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8 Settembre 2026 01:07

Morte tragica di un cicloamatore di 58 anni travolto da un’auto in provincia di Taranto

Il ciclista Massimo Ferilli mentre stava partecipando al “Trofeo Madonna della Fontana” è stato travolto a Montemesola in un tratto in discesa

Un cicloamatore di 58 anni Massimo Ferilli originario di Gagliano del Capo (Lecce), è morto a causa dello scontro con un’auto all’altezza del Palazzetto dello Sport di Montemesola (Taranto) sulla strada provinciale 74, mentre stava partecipando al “Trofeo Madonna della Fontana – Granfondo Team Fuorisoglia”, manifestazione amatoriale del calendario Fci organizzata dal Team Fuorisoglia, con partenza e arrivo a Francavilla Fontana (Brindisi).

Secondo i primi accertamenti svolti dai Carabinieri di Taranto, il ciclista  appartenente alla squadra G.C. Capoleuca, non avrebbe sbattuto contro un’auto in sosta, come si era ipotizzato in un primo momento, ma in realtà è stato travolto da una Fiat Cinquecento X in un tratto in discesa, condotta da un 46enne di Montemesola che faceva ritorno alla propria abitazione. Il ciclista Massimo Ferilli era molto conosciuto nell’area di Santa Maria di di Leuca anche per via della sua attività professionale, titolare della Ferilli Immobiliare, con sede principale a Castrignano del Capo e altre filiali a Gallipoli, Poggiardo e Tricaseche lo portava ad avere molti contatti anche al di fuori del Salento.

La gara è partita intorno alle ore 9:15 da via Vincenzo Lilla. La carovana, composta da circa 400 ciclisti, ha toccato le città di Ceglie Messapica, Montemesola e Grottaglie per poi tornare in viale Lilla, dove si trovava la linea del traguardo. Appresa la notizia della tragedia, gli organizzatori hanno annullato le cerimonie di premiazione.

La gara è proseguita concludendosi ma la premiazione, a seguito del tragico evento, è stata annullata. Alla manifestazione inserita nel circuito Giro dell’Arcobaleno, aveva partecipato anche il campione Alessandro Petacchi. Avrebbe dovuto essere, quindi, una giornata di allegria e sport ma invece si è conclusa in una tragedia umana. Lo sfortunato cicloamatore era rimasto distanziato dal gruppo degli altri ciclisti e lo scontro sarebbe avvenuto mentre il “fine gara” non era ancora transitato.

Le indagini dovranno stabilire come mai la vettura stesse transitando in quel punto, nonostante i vari presidi predisposti lungo il percorso di gara. Il magistrato di turno ha già disposto la restituzione della salma per la celebrazione dei funerali.

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