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27 Giugno 2022 10:49
27 Giugno 2022 10:49

Guerra Russia-Ucraina, Usa: “La Russia ha mentito all’Onu”. Putin si scusa con Israele per le dichiarazioni del ministro degli esteri russo Lavrov

Onu: 3.280 civili uccisi e più di 3.400 feriti. Anche la fidanzata di Putin delle sanzioni Ue. Usa: "La Russia ha violato la Carta dell'Onu, ignorato l'appello globale alla fine della guerra e mentito al Consiglio di sicurezza più volte". Brucia nel Mar Nero fregata colpita da razzo ucraino: nuovo colpo alla flotta russa.

Annullata dalle autorità russe la parata e la marcia per la “Giornata della Vittoria” del 9 maggio, previste in un primo momento nelle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk. A diffondere la notizia ci ha pensato proprio il ministero della Difesa russo in un comunicato Le forze armane russe si sono esercitate in attacchi simulati con missili capaci di trasportare testate nucleari nell’enclave occidentale di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania. La Russia ha praticato “lanci elettronici” simulati di sistemi di missili balistici mobili Iskander con capacità nucleare che hanno una gittata di 700 chilometri e sono in grado di raggiungere Berlino. 

La Casa Bianca ha accusato il The New York Times di essere «irresponsabile» per aver pubblicato un articolo nel quale si sostiene che l’intelligence americana ha aiutato l’Ucraina a uccidere generali russi. Notizia smentita dagli Stati Uniti d’ America.

In un colloquio con il premier israeliano Bennett, Vladimir Putin, intanto si è scusato per le recenti affermazioni del ministro Sergey Lavrov che in un’intervista a Rete 4 ha affermato che Zelensky ha origini ebraiche «come Hitler», scatenando l’ira e le proteste di Israele. Bennett ha ringraziato il presidente russo Putin per «aver chiarito il suo pensiero verso il popolo ebraico e la memoria della Shoah».

notizie in aggiornamento

La cronaca della giornata |

h. 23.38 | Media, a Kiev disperso raduno mogli militari di Azovstal

Una manifestazioni delle mogli dei militari ucraini sotto assedio nell’acciaieria Azovstal di Mariupol che chiedevano negoziati con i russi per ottenere l’evacuazione dei mariti, è stata dispersa dalla polizia a Kiev, secondo quanto riferisce il Guardian. Gli agenti hanno inoltre consegnato cartoline per l’arruolamento nell’esercito agli uomini che erano presenti al raduno. Una cinquantina di persone si erano radunate, nonostante il divieto delle autorità, nella Piazza dell’Indipendenza, per chiedere che le trattative per l’evacuazione non riguardino solo i civili, ma anche gli uomini in armi, tra cui membri del Reggimento Azov.

h. 23.25 | Biden, Congresso e alleati garantiscano flusso armi a Kiev

Joe Biden ha sollecitato il Congresso Usa e gli alleati a continuare a garantire il flusso di armi a Kiev contro l’invasione russa. Con l’annuncio dell’ultimo pacchetto, spiega, “la mia amministrazione ha quasi esaurito i fondi che possono essere usati per inviare” aiuti militari all’Ucraina. “Perchè l’Ucraina abbia successo in questa fase della guerra – afferma – i suoi partner internazionali, inclusi gli Usa, devono continuare a mostrare unità e decisione per mantenere il flusso di armi e munizioni a Kiev, senza interruzioni”.

 h. 23.07 | Biden annuncia altri aiuti: munizioni e radar

Joe Biden ha annunciato un ulteriore pacchetto di aiuti militari a Kiev che fornirà munizioni d’artiglieria, radar e altro equipaggiamento. Lo rende noto la Casa Bianca.

h. 22.26 | Ucraina: nessuna vittima nel bombardamento di Odessa

Non ha provocato vittime il bombardamento compiuto oggi dalle truppe russe su Odessa con l’impiego di due missili. Lo riferisce il governatore della provincia ucraina sul Mar Nero, Maksym Marchenko, citato dal Kyiv Independent. Nel tardo pomeriggio l’agenzia Unian aveva riferito che i russi avevano bombardato i dintorni di Odessa con missili lanciati dalla Crimea.

h. 22.04 | Wsj: aziende tech Cina si ritirano da mercato russo

Alcune societa’ cinesi hi-tech si stanno silenziosamente ritirando dal mercato russo sotto la pressione delle sanzioni e dei fornitori Usa, nonostante l’invito di Pechino alle aziende a resistere alla coercizione occidentale. Lo scrive il Wall Street Journal. Tra le compagnie che, senza fare annunci pubblici, hanno ridotto le spedizioni in Russia – dove le societa’ del Dragone dominano il mercato per molti prodotti – ci sono il colosso dei pc Lenovo e il produttori di smartphone e gadget Xiaomi.

h. 21.55 | Coprifuoco domenica e lunedì nella capitale ucraina

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, esorta i cittadini a rimanere in casa tra domenica e lunedì in vista della Giornata della vittoria celebrata dalla Russia, e in relazione agli avvertimenti dei funzionari occidentali, che hanno lanciato l’allarme sul rischio che il presidente russo Vladimir Putin possa dichiarare formalmente guerra all’Ucraina il 9 maggio, intensificando la sua campagna. Klitschko ha imposto un coprifuoco domenica e lunedì nella capitale ucraina, dove non si terranno eventi, secondo quanto riportato dai suoi post sui social. Ci sarà, ha annunciato, un pattugliamento rafforzato in città. «Se qualcuno vuole andare a deporre fiori, può farlo in privato… Prestate attenzione e seguite le regole di sicurezza in tempo di guerra», ha esortato Klitschko. «Vi chiedo inoltre di non ignorare i segnali di allarme aereo e di mettervi immediatamente al riparo. Nei prossimi giorni, c’è un’alta probabilità di bombardamenti missilistici in tutte le regioni dell’Ucraina. Prendete cura della vostra sicurezza!»

h. 21.54 | Direttore Oms in visita a Kiev

Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus è giunto in visita di lavoro in Ucraina. Lo ha annunciato via twitter. «Come figlio della guerra so come i bambini e le persone intrappolate in questo conflitto si sentono – ha scritto – voglio valutare di persona come l’Oms le possa supportare. Incontrerò il nostro staff sul posto. Stanno lavorando in condizioni di estrema difficoltà».

h. 21.38 |  Il ministro Franco firma decreto di congelamento della Scheherazade

Il ministro dell’Economia Daniele Franco ha firmato il decreto di congelamento dell’imbarcazione Scheherazade. Gli accertamenti condotti dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza hanno evidenziato la presenza di significativi collegamenti economici e di affari del soggetto che ha la disponibilità, anche come titolare effettivo, dell’imbarcazione Scheherazade con elementi di spicco del governo russo e con altri soggetti sottoposti alle sanzioni dall’Ue. L’imbarcazione, battente bandiera delle Isole Cayman e ormeggiata a Marina di Carrara, era da tempo all’attenzione delle autorità competenti.

