Governo.  Boccia, Presidente Confindustria: “Dalle dichiarazione che leggiamo non dovrebbero esserci ne contraccolpi ne polemiche sulla nostra agenda”

Governo.  Boccia, Presidente Confindustria: “Dalle dichiarazione che leggiamo non dovrebbero esserci ne contraccolpi ne polemiche sulla nostra agenda”

Intervenendo nel programma “”Focus Economia” condotto da Sebastiano Barisoni su Radio 24, il presidente degli industriali italiani, ha detto che occorre “sentirsi parte di una comunità Paese, senza rinfacciarci le sconfitte e senza esaltarci per le vittorie, ma sentendoci responsabili come Paese, senza pensare alla questione mediatica e del conflitto”

ROMA – “Dalle dichiarazioni che leggiamo non dovrebbero esserci i contraccolpi nel Governo. Quello che abbiamo detto è che cambiano i Governi e restano le nostre idee e i nodi sullo sviluppo da risolvere di questo paese.” Lo ha affermato Vincenzo Boccia  Presidente di CONFINDUSTRIA al programma “Focus Economia” condotto da Sebastiano Barisoni su Radio 24.

Abbiamo avuto la possibilità di incontrare tre volte il Presidente Conte prima dell’estate, con gli altri attori sociali e quell’agenda per noi resta ancora attuale ed ha delle priorità importanti, condivise da tanti di noi. – ha aggiunto Bocciae sono: il cuneo fiscale, riduzione delle tasse sui salari dei lavoratori italiani per permettere una riattivazione della domanda ed elevare i salari dei lavoratori italiani, un grande piano di inclusione giovani, una dotazione infrastrutturale all’altezza di questo paese, usando al meglio le risorse che già abbiamo e che non fanno ricorso al deficit. Invece di andare a chiedere in Europa più deficit per fare più debito, che non è nell’interesse del paese, a nostro avviso, occorrerebbe proporre una grande operazione transnazionale infrastrutturale eventualmente finanziabile con Euro bond.  Questi asset sono determinanti, c’è un nodo sulle risorse da affrontare non marginale e la nostra idea di affrontarlo è con un metodo diverso di approccio sia in chiave italiana sia europea. O meglio porsi degli obiettivi nella cosiddetta economia reale: più occupazione, più incremento dell’occupazione dei giovani e quindi definire provvedimenti, individuare risorse ed intervenire sui saldi di bilancio

Il rapporto tra banche e imprese è meno conflittuale di quanto non lo fosse dieci anni fa e questo “fa parte di un metodo con cui ci siamo voluti approcciare con tante parti, agli attori sociali e al sistema bancario in senso lato”  ha continuato il presidente di Confindustria, Boccia, parlando aFocus Economiasu Radio 24, in concomitanza del roadshow di “Imprese Vincenti, il programma di Intesa Sanpaolo per valorizzare le Pmi di eccellenza italiane, in corso a Milano. Secondo il numero uno degli industriali italiani , occorre “sentirsi parte di una comunità Paese, senza rinfacciarci le sconfitte e senza esaltarci per le vittorie, ma sentendoci responsabili come Paese, senza pensare alla questione mediatica e del conflitto”. Boccia, parlando del rapporto tra banche e imprese, ha sottolineato che “siamo chiamati a portare soluzioni e in questo senso la collaborazione per la competitività tra due mondi come imprese e industrie da un lato e sistema bancario dall’altro diventa rilevante. Questa è una necessità”.

image_pdfimage_print
Please follow and like us:
error

Ti piace il Corriere del Giorno ? Fallo sapere !