L’ UDC sconfessa il consigliere comunale Brisci

L’ UDC sconfessa il consigliere comunale Brisci

In riferimento al progetto Cimino-Auchan,il consigliere Brisci ha inviato alla stampa una nota polemica nei miei confronti. Capisco che non conoscendo lo statuto e il regolamento dei gruppi consiliari, e non essendo iscritto al Partito, non può essere a conoscenza di tutte le regole. Il sig. Brisci deve sapere che Lui è solo un consigliere comunale che ha aderito al gruppo consigliare, non ha nessun titolo per rappresentare l’U.D.C. al di fuori dell’aula consigliare. – lo dichiara con una n9ta stampa il segretario amministrativo dell’ UDC di taranto, Nicola Melucci –  Prendo atto che il Consigliere Brisci dichiara di essere rispettoso della regola che disciplina la vita del Partito, bene, allora rispetti i deliberati della Direzione Provinciale in toto. Anche per smentire un amico alla quale dichiarai che sulla lealtà e correttezza di Brisci avrei messo la mano sul fuoco, mentre l’amico, grande conoscitore delle stanze di palazzo di città,mi disse, allora ti brucerai la mano”

Per quanto riguarda il malizioso riferimento alla carenza di fondi del Partito, Briscidovrebbe sapere  aggiunge Melucci –  che il Segretario Amministrativo almeno a Taranto, non gestisce fondi,ma solo atti amministrativi. Egli è il notaio delle regole statutarie e depositario del simbolo. La gestione economica, oggi come ieri la svolge il Segretario Politico. Le linee politiche del Partito sono di competenza del Comitato Provinciale e della Direzione Provinciale. Il Segretario è il coordinatore della Direzione Provinciale. Il Presidente ha il compito di convocare il Comitato Provinciale e presiedere l’assemblea. I due, Segretario e Presidente, componenti il Comitato cittadino, non deliberano atti confidenziali, ma con l’ausilio della segreteria amministrativa producono un deliberativo che viene messo agli atti per memoria storica. (vedi caso Sircom) In ordine agli argomenti posti all’ordine del giorno del C.C. fino ad oggi non mi risultano convocazioni in merito”

Pertanto per ogni iniziativa che riguardi decisioni di natura politica, le competenze sono degli organi preposti. I consiglieri comunali che vogliano assumere posizioni in sede di Consiglio Comunale senza attenersi ai deliberati del Partito, lo fanno solo a titolo personale. Il sottoscritto, inoltre in qualità di Consigliere Nazionale sta svolgendo il suo ruolo seriamente e con correttezza. La politica è una cosa,il rispetto delle regole e dello Statuto e fondamentale per la vita di una qualsiasi associazione; e intende tutelare in ogni sede,le procedure e lo Statuto del Partito, cosi che ognuno si assumerà le proprie responsabilità.Di ciò ogni volta mi adopero per informare il Segretario Nazionale Lorenzo Cesa

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