L’imbarcazione da 700 milioni di dollari è finita nel mirino della magistratura italiana e secondo alcune fonti apparterrebbe a Vladimir Putin

h. 21.31 | Guterres: dal Consiglio di sicurezza per prima volta una voce per la pace in Ucraina

«Oggi per la prima volta il Consiglio di Sicurezza ha parlato con una sola voce per la pace in Ucraina. Come ho spesso detto il mondo deve unirsi per mettere a tacere le armi e sostenere i valori della Carta Onu». Così il segretario generale Onu Antonio Guterres. «Accolgo con favore questo sostegno e continuerò a fare ogni sforzo per salvare vite umane, ridurre la sofferenza e trovare la via della pace», ha aggiunto. «I Quindici – compresa la Russia – hanno adottato una dichiarazione unanime in cui esprimono “forte sostegno” a Guterres nella ricerca di una soluzione pacifica alla guerra» .

h. 21.29 | Volobuev (Ex Gazprom), non sono scappato da Russia è scelta di cuore

«Io non sono scappato dalla Russia ma sono andato via (dal momento che si “scappa” quando c’è un pericolo). Io stavo benissimo in Russia, sia dal punto di vista lavorativo che privato. E se si scappa per cercare sicurezza, non si va certo in una zona di guerra come è adesso l’Ucraina. E’ stata una scelta di cuore e di coscienza, perché quando il 24 febbraio la Russia attaccò l’Ucraina, non potevo più guardare dall’altra parte. Io mi sono sempre considerato un cittadino ucraino. Sono venuto qui per combattere al fianco del mio popolo. Non mi hanno accettato però perché non avevo esperienza di combattimento». Così Igor Volobuev, ex vicepresidente di GazpromBank, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

h. 21.08 | Usa non confermano che Makarov sia stata colpita

Il Pentagono non ha elementi che possano confermare che la fregata russa Makarov sia stata colpita dall’Ucraina. «È tutto il giorno che ci stiamo lavorando ma al momento non abbiamo informazioni che corroborino queste notizie», ha detto il portavoce del Dipartimento della Difesa americana, John Kirby.

h. 20.43 | Kiev, evacuati 50 civili da Azovstal

Sono 50 i civili evacuati oggi dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo ha reso noto la vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk. Nel gruppo donne, bambini e anziani. «Anche se procediamo molto lentamente domani proseguiremo le operazioni», ha spiegato.

h. 20.00 | Biden il 9 maggio firma legge per velocizzare armi a Kiev

Il presidente americano Joe Biden firmerà lunedì 9 maggio, giorno in cui in Russia si celebra la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, la legge che velocizzerà la fornitura di armi all’Ucraina. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. Il provvedimento era stato approvato da Camera e Senato a fine aprile. La legge, che si chiama ‘Ukraine Democracy Defense Lend-Lease Act’, si ispira alla misura del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero «la cui difesa sia valutata vitale dal presidente Usa».

h. 19.33 | Usa: vertice G7 deciso di proposito prima del 9 maggio

La videochiamata tra i leader del G7 è stata programmata appositamente prima del 9 maggio, giorno in cui la Russia celebra la vittoria contro i nazisti durante la Seconda Guerra mondiale e durante il quale, secondo alcuni, Vladimir Putin potrebbe dichiarare la vittoria in Ucraina. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. «Penso che tutti debbano dare la giusta importanza al significato della data di questo incontro, 24 ore prima del Giorno della Vittoria in Russia. E’ un modo per dimostrare non solo quanto sia unito l’Occidente ma anche che l’unità richiede sforzo, lavoro, lacrime e sangue».

h. 19.12 | Media: partito secondo bus da Azovstal con 13 civili a bordo

Un secondo bus, questa volta con 13 civili a bordo, tra cui un bambino, ha lasciato l’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Ne ha dato notizia l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, che aveva già riferito di un primo bus con 12 civili a bordo, tra cui 4 bambini.

h. 18.54 | Casa Bianca: non abbiamo aiutato Kiev ad affondare la Moskva

«Non siamo stati coinvolti nelle operazioni dell’Ucraina per affondare l’incrociatore russo». Dopo il Pentagono anche la Casa Bianca smentisce le notizie di stampa che gli Stati Uniti abbiano fornito informazioni a Kiev per colpire la nave da guerra Moskva nel Mar Nero. 

h. 18.50 | Di Maio: pronti a essere garanti tra Russia e Ucraina

«L’Italia è pronta a diventare uno Stato garante nel quadro di un possibile trattato russo-ucraino che prevede la neutralità di Kiev». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a conclusione di The State of the Union a Firenze.

h. 18.49 | Sanzioni Gb, Mosca convoca l’ambasciatore di Londra

L’ambasciatore britannico è stato convocato al ministero degli Esteri di Mosca, dove gli è stata espressa una «decisa protesta contro l’adozione di un altro pacchetto di sanzioni» contro la Russia. «Londra ha scelto in modo definitivo il confronto aperto con la Russia», ha dichiarato Mosca, avvertendo che «continuare su questa linea porterà alla distruzione definitiva delle relazioni bilaterali». Lo riporta la Tass.

h. 18.43 | Biden e Draghi discuteranno costi da imporre a Mosca

«Biden e Draghi parleranno dei costi da imporre alla Russia per la sua guerra in Ucraina». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca in un briefing con la stampa sull’Air Force One delineando la visita del premier italiano a Washington. I due leader, ha aggiunto, parleranno anche delle relazioni bilaterali Italia-Usa e della collaborazione in diversi settori tra cui il clima.

h. 18.17 | Zelensky invita Scholz il 9 maggio: passo potente

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato il cancelliere tedesco Olaf Scholz a fare un «passo potente» e a recarsi a Kiev il 9 maggio. Lo riferiscono i media ucraini citando la Reuters. «È stato invitato, l’invito è aperto, da un po’ di tempo. È invitato a venire in Ucraina, può fare questo passo politico molto potente: venire qui a Kiev il 9 maggio. Non ho bisogno di spiegarne il significato, penso che ne sia ben consapevole», ha detto Zelensky in un discorso ai rappresentanti di Chatham House.

h. 17.54 | Ucraina: nuovo scambio di prigionieri con la Russia

Un nuovo scambio di prigionieri tra Ucraina e Federazione Russa ha avuto luogo oggi. Lo ha annunciato il vice primo ministro nonché ministro per la reintegrazione dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina Iryna Vereshchuk sul suo canale Telegram, come riferisce l’agenzia ucraina Unian. Secondo quanto ha reso noto Vereshchuk, 41 persone, tra cui 11 donne, sono state riportate in Ucraina dalla prigionia. «28 militari e 13 civili stanno tornando a casa. È particolarmente gratificante che oggi il rettore della Chiesa ortodossa ucraina sia tra i liberati», ha aggiunto.

h. 17.52 | Kiev: più ritorni che partenze dal Paese

«Circa un milione di persone è tornato in Ucraina nelle ultime settimane. I flussi di ritorno sono superiori a quelli di uscita dal Paese». Lo ha detto il premier ucraino, Denys Shmyhal, in una intervista alla tv polacca Tvp.

h. 17.43 | L’aereo di Putin per la guerra nucleare alla parata del 9 maggio

Vladimir Putin, in occasione delle celebrazioni per la vittoria sul nazismo il 9 maggio, invierà un messaggio da «giorno del giudizio» all’Occidente. Lo scrive la Reuters sul proprio sito. Alla parata sulla Piazza Rossa i caccia supersonici e i bombardieri strategici Tu-160 effettueranno un sorvolo sulla Cattedrale di San Basilio. E per la prima volta dal 2010, ha fatto sapere il ministero della Difesa russo, sarà schierato l’aereo Il-80 ‘Doomsday’, che trasporterebbe i vertici russi in caso di guerra nucleare, diventando il centro di comando di Putin.

h. 17.42 | Aziende pubbliche in Russia ricercano “esperti in mobilitazione e guerra”

Imprese pubbliche in Russia, apparentemente non legate al comparto militar industriale, stanno cercando «esperti di mobilitazione di guerra» da assumere, rende noto il sito di notizie indipendente Sota, rilanciato da Moscow Times. Nell’ultima settimana, mentre si fanno più insistenti le voci, fino a ora sempre smentite dal Cremlino, dell’annuncio di una mobilitazione generale, annunci di questo tipo hanno iniziato a comparire sulla piattaforma professionale Headhunter. Fra le imprese che ricercano figure di questo tipo ci sono una agenzia delle entrate a Mosca, una catena farmaceutica in Crimea, ospedali a Belgorod, vicino al confine con l’Ucraina, e a Novoribirsk, e un aeroporto nella regione siberiana della Kamchatka.

