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18 Agosto 2022 18:37
18 Agosto 2022 18:37

Guerra Ucraina-Russia. Londra fornirà a Kiev lanciamissili Usa a lungo raggio. La rabbia di Mosca

La rabbia delle capitali europee contro l'Ungheria: “Orbán ci sta ricattando, sulle sanzioni andiamo avanti da soli”. I sospetti delle cancellerie: il veto magiaro per aiutare Putin e per ottenere i soldi del Pnrr, ancora congelati per lo stato di diritto. A Bruxelles prende piede l’idea di adottare le ritorsioni contro Mosca a 26, senza l’Ungheria: sarebbe un passo verso il suo addio all' Unione Europea

99° giorno di guerra in Ucraina. In serata un missile russo è caduto vicino a Leopoli ferendo 5 persone, mentre Kiev afferma di aver colpito due imbarcazioni russe nel mar Nero. Ci sarebbero ancora dei civili nei sotterranei dell’impianto chimico Azot, colpito a Severodonetsk secondo quanto riferito dal governatore della regione di Luhansk, Serhiy Gaidai. I russi intanto sono entrati nel centro di Severodonetsk e stanno consolidando le loro posizioni, con l’obiettivo di impadronirsi del centro amministrativo ucraino del Lugansk per poi circondare la vicina Lysychansk e prendere il controllo dell’intera regione. 

Il presidente USA Joe Biden ha annunciato che gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina sistemi missilistici «più avanzati» per colpire «obiettivi strategici». Si tratta dei missili Himars, con una gittata di 80 chilometri. A questi si aggiungeranno sistemi missilistici britannici M270 a lungo raggio. Ira di Mosca: «Washington getta altra benzina sul fuoco». E slittano ancora le sanzioni europee contro la Russia dopo l’opposizione dell’Ungheria a includere il patriarca ortodosso Kirill nella lista dei destinatari delle sanzioni. Manca, quindi, il sigillo al sesto pacchetto varato dal vertice Ue. 

notizie in aggiornamento

La cronaca della giornata |

h. 19.30 | A Vasylivka contadini obbligati dai russi a gettare i prodotti che speravano di vendere

Nella Vasylivka occupata i russi hanno  vietato ai contadini di portare in città i loro frutti da vendere a  Zaporizhzhia per poter sopravvivere almeno con i prodotti delle loro  terre. Costretti a gettare via tutto, vicino a una stazione di  servizio, sono stati rimandati indietro. Lo rende noto il canale tg  Melitopolnews.

h. 19.21 | Gerashenko: “Sì tedesco allo status di candidato Ue all’Ucraina

La Germania sostiene la concessione all’Ucraina dello status di candidato all’adesione all’Unione Europea“. Lo fa  sapere Anton Gerashenko, ex consigliere ed ex viceministro presso il Ministero degli Affari interni dell’Ucraina, attraverso Telegram.

h. 19.12 | Stoltenberg: “L’Occidente si prepari a una lunga guerra d’usura

Lo ha detto a Washington il segretario generale della Nato: “Quella in Ucraina sarà una guerra a lungo termine”. Spetta all’Ucraina decidere se cedere territorio alla Russia per negoziare la fine della guerra: ha anche aggiunto.

h. 18.55 | Papa Francesco ha incontrato il Nunzio che vive a Mosca

Il Pontefice ha visto oggi il suo ‘ambasciatore’ in Russia, monsignor Giovanni D’Aniello. Un’udienza di “ordinaria amministrazione”, precisano in Vaticano, incontri che periodicamente Francesco tiene con i suoi rappresentanti all’estero. Ma il diplomatico italiano vive e opera a Mosca, in una situazione tutt’altro che “ordinaria”. Il conflitto in Ucraina, i rapporti con la Chiesa ortodossa di Kirill e la vita oggi più complicata della Chiesa cattolica – una minoranza di mezzo milione di persone – sarebbero state al centro del colloquio, il primo di persona tra il Papa e il Nunzio da quando è cioè scoppiata la guerra.

h. 18.53 | La Moldavia vieta i notiziari russi sui canali tv del Paese

La Moldavia ha vietato la trasmissione dei notiziari e dei programmi politici russi sui canali tv del Paese. Il bando formale è stato approvato oggi dal Parlamento di Chisinau, anche se la trasmissione delle notizie da Mosca era già stata interrotta di fatto dall’inizio della guerra in Ucraina. E la nuova legge prevede pure multe e sanzioni in caso di diffusione di fake news. La Moldavia ha espresso più volte il timore di essere coinvolta nel conflitto, specie a seguito degli attacchi nel territorio dell’autoproclamata repubblica separatista filorussa della Transnistria, nel sud-est, al confine con l’Ucraina, dove stazionano circa 1500 soldati di Mosca.

