Poste Italiane riduce i costi di 2 miliardi e maggior dividendo

Poste Italiane riduce i costi di 2 miliardi e maggior dividendo

L’abbattimento dei costi ha salvaguardato la solidità patrimoniale dell’azienda. I costi operativi totali, pari a due miliardi di euro nel secondo trimestre e in calo del 9,6% rispetto al secondo trimestre del 2019, hanno mostrato evidenti segni di riduzione. Superate le attese degli analisti.

di Redazione ECONOMIA

Le conseguenze portate dall’epidemia del Covid-19 ed il conseguente lockdown, che ha paralizzato l’ Italia per tre mesi, hanno certamente “pesato” e non poco sui conti del gruppo Poste Italiane guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante, ma ciò nonostante la società ha chiuso il primo semestre 2020 con un utile netto pari a 546 milioni, mentre i ricavi hanno raggiunto quota 5,1 miliardi, in calo rispetto allo scorso anno soltanto del 7,9%.

Soddisfatto l’ad Del Fante che ha confermato la politica del dividendo, in aumento del 5% su base annua come da piano strategico: “Stiamo assistendo a una ripresa sempre più consistente dei ricavi, siamo riusciti a preservare un bilancio solido e come previsto abbiamo pagato il dividendo 2019. Manteniamo inoltre invariata la nostra strategia di dividendo in vista dell’aggiornamento di Deliver 2022, previsto nel quarto trimestre”. Infatti il titolo in Borsa, ieri ha guadagnato il 2%.

L’abbattimento dei costi ha salvaguardato la solidità patrimoniale dell’azienda. I costi operativi totali, pari a due miliardi di euro nel secondo trimestre e in calo del 9,6% rispetto al secondo trimestre del 2019, hanno mostrato evidenti segni di riduzione. Superate le attese degli analisti.

Per il secondo trimestre di Poste Italiane le previsioni medie realizzate da un gruppo di undici broker in vista della pubblicazione dei conti trimestrali davano i ricavi totali a 2,3 miliardi, l’utile lordo a 288 milioni e quello netto a 199 milioni. Il risultato operativo nel secondo trimestre dell’anno ha toccato quota 325 milioni , con una contrazione del 29,9% rispetto al secondo trimestre del 2019, mentre gli analisti avevano previsto un Ebit a 282 milioni.

I ricavi da corrispondenza sono scesi (-19,9%) a 701 milioni nel secondo trimestre , quelli legati ai servizi finanziari sono stati pari a 1,1 miliardi (-9,2%), quelli derivanti dai servizi assicurativi, a 384 milioni, si sono assottigliati del 16,2% in confronto all’anno scorso. Le temporanee misure del lockdown hanno influito pesantemente sul forte ridimensionamento dei volumi della corrispondenza .

il capo dello Stato Mattarella, il presidente Farina, l’ Ad Del Fante ed il Vdg Lasco

In compenso sono cresciuti i volumi dei pacchi gestiti con successo nel secondo trimestre: complice il boom dell’e-commerce sono stati consegnati 19 milioni di pacchi (+70,5% rispetto al 2019). Bene anche i ricavi da pagamenti e mobile, saliti a 172 milioni nel secondo trimestre e a 338 milioni nel semestre (+10,3%).

Capitolo costi: diminuite le spese per il personale, a 1,2 miliardi, -12,0% rispetto al secondo trimestre del 2019. Ammortamenti e svalutazioni sono stati ridotti di 57 milioni, a 136 milioni. I costi totali nel primo semestre sono stati pari a 4,3 miliardi, in diminuzione del 2,8%. La conferma alla politica del dividendo non era scontata in questa fase. La cedola sale così a 0,463 euro.

Il primo semestre dell’anno è stato un momento decisivo nella storia del Paese e dell’azienda. I benefici della diversificazione del business e della resilienza operativa sono stati confermati in un contesto sfidante. Poste Italiane ha assicurato un servizio ininterrotto, supportando al contempo tutti gli stakeholder. L’ampia collaborazione con le istituzioni nazionali continua, con il nostro know-how operativo a supporto delle attività logistiche della Protezione civile. Stiamo valutando e implementando importanti iniziative di riduzione dei costi con l’obiettivo di preservare la redditività di lungo termine», ha spiegato l’ Ad Matteo Del Fante

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