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4 Marzo 2026 01:45

Maria Rosaria Boccia rinviata a giudizio: accusata di stalking e lesioni a Gennaro Sangiuliano

Nel procedimento sono parti civili Sangiuliano, la moglie e l'ex capo di Gabinetto del dicastero, Francesco Gilioli

Al termine di una camera di consiglio durata poco meno di un’ora il Gup del Tribunale di Roma ha confermato l’impianto accusatorio L’indagine, coordinata dalla pm Giulia Guccione della Procura di piazzale Clodio , copre un arco temporale che va da maggio 2024 ad aprile 2025. nei confronti della Boccia, in quanto come si legge nelle carte dell’indagine, “chiedeva dapprima velatamente e poi in modo sempre più esplicito di lavorare insieme con nomina fiduciaria del Ministro, al fine di giustificare la presenza quotidiana presso gli Uffici ministeriali, contestualmente ponendo in essere azioni volte a screditare i suoi collaboratori più vicini, con progressivo isolamento, ed avanzando continue richieste di essere portata a conoscenza dei colloqui istituzionali o con il proprio staff”. e quindi Maria Rosaria Boccia è stata rinviata a giudizio fissando il processo per il prossimo 6 ottobre.

Secondo la Procura di Roma, l’imprenditrice campana effettuava plurime pressanti richieste di consegnarle il telefono cellulare, utilizzato dal Sangiuliano anche per i contatti istituzionali, per ispezionarlo, anche pretendendo la consegna di password o comunque lo sblocco delle applicazioni ed imponeva all’allora ministro di non portare la fede nuziale e, infine, sottraendola”.

Il rinvio a giudizio

Il capo di accusa comprende anche i reati di stalking e lesioni aggravate ai danni dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Infine il reato di lesioni è legato a quanto avvenuto a Sanremo la notte tra il 16 e il 17 luglio quando la Boccia, secondo la denuncia, avrebbe colpito Sangiuliano ferendolo alla testa. Una ferita poi immortalata dallo stesso ex ministro in una foto.

Il 17 luglio 2024, a Sanremo, si sarebbe verificato l’episodio più grave: un’aggressione fisica che avrebbe provocato a Sangiuliano una ferita al cuoio capelluto di oltre nove centimetri, refertata come lesione personale. Poche settimane dopo, il 9 agosto, la Boccia avrebbe indotto l’ex ministro a confessare telefonicamente il proprio tradimento alla moglie, registrando la conversazione a sua insaputa. Parte di quell’audio, secondo l’accusa, sarebbe poi finita alla stampa e in televisione.

Uno scandalo che ha avuto delle immediate conseguenze politiche con  le dimissioni di Sangiuliano dal governo. L’ex ministro è stato recentemente eletto nelle liste di Fratelli d’Italia. a consigliere regionale in Campania e non è più corrispondente Rai da Parigi. “Per me è stato un anno di profonda sofferenza, ho subito un’onda di violenza inaudita. Ho sempre avuto la massima fiducia nell’azione della magistratura e sono sicuro che la verità trionferà. Si sta capendo chi era la vittima e chi il carnefice. Chi ha onestà intellettuale rifletta sulle cose dette”, ha dichiarato Sangiuliano.

Questa è una prima verità giudiziaria, netta e chiara”,hanno commentato gli avvocati Silverio Sica e Giuseppe Pepe difensori dell’ex ministro e della moglie Federica Corsini . “Gli argomenti della difesa sono stati assolutamente inconsistenti, peraltro in molte chat risulta che la stessa Boccia ammette i suoi comportamenti. Il rammarico – affermano i legali di Sangiulianoè per quanto subito dai nostri assistiti con ferite che resteranno per sempre”.

“Ringraziamo la procura perché si tratta di un’imputazione fortemente innovativa e vede già nella relazione sentimentale l’attività di stalking – dicono i legali di Sangiuliano e della moglie – Sotto questo profilo è un capo di imputazione che riconosce la sottomissione nell’ambito della relazione, e ovviamente il giudice ha disposto il rinvio a giudizio. Un processo che riabilita a nostro giudizio il dottor Sangiuliano”.

I legali parlano di “prima verità giudiziaria, netta e chiara”.La decisione del gup non è una sentenza ma ci arriveremo con il processo perché i fatti nella loro nuda oggettività sono incontrovertibili. La procura ha lavorato con professionalità e puntualità mettendo in fila i comportamenti che hanno sostanziato uno stalking di violenza inaudita, un vero e proprio incubo subito da Gennaro Sangiuliano e sua moglie Federica Corsini. Negli atti ci sono le prove inequivocabili di quanto è avvenuto”.

I legali della Boccia che era presente in aula, avvocati Francesco Di Deco e Saverio Sapia, invece hanno dichiarato di “non comprendere come sia possibile la configurazione dello stalking con la potestà che aveva Sangiuliano di interrompere quando voleva questo rapporto” che comprende anche le accuse di interferenze illecite, diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di alcuni eventi. “Lo sconcerto è tanto, ma anche la consapevolezza di dimostrare l’innocenza in sede dibattimentale“, ha commentato dopo la decisione del giudice, l’imprenditrice di origini campane.

L’ex capo di gabinetto del dicastero Francesco Gilioli è rappresentato dall’avvocato Renato Archidiacono. Gilioli si è costituito parte civile perché giustamente si è sentito diffamato dalle informazioni propalate da Boccia in ordine – sottolinea il penalista – alla sottoscrizione di un contratto che non è mai stato sottoscritto e alla sparizione del contratto stesso. Vediamo lesa la sua immagine di alto funzionario dello Stato”.

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Grazie, Antonello de Gennaro

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