h. 18.30 | L’Opec+ aumenta la produzione di petrolio. Plauso Usa

A luglio e agosto salirà del 50 per cento, ovvero a 648.000 barili al giorno. Il via libera è arrivato in una riunione lampo, durante 11 minuti, e con il via libera della Russia.L’aumento sopra le attese non ferma la corsa dei prezzi: il Wti e il Brent procedono in rialzo segnalando lo scetticismo del mercato sul piano dei paesi produttori. Il timore è che non faccia la differenza a fronte del calo della produzione della Russia, il terzo big petrolifero al mondo. “E’ un aumento solo cosmetico“, affermano anzi alcuni analisti notando come il piano dell’Opec+ si basa sull’ipotesi che Mosca aumenti la sua produzione di 170.000 barili al giorno da luglio. Ipotesi sconfessata dalla realtà visto che la produzione russa è già in calo e difficilmente salirà in luglio alla luce delle sanzioni sempre più stringenti.  

h. 18.15 | Si complica la visita di Lavrov in Serbia

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto oggi che ci sono “complicazioni” sulla prossima visita a Belgrado del ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, prevista il 7 giugno. Parlando coi giornalisti a Bratislava, dove partecipa al Forum internazionale Globsec 2022, ha rivelato dubbi sull’arrivo in Serbia del capo della diplomazia del Cremlino. “Ci sono varie questioni, vedremo“, ha detto. La Serbia, pur condannato la violazione della sovranità territoriale dell’Ucraina da parte della Russia, si rifiuta di aderire alle sanzioni occidentali contro Mosca. Principale alleato della Russia nei Balcani, Belgrado – nel corso di un colloquio telefonico nei giorni scorsi tra Vucic e Vladimir Putin – ha ottenuto la proroga di altri tre anni di un contratto sulla fornitura di gas russo a prezzi di grande favore.

h. 18.12 | La Svezia annuncia nuove armi all’Ucraina

Un nuovo pacchetto di assistenza militare che comprende missili antinave Robot 17. E poi 5000 lanciagranate anticarro monouso Bofors At4 e fucili di precisione Ag 90 con munizioni. La decisione è stata annunciata in un comunicato stampa del Ministero delle Finanze e del Ministero della Difesa di Stoccolma, citato anche dall’agenzia Ucraina Unian. In precedenza la Svezia aveva consegnato a Kiev lanciagranate riutilizzabili Carl Gustav. La Svezia ha comunicato pure una donazione di 60 milioni di corone svedesi (5,7 milioni di euro) a un fondo NATO istituito per sostenere le forze armate ucraine, oltre a 100 milioni di aiuti.

h. 18.03 | L’allarme dell’Interpol: “Le armi inviate in Ucraina finiranno nelle mani di criminali

Le armi inviate all’Ucraina per difendersi contro i russi finiranno nell’economia illegale e nelle mani dei criminali: lo dice il segretario generale dell’Interpol, Jurgen Stock. “Quando lnon saranno più necessarie e dunque usate finiranno nel sottobosco dell’illegalità. Sappiamo questo sulla base dell’esperienza maturata in altri teatri di guerra“, ha affermato Stock parlandone al Guardian. “I criminali si stanno già interessando ora, mentre parliamo, a queste armi. Siamo preoccupati. Ci aspettiamo attenderci che queste armi siano oggetto di traffici non solo nei Paesi vicini ma anche in altri continenti”, ha concluso.

h. 17.42 | Sono oltre 550 i missili Iskander lanciati da Mosca

 “Dall’inizio delle ostilità, Mosca ha effettuato un totale di 5722 sortite di aerei tattici e operativi e 551 lanci di missili da crociera Iskander e Kalibr. Di questi, 1211 sono stati effettuati dal territorio della Repubblica di Bielorussia, più del 20 per cento del totale e 61 Iskander sono stati lanciati per distruggere infrastrutture critiche in Ucraina“. Lo ha riferito il vicecapo delle operazioni dello Stato maggiore di Kiev, Oleksiy Gromov, citato dai media locali.

h. 17.25 | Putin curato per un cancro ad aprile: lo dice l’Intelligence Usa

Lo riporta la rivista americana Newsweek, lo conferma un rapporto riservato dell’Intelligence apparso a fine Maggio, secondo cui il presidente russo è tornato in pubblico dopo aver affrontato un importante trattamento per un tumore in stato avanzato due mesi fa. Nel dossier ci sarebbe pure la conferma che a Marzo ci fu un attentato alla vita di Putin. Non si specifica di che tipo di tumore si tratti, ma le fonti avrebbero scandagliato tutte le apparizioni  video del presidente russo per trarre indizi sulla sua salute. All’interno dell’amministrazione Biden questo elemento crea nuova preoccupazione perché potrebbe alimentare la paranoia del leader russo rispetto alla sua tenuta al potere.

h. 17.15 | Gli europei soffriranno dell’embargo del petrolio russo”

Lo ha detto il vice premier russo Alexander Novak in un intervento televisivo. “Saranno i consumatori europei a soffrire in primis”, ha sottolineato, aggiungendo che ci sara’ probabilmente una “grande carenza” di prodotti petroliferi all’interno dell’Unione europea.