h. 17.39 | Truppe russe cercano di accerchiare Sievierodonetsk

Truppe russe stanno cercando di accerchiare Sievierodonetsk, nella regione di Luhansk, attaccando questa città ucraina da diverse direzioni. Lo afferma su Telegram il governatore militare di Sievierodonetsk, Oleksandr Striuk. «La situazione è molto difficile. I russi stanno cercando di accerchiare la città, di attaccarla dai centri abitati vicini. Battaglie sono in corso per il controllo di Voievodivka, un villaggio a ridosso della città. Cercano anche di irrompere da un’altra parte. La città si difende, ma si capisce che stanno cercando di accerchiarla», ha riferito Striuk

h. 17.34 | Media: uscito da Azovstal bus con 12 civili a bordo, anche bambini

h. 17.25 | Cremlino: non abbiamo informazioni su navi russe colpite

Il Cremlino non ha alcuna informazione su navi russe colpite nel mar Nero. Lo afferma il portavoce Dmitry Peskov sottolineando come la notizia del missile che avrebbe centrato la fregata Admiral Makarov provenga da fonti ucraine.

h. 17.09 | Fonti Ue: slitta ancora l’accordo sulle sanzioni

Nonostante il «generale consenso al sesto pacchetto sanzioni» contro la Russia presentato dalla Commissione Europea, e la volontà politica ad approvarlo, i 27 – a quanto si apprende – non hanno ancora trovato la quadra sull’accordo. Rimangono infatti ancora «resistenze» sulla parte relativa al petrolio. I rappresentanti permanenti torneranno a riunirsi del corso del fine settimana, con la speranza di approvare il pacchetto prima di lunedì. Il nodo resta la durata delle deroghe per alcuni paesi e l’entità delle compensazioni.

h. 17.05 | Msf pronta a offrire sostegno ai soldati a Azovstal

«Discuteremo con il Ministero della Salute e il Ministero per la Reintegrazione dei Territori Occupati Temporaneamente dell’Ucraina per vedere il modo migliore in cui Medici senza Frontiere può fornire assistenza medica a queste persone che necessitano di aiuto urgente». Lo rende noto Msf precisando di aver «ricevuto una lettera dal Ministero che richiede il nostro sostegno per le persone intrappolate all’interno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol». Stamane, il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereschuk in una lettera al presidente di Msf in Ucraina Michel-Olivier Lacharité, aveva affermato che «sulla base dei principi che guidano Medici senza Frontiere, il Ministero della reintegrazione chiede di formare una missione per evacuare i difensori di Mariupol, che sono nell’impianto metallurgico». «I nostri team a Zaporizhzhia stanno fornendo cure mediche essenziali e di salute mentale alle persone che arrivano da Mariupol e dalle aree circostanti su base giornaliera e rimaniamo impegnati con loro», ha affermato ancora Msf nella sua risposta di formare una missione per evacuare i difensori di Mariupol.

h. 16.50 | Fonti Mosca: resteremo per sempre nel sud

La Russia resterà «per sempre» nel sud dell’Ucraina: lo ha detto Andrei Turchak, segretario di Russia Unita, il partito del presidente Putin, e vice presidente del Consiglio federale, la Camera alta del parlamento russo. «Mi rivolgo agli abitanti della regione di Kherson ribadendo che la Russia sarà li’ per sempre. Non deve esserci alcun dubbio su questo», ha detto Turchak.

h. 16.34 | Kiev: 1,6 milioni di ucraini senz’acqua, a rischio altri 4,7 milioni

«Oggi 1,6 milioni dei nostri cittadini vivono in stato di guerra e non hanno accesso all’acqua potabile. 4,7 milioni si stanno avvicinando a questa situazione». Lo ha detto Lyudmila Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino all’ Ansa . «Dove ci sono le ostilità la situazione è molto pericolosa» e «il diritto alla vita è minacciato», ha aggiunto. «A Popasna, Berezhna e in tutte le regioni di Donetsk e Lugansk, non ci sono più scorte di cibo, distrutte o sequestrate dai russi. Queste regioni hanno bisogno di assistenza umanitaria sotto forma di cibo e medicine».

h. 16.25 | Zelensky apre a un accordo di pace con i russi senza la restituzione della Crimea

L’Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero «sulle posizioni del 23 febbraio». Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo in video alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra, e lasciando intendere che almeno per ora Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, annessa dai russi nel 2014. «Da parte nostra non tutti i ponti diplomatici sono stati bruciati», ha poi precisato, evitando di avanzare richieste pure su quella parte del Donbass fra Donetsk e Lugansk sottratta a sua volta al controllo di Kiev dal 2014.

h. 16.21 | Azov: i russi hanno sparato durante evacuazione civili, un morto

Il battaglione Azov ha riferito che, durante il cessate il fuoco nell’area dell’acciaieria Azovstal, i russi hanno colpito un’auto che si stava dirigendo verso i civili per evacuarli dall’impianto. Un combattente è stato ucciso e 6 sono rimasti feriti. «I russi continuano a violare tutti gli accordi e a non aderire alle garanzie di sicurezza dell’evacuazione dei civili», ha scritto il battaglione su Telegram.

h. 16.14 | Zelensky: a Mariupol non è guerra ma tortura bestiale

I russi credono di poter restare «impuniti» rispetto «ai loro crimini di guerra poiché hanno il potere di uno Stato nucleare». Lo ha denunciato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un discorso in video da Kiev alla Chatham House, noto think tank britannico, non senza definire l’attacco delle forze di Mosca all’Azovstal di Mariupol come un qualcosa che «non è un’azione militare» bensì «una tortura» mediante il tentativo di prendere «per fame» gli assediati. Una strategia, ha rincarato, frutto «dell’atteggiamento bestiale» dei militari russi alimentato a suo dire da decenni di «odio e di propaganda anti ucraina». 

h. 15.40 | Kiev: “Sì al confronto con Mosca su alcune aree della regione di Donetsk e Lugansk

«Questioni come alcune aree della regione di Donetsk e Lugansk e la Crimea devono essere risolte in un incontro tra il presidente dell’Ucraina e il presidente della Russia– afferma il capo dell’ufficio di presidenza ucraina Andriy Yermak-. Oggi l’obiettivo prioritario è porre fine alla guerra.  Lugansk, Donetsk e Crimea sono le questioni chiave. L’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non sono in discussione».

h. 15.30 | Guerra e sanità, direttore Oms: “Serve multilateralismo globale

«Il mondo si trova di fronte a molte sfide: pandemia, guerra in Ucraina, crisi climatica e oggi più che mai abbiamo bisogno di un rinascimento e di un multilateralismo globale», afferma il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il suo intervento a “The State of Union”.

h. 15.21 | Zelensky: “I russi devono ritirarsi a confini pre- 24 febbraio

Per negoziati che portino a un accordo di pace, le truppe russe «devono ritirarsi nei confini pre-invasione, ritornare entro la linea di contatto precedente il 24 febbraio», afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando a un evento in video conferenza organizzato da Chatham House. Alla domanda su quale sarebbe la condizione minima che accetterebbe per un possibile accordo di pace con la Russia, Zelensky ha risposto: «Sono stato eletto dal popolo ucraino presidente dell’Ucraina, non presidente di una mini-Ucraina», lasciando intendere come già detto in precedenza che non farà concessioni territoriali a Mosca.

h. 15.03 | Pacifici (European Jewish Association): “Israele media tra le parti in guerra

«Il fatto che le scuse siano arrivate, in tempi abbastanza veloci, da un despota che non usa guanti velluto quando deve reagire a chi lo critica, va visto con estremo interesse», afferma Riccardo Pacifici, membro del board dell’European Jewish Association, commentando le scuse del presidente russo, Vladimir Putin, al primo ministro israeliano, Naftali Bennett per le frasi sulle origini ebraiche di Hitler pronunciate dal ministro degli Esteri, Sergei Lavrov. E le scuse sono arrivate «nell’ambito di una mediazione israeliana sull’evacuazione dei civili da Mariupol». Israele, dunque, continua ad essere un «mediatore riconosciuto da entrambe le parti».

h. 14.52 | Arcivescovo di Kiev: “Giustificare la guerra è un grave pericolo per il cristianesimo nel mondo intero

