MARINA MILITARE: TROVATO MORTO UN MILITARE A BORDO DI UNA NAVE A BRINDISI

MARINA MILITARE: TROVATO MORTO UN MILITARE A BORDO DI UNA NAVE A BRINDISI

Sono in corso gli accertamenti per individuare le dinamiche dell’accaduto. L’arma che non era in dotazione al marinaio, è stata ritrovata nelle immediate vicinanze del corpo. Le indagini sono affidate ai Carabinieri presso la Marina che stanno svolgendo tutti gli accertamenti.

di REDAZIONE CRONACA

Questa mattina, a bordo di nave “Staffetta” ormeggiata presso la base navale di Brindisi è stato ritrovato il corpo senza vita del graduato di 2a classe ( VFP1) Giuseppe Gelsomino, ventenne. A seguito del ritrovamento del corpo è intervenuto il personale del 118, che ha riscontrato il decesso a causa di colpo di arma da fuoco. Il dramma si sarebbe consumato fra le ore 6 e le 7 a bordo del pattugliatore d’altura, ormeggiato temporaneamente nella stazione navale brindisina. L’arma che è stata ritrovata nelle immediate vicinanze del corpo, non era in dotazione al marinaio.

Nave Staffetta è il quarto Pattugliatore Costiero della classe Esploratore costituta dalle Unità gemelle “Esploratore“, “Sentinella” e “Vedetta” costruite tra il 1995 e il 1997. L’Unità navale ha operato prevalentemente nell’ambito della Multinational Force and Observers (forza ONU costituita nel 25 aprile 1982 come una delle misure previste per controllare il rispetto degli accordi di Camp David del 1978) sotto il Comando del Decimo Gruppo Navale Costiero (COMGRUPNAVCOST 10) con sede presso il porto di Sharm El Sheikh. Il compito principale dell’Unità era di assicurare la libera navigazione ed il transito nello stretto di Tiran e nel Golfo di Aqabah, in aderenza a quanto previsto dall’articolo 5 del trattato di pace tra Egitto ed Israele.

Tra le altre missioni assegnabili alla nave si possono citare le operazioni di ricerca e soccorso per la salvaguardia della vita umana in mare e la vigilanza e tutela dell’ambiente marino. Nave “Staffetta“, nell’ambito di una regolare turnazione tra le Unità gemelle impiegate nelle M.F.O., rientra periodicamente in Italia dal Sinai dove opera frequentemente, per effettuare una sosta di lavori e manutenzioni presso l’ Arsenale MM di Brindisi.

Al momento sono in corso gli accertamenti per individuare le dinamiche dell’accaduto. Il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, ha espresso il più sentito cordoglio a nome di tutta la Forza Armata ai familiari che sono stati avvisati della tragedia che ha colpito il giovane marinaio, che era un volontario ed aveva appena finito la scuola, ed era attualmente al suo primo anno di servizio. La salma è attualmente disposizione del pm di turno dr. Pierpaolo Montinaro della Procura di Brindisi che sta valutando se disporre l’autopsia. Le indagini sono affidate ai Carabinieri presso la Marina che stanno svolgendo tutti gli accertamenti.

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