h. 17.05 | Dopo la vittoria sulla Scozia, Zelensky dice: “Mondiali in Ucraina

Dopo Ucraina Scozia conclusosi 3-1 dopo tre mesi di stop per la guerra, ora si apre la chance di andare al Mondiale. “Lo vogliamo per tutto il popolo“, dice il giorno dopo Andriy Shevchenko, pallone d’oro degli anni Milan, ex ct e dal primo giorno dell’invasione russa ambasciatore nel mondo della causa Ucraina. Il potere del calcio, cosi’ come quello della musica nei giorni dell’Eurovision Song Contest vinto dalla Kalush Orchestra, è ben chiaro al presidente Volodymir Zelensky, la cui maschera ricopriva il volto di molti dei 3500 tifosi ucraini presenti ieri a Glasgow. “Grazie per due ore di divertimento come non ci capita da tempo. Hanno combattuto, hanno perseverato e hanno vinto perché ucraini!” ha detto. Da Cardiff, dove il Galles sarà l’avversario di domenica, si sottolinea “la solidarietà al popolo ucraino” ma anche la necessità “di mettere da parte la compassione, per 90 minuti di solo calcio“.  “Vogliamo i mondiali”, gridano in coro i giocatori al ritorno in campo tre mesi dopo l’inizio del conflitto e oggi vittoriosi.

h. 16.52 | Kiev: “Se perdiamo la centrale nucleare di Zaporizhzhia potremmo spegnerla

Se dovesse perdere la gestione delle operazioni nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, in un’area sotto controllo russo, potremmo decidere di spegnerla. Lo ha detto un consigliere del primo ministro di Kiev, citato sui media internazionali. “Finché i comandi di controllo vengono eseguiti, non lo bloccheremo. Ma viene anche preso in considerazione lo scenario in cui potrebbe finire completamente fuori dal nostro controllo e noi lo blocchiamo“, ha spiegato

h. 16.46 | Nuove sanzioni Usa all’élite russa: colpita pure la portavoce della diplomazia Zakharova

 Gli Stati Uniti hanno annunciato una nuova serie di sanzioni contro soggetti russi. Fra questi, vi sono Serghei Pavlovitch Rolduguine, amico intimo e “finanziere” del presidente Vladimir Putin, e una societa’ di brokeraggio di super yacht per gli oligarchi russi. Nel mirino del Tesoro, del Dipartimento di Stato e del ministero del Commercio Usa c’e’ anche la portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova. Nella lista del dipartimento di Stato Usa c’è pure l’oligarca Alexiei Mordashov. Colpito anche l’oligarca immobiliarista God Nisanov. La Casa Bianca ha affermato in una nota che le nuove sanzioni sono finalizzate a “reprimere l’evasione e inasprire le nostre sanzioni per migliorare l’applicazione e aumentare la pressione su Putin e sui suoi sostenitori“.

h. 16.40 | Ue, stop importazioni petrolio russo via mare: taglio 92% entro il 2023

Via libera al “divieto di importazione di petrolio russo via mare” dal 2023 che, “combinato con le decisioni nazionali prese da Germania e Polonia, ridurrà le importazioni russe di petrolio del 92% entro la fine dell’anno”. Lo ha annunciato la presidenza francese del Consiglio Ue dopo l’approvazione degli ambasciatori europei delle nuove sanzioni alla Russia. Lo stop al petrolio via mare, “sara’ integrato quanto prima da un divieto di importazione di petrolio dalla Russia tramite oleodotto“.

h. 16.28 | Borrell: “Se l’accordo sui porti si sblocca la Ue pronta a fare la sua parte

L’Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza Josep Borrell lo ha dichiarato nella conferenza stampa a conclusione dei lavori del Consiglio di Associazione Ue-Giordania ad Amman. “L’Ucraina, prima della guerra, esportava 5 milioni di tonnellate di grano al mese. A maggio ne sono state esportate 10 volte meno. Qualcuno nel mondo soffrirà la fame”, ha sottolineato. “Stiamo affrontando una guerra del grano, dove si usa la fame come arma contro i piu’ vulnerabili non solo in Ucraina ma anche in Medio Oriente,  Africa e  Asia. Dobbiamo assumere azioni urgenti e velocizzare le infrastrutture su strada e rotaia per assicurare l’export e sosteniamo gli sforzi Onu per trovare una soluzione urgente all’apertura dei porti”, ha proseguito

h. 16.15 | I russi tentano di attaccare il villaggio di Berestove

Le forze russe hanno lanciato un assalto al villaggio di Berestove, lungo la strada principale che collega la città di Lysychansk, nella regione orientale di Lugansk, con il resto dell’Ucraina. Lo ha detto il generale ucraino Oleksiy Gromov, citato dal Guardian. A parte Severodonetsk, ormai  controllata dalle forze di Mosca, Lysychansk è l’unico altro centro urbano di rilievo ancora in mani ucraine nel Lugansk. Un altro attacco, ha aggiunto Gromov, è in corso contro la città di Sviatohirsk, nell’oblast di Donetsk.