«In settanta giorni di conflitto sino state distrutte cento chiese. Giustificare la guerra in Ucraina rappresenta un pericolo per il cristianesimo tutto», sostiene l’arcivescovo di Kiev, «La domenica successiva allo scoppio della guerra – ricorda monsignor Sviatoslav Shevchukil patriarca Kirill aveva detto che questa guerra è una guerra metafisica, una guerra dei valori, una guerra che non soltanto può essere giustificata ma anzi deve essere combattuta proprio per difendere l’ortodossia. Un’analisi di questa giustificazione dimostra un pericolo molto grave non soltanto per la Chiesa ortodossa russa, ma per il cristianesimo nel mondo moderno». Perché è «una giustificazione che assomiglia al modo in cui il Daesh concepisce lo Stato. Purtroppo la Chiesa Ortodossa Russa è stata intrappolata nella dottrina dello stato di Putin».

h. 14.41 | Zelensky: «Dalla Russia nessuna intenzione di finire la guerra»

«Non riusciamo a vedere nessuna intenzione da parte russa di mettere fine alla guerra in Ucraina»,  afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky

h. 14.37 | Usa: “Speculazioni sull’intelligence ostacolano gli aiuti a Kiev

Il portavoce del Pentagono, John Kirby, sottolinea la necessità che le «informazioni continuino ad arrivare a Kiev». E aggiunge: «Le speculazioni sulle informazioni di intelligence all’Ucraina mettono a rischio lo stesso flusso di notizie che gli Stati Uniti stanno fornendo alle forze ucraine» . Gli Usa «non hanno fornito all’Ucraina informazioni specifiche per colpire l’incrociatore missilistico russo Moskva. Non siamo stati coinvolti nella decisione degli ucraini di colpire la nave o nell’operazione che hanno effettuato. Non eravamo a conoscenza dell’intenzione dell’Ucraina di colpire la nave».

h. 14.27 | Kirill: “Pregate affinché non inizi la terza guerra mondiale

Il patriarca di Mosca Kirill ha invitato i fedeli a pregare «affinché non inizi la guerra mondiale e Dio protegga la Russia dai nemici interni ed esterni”. Il capo della Chiesa ortodossa russa ha poi definito questo periodo «difficile, pericoloso e fatale».

h. 14.14 | Nato: riunione del comitato militare dei capi della difesa il 19 maggio

Si terrà il 19 maggio a Bruxelles la riunione del Comitato militare della Nato in sessione capi di Difesa. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, si unirà ai capi della difesa per la prima sessione per affrontare il contesto geostrategico e i preparativi per il vertice di Madrid di giugno. La seconda sessione sarà dedicata alla guerra della Russia in Ucraina, con i capi della difesa delle nazioni partner della Nato, Finlandia, Svezia e Ucraina che si uniranno alle discussioni. La 3° sessione si concentrerà sull’ attuazione del concetto di deterrenza e difesa dell’area euro-atlantica.

h. 14.06 | Perso in guerra un terzo del grano ucraino

La resa del prossimo raccolto di grano in Ucraina dovrebbe diminuire di almeno il 35% rispetto al 2021 a causa dell’invasione russa, secondo le immagini satellitari. Il conflitto ha gravemente interrotto la stagione della semina, che e’ in corso, e ha costretto gli agricoltori a lavorare sotto le bombe, con carburante difficile da trovare. Le immagini sono state registrate tra il 14 e il 22 aprile, poco meno di due mesi dopo l’invasione russa del Paese, dal satellite Terra della Nasa.

h. 14.01 | Generale Battisti: “Azvostal simbolo per russi e ucraini” 

Il generale Giorgio Battisti, del Comitato Atlantico Italiano, sulla lunga resistenza ucraina nell’acciaieria Azvostal: «I russi vogliono poter dire di aver sconfitto il reggimento Azov che loro considerano neonazisti. Gli ucraini intendono dimostrare che pochi uomini, pur in condizioni monto difficili, senza munizioni sotto il fuoco tambureggiante dei russi, resistono perché difendono un pezzo del territorio ucraino».

h. 13.53 | Cremlino: “Impossibili celebrazioni V-Day a Mariupol

«Per ovvi motivi, un’ampia celebrazione del Giorno della Vittoria a Mariupol, quest’anno è impossibile», dichiara il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, esprimendo fiducia nel fatto che verrà il momento per tali celebrazioni nella città ucraina. «Ci saranno sicuramente dei russi lì il 9 maggio ma non so nulla di una delegazione ufficiale», aggiunge in merito alle voci di una delegazione ufficiale dalla Russia per le celebrazioni della vittoria dei sovietici sui nazisti.

h. 13.50 | Vor der Leyen: “Con le sanzioni difendiamo i valori europei”

«Putin ha mobilitato le sue forze armate per cancellare l’Ucraina dalla carta geografica. Noi abbiamo mobilitato il nostro potere economico unico per difendere l’Ucraina. E’ anche un nuovo capitolo nella storia dell’Unione: un nuovo modo di usare la potenza economica per contrastare quella militare. E per difendere i nostri valori europei più cari», sottolineaUrsula von der Leyen presidente della Commissione Europea.

h. 13.40 |  Kiev chiede a Msf missione per evacuare militari Azovstal

Il ministero della Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina ha chiesto a Medici senza frontiere (Msf) di organizzare una missione di evacuazione per soccorrere i militari che si trovano nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Una lettera è stata inviata dalla vice premier e ministra per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati Iryna Vereshchuk al capo della missione di Medici senza frontiere in Ucraina Michel-Olivier Lasharite. La Vereshchuk chiede di formare una missione per evacuare i militari, «valutare le loro condizioni fisiche e mentali, raccogliere prove delle condizioni in cui si trovano e fornire assistenza medica agli ucraini i cui diritti umani sono stati violati dalla Federazione russa».

h. 13.25 | Più tempo a Ungheria, Slovacchia e Cechia per lo stop all’import di greggio

La Commissione europea ha proposto per lo stop agli acquisti di petrolio russo un’entrata in vigore graduale con una ‘finestra’ aperta fino al 31 dicembre 2022 per 25 Paesi, tra cui l’Italia. Sola eccezione per Ungheria e Slovacchia per I quali si prevedeva un anno in più. Eccezione che ha inevitabilmente aperto il varco delle richieste di trattamenti speciali da parte di altri Paesi esposti maggiormente al blocco delle importazioni di petrolio dalla Russia a partire dalla Repubblica Ceca. Per la Russia le entrate derivanti dalla vendita di gas e petrolio fra il 2011 e il 2020 hanno costituito in media il 43% delle entrate totali. 

h. 13.10 | Stallo sulle sanzioni tra Stati Ue, nuovo incontro nelle prossime ore

La riunione del Coreper con gli ambasciatori dell’Ue di stamane ha portato a un nulla di fatto sull’approvazione del sesto pacchetto di sanzioni. Il Coreper verrà riconvocato probabilmente o stasera, domani o domenica e molto dipende dalle trattative che si svilupperanno in queste ore. L’obiettivo, comunque, rimane quello di approvare il sesto pacchetto prima di lunedì.

h. 12.49 | Peskov: nessuna parata a Mariupol il 9 maggio

La parata della Vittoria del 9 maggio non si terrà a Mariupol quest’anno, ma “verrà il momento anche per questo e ci sarà un’ampia celebrazione”, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

h. 12.46 | Orban: “No a sanzioni contro Kirill”

Non sosteniamo l’inclusione di leader della chiesa nella lista delle sanzioni”. Lo ha detto Viktor Orban, in dichiarazioni riportate dal giornale Magyar Hirlap dopo un’intervista radiofonica del premier ungherese, contrario a sanzioni contro il Patriarca Kirill. Budapest, ha affermato, mantiene una “posizione di pace“, escludendo implicazioni nella guerra tra Russia e Ucraina. “I russi hanno attaccato l’Ucraina – ha detto – E’ una guerra tra Russia e Ucraina, non è la nostra guerra“.

h. 12.37 | Borrell, preoccupati che Russia estenda guerra alla Moldavia

“Siamo molto preoccupati per quello che sta accadendo in Moldavia e che la Russia possa estendere il conflitto alla quel Paese”.  Così l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell alla conferenza europea The State of the Union.

