Liviano: interventi Beni culturali con fondi regionali e non Mibact. Taranto è esclusa, grazie a Vendola e Nardoni…

Liviano: interventi Beni culturali con fondi regionali e non Mibact. Taranto è esclusa, grazie a Vendola e Nardoni…
L’assessore al turismo della Regione Puglia, il tarantino Gianni Liviano ha fatto tramite il sito ufficiale della Regione una precisazione sugli interventi per i beni culturali. I fondi sono regionali, e non del Mibact come erroneamente riportato da alcune testate, (ma non da noi n.d.r.)  e servono per 20 interventi di recupero di parchi e teatri antichi. Venti progetti che rappresentano l’atto finale delle procedure negoziate che si sono svolte tra la Regione Puglia, il segretario regionale del Mibact e la Soprintendenza archeologica della Puglia finalizzate, appunto, all’individuazione degli interventi sulle aree e parchi archeologici e sulla rete di teatri antichi in Puglia.
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da sx Dario Stefano, Fabrizio Nardoni e Nichi Vendola

Si tratta – ha spiegato l’assessore all’Industria turistica e culturale, Gianni Livianodi un finanziamento che ricade nell’Accordo di programma Quadro Beni e attività culturali ricompreso nella delibera Cipe 92 del 2012. Una misura che riguarda la precedente amministrazione regionale e che si è concretizzata in questa, della quale faccio parte da poche settimane e che mi ha visto quale firmatario del documento finale, con la conclusione delle procedure negoziate. Ma quello che più mi preme sottolineare – aggiunge l’assessore Livianoè il rammarico provato per aver dovuto constatare come Taranto sia esclusa dai finanziamenti. Un fatto, questo, che ripropone le difficoltà della città dei due mari a proporre progetti e a candidarsi a iniziative di valorizzazione del suo immenso patrimonio archeologico, sicuramente non secondo a nessuno. L’appello – conclude l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale – è affinchè la nostra realtà non perda occasioni di implementazione turistica e di ulteriore crescita culturale”.

Gli interventi, che riguarderanno venti tra parchi archeologici (14) e teatri antichi (6), sono finalizzati al recupero e alla valorizzazione delle aree individuate, ad una migliore fruizione delle stesse nonché a favorire la ricerca scientifica e a migliorarne le conoscenze del patrimonio archeologico della regione Puglia.
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