h. 16.10 | Frontex: “Più Ucraini stanno tornando a casa

Nelle ultime settimane sono tornate in Ucraina piu’ persone di quelle che lasciano il Paese. Tra il 25 e il 31 maggio, quasi 260 mila ucraini hanno lasciato l’Ue. In totale, 2,3 milioni di ucraini sono tornati nel loro Paese dall’inizio della guerra”. Sono i dati pubblicati da Frontex, l’Agenzia europea di guardia costiera e di frontiera. “Dall’inizio della guerra a febbraio, 5,3 milioni di cittadini ucraini sono fuggiti nell’Ue. Il numero totale di sfollati entrati in paesi dell’Unione Europea, compresi i cittadini non ucraini, è di 7 milioni”, si specifica

h. 15.58 | Il patriarca Kirill escluso dal sesto pacchetto di sanzioni dopo le resistenze dell’Ungheria

Gli ambasciatori Ue a Bruxelles (Coreper) hanno approvato un sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia nella riunione convocata dalla presidenza francese e che si è svolta eccezionalmente a Lussemburgo. Per superare le obiezioni dell’Ungheria, nel sesto pacchetto di sanzioni è stato escluso il patriarca russo ortodosso Kirill. Lo hanno riferito fonti europee citate dalla Dpa

15:54 Via libera dall’Ue al sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia

Il sesto pacchetto delle sanzioni anti-russe, che include l’embargo graduale al petrolio in arrivo via mare in Europa con deroghe per il greggio trasportato via oleodotti, è stato adottato dalla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri. 

15:40 Metsola: “Divieto di accesso al Pe per rappresentanti di società russe

A partire da oggi i rappresentanti delle società russe non possono più entrare nelle sedi del Parlamento europeo”. Così via Twitter la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola. “Non dobbiamo concedere loro alcuno spazio per diffondere la loro propaganda e fermare le narrazioni false e tossiche sull’invasione dell’Ucraina. Rimarremo uniti e forti contro gli autocrati“, conclude Metsola.

h. 15:24 | Russia conferma la morte in guerra del generale Kanamat Botashev

E’ stata confermata anche dalla Russia, che ha pubblicato la notizia sul sito ufficiale del distretto urbano di Karachaevsk, la morte del maggiore generale in pensione dell’aviazione russa Kanamat Botashev, ucciso una settimana fa dopo che l’aereo sul quale volava è stato colpito da uno Stinger in corrispondenza della città ucraina di Popasna.

h. 14:53 | Severodonetsk, sarebbero 800 le persone rifugiate alla Azot

Sono circa 800 le persone che si sono rifugiate nei diversi bunker antiaerei nei sotterranei della fabbrica chimica Azot di Severodonetsk, presa di mira da raid russi. Lo ha riferito il governatore della regione orientale ucraina di Lugansk, Serhiy Gaidai, citato dalla Cnn. “Ci sono abitanti a cui era stato chiesto di lasciare la città, ma hanno rifiutato. E ci sono anche bambini, ma non molti“, ha aggiunto.

h. 14:50 | La Svezia promette nuove armi a Kiev

La Svezia invierà in Ucraina razzi antinavali, armamenti contro carri armati e fucili 127 mm con relative munizioni. Il quarto pacchetto di aiuti include anche un supporto finanziario alle forze armate dell’Ucraina. La somma totale degli aiuti è di 95 milioni di euro. La guerra della Russia contro l’Ucraina deve finire”. Lo ha scritto su Twitter Ann Linde, Ministero degli Esteri svedese.

h. 14:30 | Ucraina denuncia creazione di ‘prigioni di filtraggio’ a Mariupol

Le forse di occupazione russe hanno aperto una nuova ‘prigione di filtraggio’ vicino a Mariupol dove sono detenuti anche venti volontari ucraini che hanno aiutato l’amministazione nelle evacuazioni dei civili. Lo riferisce Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco che la nuova prigione russa era una colonia penale a Volnovakha, nell’Oblast’ di Donetsk. Lo riporta il Kyiv Independent

h. 14:14 | Orban su sanzioni a Kirill, “L’Ungheria si atterrà alle decisioni Ue” 

 ‘L’Ungheria si atterrà ovviamente alla decisione congiunta dell’Unione europea per quanto riguarda le sanzioni al patriarca di Mosca Kirill”. Questa la posizione del l premier ungherese Viktor Orban secondo quanto riferito su Twitter dal suo portavoce, Zoltan Kovac. La posizione dell’Ungheria sul Patriarca “era nota da tempo” e nessuno al vertice di Bruxelles si è opposto, ha aggiunto Orban.

h. 13:27 | Von der Leyen: “Alzare di due gradi i condizionatori Ue, per risparmiare la fornitura Nord Stream 2