h. 12.28 | Giornalista russo Azar accusato di aver screditato l’esercito 

Il giornalista russo Ilya Azar di ‘Novaya Gazeta’ sarebbe stato accusato dalle autorità russe di aver “screditato l’uso delle forze armate russe per proteggere gli interessi della Russia e dei suoi cittadini e mantenere la pace internazionale“. Lo riferisce lo stesso giornalista in un post su ‘Facebook‘. Secondo Azar rischia una multa fino a 100 mila rubli. “Avevo iniziato a preoccuparmi di essere stato dimenticato o di non aver parlato abbastanza chiaramente contro la guerra“, scrive lo stesso Azar.

h. 12.24 | Cina, cooperazione con Russia anche su tecnologia militare

La Cina si impegna a portare avanti lo sviluppo della cooperazione con la Russia anche nel settore della tecnologia militare: lo ha detto l’ambasciatore cinese a Mosca, Zhang Hanhui, in un’intervista alla Tass postata sul sito della rappresentanza diplomatica, precisando che questo impegno “è conforme ai reciproci interessi fondamentali” e rispetta “il principio del vantaggio reciproco“.  Zhang ha notato che “la Cina attribuisce grande importanza allo sviluppo della cooperazione nella tecnologia militare tra i due Paesi, fino a portarla a un livello superiore e a un campo più ampio”.

h. 12.23 | Peskov: 9 maggio Putin presiederà parata della Vittoria

Come di consueto anche il prossimo 9 maggio il presidente russo Vladimir Putin parlerà alla parata della Vittoria e deporrà fiori sulla tomba del milite ignoto, ha detto ai giornalisti Dmitry Peskov, addetto stampa del capo di stato. “Come ho detto, il nostro presidente Vladimir Putin parteciperà alla parata militare, ci sarà il suo discorso e, secondo tradizione, al termine della parata, il capo dello Stato deporrà una corona di fiori presso la Tomba del Milite Ignoto”, ha detto Peskov ai giornalisti. 

h. 12.18 | Intelligence Kiev: soldati russi si rifiutano di attaccare

L’intelligence ucraina ha divulgato un’intercettazione telefonica che dimostrerebbe quanto già in molte occasioni si è constatato sul terreno, ovvero l’impreparazione dell’esercito russo, spesso mandato allo sbaraglio contro le difese delle forze di Kiev. In questo caso, un tankista russo racconta che spesso i combattenti “versano sabbia nel sistema di alimentazione, nei serbatoi, per non attaccare”. “Non seguo ordini stupidi, semplicemente rifiuto”, afferma il militare, che alla domanda su cosa farebbe se gli fosse ordinato di avanzare a piedi, risponde che a quel punto “farebbe avanzare un ufficiale”

h. 12.15 | nave da guerra russa in fiamme nel Mar Nero

Una nave da guerra russa ‘Admiral Makarov’ è in fiamme nel Mar Nero, vicino all’isola di Zmiiny al largo della costa di Odessa. Lo rende noto lo Stato Maggiore dell’esercito di Kiev spiegando che sono in corso operazioni di soccorso con l’utilizzo di numerosi aerei e imbarcazioni. A essere colpita è la fregata più moderna della flotta dell’Ammiraglio Grigorovich, la nave da guerra più importante della flotta russa del Mar Nero dopo la Moskva.

la nave da guerra russa ‘Admiral Makarov’

h. 12.14 | Kiev, Russia ha perso 24.900 soldati, 1.110 tank, 199 aerei

Tra il 24 febbraio e il 6 maggio il nemico russo ha perso 24.900 soldati, 1.110 carri armati e 199 aerei”. Lo ha annunciato lo stato maggiore delle forze armate ucraine stando ad Ukrinform. Mosca ha anche perso dall’inizio dell’invasione in Ucraina “2.686 veicoli corazzati da combattimento, 502 sistemi di artiglieria, 171 sistemi di lancio multiplo di razzi, 83 sistemi di guerra antiaerea, 155 elicotteri, 1.926 autoveicoli e autocisterne, 324 velivoli senza pilota, 38 unità di unità speciali e 90 missili da crociera“. Secondo la nota dello stato maggiore “il nemico ha subito le maggiori perdite nell’ultimo giorno nelle aree di Lyman e Kurakhove“.

h. 12.13 | Papa: guerra insensata,interpella coscienza ogni cristiano

Prima ancora che l’emergenza sanitaria finisse, il mondo intero si è trovato ad affrontare una nuova tragica sfida, la guerra attualmente in corso in Ucraina. Dopo la fine della seconda guerra mondiale non sono mai mancate guerre regionali, tanto che io ho spesso parlato di una terza guerra mondiale a pezzetti, sparsa un pò ovunque. Tuttavia, questa guerra, crudele e insensata come ogni guerra, ha una dimensione maggiore e minaccia il mondo intero, e non può non interpellare la coscienza di ogni cristiano e di ciascuna Chiesa”. Così Papa Francesco Bergoglio durante l’udienza alla plenaria del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani.

h. 11.59 | Speranza parla con omologo Kiev, garantite cure a profughi

Si è svolto questa mattina in videoconferenza un incontro tra il ministro della Salute, Roberto Speranza e il ministro ucraino, Victor Liashko. I ministri hanno avuto uno scambio di vedute sulle conseguenze causate dal conflitto sul servizio sanitario nazionale ucraino. Speranza ha garantito “massima apertura degli ospedali italiani ad accogliere cittadini ucraini in fuga dalla guerra e bisognosi di cure”. È stata inoltre confermata la disponibilità alla partecipazione dell’Italia al processo di ricostruzione dell’Ucraina dopo la fine del conflitto.

h. 11.53 | “A Kherson civili in fuga vengono abusati da russi”

I civili che cercano di fuggire dalla città sotto occupazione russa di Kherson, nel sud dell’Ucraina, vengono molestati e bloccati dalle forze russe. Lo denuncia il vice capo del Consiglio regionale di Kherson, Yurii Sobolevskyi, secondo quanto riporta la Cnn. “Uscire dalla città è complicato. Ci sono alcuni casi in cui le persone riescono a fuggire, anche sui bus, ma la maggior parte delle persone viene rimandata indietro. Tutti gli incroci sono bloccati”, ha spiegato Sobolevskyi alla tv ucraina, denunciando che “ci sono casi in cui” le forze russe “commettono abusi ai check point: fanno perquisizioni molto approfondite, costringono gli uomini a spogliarsi, cercano tatuaggi”, per capire se si tratta di simboli nazionalisti o neo-nazisti. Intanto, ha aggiunto, le connessioni mobili e gli accessi internet sono stati ripristinati e la gente di Kherson riesce a comunicare con le proprie famiglie in altre parti dell’Ucraina. Inoltre i russi, ha detto, stanno cercando di introdurre il rublo in via sperimentale in alcune comunità.

h. 11.50 | Scholz: “Putin non deve vincere e non vincerà”

Putin non deve vincere la sua guerra contro l’Ucraina e non vincerà”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Schoz in un discorso pronunciato ad Amburgo. “Ne va della sovranità dell’Ucraina, della libertà del suo popolo, ma anche del futuro di qualsiasi ordine mondiale basato sulle regole“, ha aggiunto.

h. 11.05 | Borrell, fare presto per accordo su stop greggio da Russia

Stiamo lavorando per arrivare ad un accordo tra tutti i Paesi europei, per fermare l’importazione di petrolio dalla Russia. Si farà. E se non si fa presto, cioè entro questo fine settimana, dovrò far riunire il Consiglio dei ministri degli Affari esteri per avere un accordo politico”. Lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Josep Borrell a margine di un incontro con gli studenti a Firenze nell’ambito della Giornata dell’Europa.

h. 11.01 | Mosca: negoziati in stallo per colpa fornitura armi a Kiev

I negoziati russo-ucraini sono in stallo. Lo ha affermato Alexei Zaitsev, vicedirettore del dipartimento degli affari esteri del ministero degli Esteri russo, in una conferenza a Mosca. Nel contesto delle forniture occidentali di armi all’Ucraina, ha argomentato Zaitsev, “è comprensibile il disinteresse di Kiev e dei suoi mentori occidentali nella ricerca di una soluzione pacifica. I negoziati russo-ucraini sono in uno stato di stagnazione“, ha affermato.

h. 10.48 | Primo ministro: sappiamo che Mosca valuta dichiarazione di “guerra a tutti gli effetti”

