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15 Gennaio 2026 12:55

Norris, vuole vincere il mondiale in Qatar, ma deve guardarsi da Verstappen e Piastri

A vantaggio di Lando Norris c’è il fatto che quella di Doha è una pista “vera” dove non vi sono tutte le diverse incognite dei moderni tracciati cittadini, velocissimi ma pieni di insidie.
a cura della Redazione Sport & Motori

La Formula 1 passa dal deserto luccicante di Las Vegas all’altro del Golfo . Lando Norris con la sua McLaren ha a disposizione il suo primo match-ball per vincere il mondiale piloti , ma sa perfettamente che non è una passeggiata come poteva sembrare prima della squalifica americana. I 18 punti lasciati sul tavolo a Las Vegas sarebbero serviti non poco al pilota britannico nelle ultime gare del campionato mondiale di F1. I 24 punti di distacco sul campione uscente Verstappen, sono un gruzzoletto interessante, ma che non lascia certo dormire a Lando sonni tranquilli. A parti invertite sarebbe molto diverso: fra i due c’è una differenza di carisma spropositata. Super Max, appare da qualche tempo, un pilota bionico: velocissimo e, soprattutto, infallibile.

Max Verstappen sulla sua Red Bull

Verstappen sulla base dei numeri potrebbe senza dubbio diventare il pilota più vincente di ogni tempo. Solo Schumacher e Hamilton hanno al momento la bacheca dei trofei più ricca della sua, ma entrambi se lo sognavano all’età dell’olandese di avere una carriera così costellata di vittorie. L’orange Max non sbaglia, se capita l’occasione, come è accaduto domenica scorsa, si prende tutto il montepremi. Norris, anche se alla guida non ha nulla da competere con gli altri piloti, non può contare su altrettanta fereddezza alla guida e nel momento importante risulta propenso a sbagliare.

A vantaggio di Lando Norris c’è il fatto che quella di Doha è una pista “vera” dove non vi sono tutte le diverse incognite dei moderni tracciati cittadini, velocissimi ma pieni di insidie. Nella gara in Qatar può prevalere la macchina più equilibrata e, nel corso della stagione, la McLaren ha dimostrato di avere sicuramente una marcia in più rispetto alle altre. A favore di Norris giocano altri fattori , e quindi gli basterebbe controllare Verstappen per mettere le mani sul titolo. Anche se il campione del mondo vincesse, i due rimanenti gran premi e la gara di oggi, non basterebbe se il pilota britannico si piazzasse dietro.

Se fosse in Red Bull peraltro potrebbe contare sul supporto del compagno di squadra, mentre Piastri con il consenso del team manager Andrea Stella ha già dichiarato che farà la sua gara in piena autonomia. Insomma, tutti aspetti e condizioni nelle quali quali Verstappen è abilissimo ad avvantaggiarsi. Se Norris sale sul gradino più alto del podio domenica, ha vinto il campionato Mondiale e sicuramente cercherà di salirci per non allungare ancora il duello privandosi della possibilità di recupero. Fra i due, oltre ad Oscar, sono pronti ad infilarsi le Ferrari e le Mercedes che ormai solo sulla carta lottano per la piazza d’onore nel Mondiale Costruttori. Il doppio podio di Las Vegas conquistato dai piloti di casa Mercedes hanno generato un buon margine.

L’unica chance che rimane alla Ferrari è tentare di vincere una gara, ma le speranze sono quasi nulle. Il team principal Vasseur, non può deporre le armi, ma ieri anche l’ostinato Charles Leclerc parlava del 2026.. Infatti nel frattempo proseguono la grandi manovre anche negli altri team di F1. All’ Aston Martin hanno cambiato Ceo, Andy Cowell è stato sostituito da Adrian Newey, una soluzione che sembra temporanea e si ipotizza l’ arrivo di Horner o molte delle responsabilità del team manager dovranno essere svolte da Mike Krack senza però averne la carica ufficialmente.

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