza.

Il bando prevede la possibilità di partecipare con un “racconto breve” o un “soggetto originale”, liberamente ispirati alla figura di Pietro Antonio Colazzo, immaginandone il percorso umano e professionale che ha preceduto la sua tragica fine.

Possono partecipare al concorso tutti i soggetti, italiani e stranieri, che abbiano compiuto il 18° anno di età e possiedano gli ulteriori requisiti indicati nel bando. Le opere, espressione del lavoro intellettuale dell’autore, dovranno essere inedite, redatte in lingua italiana e dovranno consistere di

  • per la categoria “Racconto breve”: un minimo di 10 e un massimo di 20 cartelle;
  • per la categoria “Soggetto originale”: un minimo di 3 e un massimo di 7 cartelle.

Una Commissione di Valutazione, composta da esponenti del Comparto intelligence e del mondo della cultura, assegnerà 3 premi da € 2.000,00 (duemila/00) per ciascuna categoria. La Commissione individuerà i vincitori in considerazione della qualità letteraria e della capacità di esprimere i valori incarnati da Pietro Antonio Colazzo e dalla Comunità intelligence nazionale.

Il termine per l’inoltro delle opere scade alle ore 12:00 del 31 agosto 2021.

Per partecipare al concorso scarica la documentazione qui allegata e consulta gli approfondimenti dedicati:

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