Il primo ministro ucraino Denis Shmygal afferma che, secondo i servizi di intelligence dei paesi che appoggiano il governo di Kiev, la Russia intenderebbe dichiarare una “guerra a tutti gli effetti” nella giornata del 9 maggio, giorno in cui nella Federazione si celebra il giorno della Vittoria nella seconda guerra mondiale. Durante una visita in Polonia, Shmygal ha affermato che “si è a conoscenza di un dibattito sulla questione in corso all’interno della più alta leadership del Cremlino. Vedremo se ciò accadrà”. Al momento la Russia considera quella in Ucraina non una vera e propria “guerra” ma un'”operazione militare speciale“. In ogni caso, ha detto Shmygal, “l’Ucraina difenderà la sua libertà, il suo territorio, la sua sovranità, la vita delle nostre famiglie e della nostra terra. In ogni caso, lotteremo per la completa vittoria sull’occupante“. 

h. 10.37 | Onu, su evacuati traumi profondi e cicatrici psicologiche 

A Mariupol ci sono ancora “molti civili, uomini, donne e bambini intrappolati, che vivono in condizioni orribili. Noi abbiamo cercato di organizzare un numero di convogli insieme alla Croce Rossa per portare queste persone in salvo. Le mie persone sul terreno, sui bus con loro, mi dicono che queste persone hanno traumi profondi, profonde cicatrici psicologiche“, avendo dovuto vivere con “poca acqua, poco cibo e senza la luce del sole”. Lo ha raccontato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, al programma radiofonico della Bbc Radio 4’s Today

h. 10.28 | Pesanti bombardamenti su Lugansk, vittime 

Due civili sono stati uccisi nei bombardamenti dell’esercito russo sugli insediamenti nella regione di Lugansk. Abitazioni e infrastrutture sono state distrutte. Lo ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Haidai citato da Interfax Ukraine. “Il nemico ha aperto il fuoco sulle aree residenziali e sulle infrastrutture 16 volte. Questa è la metà del numero registrato di attacchi in tutta la regione. Circa 12 edifici, una stazione elettrica, un complesso di strutture commerciali sono stati danneggiati. Ci sono due morti. Altre sette case sono state distrutte a Rubizhne, due a Novodruzhesk. Ci sono distruzioni a Lysychansk, Orikhove, Hirske, Popasna“, ha scritto Gaidai raccontando anche che ieri sera le granate russe hanno colpito una delle ultime stazioni di gas della regione di Lugansk e della vicina struttura ferroviaria di Severodonetsk Azot.

h. 10.26 | Al via riunione ambasciatori su sanzioni a Russia Ungheria alza la posta

E’ iniziata a Bruxelles la riunione del Coreper, il comitato che raggruppa gli ambasciatori dei 27 presso l’Ue, che deve cercare un accordo sul sesto pacchetto di sanzioni alla Russia. Sulla possibilità di trovare rapidamente un’intesa pesa soprattutto a posizione dell’Ungheria. A quanto si è appreso, al momento Budapest non intende accontentarsi di un raddoppio della deroga (da uno a due anni, cioè fino alla fine del 2024) che la Commissione e i Paesi membri sarebbero disposti a concedere per arrivare allo stop delle importazioni di petrolio dalla Russia. Ma chiederebbe anche garanzie sulla possibilità di ottenere dall’Unione nuove risorse per investire nella transizione energetica ora più che mai finalizzata anche all’indipendenza dalle fonti russe.

h. 10.17 | Mosca, uscire da Ue è il solo modo per mantenere sovranità

Se gli Stati che sono oggi membri dell’Ue vogliono preservare la loro sovranità e sostenere gli interessi dei loro cittadini, hanno una sola opzione, che è uscire dall’Unione europea“. Lo sostiene ha detto il presidente della Duma russa, Vyacheslav Volodin, secondo quanto riporta Interfax, in riferimento alla riforma che prevede la cancellazione del principio di solidarietà quando si adottano decisioni cruciali. “In altre parole, l’idea è di eliminare il diritto di veto dei paesi membri dell’Ue. L’opinione dei singoli Stati, e quella dei loro cittadini, non verrà più presa in considerazione”, ha aggiunto.

h. 10.07 | Governatore di Luhansk: scomparsi 2 soccorritori 

Mercoledì sono scomparsi due soccorritori che portavano l’acqua nel villaggio Nyzhne nella regione di Luhansk su Telegram. Lo riferisce Serhii Haidai, il governatore regione di Luhansk precisando che dal pomeriggio del 4 maggio non ci sono più contatti ed è scomparso anche il loro mezzo di servizio. Le ricerche finora sono state vane. Secondo il Governatore della regione è possibile che i due soccoritori “siano in ostaggio dai russi perché vicino al villaggio quel giorno c’èrano dei combattimenti“.

h. 10.06 | Mosca: ieri uccisi 280 ‘nazionalisti’

Le unità di artiglieria della Federazione Russa hanno distrutto ieri sei posti di comando delle truppe ucraine, tre depositi di munizioni, 26 batterie di artiglieria ucraine e 187 roccaforti nemiche”. Lo ha reso noto nella consueta conferenza stampa mattutina il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo. Konashenkov ha sottolineato che, a seguito dei bombardamenti, sarebbero stati uccisi “fino a 280 nazionalisti” mentre “almeno 41 unità di equipaggiamento militare” sarebbero state distrutte.

h. 09.58 | “Russi vogliono sequestrare terreni ad agricoltori’ 

A Chernihivka, nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia, l’esercito russo sta minacciando gli agricoltori di sequestrare i loro appezzamenti di terra. Lo riferisce il portavoce dell’amministrazione militare regionale Ivan Arefiev, citato da Ukrinform. “A Chernihivka, gli occupanti cercano di portare via i terreni agricoli delle persone. Li stanno obbligando a compilare entro l’8 maggio un modulo che dichiara quanta terra possiede un proprietario e quanta ne ha in affitto. Solo dopo questo rilasceranno una licenza di coltivazione della terra. Il comandante minaccia di confiscare tutti i terreni che non sono elencati nel modulo”, afferma Arefiev.

h. 09.54 | Kiev, in ultime 24 ore disinnescati, 1.468 ordigni esplosivo

Nelle ultime 24 ore gli artificieri hanno esplorato 192 luoghi e sono stati disinnescati 1.468 ordigni esplosivi. Lo riferisce il servizio per le emergenze nazionali ucraino. In totale dall’inizio dell’invasione su vasta scala gli artificieri sono stati chiamati 10.257 volte: hanno trovato, prelevato e disinnescato 9.4377 ordigni esplosivi, 584, 4 kg di sostanze esplosive, incluse 1.964 bombe aeree. E’ stato bonificato il territorio per oltre 17.800 ettari.

h. 09.44 | 223 bambini morti e 408 feriti da inizio guerra

Dall’inizio dell’invasione russa 223 bambini sono morti e più di 408 sono rimasti feriti. Lo rende noto la Procura generale ucraina.

h. 09.37 | Metsola, Ue è nelle strade di Bucha e in tunnel di Mariupol

C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza europea The State of the Union. “Le persone che vengono brutalizzate cercano da noi supporto, speranza, persino per sopravvivere. Loro capiscono che non c’è alternativa all’Europa. Chiunque abbia vissuto sotto l’autocrazia che ha segnato tante nazioni in Europa negli ultimi secolo capisce fin troppo bene che non c’è altra via” – ha aggiunto – L’Europa potrebbe non essere perfetta – siamo tutt’altro che perfetti – ma rappresentiamo un bastione della democrazia liberale, delle libertà personali, della libertà di pensiero e della sicurezza”, e questo è “ciò che ci rende unici, Ciò che ci rende europei“.

h. 09.30 | Onu, 180 casi di detenzioni arbitrarie e sparizioni da parte russa

L’ufficio dell’Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha documentato detenzioni arbitrarie e possibili sparizioni forzate di funzionari locali, giornalisti, attivisti della società civile, membri delle forze armate in pensione e altri civili da parte delle truppe russe e dei gruppi armati affiliati. “Al 4 maggio, il mio ufficio ha documentato 180 casi di questo tipo, di cui cinque vittime sono state infine trovate morte”, ha detto Bachelet, aggiungendo che il suo staff ha anche raccolto informazioni su casi di donne violentate dalle forze armate russe nelle aree sotto il loro controllo e altre accuse di violenza sessuale da parte di russi e ucraini.