Se nell’Ue abbassiamo di due gradi il termostato del riscaldamento o aumentiamo condizionatori di due gradi, risparmieremmo tutta la fornitura attuale di Nord Stream 2. Bastano due gradi. Ognuno di noi può contribuire a ridurre la dipendenza dell’Europa dal gas russo“. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, parlando al Globsec Forum, a Bratislava.

h. 13:13 | Ucraina, colpito lo storico monestero di Svyatogorsk, 3 morti

Lo storico monastero ortodosso della Santa Dormizione a Svyatogorsk, nell’oblast di Donetsk, e’ stato distrutto, in un bombardamento, in cui sono rimasti uccisi due monaci e una suora. Lo riferisce il sito di informazione del Patriarcato di Mosca riportando quanto scrive il Metropolita Hilarion di Donetsk e Mariupol. 

h. 13:00 | Zelensky: “La Russia controlla il 20% del territorio dell’Ucraina

La Russia occupa attualmente circa il 20% del territorio ucraino: lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, durante un discorso in collegamento video al Parlamento lussemburghese. Lo riporta l’agenzia Unian. Zelensky ha aggiunto che 2.603 insediamenti devono essere liberati dalle forze russe. 

h. 12:47 | Peskov: “Le consegne di armi a Kiev da parte dell’occidente porteranno nuove sofferenze

Le consegne di armi più avanzate a Kiev da parte dell’Occidente porteranno ulteriori sofferenze all’Ucraina ma non influeranno sull’operazione speciale della Russia. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass. Peskov ha aggiunto che i tentativi dell’Ucraina di usare armi straniere contro obiettivi russi avranno un impatto negativo sulla situazione.

h. 12:16 | Ucraina, Kiev: “Mosca ritiri le sue navi dalle nostre acque territoriali”

L’Ucraina sta discutendo con i partner le modalità per istituire una missione internazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite che si occupi del funzionamento delle rotte marittime per l’esportazione dei prodotti agricoli ucraini: accogliamo con favore la disponibilità di alcuni Paesi a partecipare al processo di ripristino della sicurezza nel Mar Nero e nel Mar d’Azov. Come primo passo la Russia deve ritirare le sue forze dalle acque territoriali dell’Ucraina e fornire garanzie di sicurezza contro gli attacchi ai porti e ai convogli commerciali”. Lo fa sapere il ministero degli Esteri ucraino in una nota. 

h. 12:14 | Mosca, Peskov: “Non abbiamo intenzione di chiudere la finestra sull’Europa”

Mosca non ha intenzione di chiudere la finestra sull’Europa, aperta da Pietro il Grande“. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, come riporta Ria Novosti. 

h. 12:04 | Ucraina, Kiev lavora con l’Onu per ripristinare le rotte del Mar Nero

L’Ucraina sta lavorando con i partner internazionali per dare vita a una missione sostenuta dalle Nazioni Unite per ripristinare le rotte marittime nel Mar Nero e permettere l’esportazione di grano. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko su Facebook. ”Chiediamo ai Paesi la cui sicurezza alimentare potrebbero essere penalizzata all’aggressione russa contro l’Ucraina di usare i loro contatti con Mosca per chiederle di revocare il blocco dei porti ucraini e mettere fine alla guerra”, ha detto Nikolenko.

h. 11:57 | Ucraina, Mosca: “Distrutti posti di comando ucraini a Kharkiv” 

L’aviazione russa ha distrutto, nei pressi di Kharkiv, posti di comando appartenenti ai reggimenti Azov e Kraken dell’esercito ucraino. Lo riferisce il portavoce della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov. Nelle ultime 24 ore, in totale, ha aggiunto Konashenkov, gli aerei di Mosca hanno colpito 15 aree di concentramento truppe e depositi di munizioni e carburante presso Dolyna e Sloviansk. Durante i raid, secondo il portavoce, sono stati uccisi 240 militari ucraini. Le forze russe, conclude Konashenkov, hanno inoltre abbattuto un Su-25 nella regione di Mykolaiv.

h. 11:43 | Ucraina, Polonia chiede all’Ungheria di non bloccare le sanzioni contro la Russia

Il portavoce del governo polacco Piotr Mueller ha espresso preoccupazione per la posizione dell’Ungheria sul sesto pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia. “Chiediamo inequivocabilmente all’Ungheria di non bloccare più questo processo. Le decisioni del Consiglio europeo sono state inequivocabili e la Polonia e altri paesi dell’Ue vogliono adottare questo pacchetto di sanzioni il prima possibile“, ha detto Mueller.

h. 11:36 | Oggi alle 15 riunione Ue sul nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia

La nuova riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper) convocata dalla presidenza francese del semestre europeo inizierà oggi alle 15. La riunione si terrà a Lussemburgo – dove ha luogo anche il Consiglio ministeriali trasporti – e avrà sul tavolo il sesto pacchetto di sanzioni europee. L’obiettivo è riuscire a trovare un compromesso con l’Ungheria sul dossier dell’embargo al petrolio, dopo il nuovo veto posto ieri da Budapest, contraria anche all’inserimento del patriarca Kirill nella black list.

