MENU
30 Giugno 2022 14:34
30 Giugno 2022 14:34

I massacratori di Putin in fila per spedire a casa i beni rubati ai morti di Bucha

ALL'INTERNO IL VIDEO CHE NESSUNO IN ITALIA TRASMETTE I militari di Mosca ripresi dalle telecamere di un ufficio di spedizioni della Bielorussia mentre si preparavano a inviare il bottino dei loro saccheggi: televisioni, vestiti, casse audio e tavoli. La circostanza che i russi abbiano saccheggiato le case dei civili ucraini è un fatto documentato provato dalle numerose intercettazioni delle telefonate fatte a casa, perché per ragioni militari in zona di guerra le comunicazioni telefoniche e via radio sono ascoltate

I reparti militari russi che per cinque settimane hanno tentato di assediare la capitale Kiev alla fine dello scorso marzo si sono ritirati dall’Ucraina, superato il confine arrivando nella città di Mazyr in Bielorussia, paese da sempre filorusso. Fra di loro ci sono i soldati che occupavano le posizioni tra Bucha e Hostomel accusati in questi giorni sono di avere commesso dei crimini di guerra. I reparti russi che in questi giorni sono tornati a Mazyr, in Bielorussia, sono quelli che hanno partecipato all’invasione lungo la direttrice che da nord, dal confine, scendeva verso Kiev a ovest del fiume Dnipro. È semplice per i bielorussi riconoscere i loro mezzi perché sono ancora contraddistinti dalla lettera “V” (e non dalla iconica “Z” russa ) e sono gli stessi che occupavano le aree di Bucha, Irpin e Hostomel dove in questi giorni sono stati trovati corpi di civili uccisi con le mani legate dietro la schiena e altre prove di atrocità.

Secondo l’intelligence militare ucraina la 64esima brigata di fanteria motorizzata è arrivata nei giorni scorsi proprio a Mazyr e uno degli ufficiali sospettati di essere coinvolto nel massacro, il tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich, appartiene a quella brigata. Ora, dopo soltanto due giorni di riposo, lui e i suoi soldati saranno mandati a combattere nella zona di Kharkiv.

Sabato scorso 2 aprile alcuni militari si sono presentati in un ufficio di spedizioni della Cdek, un corriere di trasporti russo che opera anche sulle lunghe distanze, ed hanno spedito nello loro case tutto quello che hanno saccheggiato nelle case dei civili ucraini. Tutto questo come se fosse la cosa più normale del mondo, fornendo all’impiegata dietro al bancone il proprio nome e cognome, indirizzo di spedizione e persino il proprio numero di telefono oltre ad una sommaria descrizione dei pacchi : vestiti, gadget elettronici, molti televisori, condizionatori ed altro ancora. Colli che pesano fra i 50 e i 450 chilogrammi per un totale di due tonnellate.

Le immagini delle telecamere con le facce dei soldati russi nell’ufficio spedizioni del corriere CDEK in Mazyr ( 02.04.2022 / Hajun Project)

Nell’ufficio dello spedizioniere era presente una telecamera che ha filmato e registrato quanto accadeva per più di tre ore. La registrazione è finita nelle mani al Progetto Hajun, realizzato da un gruppo di anonimi (per non essere colpiti dalla repressione) volontari bielorussi che monitora tutte le attività militari che avvengono sul territorio nazionale, ed in particolare gli spostamenti dei russi. Dalle immagini si vedono i militari russi razziatori di case ucraine compilare davanti alla telecamera un elenco delle loro razzie. Un militare Kovalenko Yevgeny Yevgenievich manda 450 chilogrammi di attrezzi, casse audio, un tavolo, una tenda e altro a casa sua a Rubtsovsk. Un altro: Serdtsev Andrei Nikolayevich manda 150 chilogrammi di attrezzi, vestiti e un televisore a casa sua, di nuovo a Rubtsovsk. Entrambi forniscono i propri numeri di telefono.

Gli attivisti del Progetto Hajun fanno parte di un movimento clandestino che si oppone in Bielorussia all’invasione russa dell’Ucraina e che vuole impedire come può l’ingresso in guerra del proprio Paese al fianco del presidente russo Vladimir Putin. Per questa ragione tengono sotto osservazioni tutto quello che fanno i militari russi e ieri hanno pubblicato intercettazioni radio compromettenti che riguardano la possibile defezione di un elicotterista russo: avrebbe abbandonato il suo squadrone durante un volo di trasferimento e si sarebbe diretto a sud verso il confine con l’Ucraina.

Sulla lista delle spedizioni acquisita dai volontari dissidenti bielorussi compaiono sedici nomi di soldati russi, ma bisogna valutare considerare che si tratta di una registrazione di appena tre ore in un qualsiasi ufficio spedizioni. È normale immaginare che le stesse operazioni si siano ripetute per giorni in altri uffici spedizioni, con altri corrieri. Una mossa poco intelligente e prudente, considerando che l’esercito russo tenta di mettere in guardia i suoi soldati da un paio di anni dalla cosiddetta Osint, la pratica d’intelligence di raccogliere informazioni da fonti pubbliche. I militari sono diventati abbastanza accorti da non pubblicare immagini delle operazioni militari in tempo reale sui “social”, ma continuano a commettere errori soprattutto quando si sentono al sicuro, come spedire le razzie di guerra a casa via corriere.

