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22 Settembre 2026 10:17

Il Ministro dell’Interno ed il Capo della Polizia hanno deposto una corona d’alloro presso la Caserma Lungaro di Palermo

Il Ministro ed il  Capo della Polizia Il Ministro ed il  Capo della Polizia si sono soffermati all’interno della struttura, anche dinnanzi alle teche contenenti  gli ordini di servizio del 23 maggio e del 19 giugno 1992  in cui sono riportati i nomi degli otto poliziotti che svolgevano i turni di scorta ai rispettivi magistrati. Infine  hanno visitato il Giardino della Memoria presente all’interno della caserma P. Lungaro  in cui è collocata la teca contenente i resti della Quarto Savona 15, la Croma blindata della scorta di Giovanni Falcone sulla quale viaggiavano i poliziotti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo

Nel pomeriggio odierno, presso il Reparto scorte della Caserma Lungaro di Palermo, il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, accompagnata dal Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, ha deposto una corona di alloro davanti la lapide che ricorda il Giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, il giudice Paolo Borsellino ed i poliziotti Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Emanuela Loi , Vincenzo Li Mui, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Agostino Catalano,  vittime delle stragi del 1992. Alla cerimonia presenti anche altre cariche civili e militari.

Il Ministro ed il  Capo della Polizia si sono soffermati all’interno della struttura, anche dinnanzi alle teche contenenti  gli ordini di servizio del 23 maggio e del 19 giugno 1992  in cui sono riportati i nomi degli otto poliziotti che svolgevano i turni di scorta ai rispettivi magistrati. Infine  hanno visitato il Giardino della Memoria presente all’interno della caserma P. Lungaro  in cui è collocata la teca contenente i resti della Quarto Savona 15, la Croma blindata della scorta di Giovanni Falcone sulla quale viaggiavano i poliziotti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.

I resti dell’autovettura continuano, a distanza di 30 anni, a simbolizzare e ad affermare il valore della memoria e dell’impegno contro ogni forma di criminalità.

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