h. 11:31 | Mosca: “L’Ue sta spingendo Kiev sull’orlo del baratro

L’ultimo Consiglio europeo ha mostrato che Bruxelles sta costantemente spingendo Kiev sull’orlo del baratro invece di portarla a un accordo. Lo ha denunciato, in una nota, il ministero degli Esteri russo. “Nelle loro ‘conclusioni’, i leader dell’Ue ancora una volta non hanno detto una parola sullo scenario di una soluzione negoziata pacifica in Ucraina, che, come sapete, e’ bloccata da Kiev“, si legge nella nota di Mosca. “Al contrario, l’Ue sta volutamente spingendo Kiev piú vicino all’orlo del baratro“, ha aggiunto il dicastero. La Ue, secondo la Russia, sostiene le ambizioni militari delle autoritá ucraine con vaghe promesse d’integrazione, la fornitura di armi micidiali e promesse di denaro, “tra cui quello che Bruxelles non è contraria a confiscare alla Russia“. “Allo stesso tempo, i mostruosi crimini di guerra commessi quotidianamente dai combattenti neonazisti ucraini e i loro abusi sui civili vengono taciuti”, ha denunciato il ministero degli Esteri. 

h. 11:22 | Ucraina, bombe su Kharkiv, colpita una scuola, una vittima

Una donna ucraina ha perso la vita e un uomo è stato ferito a causa dei bombardamenti russi che nella notte hanno colpito la città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale al confine con la Russia. Lo rende noto l’amministrazione regionale sottolineando che nell’attacco è stata colpita una scuola.

h. 11:18 | Ucraina, Kiev: 30.850 soldati russi uccisi nel conflitto

Sono circa 30.850 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 99 giorni di conflitto si registrano anche 210 caccia, 175 elicotteri e 521 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.363 carri armati russi, 661 pezzi di artiglieria, 3.354 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 120 missili da crociera e 13 navi. 

h. 11:10 | Mosca, nuove sanzioni Ue destabilizzeranno mercati

E’ molto probabile che la decisione dell’Ue sull’embargo parziale del petrolio e dei prodotti petroliferi russi, nonché il divieto di assicurazione per le navi mercantili russe, provocherá ulteriori aumenti dei prezzi, destabilizzazione dei mercati energetici e interruzione delle catene di approvvigionamento”. E’ l’accusa del ministero degli Esteri di Mosca che in una nota commenta i risultati del Consiglio europeo del 30-31 maggio.

h. 10:50 | Ucraina, In arrivo dalla Polonia altri 60 obici da 155 mm

La Polonia venderà altri 60 obici semoventi Krab di calibro 155 mm all’Ucraina: lo scrive il sito di notizie polacco Dzennik, ripreso dall’agenzia Ukrinform.Il contratto, per un valore di tre miliardi di zloty (poco più di 653 milioni di euro), rappresenta è la più grande commessa per l’export di armi mai ricevuta dalla Polonia negli ultimi 20 anni. Gli obici saranno prodotti nello stabilimento di Huta Stalowa Wola, che fa parte del Gruppo Polacco di Armamenti. Attualmente, la capacità di produzione dell’impianto è di 20-30 pezzi all’anno. Gli obici saranno consegnati nei prossimi mesi. A fine maggio, la Polonia aveva già fornito all’Ucraina 18 obici semoventi Krab.

h. 10:42 | Ucraina, Merkel: “Barbara guerra di aggressione della Russia

La mia solidarietà va all’Ucraina invasa e attaccata dalla Russia e sostegno il loro diritto all’autodifesa”, lo ha detto ieri sera Angela Merkel durante un discorso a Berlino, come riporta Tagesschau. E’un raro commento quello di Merkel che solo in rare occasioni ha parlato del conflitto. L’ex cancelliera ha aggiunto che appoggia tutti gli sforzi del governo tedesco, dell’Ue, degli Usa, della Nato, del G7 e delle Nazioni Unite per “porre fine a questa barbara guerra di aggressione da parte della Russia”. L’ex cancelliera ha detto di non voler fare valutazioni esterne essendo fuori servizio, ma ha dichiarato che l’invasione russa è un’eclatante violazione del diritto internazionale e che la guerra è una “profonda cesura”. Merkel ha anche parlato delle violazioni di diritti umani, dicendo che “Bucha rappresenta questo orrore” e ha poi sottolineato l’importanza dell’unità dell’Ue, ricordando che “non dovremmo mai dare per scontate la pace e la libertà“.

h. 10:39 | Ucraina, l’Arabia Saudita aumenterá la produzione di petrolio per colmare il calo del greggio russo, secondo il FT

