MENU
29 Ottobre 2026 06:47

Emilio Fede condannato a 3 anni e mezzo per la bancarotta della società di Lele Mora

L'ex direttore storico del Tg4 accusato di aver trattenuto una parte degli aiuti economici che Silvio Berlusconi elargì a Lele Mora. Adesso dovrà risarcire 1,1 milione di euro

MILANO – I giudici del Tribunale di Milano hanno condannato ieri Emilio Fede a 3 anni e mezzo di carcere per “concorso in bancarotta” nell’ambito della vicenda legata al fallimento della società di Dario (Lele Mora) il quale patteggiando è uscito dal processo, e del contestato dirottamento a suo favore di 1,1 milioni di euro della somma stanziata da Silvio Berlusconi per salvare la società dell’ex agente delle stars televisive. Il Tribunale ha anche sentenziato una provvisionale nei confronti di Emilio Fede che adesso dovrà immediatamente  risarcire la curatela del fallimento per intero la somma distratta all’impresa di Dario (Lele) Mora .

 I giudici hanno emesso una sentenza di condanna persino più alta di quella  chiesta dal pubblico ministero milanese, Eugenio Fusco, che dinnanzi alla Terza Sezione Penale del tribunale di Milano presieduta dal giudice dr.  Ilio Mannucci,  aveva richiesto tre anni di carcere per concorso in bancarotta, per distrazione, per l’imputato. Fede, secondo le indagini della procura milanese , avrebbe accompagnato Mora a Villa San Martino ad Arcore, facendo pressioni su Berlusconi affinchè gli concedesse un importante prestito milionario. Ed, appena il denaro veniva concesso ed erogato, Fede chiedeva per sé  il 40 per cento a Mora  del denaro ricevuto dal generoso Cavaliere.
“Il finanziamento sarebbe servito per sanare la disastrosa situazione – aveva detto il pm Fusco –  in cui versava l’impresa di Mora. Quei denari non dovevano essere dirottati in parte a Fede per i suoi buoni uffici presso Berlusconi. Non ne aveva diritto“.
 Emilio Fede, i cui difensori hanno preannunciato l’intenzione di ricorrere chiaramente appello, ha così commentato: “Non voglio esprimere rabbia perché non è giusto, continuerò a difendermi, verrà l’Appello e poi la Cassazione. Spero solo di arrivare a vedere la sentenza definitiva“. Nel frattempo però gli tocca pagare un milione di euro.
TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Elezioni Csm, tensioni su Antonio Di Pietro
Procura antimafia di Firenze indaga per omicidio David Rossi
Calcio femminile a Taranto: prima l' Italia nella finale dei play-off mondiali con la Finlandia, poi la Supercoppa Roma-Juventus
Attacco hacker alle mail di Meloni, Delmastro e Formentini nel server della Camera dei Deputati
Procura di Milano: “Siher potrebbe fuggire all’estero, la sua è una dichiarazione di guerra”
Eni nel terzo trimestre utile a 2,8 miliardi e dividendo straordinario. Descalzi: "Risultati eccellenti"
Cerca
Archivi
Arrivano i video fino a 90 minuti su Instagram. Sfida a YouTube
Meloni: “Vergognosa la decisione del Gip di non convalidare arresto Siher”
Elezioni Csm, tensioni su Antonio Di Pietro
Procura antimafia di Firenze indaga per omicidio David Rossi
Arriva anche in Italia il filtro anti-spam sull' Iphone: "Chiedi il motivo della chiamata"

Cerca nel sito