La Polizia di Stato individua una banda di etnia rom professionisti del furto in gioiellerie

La Polizia di Stato individua una banda di etnia rom professionisti del furto in gioiellerie

All´esito delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro diversi appunti contenenti indicazioni di oreficerie di città italiane, documenti, materiale vario impiegato per i furti, e somme di denaro. Le indagini proseguono per accertare il ruolo e l´identità degli altri complici.

Schermata 2016-04-13 alle 10.24.27La Polizia di Stato di Potenza ha eseguito un´ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due soggetti responsabili,dimoranti in Castelvolturno (CE) e nel campo nomadi di Giugliano in Campania (NA), resisi entrambi responsabili, in concorso con altri, di furto aggravato. Sono state eseguiti, in collaborazione con personale della Polizia di Stato di Napoli e del Reparto Prevenzione Crimine Basilicata e Campania, alcune perquisizioni ed il sequestro di autovetture utilizzate per il compimento dei  furti.

L’indagine ha preso corpo a seguito dei gravi ed allarmanti episodi di furto pluriaggravati perpetrati nelle notti del 30 Dicembre 2015 e del 29 Gennaio 2016, con modalità estremamente professionali, ai danni di due gioiellerie del potentino. Un primo episodio avveniva appunto il 30 dicembre 2015 presso la gioielleria “Del VENTURA” di Picerno (Pz); altro in data 29 gennaio 2016 ai danni della gioielleria “PRINCESS” di Potenza, con la sottrazione di preziosi per unvalore complessivo di circa Euro 150.000,00.

L’ordinanza cautelare rappresenta l’epilogo di una complessa attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Potenza  con estrapolazione di immagini dei filmati ripresi da telecamere installate nei pressi degli esercizi commerciali derubati, dichiarazioni di testimoni, riconoscimenti fotografici, individuazione delle auto in uso alla compagine criminale intestate formalmente a società di comodo, ecc., attività contenuta nella richiesta della Procura di Potenza, che ha consentito di delineare un quadro indiziario di indubbia gravità, estremamente preoccupante ed allarmante a carico degli indagati, avendo gli stessi posto in essere con estrema professionalità più furti in gioiellerie della provincia di Potenza, con una collaudata pianificazione di mezzi e risorse umane.

Schermata 2016-04-13 alle 15.21.21La complessa attività d´indagine condotta dalla Squadra Mobile ha consentito di delineare un quadro indiziario di indubbia gravità, avendo i soggetti posto in essere con estrema professionalità più furti in gioiellerie della provincia di Potenza, con una collaudata pianificazione di mezzi e risorse umane. L’indagine ha preso inizio a seguito dei gravi ed allarmanti episodi di furto pluriaggravati commessi nei mesi di dicembre e gennaio scorsi, con modalità estremamente professionali, ai danni di due gioiellerie del potentino, con la sottrazione di preziosi per un valore complessivo di circa 150mila euro.

La Squadra Mobile di Potenza ricostruiva le diverse fasi, accertando che i malviventi, nel pomeriggio e nella serata del 28 Gennaio 2016, dopo aver controllato l’obiettivo da colpire, calcolando vie di fuga, la presenza di eventuali sistemi d’allarme e i gioielli presenti all’interno del negozio, attendevano che la proprietaria chiudesse l’esercizio e la seguivano con una FORD Focus fino alla sua abitazione, di Potenza. Qui, al momento opportuno, entravano in casa della predetta e sottraevano dalla borsa le chiavi di apertura della gioielleria e un portafogli contenente circa 500,00 euro.

 

Schermata 2016-04-13 alle 10.26.25Successivamente hanno sovrapposto le targhe precedentemente rubate su di una Mercedes  ripresa dalle telecamere all’esterno della gioielleria al momento del furto.  I soggetti hanno aperto con facilità la gioielleria con le chiavi della proprietaria e, con gesti collaudati e professionali, in pochi minuti hanno potuto trafugare i preziosi. L´autovetture sono risultate essere intestate ad una società di comodo con sede a Castelvolturno, proprietaria di 1000 autovetture. Inoltre i poliziotti hanno confrontato i due furti comparando le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle gioiellerie, provando che i malviventi avevano agito con le medesime modalità ed è emerso chiaramente il volto di uno dei responsabili.

All´esito delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro diversi appunti contenenti  indicazioni di oreficerie  di città italiane, documenti, materiale vario impiegato per i furti, e somme di denaro.  Le indagini proseguono per accertare il ruolo e l´identità degli altri complici.

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