L’Arabia Saudita è pronta ad aumentare la sua produzione di petrolio già a luglio e ad agosto se il greggio russo dovesse diminuire a causa delle sanzioni internazionali. Lo scrive il Financial Times citando cinque fonti ben informate. Si tratta di una svolta nella politica petrolifera dell’Arabia Saudita, che finora aveva respinto le richieste della Casa Bianca di aumentare la produzione di greggio. “L’Arabia Saudita ha detto agli alleati occidentali di essere pronta ad aumentare la produzione di petrolio se la produzione russa dovesse diminuire in modo sostanziale sotto il peso delle sanzioni”, scrive il Financial Times.

h. 10:02 | Ucraina, Save the Children: “7 milioni e mezzo di bambini senza istruzione

In Ucraina in 100 giorni di guerra sono state danneggiate e distrutte più scuole che nei sette anni dall’inizio dei combattimenti nel 2014 nella parte orientale del Paese. Lo afferma Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Almeno 1.888 scuole sono state danneggiate e distrutte dai bombardamenti e dall’intensificarsi del conflitto il 24 febbraio, secondo il Ministero dell’Istruzione e della Scienza ucraino, per l’esattezza 1.708 sono state danneggiate e 180 (10,5% o uno su 10) distrutte [1]. Questo dato è più del doppio del numero di attacchi registrati nell’Ucraina orientale dal 2014 al 2021, periodo durante il quale circa 750 scuole sono state danneggiate, distrutte o costrette a chiudere. La guerra ha interrotto l’istruzione di tutti i 7,5 milioni di bambini che vivevano in Ucraina all’inizio di quest’anno.

h. 09:50 | Borrell si congratula con la Danimarca per il voto sulla Difesa

Voglio congratularmi con il popolo danese che ieri ha votato esprimendo una forte volontá di unirsi alla difesa europea. I danesi e la Danimarca erano fuori da questa politica e vi entreranno. Ricordiamo che Svezia e Finlandia diventeranno membri della Nato. La Danimarca diventa membro della difesa europea dentro l’Ue”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, in un punto stampa ad Amman a margine dei lavori del Consiglio di associazione Ue-Giordania.

h. 09:32 | Ucraina, oltre 260 bambini uccisi dall’inizio del conflitto

Oltre 260 bambini hanno perso la vita in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi su Telegram l’ufficio del procuratore generale di Kiev. Dal 24 febbraio scorso i minori uccisi sono 261, ben 18 in più rispetto a ieri, mentre i feriti sono oltre 460, ha precisato l’ufficio del procuratore.

h. 07.43 | Lugansk, russi controllano l’80% di Severodonetsk

Si combatte ancora nelle strade di Severodonetsk, ma le forze russe controllano ormai circa l’80% di questa città strategica dell’Ucraina orientale: lo ha reso noto il  capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk, Serhiy Gayday, secondo quanto riporta la Cnn. “In alcune strade, i nostri difensori hanno successo”, ha detto Gayday sottolineando che sei soldati russi sono stati catturati. I combattimenti continuano anche nei villaggi a sud e ad ovest della città, mentre le truppe di Mosca cercano di circondare completamente le difese ucraine.

h. 06:20 | Londra fornirà all’Ucraina missili a lungo raggio

La Gran Bretagna ha confermato che fornirà all’Ucraina sistemi missilistici M270 a lungo raggio. Lo ha detto il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace alla Cnn, precisando che questo passaggio è stato «strettamente coordinato» con la decisione degli Stati di fornire all’Ucraina il sistema HIMARS. Il governo britannico ha anche affermato che l’esercito ucraino verrà addestrato a utilizzare i lanciarazzi nel Regno Unito in modo da massimizzarne l’efficienza.

h. 06:17 | Kiev, affondati due mezzi da sbarco russi nel Mar Nero

Le forze armate ucraine hanno annunciato di avere affondato due mezzi da sbarco russi nel Mar Nero. Lo afferma il comando operativo `Sud´ su Facebook, precisando che si tratta di barche militari russe nascoste nell’estuario del Dnepr pronte a svolgere operazioni di sabotaggio e ricognizione.

h. 06:14 | Petrolio, possibile viaggio di Biden in Arabia Saudita

Biden dovrebbe volare in Arabia Saudita nelle prossime settimane nell’ambito del suo viaggio internazionale per il vertice Nato e del G7. L’indiscrezione arriva mentre i prezzi dell’energia sono balzati negli Stati Uniti e segue i rumors sulla disponibilità di Riad ad aumentare la produzione di petrolio nel caso in cui quella della Russia dovesse significativamente calare a causa delle sanzioni.

h. 06:12 | Stoltenberg: Nato pronta e determinata a difendere i propri alleati

«Gli Stati Uniti stanno giocando un ruolo indispensabile nella risposta all’invasione russa dell’Ucraina» ma anche la Nato è «pronta e determinata» a difendere i propri alleati. Lo ha detto il Segretario generale Jens Stoltenberg, al termine dell’incontro avvenuto a Washington con il segretario di Stato americano Antony Blinken. «Il vostro sostegno all’Ucraina – ha aggiunto – sta facendo la differenza sul campo di battaglia ogni giorno». L’annuncio di nuovi aiuti militari a Kiev, ha commentato Stoltenberg, è «dimostrazione di vera leadership». «Il forte sostegno garantito dalla Nato e dagli Alleati – ha continuato – aiuta a far sì che la brutale aggressione del presidente Putin non avrà successo, e che l’Ucraina prevarrà».

