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21 Gennaio 2026 14:46

Pina Montanaro nominata dal Csm alla guida della Procura di Brindisi

Pina Montanaro ha dimostrato nei suoi quasi 40 anni di servizio in magistratura una preparazione tecnica-giuridica, riconosciutale dai colleghi ma anche dall’avvocatura

Il testa a testa era iniziato nella V commissione (incarichi) del Csm  con tre voti a testa per la Montanaro e Negro, mentre erano rimasti esclusi gli altri candidati: il leccese Antonio Costantini, sostituto procuratore generale in Cassazione già pubblico ministero della Procura di Brindisi; , il procuratore aggiunto della procura di Foggia, Antonio Laronga, indicato recentemente dalla commissione incarichi del Csm quale miglior candidato a procuratore della Procura di Terni; ed il leccese Angelo Cavallo, attuale procuratore capo a Patti in Calabria.

Anche nel plenum oggi 21 gennaio 2025 del Consiglio Superiore della Magistratura la votazione si è conclusa in parità: 14 voti a testa per Pina Montanaro e per Antonio Negro. Sono occorse ben due votazioni nel plenum di , ma entrambe si sono concluse con lo stesso risultato: 14 a 14..  Alla fine ha prevalso l’esperienza ed anzianità di servizio (9 anni in più) di Pina Montanaro, già al vertice della Procura x i minorenni di Taranto, chiamata a guidare la Procura di Brindisi.

Pina Montanaro, tarantina, è magistrato dal 1987. Quattordici i voti i voti del plenum per lei ed altrettanti per Antonio Negro, leccese, in magistratura dal 1996, attuale procuratore aggiunto a Brindisi facente funzione di procuratore dal pensionamento di ottobre 2024 del procuratore uscente Antonio De Donno.

A favore della Montanaro hanno votato i togati di Md, Area e Unicost, l’indipendente Andrea Mirenda e i due laici espressi dai partiti di centro sinistra. Per Negro hanno votato i consiglieri togati di Magistratura Indipendente e tutti gli altri consiglieri laici. Astenuti il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli, ed il primo Presidente ed il  Procuratore Generale della Corte di Cassazione.

Pina Montanaro ha dimostrato nei suoi quasi 40 anni di servizio in magistratura una preparazione tecnica-giuridica, riconosciutale dai colleghi ma anche dall’avvocatura. Da pubblico ministero ha rappresentato l’accusa in un uno dei primi processi ai clan mafiosi jonici, nato dall’ “operazione Penelope”. Ed è stata, sostituto procuratore generale nel processo d’appello sull’omicidio di Sarah Scazzi.

Alla dottoressa Montanaro i nostri più fervidi auguri di buon lavoro alla guida della Procura di Brindisi, dove siamo certi saprà dimostrare ancora una volta le sue indiscusse capacità professionali ma anche le proprie dote umane.

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