h. 09.25 | Guterres, a Mariupol è l’inferno

Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha definito la zona di guerra di Mariupol un “inferno“. L’Onu e il Comitato internazionale della Croce Rossa hanno finora aiutato quasi 500 civili a fuggire dall’area dell’acciaieria di Azovstal nella città portuale in due operazioni la scorsa settimana. Una terza operazione dell’Onu per l’evacuazione di civili da Mariupol è iniziata nelle ultime ore. Le forze russe continuano a bombardare l’acciaieria Azovstal anche se “i civili devono ancora essere evacuati“: lo ha detto questa notte il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, paragonando la situazione nel grande impianto siderurgico di Mariupol all’inferno. Lo riporta il Kyiv Independent. “Le donne e tanti bambini sono ancora lì – ha affermato Zelensky -. Immaginate l’inferno: più di due mesi di continui bombardamenti e morte costante nelle vicinanze. Non è chiaro quanti civili rimangano intrappolati nell’impianto“.

l’ acciaieria di Azovstal nella città portuale di Mariupol

h. 9.19 | Kiev, operazione Azovstal: restano 200 civili da salvare

Il sindaco di Mariupol stima che nell’acciaieria Azovstal rimangano ancora circa 200 civili.

h. 09.00 | Media ucraini: “Russi preparano vasta offensiva nella regione di Lugansk”

Nella regione di Lugansk, le forze di difesa ucraine si stanno preparando per un’intensa offensiva da parte dei russi nei prossimi tre o quattro giorni. Lo ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, secondo quanto riferisce l’agenzia ucraina Unian. “Ci stiamo preparando per offensive più potenti nei prossimi 3 o 4 giorni. Faranno ogni sforzo per sfondare a Severodonetsk o Popasna“, ha detto Gaidai, esprimendo comunque fiducia nel fatto che le forze ucraine respingeranno gli attacchi. Gaidai ha anche affermato che la situazione a Popasna è stata a lungo “molto difficile“: la città è quasi completamente distrutta, “perché viene bombardata 24 ore su 24, attaccata con ogni tipo di arma”. Nel villaggio di Voevodivka vicino a Severodonetsk sono in corso aspri combattimenti, che continuano anche nel villaggio di Belogorovka vicino a Lysychansk – prosegue Gaidai -, dove “il nemico sta cercando di prendere posizione per circondare i militari ucraini”.

h. 08.50 Governatore Lugansk: “Russi volevano colpire stabilimento chimico”

 “Ieri sera i russi intendevano colpire lo stabilimento chimico. Però hanno colpito la stazione di servizio e la strada ferroviaria dello stabilimento di Severodonetsk. Si sono incendiati i binari e l’erba su un terreno di 400 m quadrati”. Lo scrive su Telegram Serhii Haidai, governatore della regione di Lugansk, precisando che “vicino c’erano delle cisterne con varie sostanze chimiche. Per fortuna i vigili di fuoco sono riusciti ad estinguere l’incendio“. “Inoltre – aggiunge – i russi stanno attaccando in maniera più massiccia le zone residenziali. A Severodonetsk sono stati danneggiati 12 grattacieli, una stazione elettrica, vari negozi. Ci sono stati due morti. Tantissimi danni a Rubizhne, Lysychansk, Novodruzhevsk, Orihove, Hirske e Popasna“.

h. 08.45 Giappone: “Nuove sanzioni contro la Russia”

Nel corso della sua missione in Gran Bretagna, il primo ministro giapponese fumio kishida ha annunciato nuove sanzioni contro la russia a causa della sua invasione militare dell’Ucraina. Nello specifico, i nominativi di altre 140 persone verranno aggiunti alla lista di coloro i cui beni saranno congelati, e sarà esteso il divieto di export ad altre 70 tra organizzazioni e grandi aziende, in particolare per quanto riguarda beni come computer quantistici e tecnologie di alto livello con possibile applicazione in ambito militare.

h. 08.35 Presidenza ucraina: “500 civili evacuati da Mariupol, operazioni proseguono”

Abbiamo condotto un’altra fase di una complessa operazione per evacuare le persone da Mariupol e Azovstal. Posso dire che siamo riusciti a evacuare quasi 500 civili. L’Ucraina continuerà a fare di tutto per salvare tutti i civili e i militari. Grazie per l’aiuto all’Onu“. Lo scrive su Telegram il capo di gabinetto ucraino Andriy Iermak.La fase successiva del salvataggio della nostra gente dall’Azovstal è in corso in questo momento“, aggiunge.

h. 08.25 | Missili sulla regione di Dnipropetrovsk

Notte di missili su regione Dnipropetrovsk. Nella notte le truppe russe hanno bombardato due distretti della regione di Dnipropetrovsk, nel sud est dell’Ucraina, con sistemi lanciarazzi multipli Grad. Lo riporta l’agenzia Ukrinform, precisando che non sono al momento riportate vittime: “Notte senza tregua. Gli occupanti russi hanno bombardato i distretti di Kryvyi Rih e di Synelnykove“.

h. 08.02 | Orban: “Proposta Ue di sanzioni al petrolio russo inaccettabile”

La proposta di sanzioni Ue al petrolio russo nella sua forma attuale è inaccettabile” e “ne aspettiamo una nuova”. Per il premier ungherese Orbanle sanzioni varate finora dall’Ue causano più danni all’Europa che alla Russia”, servono “investimenti per cambiare il sistema energetico in 5 anni”.

h. 07.58 | Orban: “Non è la nostra guerra, non inviamo armi”

Non è la nostra guerra, non inviamo armi. Non voglio conflitti con l’Ue ma cooperazione“. Così il premier ungherese Orban.

h. 07.50 | Gb: avanti l’assalto alla Azovstal, successo simbolico per 9 maggio

A Mariupol le forze russe «hanno proseguito l’assalto di terra alla acciaieria Azovstal per il secondo giorno, nonostante le dichiarazioni russe di volerla solo isolare». Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence, spiegando che questo «rinnovato sforzo russo di conquistare Azovstal e completare la cattura di Mariupol è legato probabilmente alle imminenti commemorazioni del 9 maggio, Giorno della vittoria, e al desiderio di Putin di avere un successo simbolico in Ucraina“. Questi sforzi, tuttavia, spiega l’intelligence nel report pubblicato su Twitter, «hanno un costo per la Russia a livello di personale, equipaggiamento e munizioni»: «se alla Azovstal prosegue la resistenza ucraina, le perdite russe continueranno ad aumentare e ad ostacolare i loro piani operativi nel Donbass meridionale».

h. 06.30 | I soldati all’interno dell’acciaieria ucraina rifiutano di arrendersi

I soldati ucraini che combattono le forze russe nei tunnel sotto l’acciaieria di Mariupol rifiutano di arrendersi di fronte agli attacchi russi. La moglie del comandante del reggimento Azov dice che hanno giurato di “resistere fino alla fine”. Lo riporta l’Ap.

h. 05.47 | Onu, 180 persone rapite dalle truppe russe 

L’Onu ha individuato 180 casi di detenzioni arbitrarie e possibili sparizioni forzate di funzionari locali, giornalisti, attivisti, ex membri dell’esercito e altri civili da parte delle truppe russe in zone dell’Ucraina controllate da Mosca: lo ha detto l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet. Lo riporta il The Guardian. Cinque di queste persone sono state trovate morte e alcune sono state portate in Bielorussia e Russia, all’insaputa delle loro famiglie. Sono stati riscontrati anche otto casi di possibili sparizioni forzate di individui filo-russi nel territorio controllato dall’Ucraina.

