M5s sospende gli europarlamentari Corrao, D’Amato e Pedicini

M5s sospende gli europarlamentari Corrao, D’Amato e Pedicini

Fonti del Movimento dicono che i vertici spingevano per l’espulsione. La D’ Amato continua a pubblicare come portavoce M5S come se nulla fosse, nel tentativo di non fare propagare la notizia della sua sospensione.

ROMA – Gli europarlamentari Ignazio Corrao, Rosa D’Amato e Piernicola Pedicini, sono stati sospesi dal Movimento 5 Stelle per un mese. La decisione dei probiviri, resa nota dallo stesso Pedicini su Facebook, è conseguente al voto contrario espresso dai tre esponenti pentastellati a Strasburgo sul pacchetto di aiuti Ue nell’emergenza coronavirus. Corrao e la D’Amato sono stati sospesi anche dal ruolo di “facilitatori”.

Fonti del Movimento dicono che i vertici spingevano per l’espulsione. E proprio ieri sera è filtrata la notizia che Corrao, vicino ad Alessandro Di Battista, sarebbe stato anche rimosso dalla carica di facilitatore degli enti locali come conseguenza del provvedimento. Con grandi polemiche sulle chat interne.

l’europarlamentare tarantina Rosa D’ Amato

Corrao è da 19 ore in silenzio su Facebook , mentre Rosa D’Amato, passata agli onori…della cronaca per le sue battaglie sulla xylella condotte inventando di sana pianta delle dichiarazioni di professori, invece continua a pubblicare come portavoce M5S come se nulla fosse, nel tentativo di non fare propagare la notizia della sua sospensione.

“La mia, la nostra, contrarietà non era ad un pacchetto per la ripresa economica in Unione Europea, era una contrarietà ad una risoluzione politica che all’interno conteneva la polpetta avvelenata del MES” commenta PediciniLa nostra posizione riguardava una battaglia per noi identitaria e nella quale abbiamo creduto fin dall’inizio, battaglia per la quale oggi più che mai bisognava tenere la schiena dritta! In tutto questo c’era la consapevolezza che così facendo avremmo trasgredito una regola accettata all’atto della candidatura, quella di adeguarsi alla decisione di maggioranza espressa in delegazione. Tuttavia c’era anche la certezza che facendo diversamente avremmo trasgredito una regola molto più importante, perché traduzione di un patto siglato con i cittadini, quella della fedeltà al programma elettorale. E i nostri programmi elettorali hanno sempre previsto la contrarietà al MES”.

Naturalmente rispetterò il verdetto dei probiviri che ringrazio per aver tenuto conto del contenuto riportato nella memoria difensiva e non farò nessun reclamo” conclude Pedicini.

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