h. 03.17 | Zelensky: “Rapiti dai russi 200 mila bambini

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che 200.000 bambini ucraini sono stati portati con la forza in Russia, compresi quelli negli orfanotrofi. Zelensky durante la Giornata internazionale dei bambini nel corso del video notturno alla nazione, ha spiegato che finora 243 bambini sono stati uccisi nella guerra, 446 sono stati feriti e 139 sono dispersi. «Lo scopo di questa politica criminale non è solo quello di rubare le persone, ma di far dimenticare a coloro che sono deportati l’Ucraina», ha detto il presidente ucraino. «L’Ucraina non può essere conquistata, il nostro popolo non si arrende e i nostri figli non diventeranno proprietà degli occupanti», ha aggiunto.

h. 02.11  “Riad pronta ad aumento produzione se cala quella russa

L’Arabia Saudita è pronta ad aumentare la produzione di petrolio nel caso in cui quella della Russia dovesse calare in modo sostanziale a causa delle sanzioni. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali l’Arabia Saudita è consapevole dei rischi attuali legati alle nuove sanzioni contro Mosca e all’accordo fra Ue e Gran Bretagna per vietare le assicurazioni sulle navi russe che trasportano petrolio. «E’ consapevole dei rischi e non è nel suo interesse perdere il controllo dei prezzi», riferiscono le fonti spiegando il cambio di posizione dell’Arabia Saudita che finora ha resistito alle richieste, anche americane, di aumentare la produzione.

h. 01.47  Nato: Blinken, “Svezia e Finlandia membri prima possibile

Gli Stati Uniti «sostengono con forza» la domanda di adesione alla Nato di Svezia e Finlandia. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken. «Entrambi i Paesi – ha aggiunto – sono più che qualificati per farne parte e diventare membri a pieno titolo il prima possibile. Daranno più forza alla Nato».

h. 01.38  Mondiali: orgoglio Zelensky per Ucraina in finale playoff. ‘Due ore di felicità a cui non siamo’

«Ci sono momenti in cui non servono molte parole! Solo orgoglio! Grazie ragazzi! Due ore di felicità a cui non siamo abituati»: è il commento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla qualificazione dell’Ucraina per la finale playoff dei Mondiali di calcio. «Sono andati, hanno combattuto, hanno perseverato e hanno vinto perché ucraini! – ha dichiarato Zelensky su Telegram – Una gioia per i nostri militari, per tutto il nostro Paese. Stiamo tutti combattendo, ognuno sul proprio fronte».

h. 00.22  Wsj: centinaia di soldati russi hanno disertato a inizio guerra

Centinaia di soldati russi sono scappati dalla guerra in Ucraina o si sono rifiutati di prendervi parte nella battute iniziali dell’invasione. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali le diserzioni e i rifiuti a intervenire mettono Mosca in difficoltà su come punire i soldati che si sono tirati indietro. Finora le sanzioni sono state limitate al licenziamento formale ma il fatto che la Russia non abbia dichiarato guerra a Kiev riduce le chance di presentare accuse penali contro i disertori.

h. 00.19  Usa, incontro con alleati Nato del Baltico

Gli Stati Uniti hanno parlato oggi con gli alleati del Baltico riguardo la situazione legata all’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha detto il consigliere alla Sicurezza nazionale per la Casa Bianca Jake Sullivan. I partecipanti, che erano i rispettivi responsabili e consiglieri sulla sicurezza per i propri Paesi, hanno discusso degli «sforzi congiunti per rinforzare la nostra difesa e sicurezza collettiva» e della preparazione del vertice Nato in programma a Madrid il 29 e 30 giugno. Alla conference call hanno partecipato rappresentanti di Lituania, Lettonia e Estonia.

h. 00.03  Kiev: 5 feriti per missile in regione di Leopoli

«Un missile ha colpito il tunnel ferroviario di Beskydy nei Carpazi», ferendo almeno «5 persone, che non sono in pericolo di vita». Lo ha confermato su Telegram il consigliere del ministro dell’Interno ucraino, Anton Gerashchenko, riferendosi alle esplosioni udite in serata nella regione di Leopoli e denunciando il «tentativo di interrompere le forniture occidentali di armi e carburante all’Ucraina».

h. 00.01 | Danimarca: Von der Leyen, forte messaggio per sicurezza comune

«Accolgo con favore il forte messaggio di impegno per la nostra sicurezza comune inviato oggi dal popolo danese. L’esperienza della Danimarca in materia di difesa è molto apprezzata. Sono convinta che la Danimarca e l’Ue trarranno vantaggio da questa decisione». Così la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in un tweet commentando la vittoria del sì al referendum in Danimarca sull’opt-out della Difesa comune Ue.

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