h. 05.05 | Nuovo convoglio Onu verso Mariupol per evacuare civili da Azovstal

Un nuovo convoglio delle Nazioni Unite è atteso stamattina per evacuare gli ultimi civili trincerati nelle acciaierie Azovstal a Mariupol, l’ultima sacca della resistenza ucraina in questo porto strategico del Donbass. Anche se nessuna tregua è assicurata. Nonostante questa incertezza, il sottosegretario generale per gli affari umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, ha annunciato che questo nuovo convoglio si sta dirigendo verso la città.

h. 04.15 | Il Pentagono nega di aver aiutato l’Ucraina a eliminare i generali russi

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha negato di aver fornito informazioni che consentissero alle forze ucraine di eliminare alti ufficiali russi vicino al fronte, come affermato dal The New York Times. È vero che gli Stati Uniti trasmettono informazioni a Kiev “per aiutare gli ucraini a difendere il loro Paese“, ha dichiarato John Kirby, portavoce del Pentagono. Ma, ha aggiunto, “non forniamo informazioni su dove si trovino gli alti comandanti militari sul campo di battaglia, né partecipiamo alle decisioni prese dall’esercito ucraino“.

h. 03.30  | Guterres, a Mariupol è l’inferno

 Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha definito la zona di guerra di Mariupol un “inferno“. L’Onu e il Comitato internazionale della Croce Rossa hanno finora aiutato quasi 500 civili a fuggire dall’area dell’acciaieria di Azovstal nella città portuale in due operazioni la scorsa settimana. Una terza operazione dell’Onu per l’evacuazione di civili da Mariupol è iniziata nelle ultime ore

h. 02.48 | Missili su regione di Kharkiv, un morto

Una persona è rimasta uccisa oggi a Lozova, nella regione orientale ucraina di Kharkiv, in seguito a un attacco missilistico russo: lo ha reso noto su Telegram il sindaco della cittadina, Serhii Zelenskyi, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

h. 02.44 | Ambasciatrice Usa a Onu, conferme di fosse comuni a Bucha

 “Abbiamo immagini che confermano la presenza di fosse comuni a Bucha. E questa non è solo un’accusa non verificata sui social. È un fatto orribile con il quale il mondo deve fare i conti”. Lo ha scritto su Twitter l’ambasciatrice Usa all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.

h. 02.25 | Usa garante sicurezza Svezia e Finlandia fino adesione Nato

Gli Stati Uniti sono convinti di poter aiutare Svezia e Finlandia su eventuali problemi di sicurezza nel lasso di tempo che passerà dalla domanda all’adesione alla Nato. Lo fa sapere la Casa Bianca. Svezia e Finlandia temono eventuali minacce russe dopo che si saranno candidate ad entrare nell’Alleanza Atlantica dal momento che potrebbe passare anche un anno prima che tutti i 30 membri diano la loro approvazione.

il Presidente dell’ Ucraina Volodymyr Zelensky 

h. 01.48 | Zelensky, situazione in acciaieria come l’inferno 

Le forze russe continuano a bombardare l’acciaieria Azovstal anche se “i civili devono ancora essere evacuati”: lo ha detto questa notte il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, paragonando la situazione nel grande impianto siderurgico  di Mariupol all’inferno. Lo riporta il Kyiv Independent.
Le donne e tanti bambini sono ancora lì – ha affermato Zelensky -. Immaginate l’inferno: più di due mesi di continui bombardamenti e morte costante nelle vicinanze. Non è chiaro quanti civili rimangano intrappolati nell’impianto“.

h. 01.26 | Media, da Usa informazioni a Kiev per colpire Moskva

Gli Stati Uniti hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato l’Ucraina a colpire l’incrociatore russo Moskva, affondato il 14 aprile dopo essere stato colpito da due missili ucraini. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. Dopo aver avvistato una nave da guerra russa nel Mar Nero, Kiev ha chiamato i suoi contatti americani per confermare che si trattasse della Moskva. Gli Stati Uniti hanno confermato che era l’incrociatore e hanno fornito informazioni sulla sua posizione. Non è chiaro se gli Usa sapessero che l’Ucraina avrebbe attaccato e non sono stati coinvolti nella decisione, sottolineano le fonti.

La lanciamissili russa Moskva colpita ed affondata dalle forze armate ucraine

h. 01.17 | Zelensky, da inizio guerra oltre 2.000 missili su Ucraina

Dall’inizio dell’invasione le truppe russe hanno lanciato oltre 2.000 missili sull’Ucraina e i loro caccia hanno effettuato quasi 2.700 sortite nel Paese: lo ha reso noto ieri sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in collegamento video all’evento di beneficenza Brave Ukraine‘. Lo riporta l’agenzia Ukrinform. “In totale, durante questa guerra, l’esercito russo ha lanciato 2.014 missili sull’Ucraina e sono state registrate 2.682 sortite di aerei da guerra russi nei nostri cieli – ha detto Zelensky -. Ognuna di queste sortite è la morte del nostro popolo, la distruzione delle nostre infrastrutture“, ha commentato

h. 00.45 | Italia “favorevole” a Gruppo umanitario Russia-Ucraina

L’Italia “apprezza e sostiene con forza l’iniziativa diplomatica” del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterrescon la sua recente missione a Mosca e Kiev”. Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia all’Onu Maurizio Massari nel corso della riunione odierna del Consiglio di Sicurezza incentrata sull’Ucraina, la prima per Guterres dopo il suo rientro a New York. Citando le parole del Segretario generale, Massari ha ribadito la convinzione che sia necessario intraprendere “passi urgenti” per il raggiungimento della pace. Il primo passo, ha aggiunto, è un cessate il fuoco ampio e sostenibile. L’Italia “appoggia con decisione” anche la proposta di Guterres per la creazione di un “Gruppo di Contatto umanitario” composto da Russia, Ucraina e rappresentanti Onu.

h. 00.40 | Ucraina: Jill Biden in Romania e Slovacchia, vedrà profughi

Jill Biden partirà nelle prossime ore per la sua missione in Romania e Slovacchia dove incontrerà gli ucraini costretti a fuggire dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Lo riferisce il suo staff. La First Lady americana andrà nella base Nato di Mihail Kogalniceanu, in Romania, per incontrare le truppe americane. Quindi si sposterà a Bucarest dove vedrà il personale diplomatico e gli operatori umanitari da quasi tre mesi impegnati ad aiutare migliaia di rifugiati ucraini e avrà un colloquio con la First Lady romena, Carmen Iohannis. Domenica, giorno della festa della mamma, la First Lady si sposterà a Kosice e Vysne, in Slovacchia, dove incontrerà altre famiglie di sfollati ucraini.

h. 00.24 | Usa, Russia ha mentito a Consiglio sicurezza Onu

Non ci sono segnali che la guerra della Russia contro l’Ucraina si stia attenuando. La Russia può aver abbandonato il piano di conquistare Kiev ma continua a terrorizzare i cittadini ucraini. La Russia ha violato la Carta dell’Onu, ignorato l’appello globale alla fine della guerra e mentito al Consiglio di sicurezza dell’Onu più volte tramite una serie di teorie cospirazioniste e disinformazione con falsità ridicole”. Lo ha dichiarato nel corso di una riunione del Consiglio di sicurezza l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield .

h. 00.12 | Ucraina: Italia a Onu, creare passaggi sicuri per evacuare civili

L’ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente all’Onu, alla riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina ha denunciato ancora una volta come i bombardamenti indiscriminati della Russia abbiano bersagliato aree densamente popolate: “Questo è inaccettabile e noi sosteniamo con fermezza la creazione di passaggi sicuri per l’evacuazione dei civili”.  “Siamo preoccupati anche per i numerosi giornalisti e operatori dell’informazione uccisi e feriti dall’inizio del conflitto e per i casi di violenza di genere contro donne e ragazze”, ha aggiunto.

h. 00.02 | Usa, chiamata Biden-leader G7 prossimi giorni

“Stiamo organizzando una telefonata tra Biden e i leader del G7 per i prossimi giorni”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa. “Quanto al 9 maggio”, il giorno in cui la Russia celebra la vittoria contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale – e che, secondo l’intelligence occidentale, potrebbe essere il giorno in cui Vladimir Putin intende dichiarare la vittoria in Ucraina – “non abbiamo piani specifici”.

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