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26 Ottobre 2026 05:24

Funzionario dei Servizi Segreti italiani trovato morto in hotel a Parigi

La magistratura francese apre inchiesta. Lo 007 una ferita sanguinante sotto il mento e sul posto sono state trovate tracce di vomito. Per l'ambasciata italiana: "Morte per cause naturali"

ROMA – Un tenente colonnello dell’ Arma dei Carabinieri che era in servizio dell’ AISE (l’ex-Sisde,  servizio segreto estero del Governo Italiano) è stato trovato morto a Parigi nella notte tra domenica e lunedì nei pressi dell’ hotel-appartamento a Montmartre dove alloggiava .

Lo ha reso noto il settimanale francese Le Point, sul proprio sito, raccontando che l’uomo era a Parigi dal 3 maggio, ed era un funzionario dei servizi italiani.

Forte Braschi – Sede dell’A.I.S.E. il servizio segreto estero italiano

La vittima è stata identificata come Massimo Insalata, 50 anni, originario di Santa maria di Leuca (Lecce) ed aveva con se dei biglietti da visita della Presidenza del Consiglio dei Ministri (come prassi degli 007 italiani) ed aveva una ferita sanguinante sotto il mento e sul posto sono state trovate tracce di vomito. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei medici della prima ambulanza giunta sul posto all’ 1.30 della notte. Stroncato da un infarto: secondo il rapporto del medico legale incaricato dalla Procura parigina.

 

A Santa Maria di Leuca il tenente colonnello Insalata lascia la moglie e tre figli. “Massimo stava bene, non soffriva di nulla. Aspettiamo l’esito degli accertamenti per avere certezza di quanto accaduto. Avrà avuto un malore”.  I suoifunerali si terranno venerdì a Fiuggi, a Lecce sarà invece celebrata una Messa in suo ricordo.

Secondo quanto riportato dal settimanale francese, Massimo Insalata era arrivato la stessa domenica all’Aeroporto Roissy-Charles-de-Gaulle, proveniente con un volo da Roma. La Polizia francese ha trovato nella cassaforte della sua camera d’albergo una chiave di sicurezza crittografata, una busta contenente 85 biglietti da 20 euro, una chiave usb, un adattatore per scheda SD e una scheda SD.

Massimo Insalata era il cugino di Gabriele Torsello, per tutti “Kash”,  il fotoreporter italiano ritenuto una spia, venne rapito in Afghanistan il 12 ottobre 2006, mentre stava realizzando alcuni reportage. Per la sua liberazione si mobilitarono opinione pubblica, talebani ed autorità islamiche, e dopo ventitré giorni di prigionia, venne rilasciato dai rapitori grazie all’intervento di Emergency e del Sismi (ora AISI) , il servizio per le informazioni e la sicurezza militare.

Il commissariato locale e la polizia scientifica hanno effettuato le prime verifiche e la Procura parigina ha aperto un’inchiesta per accertare la cause della morte. Secondo fonti dell’Ambasciata d’Italia, invece si tratta di un “decesso per cause naturali“. Come si comunica di prassi….

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