Ecco l’elenco dei saccheggiatori-militari russi di Bocha

  • Kovalenko Yevgeny Yevgenievich sent 450 kg. of tools, music speakers, a table, a tent, etc. to Rubtsovsk. Phone number: +79130213100
  • Lazarev Artyom Petrovich sent 255 kg. of spare parts and an electric scooter to Rubtsovsk. Phone number: +79132257343
  • Nikolayev Pavel Aleksandrovich sent 205 kg. of tools, a TV and a chair to Rubtsovsk. Phone number: +79235652819
  • Serdtsev Andrei Nikolayevich sent 150 kg. of tools, clothes and a TV to Rubtsovsk. Phone number: +79831816692
  • Valiyev Georgy Muratovich sent 150 kg. of tools and clothes to Rubtsovsk. Phone number: +79133660555
  • Stepanov Nikolai Nikolayevich sent 140 kg. of spare parts and air conditioners to Ussuriysk. Phone number: +89146747822
  • Kanbolatov Eldar Arslanovich sent 140 kg. of tools and clothes to Rubtsovsk. Phone number: +79230096646
  • Zhukovsky Roman Aleksandrovich sent 130 kg. of tools, clothes and a TV to Rubtsovsk. Phone number: +79133615429
  • Chuchalin Yevgeny Viktorovich sent 100 kg. of tools, clothes and a few TVs to Rubtsovsk. Phone number: +79230018617
  • Voloshchuk Ivan Ivanovich sent 95 kg. tools, clothes and a TV to Rubtsovsk. Phone number: +79627939791 (wife’s/mother’s phone number)
  • Kolotsei Sergey Aleksandrovich sent a 90 kg. trunk lid to Ulyanovsk. Phone number: +79378814554 (relative’s number)
  • Yushin Vladimir Sergeyevich sent 85 kg of clothes to Chita. Phone number: +79243830515
  • Grigorian Artur Ashotovich sent 60 kg. of clothes, batteries and spare parts for PC to Gornyak. Phone number: +79831066239
  • Shulaikin Nikolai Nikolayevich sent 60 kg. of clothes and fishing supplies to Birobidzhan. Phone number: +79142155101
  • Datsyuk Ivan Andreyevich sent 60 kg of clothes to Rubtsovsk. Phone number: +79137976731
  • Kuzmin Igor Sergeyevich sent 50 kg. of tools and clothes to Rubtsovsk. Phone number: +79236497934

La circostanza che i russi abbiano saccheggiato le case dei civili ucraini è un fatto documentato provato dalle numerose intercettazioni delle telefonate fatte a casa, perché per ragioni militari in zona di guerra le comunicazioni telefoniche e via radio sono ascoltate . I soldati russi raccontavano quello che hanno rubato, spesso con l’approvazione dei familiari, e in alcuni casi ascoltano con tono soddisfatto le richieste provenienti dai propri parenti su cosa altro saccheggiare e mandare a casa. “Dimmi cosa vuoi e te lo trovo” si ascolta nelle intercettazioni.

Il vice primo ministro dell’Ucraina, Mykhailo Fedorov, ha pubblicato ieri la foto di un ufficiale che compare nel video delle spedizioni: “è delle forze speciali“, scrive il ministro, “ha saccheggiato e ha anche commesso crimini di guerra a Bucha”. E poi chiede di iscriversi a un canale pubblico Telegram che si occupa in modo specifico di dare un nome ai soldati russi, grazie al solito sforzo collettivo di raccolta informazioni.

Spunta video del 3 marzo a Bucha : un tank russo fa fuoco su un civile in bicicletta colpendolo più volte

.

Sono circolate nuove immagini girate da un drone delle forze ucraine mostrano le forze russe sparare su un ciclista a Bucha, in via Yablunska al 50.54148, 30.228898, dove sono stati filmati e fotografati più cadaveri. La veridicità del video è stato confermato da ‘Bellingcat‘, gruppo di giornalismo investigativo con sede nei Paesi Bassi specializzato in verifica dei fatti e intelligence open source, e da VoxCheck, progetto di fact-checking ucraino.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

G7, verso il tetto al prezzo del petrolio. Der Spiegel: “Con Draghi Italia in testa”. Johnson e Macron: “E’ possibile invertire la rotta della guerra”.
Il pressing di Mario Draghi su Berlino riparte al G7
Multe salate dell' Unione Europea per le piattaforme online che fanno disinformazione
Il sottosegretario Gabrielli contro la fuga di notizie sui servizi italiani : "nulla resterà impunito"
“Io Giuseppe Conte mi iscrivo al M5S”: la discussa lettera last minute con cui l’ex premier era diventato grillino un attimo prima del voto del nuovo statuto
L'Arma dei Carabinieri 2022 compie 208 anni e festeggia con una cerimonia nella caserma Salvo D'Acquisto a Roma
Archivi
Il giornalista Rai Ranucci (Report) indagato dalla procura di Roma per minacce via chat e sms all' on. Ruggieri.
Cambio di vertice allo S.C.I.C.O. delle Fiamme Gialle
Stefano Costantini è il nuovo capo Ufficio stampa del sindaco di Roma
Draghi al G7: “Sanzioni fondamentali per spingere la Russia a negoziare. Putin al G20? Da remoto”.
Condannato a 12 anni e 8 mesi l'ex giudice di Bari De Benedictis

Cerca nel sito