MENU
14 Aprile 2026 06:31

Nascondeva in deposito nove tonnellate di cavi rubati a Enel e Telecom. Denunciato

Recuperati e sequestrati 520 chili di batterie al piombo, risultati di provenienza furtiva come il resto del materiale

Continua incessante l’attività di contrasto al traffico illecito di “Oro rosso” condotta dal Nucleo della Polizia Ferroviaria specializzato nel contrasto al traffico illecito di rame,  che ha permesso di recuperare circa nove tonnellate di cavi elettrici e telefonici e 520 Kg. di batterie al piombo, rifiuto speciale pericoloso .

Schermata 2014-09-07 alle 15.57.02I cavi di rame di proprietà dell’ ENEL e TELECOM Italia erano custoditi all’interno di un deposito di una ditta di recupero di materiali ferrosi, sita tra Taranto e Massafra. Il titolare dell’azienda un tarantino di 56 anni non è riuscito a fornire una esauriente documentazione sul possesso sia dei cavi che delle batterie, e quindi è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione e riciclaggio.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Operaio 38enne muore a Taranto, colpito da un palo mentre lavorava al cimitero
Il delirio del presidente USA Donald Trump che attacca anche il Papa: "È un debole, pessimo in politica estera"
Jannik Sinner è tornato numero 1 al mondo 
Ucciso da un branco di rumeni davanti al figlio, la compagna: "Hanno smesso di picchiarlo solo quando è morto"
Il racconto di chi arrestò 'zu Binnu'"Così catturammo Bernardo Provenzano"
Politica, mentre mondo imprevedibile da noi stanca prevedibilità
Cerca
Archivi
Operaio 38enne muore a Taranto, colpito da un palo mentre lavorava al cimitero
Il delirio del presidente USA Donald Trump che attacca anche il Papa: "È un debole, pessimo in politica estera"
Jannik Sinner è tornato numero 1 al mondo 
Ucciso da un branco di rumeni davanti al figlio, la compagna: "Hanno smesso di picchiarlo solo quando è morto"
Il racconto di chi arrestò 'zu Binnu'"Così catturammo Bernardo Provenzano"

Cerca nel sito