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22 Settembre 2026 04:24

Marò, lunedì udienza sul ricorso dell’ Italia

La Corte Suprema indiana ha fissato per lunedì 4 agosto un’udienza sul ricorso italiano riguardante la vicenda dei Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone coinvolti nell’incidente del 15 febbraio 2012 in cui morirono al largo delle coste del Kerala due pescatori indiani. Dal portale Internet della Corte si apprende che del caso si occuperanno da un tribunale composto dal presidente della Corte, R.M. Lodha, e dai giudici Kurian Joseph e Rohinton Fali Nariman.

LA SOSPENSIONE Il ricorso italiano ha ottenuto lo scorso marzo la sospensione del procedimento avviato dalla polizia antiterrorismo Nia presso un giudice speciale e l’eliminazione della legge antiterrorismo Sua fra i capi di imputazione sollevabili nei confronti dei marò. Da quando la vicenda è stata trasferita dal Kerala a New Delhi per ordine della Corte Suprema, Latorre e Girone continuano ad essere in libertà provvisoria dietro cauzione e risiedono nell’ambasciata d’Italia.

LA STORIA GIUDIZIARIA I procedimenti giudiziari indiani nei confronti dei nostri marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono quattro, tre presso la Corte Suprema e uno al tribunale speciale di New Delhi dove proprio ieri c’è stato un altro rinvio di carattere formale al 14 ottobre in attesa di un pronunciamento della stessa Corte. Il tribunale speciale di New Delhi è stato costituito su ordine della Corte Suprema del 18 gennaio scorso per condurre il processo. Nel novembre 2013 un giudice del tribunale distrettuale di Patiala House di New Delhi ha avviato la fase preliminare su richiesta della polizia antiterrorismo Nia. Il procedimento, vivamente contestato dall’Italia, è stato però sospeso il 28 marzo in attesa che la Corte Suprema si pronunci su un ricorso italiano contro la stessa polizia. Ricordiamo inoltre che il 26 aprile il proprietario del peschereccio coinvolto nell’incidente, Freddy Bosco, ha presentato a sorpresa un ricorso alla Corte Suprema per chiedere il trasferimento del processo in Kerala. L’avvocatessa, Usha Nandini, ha dichiarato all’ANSA che spera «verso la metà di agosto possa essere calendarizzato».

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