Investimenti in Puglia per 368 milioni. Previsti 8.500 nuovi posti di lavoro

Investimenti in Puglia per 368 milioni. Previsti 8.500 nuovi posti di lavoro

Prevista occupazione per 8.500 persone grazie agli incentivi regionali.

CdG Loredana CaponeL’assessore pugliese allo Sviluppo, Loredana Capone, presentando i risultati degli incentivi della nuova programmazione e le proposte di nuovi investimenti, ha reso noto che “imprese straniere e nazionali hanno presentato dal 15 giugno ad oggi 500 proposte di investimento movimentate dai nuovi incentivi regionali che sfiorano i 370 milioni  e programmano di impiegare quasi 8.500 unità di lavoratori a investimenti ultimati. I progetti arrivano dalle imprese di ogni dimensione in poco più di due mesi dall’avvio degli interventi del nuovo ciclo di programmazione. Provengono dall’Italia e dall’estero, da chi ha già investito in Puglia e da chi investe per la prima volta.

Tra le new entry, Fincons, industria ICT di Milano, che ha chiesto alla Regione di poter investire a Bari in strutture, strumenti, ricerca e innovazione. La Dema, impresa aerospaziale di Napoli, vuole realizzare uno stabilimento a Brindisi e presenta un progetto per attivi materiali (strutture e strumenti), ricerca e innovazione. Sipal, società di Torino si occupa di aerospazio, vuole una sede a Grottaglie in provincia di Taranto solo ed esclusivamente per fare ricerca e innovazione con un investimento dedicato che dà i brividi, considerando l’oggetto immateriale ed esclusivo della spesa.

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Antonio De Vito, direttore generale Puglia Sviluppo

Le proposte si rincorrono dal Nord al Sud della penisola e arrivano fino all’India dove la multinazionale del settore chimico Jindal guarda a Brindisi per i suoi nuovi investimenti. Somme da capogiro: 49 milioni di euro per strumenti e tanta ricerca.  Il tratto distintivo è proprio questo. Le proposte volano alto verso l’Olimpo dell’innovazione, mostrando di voler agganciare la Smart Puglia 2020 senza se e senza ma. Sui 370 milioni, 93 sono investimenti in ricerca, fiumi di risorse che in termini percentuali valgono il 25% dell’intera cifra. Una rivoluzione della mentalità imprenditoriale che non ha eguali in Puglia e forse neanche in Italia per dimensione del fenomeno.

L’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone commenta: “Siamo diventati una delle regioni più attrattive d’Italia. E oggi ne abbiamo una dimostrazione. Il 15 giugno, abbiamo attivato il pacchetto di nuovi incentivi, tra i quali i Contratti di Programma e i vari Pia per imprese medie, piccole e turismo. In piena estate e con agosto di mezzo siamo stati sommersi di domande. Certo ci speravamo, ma la realtà ci ha spiazzato. La risposta si spiega con un concetto semplice: fiducia. Le imprese evidentemente si fidano dell’azione amministrativa della Regione perché noi nella passata programmazione abbiamo garantito serietà, cioè rispetto degli impegni e risposte i in tempi certi. Ma non ci basta, vogliamo di più. La nostra aspirazione è allineare il Pil della Puglia al resto del Paese e faremo tutto quello che è in nostro potere per raggiungere quest’obiettivo. La strada maestra resta sempre quella di investire in innovazione e internazionalizzazione, ma non possiamo fare tutto da soli. Chiediamo al governo nazionale di supportare la nostra azione soprattutto sul piano delle infrastrutture che rappresentano il grosso deficit che il Mezzogiorno paga per il consolidamento del manifatturiero”.

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Sabino Persichella, amministratore Puglia Sviluppo

Puglia Sviluppo, società in house della Regione Puglia, è l’organismo intermedio per la gestione degli incentivi regionali, garantisce istruttorie in tempi rapidi e interlocuzione costante con le aziende. L’amministratore unico Sabino Persichella  sottolinea il lavoro svolto col partenariato: “Ogni nostra azione – dice – è stata condivisa con il partenariato. Le scelte collegiali hanno garantito che la strategia fosse vincente. Così siamo riusciti anche a dare continuità all’azione amministrativa che nel ciclo precedente ha portato a 4 miliardi di investimenti. Anche oggi le imprese hanno a disposizione avvisi privi di scadenza. E tuttavia bisogna consolidare i risultati raggiunti. A breve realizzeremo ulteriori strumenti che potranno favorire l’accesso delle imprese al mercato dei crediti e dei capitali per promuovere la crescita dimensionale delle aziende pugliesi”.

Antonio De Vito direttore generale di Puglia Sviluppo ragiona sui risultati raggiunti: “Le imprese hanno accettato la sfida nonostante i nuovi bandi alzino l’asticella dell’accessibilità vincolandole a fare ricerca. Oggi un semplice investimento in attivi materiali non è più fattibile se non è accompagnato da un intervento in ricerca industriale e sviluppo sperimentale che innovi processo e prodotto. Abbiamo condiviso con le associazioni di categorie e i sindacati l’opportunità di stare all’interno di un ciclo economico tecnologico e le imprese hanno capito che se non si adeguano alla specializzazione intelligente sono fuori dal mercato”.

 

 

 

 

 

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